384. Mini amplificatore di linea da interno della N.E.L. 
Ho trovato questa "pulce" di amplificatore, in casa di un condomino, che al momento del rifacimento dell'antenna centrale, doveva ancora traslocare per andarci ad abitare.

Così, quando è arrivato, ci ha chiamato perchè non vedeva nessun canale TV.

Misuriamo da un cavo da 5 mm. esterno, proveniente da una scatola posta in alto nell'ingresso di casa, e aveva tutte le sembianze di un cavo da ex parabola . . . difatti, quello di prima aveva un "dish" in terrazza, con rimanenza di un cavo da 5 mm. che entrava in casa e si infilava sotto alla mascherina di una presa TV . . .

Il segnale TV era in una saturazione TOTALE - GLOBALE, tanto che ho detto, prova in banda SAT a vedere "cosa vedi", e anche lì spettro con RUMORE a 1000.

Allora, stacco di corrente, e spettro azzerato, tutti via a cercare l'ampli da interno . . . aperto diverse scatole, NIENTE.

Dato che sapevamo dove scendeva la montante storica delle prese passanti, mi sono avvicinato a una scatola "503" con coperchio bianco a 2 viti, ma l'avevo vista subito quando ero entrato, e ho pensato, ci sarà un derivatore al suo interno.

Invece c'era dentro una SPI05 della Fracarro da -5 dB di prelievo e forse anche di passaggio e uno spinotto a pipa, solo che di fianco c'era un'altra scatola "503", dove si capiva che vi era tempo addietro, una passante - 10 dB servita dallo spinotto, poi, il montante della presa in uscita, andava a fare il resto della casa.

Ma da questa mascherina senza presa TV, usciva un filo elettrico con spina, che si andava ad inserire in una TERZA scatola "503" con presa 220 volt . . . e dal "buco" della seconda si vedeva la dicitura "24 dB" ......... NAAAAAAAAAAH.

Ancora di 'sti "numeri", un ampli da appartamento dentro una scatola "503", incrediiiiibbile !!! ( Aldo Baglio ).

Con l'antenna a dir poco fatiscente che c'era prima, le avevano tentate tutte, e adesso che era arrivata la potenza con la qualità, di gran lunga più alte di prima, il povero ampli era dannosissimo oltre che superfluo.

Difatti abbiamo sistemato a dovere tutta la distribuzione interna, con l'abbondante segnale fornito dalla SPI05.

Tolto l'ampli, unito i due cavi, in "attesa" di una - 10 dB, che al momento lì non serviva, il montante va di sicuro in cucina dove ci sarà un'altra - 10 dB, poi si arriva nell'ingresso in alto, qui, messo un PP 13 tolto da una scatola più in là, un cavo è quello esterno ex SAT e ora TV DTT SONY in salone, un'altro gira intubato nel muro dell'ingresso e finisce in una scatola in basso dove c'era un nodo a 3 cavi nastrati, e vi ho messo un div 2 per due camerette, la terza uscita del PP 13 viaggia in alto, e va verso la scatola per le altre 2 camerette di fronte e che conteneva prima il PP 13 con anche il 5 mm. ex SAT che prima tornava indietro verso il SONY, e che ho sfilato perchè messo appunto il PP 13 nell'ingresso . . . così ho messo un'altro div 2 in alto per le due camerette, e dentro la scatola si vede il 5 mm. tagliato che era nel tubo che va alla presa dove sbuca per andare poi in terrazza . . .

In tutte le prese c'è del segnale da vendere, poi una delle 3 linee, quella col nodo, era staccata nella scatola in alto dell'ingresso adiacente alla cucina, allora è per quello che ci è andato il PP 13, se no rimaneva con due stanze scollegate, come quando eravamo arrivati.

Si poteva "chiudere" l'impianto in casa a 75 ohm, mettendo un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB al posto del PP 13, però so che il PP 13 non mi crea problemi apprezzabili, allora ho lasciato un "misto" prese - 10 dB e partitori, e non avendo "buchi" di sorta in giro sulle prese, l'ho lasciato così.

Allora, 2 derivazioni per le camere vicine, e una al SONY, montante al cavo "giro ingresso", e derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB chiuso a 75 ohm, dove c'era il nodo a tre cavi, per le rimanenti 2 camere.

Oppure, derivatore a due prelievi da - 10 dB, uno al SONY e uno verso le due camerette vicine più div 2 in scatola, poi montante "giro ingresso", e sempre derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB, chiuso a 75 ohm . . .

Rivoluzionando tutto, la soluzione migliore si trova sempre.


L'ho provato con i 60 dBuV di tutti i mux UHF del mio impianto, e non ha fatto una piega.

Ma siccome non ha i circuiti VHF - UHF separati, bisogna avere un segnale in banda terza, di livello simile all'UHF, se no i prodotti di intermodulazione che si vedono nello spettro di banda VHF, dovuti a tutti i mux dell'UHF, non ne permettono il funzionamento: provato a "chiudere" il VHF progressivamente, con conseguente peggioramento del mer e ber del mux uno ch D, fino a mancata visione.
Chiudendo allora l'UHF, il mux D tornava a vedersi.

I 24 dB e i 22 dB di amplificazione però dichiarati, hanno proprio coinciso con le prove fatte.

Meglio comunque non superare i 100 dBuV in uscita.

Si comporta proprio come il CB VICHY provato diversi mesi fa.

Entrando con il solo BARBIANO UHF, pieno di segnali molto alti, medi e bassi, è andato in saturazione avvertibile specialmente sui mux più deboli, come il 49 di Mediaset, il quale è riemerso attenuando lentamente dal registro UHF, fino a vedere appunto, che la barra del V-BER, piano piano, è scesa fino a scomparire, così da consentire una perfetta visione.

Il mux 48 di LA 7, che in antenna è mediamente forte, anche con l'attenuatore al massimo, ce la faceva, però mancava poco al "patatrac".

Il consumo dichiarato di 1,2 watt è incredibile, difatti col mio misuratore si legge 2,4/5 watt, giorni dopo ho riprovato e segna 1,1 watt, boh, e c'è pure un led rosso di funzionamento.

E' forte perchè sta nel pugno di una mano, è chiuso non da viti, ma da alcune gocce di super attack, perciò non l'ho aperto.

Mi manca solo di sentire quanto costa da Videocomponenti . . . 35 euro al pubblico.

Altra versione da 12 dB, ma con uscita più alta, 29 euro.


Il livello di uscita più alto di questo 12 dB ( 115 ), rispetto al modello da 24 dB (108 ), spesso lo si riscontra in questi minuti amplificatori di linea, e penso che dipenda dal tipo di progetto più semplice, che porta al vantaggio di avere una saturazione raggiungibile, a un punto di potenza richiesta più elevato.

Difatti, gli avevo messo davanti il pre UHF da 13 dB, e lui non si è scomposto più di tanto, segno che fa ben sperare, se lo utilizziamo in un appartamento dove proprio la distribuzione interna di cavi e derivatori, ci attenua il segnale disponibile all'arrivo in casa di circa 12 dB.

Questi ampli, servono appunto per recuperare ( compensare ), le perdite di segnale dell'impianto TV dell'appartamento realizzato con molte prese, avendo a disposizione una quantità e qualità di partenza, solitamente adatta per uno o due apparecchi.

Facendone uso, l'obbiettivo dev'essere quello di avere all'incirca lo stesso segnale alle varie prese, molto simile a quello che vi era nella presa o ingresso condominiale, e che andava bene su tutti i parametri forniti dall'antenna centrale ( o singola nostra che sia, è uguale ).


Telealimentazione automatica, in presenza di assorbimento da parte di un amplificatore.


Hanno scritto PAWER anzichè POWER, in compenso arriva solo a 2,5 watt anche con un pre a cubo davanti.


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Grazie ElectroHD per il link, così si può esplorare tutta la produzione N.E.L., e nel contempo si arricchisce il blog.

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