286. Varie. 
Vi avverto, la diatriba su come chiamare correttamente i vari tipi di prese TV, non finirà MAI ! ! !

Se si ristruttura un' appartamento in un condominio degli anni '60, che ha solo una presa PASSANTE TV condominiale nel tinello ( da - 14 dB ), e si fa murare al suo posto una bella scatola, per farvi star dentro un derivatore a 4 prelievi da - 14 dB al posto della vecchia presa PASSANTE, per portare il segnale TV nelle 4 stanze: tinello, cucina, camera da letto e camera dei bambini . . . come potranno mai chiamarsi quelle 4 prese nuove che andrò a mettere, se non DERIVATE !

DERIVATE dalla "colonna montante", tramite un DERIVATORE . . . la bTicino non aveva tutti i torti, quando le chiamò così per distinguerle dalle PASSANTI, magari per rispettare nuove normative / direttive imposte in quegli anni, fatevene una ragione !





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Quando iniziai io, vi erano le "passanti" e le "dirette", dove per passanti, si intendevano quelle presenti negli appartamenti dei condomini, con solamente una presa TV per abitazione.

Essa, era collegata alle altre, presenti negli appartamenti sovrastanti e sottostanti, per mezzo di un'unico cavo disposto verticalmente ( detto "montante" ), che da in cima a in fondo, le concatenava tutte.

L'ultima in fondo della catena, doveva obbligatoriamente "chiudere" il circuito delle prese in serie ( passanti ) con una resistenza da 75 ohm, inserita sul morsetto d'uscita, questo perchè non vi era più alcun cavo montante che procedesse.

La Siemens, faceva ANCHE la versione "terminale", con resistenza interna da 75 ohm saldata opportunamente fra montante in uscita e la massa.
Questa presa aveva un solo morsetto a scatto sull'ingresso, contro i due della versione "passante", inoltre si distingueva da quelle che la precedevano, per il coperchietto posteriore NERO.

Le prese invece "dirette" dette anche "semplici", non avevano attenuazione come le passanti ( da - 26 dB fino a scalare a - 7 dB ), al massimo, avendo in alcune il condensatore di blocco c.c., la perdita poteva essere di 0,5 dB.

La presa passante, è praticamente un derivatore a un prelievo, fatto a forma di presa TV, il circuito interno è spesso identico perchè il principio è il medesimo: effettuare un prelievo di segnale utile, da un cavo passante, che ne fornisce una quantità sensibilmente superiore.

Che io sappia, la sola marca di materiale elettrico, cimentatasi nel costruire prese a frutto TV senza sbagliare le denominazioni, fu la VIMAR con la serie 8000.

Ne faceva 3 tipi: passante, terminale, semplice, più chiaro di così ? !
Solo che usava ancora il sistema "resistivo", quando la Siemens aveva brevettato 15 anni prima, la presa passante con prelievo induttivo ad accoppiamento direzionale, il sistema vincente anche nei vetusti CAD Fracarro.

La passante era da - 20 dB di attenuazione sul prelievo ( con all'interno 2 resistenze, una di prelievo e una verso massa, come la presa di prova Siemens - 20 dB ) , la terminale era sempre una - 20 dB, ma con una ulteriore ( terza ) resistenza di chiusura verso massa, la semplice era semplice-diretta, e non perdeva nulla.

Quindi, chi ancora oggi, chiama erroneamente "terminali" le prese "dirette" / "semplici", sarebbe ora che correggesse il tiro, perchè se io sento parlare di prese terminali, perlomeno mi chiedo: terminali di che ? ? ? Cosa c'è, cosa viene prima di queste prese "terminali", cosa terminano ? ? ?

Se mi rispondono : una serie di prese "passanti". A ecco, così sì che ci siamo !

Se invece mi dicono: NIENTE, c'è solo il cavo proveniente dal derivatore posto sulle scale. Allora io dico, é sbagliato, ci va una "derivata" ( diretta-semplice, che non perde segnale ), non una "terminale", che ha un'altro significato, attenua pure lei come le passanti ( prelievo ), chiude internamente il circuito ( il "montante" ) su di un carico resistivo di 75 ohm, ed è costruita solo per questo scopo ! ! !

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Difatti, proprio venerdì scorso, veniamo chiamati in un "nostro" condominio, perchè in un appartamento al primo piano, nel tinello si vede bene tutto, ma in camera da letto quasi niente ( i Mediaset sotto ai 22 dBuV ).

Arriviamo là, e nel muro vi era come presa condominiale, una VIMAR serie 8000 da incasso, su telaio a graffette per scatola tonda diametro "65".
Misuriamo, e ci sono 35 dBuV di media su tutti i mux ( centrale modulare canalizzata ).

La smonto eeeh, leggo "terminale" . . . beeeeene, siamo a posto, successo assicurato, anche perchè il cavo proveniva dal basso, e mi ricordavo che vi erano i derivatori nelle scale al piano terra di sotto, alloggiati in scatole poste in alto.

Misuriamo dal cavo diretto con dielettrico compatto Cavel "CS 75": 55 dBuV, OTTIMO !

Ragazzo, vammi a prendere il saldatore e un pezzetto di cavo TV, che SEMPLIFICHIAMO questa presa "terminale", facendola diventare una "DIRETTA".

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Il "ragazzo" per la verità è il mio capo, e ha 3 anni meno di me . . . gli do il telaio della presa in mano e gli dico: vai giù in furgone, e guarda se trovi una "8000" semplice o una già modificata da me con la scritta a pennarello " 0 dB ", se non la trovi, vieni su col saldatore che semplifico alla svelta questa qua . . .

Torna su dopo un lasso di tempo interminabile, perchè essendo un tossico, deve fermarsi a fumare una sigaretta, e si ripresenta SENZA saldatore e con in mano un frutto-presa VIMAR "IDEA" che non c'azzecca con il telaio della "8000" che gli avevo dato apposta perchè conoscendolo, non facesse l'ennesima "cappellata" . . .

Con calma gli dico: ma questa è un'IDEA, non entra nel telaio 8000, è molto più larga . . . e lui, accidenti, ho visto le mollette d'incastro ed ero convinto fosse quella giusta . . .

Torna giù a prendere saldatore e cavo TV.

Capito come sono messo ? ? ? Sono sempre a rischio, perchè chi va con lo zoppo, impara a zoppicare, e faccio sempre più fatica a venirne fuori.

Se andava giù Andrea Bocelli o Stevie Wonder o José Feliciano, sta sicuro che tornava su col saldatore al primo colpo, perchè anche se non vedente, sensibile com'è, sentiva subito che la presa era più grossa dell'alloggiamento dove doveva entrare . . .

Lui che ci vedeva, era convinto . . .

Quando dico che sono "sprecato" . . . mi pigliano in giro . . . ma va là, INFERIOORI . . . ( da: "MURATTTOORI . . . " - Raimondo Vianello - )

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Ho smontato il frutto-presa, dissaldato le tre resistenze eliminandole totalmente, e creato un contatto diretto, saldandogli un cm. di anima di rame tolta dal pezzetto di cavo TV.

Lì, vi era presente l'immancabile "T" schermato, di metallo, che serviva il TV Philips che era lì vicino e andava benissimo ( con 31 dBuV ), POOOI, dal T, partiva un cavo da 5 mm. tipo "SAT", che si infilava sotto la mascherina della presa LUCE vicina, risbucando dalla presa LUCE della camera da letto, che non era neanche tanto vicina . . .

Finisco l'operazione "chirurgica" ( già fatta decine di volte ), rimonto il tutto, rifaccio i collegamenti sui 2 spinotti, e vado a misurare di là in camera . . . SOCCIA, erano tutti attorno ai 48 dB, vacca, non perde niente 'sto cavo !

Anche lì, rifatto i collegamenti che erano precari, e via con la sintonia del "Samsunghino", = tutti i canali dell'impianto, evvaiiii ( ma lo sapevo ), successo pronosticato, e ottenuto !

Questo deve saper fare un'antennista degno di tale nome!
A quello invece che ha infilato il cavo da 5 mm. nell'impianto elettrico, la fatica più l'insuccesso ! ! !

Visto cosa succede a montare le "terminali" VERE, senza saperne a fondo il loro reale significato, e confondendole con le "dirette" che invece non hanno attenuazione . . .

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Poi, un bel giorno, successe il "patatrac", la bTicino decise di chiamare le sue prese a perdita 0 dB ( contrassegnate dalla lettera "D" = per tutti, dirette-semplici ), DERIVATE ! ! ! ! !

Proprio quando anche la Siemens, chiamò così le sue prese dirette da incasso su scatola tonda da "65", per distinguerle dalle passanti - 10 dB in UHF, - 14 dB in banda III^, pressochè identiche alle appena ribattezzate "DERIVATE", con tanto di adesivo identificativo verde "S43855 DA-1" DERIVATA ( "S43855 DA" PASSANTE ) !

Fu uno sgambetto, per colpa dal quale, qualcuno che aveva sempre semi-erroneamente chiamato così le PASSANTI da distribuzione a "prese in serie", non si è ancora ripreso e ravveduto !

Io ebbi uno "scossone", solo per il fatto di avere a che fare con una TERZA denominazione, oltre alle due già conosciute ( diretta e semplice ), e pensai, l'avranno chiamata così per far capire, che sia opportuno che il cavo che le alimenta, provenga da un morsetto di prelievo di un derivatore, e da lì in poi non ci pensai più, aggiunsi solo al mio sapere, il terzo termine "derivata".

Una particolare menzione va fatta alla presa denominata "a partitore" ( la SPI 05 Fracarro ) o "derivata per due TV" ( la vecchia "T 4" della Teko ), essa rappresenta un caso a parte, nato per camuffare / nascondere un partitore / divisore a due vie ( splitter ) con le sembianze di una insospettabile presa TV, per poi andare a servirne una seconda di tipo assolutamente "diretta" a zero perdita.

Pur facendo del suo meglio, la bTicino complicò non poco, la comprensione del significato del nuovo termine attribuito a quella semplice presa diretta, tant'è che a tutt'oggi, come si vede dal forum, il caos regna sovrano. ! ! !

Certo, se l'avesse chiamata "DIRETTA", avrebbe creato molti ma molti meno casini ! ! ! Poi la "D" stampata sul modello, andava bene lo stesso.

Quindi, finchè si continuerà a chiamare "derivate" le prese "PASSANTI", e "terminali" le prese "DERIVATE-SEMPLICI-DIRETTE-A PERDITA ZERO", i neofiti, di 'ste prese TV, continueranno sempre ad avere idee confuse e a NON CAPIRCI UNA MAZZA ! ! !

Pazienza, che la Fracarro nel '65, le chiamasse "DERIVAZIONE con PRESA" ( che era più giusto di "derivata" ), ma da allora ad oggi son passati 48 anni, vogliamo, visto che qualcuno del forum ha già cercato di controsterzare, provare di rimetterci del tutto "in carreggiata" ! ? !




Filtro LTE Offel a innesto, con caratteristiche uguali a quello da palo.



Ne monto parecchi negli impianti centralizzati, quelli con molti fabbricati facenti capo a un'unica antenna.



Su alcuni mux UHF, è arrivato a guadagnare ben 44 dB, tenendo ancora lontana la saturazione ( quella "pesa" ), nonostante i 35 mux tutti pari e presenti in ingresso ( 67 dbuV circa ).



Storica presa passante resistiva della Fracarro di metà anni '60, art. DU 8.

Il "passo" era ancora da 13 mm., ma si specifica 75 ohm, bah.



Retro della presa.
Il cavo montante, veniva interrotto e collegato alla presa in modo che le due anime fossero serrate contemporaneamente sotto l'unica vite centrale che si vede, da lì vi era saldata la resistenza di prelievo che si andava poi ad insinuare sotto, collegata al centrale della presa in uscita.
Per evitare ovvi cortocircuiti con la massa, vi era poi un pezzetto di carta-tela-isolante arancione plastificata che ho rimosso io nello smontaggio.

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