331. "Centro diurno" . . . ( anziani partitori ). 

Oh, questo è vecchio davvero.


Divisore a 4 uscite, con 2 dichiarate da - 7 dB e 2 da - 6 dB . . . come mai ?

Non se ne conosce la marca, ma quel GZA 741, quando in seguito si videro delle sigle "GZE", fa pensare alla tedesca FUBA quasi fuor di dubbio.
Se poi è un WISI o un BOSCH, allora ditelo !

E' un "Eltronic", l'ho rincontrato altrove con il coperchio, ma non volevo fregarglielo.



Il retro, ricorda il lato non visibile di una serratura da portone.




L'interno è tutto un programma, ma seguirà un sano principio di allora, almeno spero.

Il segnale entra da sinistra, si biforca in 2, entra nella "galleria" isolata superiore dei nuclei di ferrite, e fuoriesce direttamente sui 2 morsetti lontani da - 6 dB, e sembrerebbe un "nodo" belle e buono . . . ( un "T" cinese da "fai da te center", quello a chiodo ).

Le altre due uscite da - 7 dB vicine all'ingresso, provengono dalla galleria isolata inferiore, prelevando il segnale per induzione dalle due viste prima, e si congiungono fra di loro appena fuoriescono dai tunnel, saldandosi su di un dischetto, che in vista frontale diventa un cilindretto, tutto circondato dalla "massa", ma non ovviamente a contatto con essa.

Come si vede anche sul lato sinistro con quei due filettini saldati da massa a superfice ramata, sarà tutta una "questione" fra poli centrali e masse, atta a ottenere l'impedenza del sistema / prodotto, sui canonici 75 ohm, ( pur non sapendolo di preciso, non vedo altre spiegazioni ).



Resistenza marron-verde-marron fra i due morsetti da - 7 dB.




Le due uscite da - 6 dB.




Gli schiaccia-calza erano reversibili, per cavi come minimo di due
diametri.




Provandolo, un'uscita da - 6 dB dà una media di 6,84, l'altra da - 7 dà addirittura una media di 9,23 . . . bah.

Io le 3 resistenze di chiusura sui morsetti inutilizzati ( cioè senza carico ) le avevo messe . . .

Però sul ch E5 in VHF ci hanno preso, l'avranno collaudato solo lì ? . . .



Il VGD 207, nella versione - 2 con passaggio di tensione.



Ho provato anche qui con gli stessi segnali e resistenza di chiusura.

Sull'uscita da - 7 dB, ho una media di 8,23, e su quella da - 2, ho 2,38.



Ho un dubbio dal 1985: sarà un partitore o un derivatore ? Il confine è lì.
4 e 4 dB fanno un partitore, 12 e 1 dB fanno un derivatore, e fin qui ci siamo, ma questo 7 e 2 dB, pare che a seconda dell'uso che se ne fa, possa appunto assumere le sembianze di uno o dell'altro . . .

A me sembra un partitore differenziato: servi il palazzo che hai lì col - 7, poi vai in tesata aerea col - 2 a servire l'ultimo palazzo ( con sempre tutte le chiusure a 75 ohm, nelle prese passanti finali di colonna del caso ).




A parte le due grosse induttanze, rame e ferrite, per la telealimentazione in C.A. a 44 volt, vi è un avvolgimentino su ferrite, 2 resistenze e 2 condensatori verso massa.
Se non è identico al circuito della presa passante da - 7 dB dell'Helman, poco ci manca.

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Sì Everardo, compravo Fuba e me lo ricordo, era il "GAL 16" a 6 uscite da - 10 dB, poi vi era il "GAL 14" a 4 vie da - 8 dB, e ricordo che il cavetto coassiale avvolto a matassina dentro la ferrite, terminava con centrale da una parte e calza dall'altra, e da queste due terminazioni partivano 3 resistenze uguali per parte, a fornire le 6 uscite del GAL 16 . . . anni '80.

La sua evoluzione con inserimenti a baionetta fu il "GLV 534", partitore a 6 uscite schermato e coperchio rettangolare bianco a pressione con nervature a scatto.

I GAL 14 e 16, avevano il coperchio bianco rotondo a vite centrale, ed erano i più grandi sul mercato.



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