266. Partitori "- 4 - 8 - 8" e . . . Partitore " TEKO PS 3 / 48 " ( - 4 - 4 - 8 ) . 
In molti conoscono il partitore a tre vie detto "differenziato", il quale ha un'uscita da - 4 dB e due uscite da - 8 dB, ottenute aggiungendo uno split a due uscite ( OUT ) su una delle due porte d'uscita del primo split che incontra il segnale quando entra nel morsetto d'ingresso "IN" ( come i 2 "T" inseriti fra loro che si vedono attaccati in presa in casa dalla gente ).

Prima che ( per primi ), quelli della Fracarro inventassero il PP 13, e dopo un po' tutti quelli in pressofusione da - 6 dB, la prassi era quella, e la Fracarro sosteneva che per avere un partitore " a tre", bastava montare un PP 14 e chiudere un'uscita inutilizzata con una resistenza . . . ( Braaavi, clap clap ), fin lì c'ero arrivato anch'io, pensando non del tutto a torto, che fra 7 dB e probabilmente 6, non vi sarebbe stata poi una gran differenza.

Più tardi appunto, comparve sul mercato il PP 13, forse perchè si riuscì a farlo in modo che fosse a norme ( e gli antennisti: oooooooh, l'éra àura ! )

I differenziati a me più noti erano: l'SP 375 della Teko, l' S 43121 KA 3 della Siemens, quello dell'Helman art. 50653 schermato dal coperchio in metallo, quello dell'Offel non schermato, tutti -4. -8, -8 . . .

Ma ci fu una casa, che a un certo punto si inventò il "-4, -4, -8", una cosa che si scontrava con tutte le leggi della fisica, fino a quel momento CONOSCIUTE ! ! !



Ne avevo ancora uno stagionato in furgone.




Veduta interna.










L'interno del div 3 differenziato dell'HELMAN = 2 splitter in successione.


Ebbene sì, bisogna dirlo, quella casa fu la Teko, la sua sigla era PS 3/48, ed era costruito sulla stessa meccanica quadrata sulla quale si poteva avere un div 6 o 4, tutto in metallo con una propensione ad una schermatura fino a quel momento mai usata in casa Teko.

Non vorrei che fosse stato "commissionato" su precisa richiesta di un'antennista bolognese del nostro "giro".

Appena ne ebbi uno in mano, aprii il coperchio posteriore per vedere quale magia avessero potuto mai escogitare, e rimasi soddisfatto dalla scelta operata: dove il segnale entrava, vi era saldato un pezzo di filo abbastanza lungo e spesso dove in fondo terminava con il solito split con nucleo di ferrite tipo "T", da - 3,5 dB circa di perdita.

Questo filo però, era schermato da un cilindro di ferrite dove vi era stato infilato più volte un filettino isolato, più altre cose messe prima a formare nel complesso un derivatorino direzionale da - 8 dB che giungeva al morsetto dedicato, e così si era finalmente messo sul mercato, quel componente che mancava sempre quando si era su un condominio di tre scale e l'antenna centrale era nel mezzo, e non si riusciva mai a dare lo stesso segnale di partenza ai montanti delle tre scale.

In questo modo invece, ci si avvicinava moltissimo perdendo il "minimo sindacale", perchè è arcinoto che le scale laterali, distano all'incirca 20 / 25 mt. di cavo dalla scala centrale, di conseguenza, facendo una media delle perdite usando cavo da - 18 dB su 100 mt., ci si attesta proprio attorno ai 4 dB di attenuazione del cavo impiegato per andare a servire le due scale laterali.

Ecco allora che casca "a fagiolo" un "differenziato", che invece di fornirti una sola porta con 4 dB di più, ti dà invece una sola porta con 8 dB di meno, da utilizzarsi proprio nella scala di centro dove non abbiamo i 20 / 25 mt. di cavo che ci attenuano il segnale come nelle altre due.

Poi magari sarà stato un "5, 5, 9", ma che c'importa, sempre 4 dB di differenza ci creava, e a noi ci andava più che bene.

Si può fare anche con un PP 13, seguito da un PP 12 con un'uscita "chiusa", usato come attenuatore fisso per la scala centrale, ma così hai ottenuto un "-6, -6, -10", hai usato DUE componenti e hai perso però, pure di più.

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17 / 09. L'ho ripreso a casa, perchè nella fretta mi ero scordato di verificarne effettivamente le attenuazioni anche con i carichi a 75 OHM inseriti sui morsetti liberi, e purtroppo, saranno forse i 2 cavetti spellati con spinotto che di solito uso, ma perde circa proprio -6, -6, -10, nel confronto rapido fra il morsetto -8 e il morsetto -4, la differenza si colloca fra i 3,5 e i 4 dB, quindi possiamo promuoverlo almeno per il solo fatto, che per creare quella differenzazione, si può usare un componente solo, anzichè due.

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Il " - SAL 410", il cavo Siemens degli anni '60 - '70, rispetto a l' "S 43201 - L - A" che lo sostituì all'incirca quando iniziai a lavorare io nel 1978 ( - 30 dB a 1000 MHz ) , aveva l'anima centrale più grossa del suo successore, e si diceva che fosse ancora a 60 ohm, e che per portarlo a 75 bastò solo assottigliarla sensibilmente, e tutta la modifica si limitò lì.

Che SAL stesse per Siemens Anlage Leitungen ?

Dato che la Cavel c'è dal 1968, sembrerebbe che anche il SAL 410 fosse stato commissionato anche allora dalla Siemens ( il corrispettivo in casa Cavel era il "CS 75", e ne ho usato per degli anni ! ).

Il cavo è composto da: guaina esterna, calza fitta di rame argentato, dielettrico in politene "compatto" ( color silicone ) per un più lungo invecchiamento e insensibilità alle curve strette tipo giro porta ( l'anima rimane sempre centrata rispetto alla calza schermante ), anima interna a filo di rame rigido.

In un sottotetto ho proprio sfilato e sostituito questo spezzone di 18,20 mt. che andava poi a servire tre prese in serie, con un Cavel 703 B guadagnandoci non poco segnale, difatti l'ho voluto provare perchè era lì da ben oltre 40 anni . . .

Sull'E8 = - 3,6 dB
Sul 21 = - 6 dB
Sul 36 = - 6 dB
Sul 50 = - 7 dB
Sul 69 = - 8 dB

7 x 5 fa 35 dB circa di perdita in 100 metri, che sono un po' tanti, però lo spettro che ancora restituisce questo cavo è linearissimo, come prolunga d'emergenza da buttare giù dalla finestra di Castiglione, per allestire un maxischermo in vista dei mondiali del 2014 . . . . . potrà andare ancora bene !



Ce ne fosse del cavo così in casa dalla gente, fra la presa d'antenna TV e il televisore.

Buttato in strada, essendo compatto, è a prova di "Hummer" seguito da un "Civis" *

* = Onna dal piò grandi caghè, ch'is séppen mai véssti à Bulàggna ! ! !

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Everardo, volevi dire "T 9", la "TT 9" era la terminale con resistenza aggiunta verso massa, saldata internamente ( come T 4 e TT 4 ).


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