263. Centralino multibanda e prove di separazione. 
Per Marcogox.

Il fatto che, alimentare televisori con un partitore, crei da parte di quest'ultimo, dei buchi di frequenza, è un'affermazione inesatta.

Semmai è il contrario, perchè è proprio nel momento in cui colleghiamo tutti e 4 i televisori, che un partitore come il PP 14, famoso per non avere le resistenze interne fra le 4 uscite, atte a creare una miglior separazione / disaccoppiamento / bilanciamento delle stesse, fa si che il tutto, in una certa maniera si "autobilanci", riducendo al minimo tutti quei buchi facilmente riscontrabili in una distribuzione non "terminata", e quindi fortemente sbilanciata.

Se invece alle 4 prese semplici non colleghiamo NULLA, ma solo lo strumento a turno, ci troveremo 4 situazioni di "buchi" diverse, derivanti da 4 spezzoni di cavo di lunghezza differente ( "stub" / tronconi ) NON terminati a 75 ohm, come invece NON accade su prese passanti da - 7 o - 10 dB, impiegate come terminali di linea, grazie alla resistenza inserita sull'uscita.

La differenza fra mettere un PP 14 e non metterlo, cioè, facendo un bel "nodo" a 5 cavi ( arrivo + le 4 partenze ), non è abissale, perchè se misuro su una linea delle 4, mentre le altre 3 sono "aperte" ( stub ), vedrò buchi e avallamenti sui vari mux, ma se vado a chiuderle attorcigliandoli momentaneamente 3 resistenze da 75 ohm, ecco che tutti i buchi spariscono e lo spettro ridiventa come quello visto nel cavo in arrivo, questo perchè il segnale ( nonostante un "nodo" OSCENO ) non incontra più forti disadattamenti lungo la linea.

Certuni, mettevano nelle 4 prese Ticino "derivate" ( D ), le 4 resistenze, perchè il morsetto schiaccia calza ( aggiuntivo / presente e rimasto libero ) lo consentiva, solo che risultava un impianto chiuso bene "a sè stante", appena si inseriva lo spinotto del cavo TV nella presa, i 75 ohm diventavano meno, e non "c'eravamo più" con gli ohm giusti, anche se era un primo passo verso una "chiusura ottimale" di un impianto interno . . .

Ma i "nodi" non devono assolutamente esistere, ne ho parlato solo per spiegare il fenomeno.

Detto ciò, si evince che il PP 14 deve sempre trovare alla fine delle sue linee, 4 chiusure da 75 ohm, e il suo impiego principale è quello di fornire segnale a 4 montanti di derivatori o prese passanti, entrambi ovviamente collegati "in serie" e "chiusi" in fondo !

Quindi scordiamoci l'impiego di un PP 14 per servire 4 prese "dirette", pensando che sia un lavoro fatto a regola d'arte !!!

L'unica situazione nella quale sono disposto a chiudere un'occhio sull'impiego del PP 14, è quella dell'appartamento occupato da studenti, possessori di 4 TV, e che chiedono di spendere poco . . . spinotto nella presa condominiale da 64 dB, partitore e via, tanto va, ma è una scelta mia !

Di norma, amplificatore da 20 dB, e derivatori da - 14 dB, sempre !

Al giorno d'oggi, i partitori in pressofusione, ed anche i PP 12 / 13, non si comportano come l'"incorreggibile" PP 14 ( o il vecchio PP 4 d'annata non schermato ), non fanno buchi da subito se ci colleghiamo pezzi di cavo di lunghezze variabili, connessi al nulla o a prese dirette da 0 dB ( che è uguale, sotto il punto di vista della R.F. ).

Vincenzo, ho modificato, non era chiaro neanche a me, ah ah .

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Risposta per Alex:

La presa Offel "OPT" da - 1,8 dB sulla banda terrestre, sarà quella "isolata", cioè con all'interno il condensatore "blocca C.C.", che ferma tutte le tensioni indesiderate provenienti dal cavo o dal televisore, quello che non blocca è il segnale d'antenna TV fatto da microVolt, quelli passano quasi tutti, quindi presa e condensatore attenuano insieme 1,8 dB, e non ci sono resistenze di alcun tipo.

La "OP" che invece è diretta perde 0 virgola di connessione, ed è sempre detta anche "derivata" o "semplice".

La Ticino con la sua "5152/D", Z = 75 ohm, è la presa TV per telai Ticino per eccellenza, è una derivata ( diretta ) come la "OP", praticamente tutte le prese TV mantengono l'impedenza attorno ai 75 ohm, per non sbilanciare il circuito nel breve tratto in cui il cavo diventa una presa TV, difatti noi davanti alla presa vediamo una connessione "coassiale" ( proprio come il cavo TV ) quindi si è cercato nel fare la presa di non alterare l'impedenza caratteristica del sistema standard TV che deve essere di 75 ohm.

Se a una presa "5152/D" colleghiamo uno spinotto, un metro di cavo, e un'altra "5152/D", poi spinotto, metro di cavo . . . . così per 5 volte, quando andiamo a misurare il segnale alla 5^ presa "5152/D" Ticino, questo sarà calato un pelo per la perdita del cavo impiegato, più tutte le connessioni, se avevamo 70 dB alla prima "5152/D", all'ultima avremo 66/67, ma avremo usato materiale adatto per segnali TV a "z = 75 ohm".

Se invece per assurdo, come presa usiamo un frutto luce Ticino da 10 A., colleghiamo il centrale del cavo a un morsetto dove andrebbe una fase elettrica ( quello centrale della "terra" lo lasciamo stare ) e la calza nell'altro morsetto rimasto, poi prendiamo una spina elettrica, ci colleghiamo il cavo in maniera che inserendola nella presa luce vengano a contatto centrale con centrale e calza con calza, e ripetiamo queste "giunte" per altre 4 volte, quando andiamo a misurare cosa ci arriva nel pezzo di cavo collegato alla 5^ spina elettrica, il nostro segnale TV sarà finito giù per le scale di cantina, questo perchè avremo alterato in maniera abissale l'impedenza del circuito in ben 5 punti, solo il cavo non sarà giudicato "colpevole" del disastro, ma le prese e spine impiegate per far le giunte . . . galera a vita ! ! !

Per questo l'impedenza di un circuito di prese TV, di un cavo e quant'altro faccia parte di un impianto d'antenna TV, deve essere il più possibile mantenuta COSTANTE, al fine di avere il massimo trasferimento di energia, più faccio "maccheronate" più sbilancio l'impedenza e più perdo segnale.

Anche 2 cavi giuntati affiancati, attorcigliando anime centrali e calze fra di loro, alterano l'impedenza, se uno ne fa parecchie così lungo un cavo, alla fine se ne accorge . . . per non parlare della schermatura che in quei punti va a pallino.

Per i "buchi" che si creano . . .

con i nuovi "splitter" ( divisori/partitori ) satellitari, sembra si sia giunti alla loro definitiva scomparsa, ma se metti un PP 14 sei finito come al solito.

La Ticino ha stampato sulle sue prese "5152/D" la dicitura "Z = 75 OHM", bianco su nero, perchè ne aveva lo spazio e forse per distinguerle da quelle, sempre loro di tanti anni fa, che avevano il "buco" più grande da 13 mm. quando lo standard era a 60 OHM.

Quindi tutti quanti hanno ridotto il "passo" a 9,5 mm. riuscendo a costruire un componente in grado di non alterare l'impedenza caratteristica del cavo TV, dopo il suo inserimento, la presa appunto.

Ciao.


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Ho fatto la prova del partitore a 8 uscite con 2 TV collegati e una terza uscita collegata allo strumento, lo spettro è rimasto pressochè immobile, e questo vale anche con il PA 2, è una leggenda metropolitana che succeda chissacchè, ma ovviamente si deve sempre mirare a servire i TV tramite DERIVATORI per avere disaccoppiamenti con misure prevedibili e STABILI ( buchi totalmente assenti ) !

Proprio oggi, ho fatto dopo Minerbio, un'antenna alta con in cima una R 47 D verso Velo Veronese, strizzando l'occhio anche verso Monte Venda, poi sotto a basso, Barbiano con i 4 mux Rai a 74 dB, le ho miscelate con un "mef" Offel per il ch 24 e si vedono tutte le nazionali di rilievo ( 26, 30, e 40 da Venda e locali "fangala" ), poi, e qui viene il bello, c'era la parabola che ho modificato con lnb "SCR", perchè dovevo fare 4 linee sia con TV che con SAT nello stesso cavo.

Allora ho messo un "centralinino" Offel da 20 dB, l'uscita entra in un mix TV - SAT, nell'ingresso SAT vi entra il cavo proveniente dall'lnb SCR, l'uscita del "tutto" entra in un PARTITOREEEEE a 4 vie, con cavi esterni attorno alla casa, uno dei 4 l'ho splittato in 2, perchè avevo 2 TV vicini, uno sopra l'altro sotto, in un'altra linea delle 4 che partono dal PARTITORE Auriga in pressofusione 0 - 2400 MHz, c'è alla fine il diplexer TV - SAT per far andare SKY settato su SCR porta "1" e il Samsung di turno.

Morale, funziona tutto, se non lo si fa con dei partitori SAT con passaggio della c. c., come lo fai un'impianto così ? ? ?

Il cliente, nei suoi 4 punti dove gli arriva il cavo, grazie al "router" SCR, ha il SAT disponibile ovunque, e il 5° cavo va da un'altro solo come uso DTT.

Basterebbe solo questo esempio, per metterci una bella pietra sopra, sul fatto che non si possa / debba MAI servire TV e decoder Satellitari usando partitori.

Poi uno mi può dire, che in alternativa, ci si poteva mettere un centralino SAT con il terrestre miscelato . . . sè, e poi, sul terrestre si perdono 20 db ogni uscita, quindi ci voleva un' amplificatore d'antenna da 30 dB ( in antenna avevo 58 dB sul 49 da "VELO" ), una linea di cavo per ogni TV . . . il cliente era da solo a pagare, mica era un condominio !

Il decoder di SKY, come voti aveva tutti 6 e qualche 7 e i canali DTT erano il 24, 26, 28, 30, 31, 33, 36, 40, 44, 47, 48, 49, 50, 52, 56, 57, 60 e qualcos'altro come il mux Triveneta . . . BONA !

Abita dopo Minerbio !

Non dentro le mura dei viali di Bologna !

Perciò, poche pretese e "pedalare" !

"Videoliscio" lo va poi a vedere al "Camaroun" di Ozzano !

Poi non ci va perchè è campano . . .

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Il 59 da poco acceso a Barbiano, mi arriva col rotore 1 dB più forte del 32 ( sempre di Ferretti ) che è uno dei più bassi, quindi "a buon intenditor, poche parole".

Elio non lo vedeva più da quel giorno, perchè gliel'avevo dato da M. Grande / Calderaro con un pre e un modulo dedicato, allora poco fa siam saliti su in centrale, ho tolto le alimentazioni al pre e al modulo, adesso gli sono rimasti solo il 43 e il 57 da Castel Maggiore, come moduli in appoggio a tutta la ricezione a larga banda di Barbiano.

Siamo tornati in cantina, sintonia manuale del Samsung ch 59 . . . PAF, 10 canali ( 9 TV - 1 Radio ), èvvai . . . sintonia manuale sull'X - FAIT = livello segnale 69 % ( sàmper quàll ), qualità segnale = 97 % ( il massimo ) . . . ma vieeeni . . . La potenza del "SEMICANALIZZATO" ( ad "eliminazione moduli programmata" ) ! ! !

In cantina abbiamo pure il TechniSat ( il secondo decoder esterno free ), così possiamo fare i confronti fra 3 sintonizzatori diversi !

C'è chi, per vedere più MUX, aggiunge componenti d'antenna . . .

Il Mmittico . . . ne disattiva ! ! !

Elio, ogni volta, rimane sempre più stupito . . . ma quando "uno" conosce i suoi "polli", fa presto a fare bella figura.





Centralino multibanda TV ad alta potenza / tenuta, per impieghi condominiali.

La Teleco ne fa 3 modelli, questo I^, III^, UHF, UHF da 48 dB in UHF e 45 in VHF, che si può usare anche come sottocentrale di fabbricato, preceduto da un diplexer VHF - UHF.

Poi c'è la versione I^, III^, IV^, V^ da 50 dB in IV^ e V^, e infine il modello con I^, III^, IV^, V^, UHF da 48 dB che a mio modesto parere vanificherebbe l'esistenza del modello precedente.

La potenza ottenibile di 123 dBuV si riferisce all'ingresso di un solo mux ( 8 MHz pieno pari di portanti digitali ), con tutta la "sfilza" dei miei mux a 64 dB, lasciato "tutto aperto", s'imballa che è un piacere, però agendo sull'attenuatore UHF fino a un livello di uscita di 108 dB, la saturazione rientra e il MER risale la china.




Separazione fra le due uscite del PA 2 Fracarro.




A sinistra spettro in entrata, a destra attenuazioni / separazioni di 24 . . . 18 dB.




Partitore a 8 uscite, da soli - 11 dB di attenuazione, ideale per servire 8 appartamenti pieni di derivatori . . .

L'ho provato con tutte le resistenze inserite ( e non ) e perde veramente 11 dB.

Ha un coperchio posteriore super saldato a stagno di problematica apertura, ma un giorno o l'altro, non mi resisterà e ne avrò ragione.



Separazione fra la "porta" 1 e 2 già buona, e fra la 3 e la 5 ancora meglio, 33 dB circa.

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