360. Centralino Mitan ad ingresso unico. 
ATTENTION !

Comunico che oggi 24 - 7 alle h,13 : 30, mi trovo aumentato di 8 dB, il segnale del mux TSM TV ch 43 da Barbiano.
Ora in antenna mi arriva forte come il 40 della RAI e il 45 di Start Up, ben 82 dBuV qui in casa con la K 95 D Offel fissa su Barbiano.
Ecco, anche a cosa mi serve un "modulare" tenuto il più possibile controllato e livellato pari.
Adesso vado su e lo attenuo dal modulo dedicato.
Se aumentassero anche un po' il ch 44, che in questa vasta zona è "sotto" di 12 dB dai due 43 e 45, sarebbe solo un bene.




Amplificatore ad ingresso unico, mirato per le tre bande: III^, IV^ con ch 38, e V^ meno ch 39.



Tre regolazioni separate, e dentro, porta la data di fabbricazione del 28 - 09 - 2005.



IV^ aperta e V^ chiusa.



IV^ chiusa e V^ aperta.



Tutto aperto, con "buco di fabbrica" che cade fra il 38 e il 39.



Come prima su, visione espansa.



Come prima su, visione espansa.



Immagine cliccabile.

Parte del circuito, dove si vede a destra l'ingresso, i tre attenuatori, e le 5, induttanze? Bobinette? Dette anche "choke" ( al singolare ).



Lavorando di fino con cacciavitino in vetroresina, sono riuscito a modificare leggermente i 5 "chokes", fino a ottenere con tutto aperto, un bel "notch" sul 39.
Se chiudo la IV^, il "notch" si sposta più sul 38, se chiudo la V^, va a finire sul 40, ma visto che qui servirà per tutto l'UHF di Barbiano ( più la terza in verticale ), gli attenuatori viaggeranno circa di pari passo, e ci salvaguarderanno di più il ch 38 e il ch 40 che sono mux "nazionali".


Dove c'era questo centralino, sul tetto vi era un'unica antenna logaritmica, con la parte iniziale di banda III^ in VERTICALE e la restante in punta, incrociata in ORIZZONTALE per l'UHF 21 - 69 di Barbiano, lavoro "entry level" da cantiere".

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Antonio, l'argomento degli attenuatori o trimmer per diminuire il segnale all'uscita di un centralino TV, l'ho già trattato in passato qui sul blog.

L'attenuatore classico 0 - 20 dB, è una resistenza variabile che azioniamo noi col cacciavite, al fine di regolare / attenuare la potenza del segnale che ci fornisce l'antenna.

Come nel campo AUDIO, i transistor finali sono sempre pronti a dare il massimo, solo che con la manopola del volume, che altro non è che un attenuatore, possiamo regolare tra il minimo e il massimo, il segnale che dopo andrà ai finali.

Per esempio, alcuni ampli audio avevano la manopola del volume graduata in dB, dove lo "0" dB corrispondeva al volume massimo, il - 63 dB corrispondeva il volume minimo, cioè meno del silenzio assoluto ( - 60 dB ).

Alcuni ampli da palo hanno invece i trimmer, e questi abbassano la tensione di esercizio ai transistor da 12 volt in giù, cosi loro amplificano meno e il segnale si abbassa.

I trimmer sono sempre presenti nel moduli di preselezione, perchè sarebbe impensabile metterci degli attenuatori 0 - 20, senza incasinare l'impedenza della tratta di autodemiscelazione superiore dei moduli stessi, che è mantenuta abbastanza costante fra l'ingresso sul primo modulo e la resistenza di chiusura sull'ultimo.

Con il trimmer su ogni modulo non si altera il livello del segnale che entra negli altri ( adiacenze RF di canali / mux in uscita escluse ).

La Fracarro ha fatto ampli da palo sia con attenuatori classici 0 - 20, che modelli invece con solo trimmer.

Il Mitan qui presente, che ha una sola entrata, subito dopo incontra sullo stampato una demiscelazione a tre vie / bande: B. III^., B. IV^, B. V^, seguita dai tre attenuatori 0 - 20 dB, l'amplificazione è sempre di 36 dB, ma se teniamo chiusi del tutto gli attenuatori, magari con segnali medio bassi, diventa un 16 dB "rumoroso" perchè il segnale è arrivato sotto la soglia del corretto funzionamento, per via del rapporto segnale - rumore fortemente degradato da noi chiudendo del tutto gli attenuatori, non in presenza invece di un segnale esagerato IN ANTENNA.

Se io ho degli 80 dBuV in antenna, posso anche chiuderli del tutto gli attenuatori ( anche perchè tutto al massimo si saturerebbe ).
Ma se ho dei 55 / 60, sarà meglio stare da metà corsa in su.

Un buco nei centralini fra IV^ e V^ ci scappa sempre, se no quando alzi o abbassi una banda, vai ad interessare troppo l'altra che è nelle immediate vicinanze / adiacenze.

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Antonio, quel 4 - 24 è probabile si riferisca a un centralino con 2 ingressi UHF, allora il segnale dopo i due attenuatori, incontra uno splitter capovolto per unire i due segnali UHF, e perde proprio 4 dB, che più 20 dell'attenuatore fanno 24.

La stessa Offel che al tempo dell'analogico faceva un 30 dB, adesso con i segnali digitali che sono diversi, indica 32 dB di amplificazione, però nel modello a due ingressi UHF, ne dichiara correttamente 28, perchè c'è all'interno quello split che ne perde 4 d'ufficio, e l'attenuatore è sempre uno "0 - 20".

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Antonio, hai espresso quasi lo stesso concetto, ma ho capito cosa intendevi dire.

Pensa che la TEKO faceva anche una versione del multibanda Croma 30 dB a 5 ingressi: VHF - IV^ - IV^ - V^ - V^, così all'interno c'erano 2 splitter rovesciati ( - 4 dB ) e un mix ( diplexer ) di quarta e quinta ( - 0,5 dB ) , per andare con una sola linea UHF alla sezione finale UHF.

Quando ci sono IV^, V^, e UHF, c'e prima una miscelazione ( diplexer ) fra i due ingressi distinti di banda ( - 0,5 dB ), che diventano così un UHF, poi vi è lo splitter rovesciato ( - 4 dB ) per "unire" i due UHF che diventano uno solo da mandare al finale UHF ( che è sempre uno e mai due ).

Quando ci sono gli ingressi di I^ e III^, vi è dentro il mix apposito ( diplexer - 0,5 dB ) che gli unisce in una sola linea che va al finale VHF.

Poi all'uscita dei due finali, vi è un mix VHF - UHF ( passa basso e passa alto - 0,5 dB ) come i mix da palo passivi di oggi come di 50 anni fa, e l'uscita diventa UNICA come sempre.

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