332. Non ci volevo credereee ! ! ! 

Il "partitore amplificato".


Dietro un mobile ad angolo, in un tinello di via Lemonia 4, ho trovato questo "PP 14 attivo" autocostruito / modificato, che ha dell'incredibile. L'anziano cliente ci ha detto che era lì da 13 anni.

Quando siamo arrivati c'erano 91 dBuV sul 24 della Rai, nella presa più lontana, e i Mediaset squadrettavano vistosamente, misuriamo il BER ed era ben oltre la barra del QEF, allora andiamo su dal "Teleco 34" per vedere se si era alzato qualcosa di troppo da saturarlo, invece niente, andava benissimo entro i limiti ( poi gli altri condomini non si erano lamentati ).

Caliamo un pelino l'UHF per sicurezza, poi torniamo in casa, e misuriamo il prelievo di un CAD 11 dalla montante che passa dalle terrazze, e c'erano 87 dBuV e BER a posto, con in presa sempre quasi 90 di Rai e i Mediaset "zoppi".

Qui con 3 prese TV, ci deve essere un ampli per FORZA, allora per sincerarcene, abbiamo usato il vecchio trucco del "tirar giù la corrente", e zac, spettro scomparso . . . dev'essere ariperforza dietro 'sto 'azz di mobile ad angolo del menga ( quanto li odioooooo ).

Appena riusciamo a spostarlo, vedo da lontano l'alimentatorino e il filo che entra nel PP 14 . . . NAAAAAAAAAAAH !!! ( Massimo Boldi ).

Questa è bella, quando credi di aver visto quasi tutto nella vita sugli impianti d'antenna, ti capita 'sto "number" qua.

Ecco perché non mi hanno fatto andare in pensione . . .




A me dava quasi 10 volt.



Il BFR 91A, marcato Siemens, un classico sempre presente nei preamplificatori UHF Teko da 10 dB, qua si vede che amplificava tutto, VHF e UHF.

Forse era difettoso l'alimentatore, perché anche dopo aver calato l'UHF a monte, in casa il difetto era rimasto uguale.

Noi, tolto il tutto, gli abbiamo messo un PP 13, e avevamo ancora un mucchio di segnale, stavolta perfetto.

In terrazza si poteva sostituire il CAD 11 con un 13, entrare con tre cavetti, e collegarli ai tre cavi di casa direttamente . . . ma non ho voluto strrrafare . . . poi avevo già troppo . . .



Esecuzione "pulita", il segnale appena entra dal morsetto, va di là e grazie al condensatorino entra nel transistor, poi alla fine, sempre con un condensatore, ritorna di qua amplificato e saldato alla basetta ramata che poi serve i due splitter esistenti a due vie del partitore.

Con tutto ancora questo "spazio" qua, adesso, altro che filtro LTE ci farebbe stare dentro ( un'equalizzatorino 174 - 790 MHz ? No ? ).



Lui, è riuscito a far star tutto dentro in metà cubo, metà partitore, ha messo una resistenza da 75 ohm saldata nel quarto morsetto inutilizzato, e ha fatto pure un nodo all'interno al cavo rosso e nero, perché non si strappasse tirandolo inavvertitamente !

Forse adesso lavora come progettista alla Televes, per la serie "Picokom".

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Giovanni, lui amplificava 10 dB per poi perderne 7, quindi andava a + 3.
Se sostituiva il CAD 11 fuori con un 13, non metteva un PP 13 da - 6 dB in casa, quindi andava a + 6 ( da antennista = soluzione migliore ).

L'ho provato qui, amplifica anche il VHF, e non fa alternata, il BER è a posto, però escono 2 dBuV in meno rispetto a quello che entra . . . boh, allora là era in saturazione perché gli entrava si vede troppo segnale . . . vabbè, adesso va bene.

O l'inquilino di sopra ha sistemato la montante, ed è arrivato giù di sotto molto più segnale di un tempo . . . tutto è possibile.

Esco dal Teleco nel sottotetto a 106 max sul ch 24, - 7 di un PP 14 fa 99 dBuV per colonna, 2 piani sotto c'è il cliente col CAD 11 in terrazza . . .

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Ma se il cavo impiegato per costruire questi cavallotti, era l'RG 58 da 52 ohm, quando si assemblavano 20 moduli di preselezione, l'impedenza che doveva essere mantenuta a 75 ohm, dove andava a finire ?
Allora erano meglio i ponti fissi da 75 ohm, che venivano forniti a corredo una volta.

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Presa coassiale derivata / diretta / semplice . . . ( a perdita pressochè zero ).
Attenuazione di contatto / collegamento / allacciamento . . . 1 dB ( non di derivazione ).

L'attenuazione di derivazione ( o prelievo ) è quella fissa ( meno 6, 7, 8, 10, 12, 14, 18, 20, 22, 26 dB ), misurabile sul prelievo di un derivatore o dall'attacco frontale di una presa passante . . . ( che dentro è fatta come un derivatore a un prelievo ).


Il "davanti" di una presa TV originale Vimar.

Questa presa della serie "IDEA", mod. 1630601, non è "passante", e vi si collega un cavo solo, proveniente dal prelievo di un derivatore o dalla discesa della propria antenna singola !

La "passante" è quella che accetta solo 2 cavi, uno di arrivo segnale, e uno di ri-partenza segnale, riservato di solito alla presa successiva della "catena", o di rado ad un derivatore ( per servire una o più prese "derivate" ) chiuso infine a 75 ohm sull'uscita "montante".

La presa passante più in uso, è quella con attenuazione di prelievo da -10 dB ( sul segnale del cavo "montante" che la attraversa / alimenta ).

La presa "terminale" ( o "finale" ) è l'ultima della catena di prese passanti ( su di una colonna montante, orizzontale o verticale che sia ), e si tratta sempre di una passante, con però una resistenza di chiusura ( carico ) da 75 ohm sul morsetto di uscita ( cioè "terminata" o "finita" da noi ). Ed è obbligatoria, al fine di garantire al "sistema", la giusta impedenza lungo tutta la linea attraversata dalle prese passanti o da derivatori del caso.

Le "terminali d'ufficio", sempre con attenuazione di prelievo, resistenza di chiusura interna a 75 ohm messa dal costruttore e un solo morsetto di collegamento, oramai non esistono quasi più, e non facendo appunto l'elettricista / antennista, non incappo nell'acquisto di quelle "terminali" della Ticino.

Dire "presa terminale diretta" è come dire, "donna sposata nubile", non si può essere entrambe le cose.

Anche "presa passante derivata" non si può dire, perchè una esclude l'altra. Una è come se fosse un derivatore, l'altra è un semplice contatto . . . al massimo "isolato" da un condensatore posto all'interno di essa.




Adatta per frequenze TV e IF SAT da 5 a 2400 MHz, sopporta 500 mA, e massimo 24 volt in continua DC ( e alternata AC ).
In uscita, se c'è anche il segnale SAT, ci vuole un demix TV - SAT, volendo anche ad innesto, che poi è simile come forma a quella di un "T".


Un solo collegamento obbligato dalla parte della freccia in ingresso, l'altro è "murato".


Due modi diversi di vedere la "prima della Scala" su RAI 5.


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