341. Converse per pali d'antenna. 
Buon compleanno con panettone salato da 48 tramezzini e torta dei 55 anni alla meringa ( ma io mi sono fermato a un rassicurante "anni 49" ), portati a sorpresa dalla mia compagna nel pomeriggio.


La conversa di lamiera zincata classica, ottima per il tetto a tegole pari.


Esempio di sistemazione della conversa, quando il palo coincide col coppo superiore.

La conversa si sistema al posto di un coppo solo, le due raccogli acqua sono rimaste al loro posto, sotto la plastica a sinistra e a destra del palo.


Il caso opposto, quando il palo cade in direzione delle tegole raccogli acqua.

Qui si infila la conversa SOTTO alla tegola raccogli acqua superiore, e in basso la si lascia SOPRA a quella inferiore.

Anche in questo caso la conversa prende solo il posto di una tegola raccogli acqua.

Cosa mi tocca fare la domenica mattina del 23 / 02 per i lettori del blog . . .


Questa è la mia conversa in piombo, costruita sul posto dal lattoniere quando rifecero il tetto, togliendo forse la mia in lamiera che misi nell' '81, e coprendo magistralmente i cavi delle antenne lasciati in verticale lungo il palo con una "maronata" di silicone.

Quando l'ho rifatta nel 2005, ho rimesso i cavi ( 9 ) come li vedete, una parte dei vecchi è rimasta "murata" in mezzo alla conversa tutta fasciata da me, e di sotto gli ho tagliati in alto dalle assi e lasciati "morti".


Converse in plastica tenera, molto facili da posizionare.



Conversa in piombo tipica.

La conversa in piombo, come quella in plastica o quella semi-rigida in lamiera zincata, si posiziona con la parte alta ( che qui è a sinistra ) SOTTO alla fila di tegole che vanno in salita dietro al palo, e che quando piove, scaricano l'acqua sulla conversa, la quale a sua volta la fa andare SOPRA alla fila di tegole davanti al palo, che in buona parte le scorre sotto, comportandosi ne più e ne meno, come una tegola.

Una o due tegole che sono coperte dal foglio di piombo, vanno tagliate in maniera che il palo impiegato ci passi bene senza toccarle . . . viene fatto un passaggio di forma quadrata ( con flessibile ), o circa rotonda ( con martello e scalpello ), lasciando anche lo spazio per i cavi delle antenne, che si infileranno prima sotto la fine della conversa in basso, poi volteranno verso il sottotetto affiancando il palo base, passando anche loro dal buco grande fatto in precedenza.


Il modello "aperto"



Si richiude come una giacca e si silicona come una cintura lampo.

Ne hanno fatto una versione in plastica sullo stesso principio di "conversa aperta", ma non mi sembra abbia riscosso un gran successo.


Il piombo, è un bel metallo malleabile, il meno duttile di tutti, e per niente elastico !

Ed è per quello che dopo alcuni anni, ritornando sul posto, ci accorgiamo che alla base del cono, la conversa si è tutta screpolata, tanto che da sotto al tetto si vede il cielo, ed ovviamente "piove di sotto".

Negli anni abbiamo capito, che quella leggera oscillazione che fa il palo base, di un'antenna di due o tre pali "autoportante", e quindi senza ancoraggi, porta alla rottura inesorabile della parte piana della conversa in piombo !

Morale: costa molto di più, e rompendosi, porta rapidamente di sotto una buona dose d' acqua, molto prima di una conversa in lamiera zincata !

Siccome sostituire una conversa in piombo, significa smontare tutta l'antenna, qualcuno ha avuto l'ingegno di inventare quella apribile, che si sistema sopra a quella "bucherellata", e per ancora del tempo evita infiltrazioni d'acqua.


Ma non finisce mica così, senza aver risolto il problema dato dall'oscillazione del palo.

Adesso, quando si sa di dover mettere una conversa in piombo, per ovviare al grave problema della rottura prematura della medesima ( causa i movimenti impercettibili del palo di base ), si adotta la seguente procedura:

Nel cono dove ci passerà il palo, si effettua un taglio di diametro superiore di un cm. al diametro del palo impiegato, così quando il palo "scossa", ci balla dentro, non lo tocca, e la conversa non sollecitata, resterà ferma e non si romperà.

Si vabbè, ma non possiamo lasciarlo così, con la fessura di mezzo centimetro tutt' intorno aperta, si berrà l'acqua che scende dal palo, più quella diretta . . .

Ecco che a questo punto, si capisce cos'è quel cono di gomma morbida della foto sopra.

Esso si infila subito a rovescio, fino quasi ai bulloni del palo base, si sistema la conversa in mezzo alle tegole, si cala il palo nel cono allargato che corrisponde al foro nel tetto, qualcuno di sotto serra i bulloni delle staffe a parete, quando il palo è ben stretto, si prende il cono di gomma ribaltato a due mani, e lo si tira giù addrizzandolo fino a coprire per bene la fessura come un ombrello, senza però far toccare ovviamente i due coni ( gomma e piombo ), se no è inutile.

Il taglio del cono di gomma, sarà stato fatto un pelo più piccolo del diametro del palo in questione, questo per rendere più sicura la sua presa su di esso, e la sua nastratura finale.

Così avremo un palo che "balla" con cono di gomma, 2 coni coassiali che non si toccano, e finalmente, una costosa conversa in piombo che non si ridurrà a un "emmental" nel giro di due anni.


Cono di protezione . . . in piombo.

Io temo che, causa il suo peso, quando fa quel caldo "inenarrabile", il nastro ceda e il cono scenda . . .

Vabbè, potrei adattarlo al palo non tagliandolo orizzontalmente, MA, verticalmente a "tagliatelle", così potrei fermarlo all'altezza giusta con poderose fascette nere in PVC Legrand, fasciare il tutto, e non dovrebbe scendere più da lì, però per adesso, preferisco il "cono nero".

Però mi chiedo, perchè costruire un cono "sbilenco" come quello giustamente saldato alla conversa completa, quando devo solo proteggere in punta quell'altro che circonda un palo rotondo, messo dritto a piombo ? Deve solo fare da ombrello ? !
Non potrebbe essere fatto a cono quasi regolare come quello in gomma ?

Ah, ho capito, i coni sbilenchi li preparano a parte, allora vanno bene sia da saldare per fare la conversa, sia come coni da "ombrello" ( me l' ero scordato ).


Ecco signora, le sue "QUATTRO" prese TV: tinello, cucina, camera da letto, e camera dei bambini . . .

Anche se è una "ladrata", è quasi meno grave, che se l'ha fatta per 4 appartamenti ben distinti . . .

Ma come ? La MIA antenna è in comune sull'unico palo con gli altri tre ???

Ma sei "semo" ? E se voglio apportare delle modifiche alla MIA antenna, come faccio ?

Allora, tanto valeva metterci una 95 elementi . . . e un "PA 4" Fracarro !

In Via Zamboni, vicino alla porta, mi sono trovato una BLU 90 Fracarro su Barbiano, che ai tempi dell'analogico "tirava" tanti ma tanti di quei dBuV, che a suon di partitori ( perchè nel sottotetto mancava "la 220 Volt" ), ho servito 10 appartamenti con 10 discese "a pioggia", cioè "a stella" . . . anche se adesso potrei metterci 3 CAD 14 in rapida successione, chiudere il montante, e avere 12 uscite DISACCOPPIATE fra loro, come va fatto a regola d'arte . . .

Oggigiorno, vista la posizione d'oro, con i segnali digitali che vanno quasi con "ridicole potenze", i condòmini saranno messi ancora meglio di allora.

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Grazie a tutti ragazzi !

Daniele, è vero, la plastica del cono si secca, ma io lo fascio un bel po', dall'alto in basso col nastro grigio, fino a un diametro superiore a quello del cono sotto, così "l'ombrello" si mantiene molto di più.

E per le converse in plastica, bisognerebbe metterne due, così quella sotto rimarrebbe nuova per molto tempo.

Sono tornato in un posto venerdì 28 / 2, dove 4 anni fa misi una conversa di "plastica" come quelle sopra della "HERTZ", e devo dire che era ancora morbidissima come nuova, si vede che non è della stessa "pasta" dei coni, i quali, causa sole, caldo e freddo, col tempo si sbriciolano come crackers.


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