257. Quando una volta di notte, la Rai spegneva i trasmettitori televisivi. 
Rialacciandomi a "palebbi", che sul forum "discussioni tecniche" ha "lanciato l'amo", chi meglio del mitico, che è nato nel 1959, può raccontarvi come andavano le cose negli anni '60 ?

Il TV arrivò in casa nel 1963, e dopo pochi anni ricordo benissimo cosa succedeva: vi erano solo il programma Nazionale e il Secondo Canale, quando finivano i programmi, la presentatrice illustrava quelli che sarebbero andati in onda il giorno dopo sui due canali, poi dava la buona notte ( signore e signori, buonanotte ) e partiva la sigla di "Fine delle trasmissioni" che tutti conosciamo.

Finita la sigla mettevano il cartello "le trasmissioni riprenderanno domani alle ore ... ", poi lo toglievano e rimaneva la "portante", cioè il quadro scuro privo di immagini in movimento, quello che oggi si chiamerebbe "buco di trasmissione" o "momento di nero", poi dopo circa 10 minuti un quarto d'ora, PAF, nebbia assoluta, sabbia, effetto neve totale.

Fra Monte Venda e Barbiano, questo "spegnimento" non era mai simultaneo, perchè Venda era un centro trasmittente e Barbiano non era un ripetitore collegato al Venda prendendo semplicemente il "25" ( troppo lontano per scongiurare un tracollo estivo causa fading ), ma si serviva di un ponte radio proveniente da Milano ( monoscopio diurno "M 2" e in seguito solo "2", Venda monoscopio "4" generato in loco, come tutti i centri trasmittenti ).

Alcune rarissime volte Venda tardava anche mezz'ora prima di scomparire, oppure non scomparendo, capitava che si mettesse a fare prove tecniche di messa a punto / manutenzione, chi lo sa, fatto sta che si vedeva apparire il "tone burst", le barre verticali con la scala dei grigi, l'immagine con quadro scuro a sinistra poi progressivamente sempre più chiaro verso destra, e io mi divertivo ad azionare il pommello della luminosità del TV per fare l'effetto tendina verticale ( con spostamento orizzontale ).

Una volta Venda ha spento, io sono rimasto a guardare il "nebbione" fiducioso, dopo un po' PAF, ha riacceso, e vai con le prove tecniche a notte fonda . . . vorrei un testimone del "centro" di allora, uno solo !

Barbiano ? Mai fatto prove di nessun tipo che io ricordi, era solo un ripetitore come direi Bertinoro . . . che una volta prendeva il "D" o. dal Venda, e lo convertiva in "F" v., mentre per il Secondo Canale si serviva di un ponte radio pure lui.

Ma era alla mattina che cominciava il bello.

Verso le 8:30 circa, spariva la nebbia di colpo e arrivavano / comparivano le portanti, a volte prima Venda, a volte prima Barbiano, non c'era un'orario preciso da rispettare, il "quadro" stava lì in silenzio fino alle 9 in punto, attimo in cui, da tutti i centri trasmittenti e zone collegate, in tutta Italia appariva "LUI", il monoscopio "N" e "2" col suo caratteristico "fischio".

Esso andava avanti imperterrito fino a mezzogiorno spaccato, ore 12:00, per dar modo ai riparatori TV, antennisti e affini, di lavorare servendosene come immagine di riferimento, poi veniva tolto e rimanevano le portanti per tre ore fino alle 15:00, momento in cui riappariva sempre "LUI" ( quello della mattina ) il monoscopio RAI col suo sibilo in "sol".

Sul programma Nazionale, le trasmissioni iniziavano alle ore 17:00 con "La TV dei Ragazzi" ( dedicata a noi ), quindi, alle 16:45 scattava la commutazione su rete nazionale, il monoscopio di centro trasmittente / ripetitore / o anche il più sperduto "gap filler" RAI / privato / Comunità Montana e gestione PRO LOCO, lasciava il posto a quello Nazionale ( S 8 ) con la musica, che credo partisse da Roma.

Sembra incredibile, ma bisogna raccontarla tutta !

Le trasmissioni sul "Secondo Canale" iniziavano alle ore 21:00 ! ! ! Con il Telegiornale, il monoscopio col fischio terminava di esistere alle 18:00 precise, da quel momento, portante fissa fino alle 20:45 quando compariva il monoscopio nazionale 2 con la musica ( S 8 ), i soliti 14 minuti di musica ( in rete, TelstarWeb, ne sta mettendo un casino ), poi partiva la sigla di inizio trasmissioni.



La mia compagna è nata nel lontano 1954 ( gallina vecchia fa ...... ), mentre la RAI stava finendo le prove tecniche per il . . . "BIANCO E NERO", ah, ah, ah, e questi erano i suoi giocattoli, i quali si sarebbero potuti vedere 10 anni prima come prove di colore, se in Italia fossero partiti prima.
Il pupazzo calciatore con la maglia a righe rosse e blu, non è del Bologna ma del Catania rosse e azzurre ( grrrrrr ).






Anno 1966, ch 25 UHF di M. Venda: "PROVE TECNICHE" PAL / SECAM.


Immagini prese dal video di "Colortubemania".

C'è da dire, che a cavallo dal 1966 in avanti, sul Secondo Canale di Monte Venda, ch 25 UHF ( e penso anche da altri "centri trasmittenti" ), venivano irradiate le prove tecniche per il colore ( direi prima serie ), panoramica stanza dei giocattoli con giostra in movimento e trottola ferma, diapositive: coppia di sciatori, massaia in cucina che pela gli ortaggi con sotto lo scolapasta, ragazza con cappello, bambino circondato da giocattoli, testa di bambola in alto a sinistra + simboli "strani", filmato eruzione vulcanica . . . ed andavano in onda alla mattina e al pomeriggio, stesso rullo . . . meglio del monoscopio "2" "tuuuuuuuu" che c'era invece nello stesso momento sul ch 28 UHF di Barbiano.

Una volta, in un tardo pomeriggio, mi sfumarono improvvisamente le prove tecniche sempre da "Venda 25", per dar posto a una tribuna regionale del Veneto o per l'elezione del presidente della Repubblica in diretta ( 1971, Leone / De Marsanich, avevo ancora il Mivar B / W modello "Artico 23" a valvole ) . . . le bestemmie . . . no no no, fu proprio per far vedere le fasi finali dell'elezione, che m'interruppero il "Braccobaldo Show" in un'episodio con protagonisti Ginxi, Pixi e Dixi ! ! !

Per eventi speciali, il Secondo Canale poteva effettivamente partire nel pomeriggio, poi finito l'evento, mettevano il cartello con su scritto "le trasmissioni riprenderanno alle ore 21", quindi quel giorno lì, sul "Secondo", monoscopio musicale DOPPIO ( evviva ).

Quindi mi sa che nel 1971, anche il Secondo Canale avesse già anticipato l'inizio delle trasmissioni dal pomeriggio . . .

Occio, ho trovato date inconfutabili ( più orari e canale ) su una delle mie cassette dei "monoscopi" C 120 Hitachi.

Nei giorni 13-22-24 - 01-1972, sul "Nazionale" i programmi iniziarono alle h. 15:00, nei giorni 14 e 16 gennaio il "Secondo" partì alle h. 17:00, si faceva un po' di programmazione, poi si sospendeva ancora fino alle h. 21:00, ne è la prova il fatto che segnai appunto un monoscopio registrato alle h. 20:45 del 21 - 1 - 1972 !

Come ho letto sul forum, era il ponte radio che veniva spento, il trasmettitore coi valvoloni era sempre acceso . . . d'altronde anche quando la Rai raramente faceva "tardi", era massimo l'una di notte, perciò spegnere per poi riaccendere alle 8:30 del mattino non era un gran risparmio e forse era anche dannoso per il trasmettitore.

Comunque, pensavo che il "ripetitorino" Rai che c'era sulla torre degli Asinelli, e che prendeva il "D" o. ritrasmettendolo convertito in "G" v., fosse ovviamente acceso giorno e notte, e invece credevo che quelli molto più grossi ( i trasmettitori ), li spegnessero veramente del tutto nelle ore notturne.

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Ricevo in data 10 Settembre 2012 dall'amico Andrea Morpurgo di Firenze, questa testimonianza:


Lo spegnimento lo facevano per davvero, anche perché all'epoca le elettro
valvole erano raffreddate in acqua, solo più tardi fu adottato il metodo del
raffreddamento tramite vapore, fra le tante una volta effettuata la
sostituzione vi era il problema dello smaltimento della potenza eccessiva,
in quella che veniva definito : _ esaurimento potenza di riserva in ore di
monoscopio e prove tecniche_- il tutto veniva messo nero su bianco su
appositi registri e l'impianto era vigilato nelle 24h.
Durante il periodo del terrorismo gli impianti erano presidiati dalle Forze
dell'Ordine, mio fratello Claudio ( omonimia ) che sta per andare in
pensione come Sostituto Commissario della Polizia è stato di guardia al
Venda nel 1977 e 1978.
Comunque quando i trasmettitori erano a potenza piena RAI eseguiva all'epoca
le prove a Colori, infatti si cercava di verificare quale sistema era
ottimale per una ricezione da impianto di grande potenza.
Durante tali orpelli i tecnici RAI si occorsero che nella ricezione dalle
lunghe distanze il sistema SECAM subiva la trasformazione del rosso in
marrone, oltre poi alla tragedia che due segnali SECAM non sono miscelabili
o editabili in quanto non generavano un segnale SECAM valido, era vero che
pur sacrificando la banda di crominanza si poteva avere la non trasmissione
contemporanea con la luminanza, Il PAL era " freddino " ma conservava le
corrette informazioni a distanze all'epoca pazzesche ( vedi trasferimenti
TSI ) il difetto che si poteva vedere a volte di Cross - luminance sarebbe
stato il miglioramento dei ricevitori a risolvere il problema.
Tornando ai trasmettitori poi le cose cambiarono, prima l'arrivo delle
trasmissioni sulle 24/h dei privati, poi l'arrivo dei trasmettitori ibridi a
stato solido, come i PYE sul Serra, che permisero la trasmissione continua..

Ora mi dicono che i centri trasmittenti sono sguarniti, ma per quello che so, dalla sede RAI di Firenze al Serra ci vanno tutti i giorni.

Un mega saluto

Andrea ( un altro mitico )

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Aaaah, a quanti bei programmi abbiamo assistito, noi giovani di allora, quando c'erano SOLO due canali e per giunta in bianco e nero . . .

Adés ? . . . Con tàrsànt cànì ch' àvàn . . . a gné mài un C...Z ! ! ! *

( Voce di popolo )

( Anonimo )

* = Di veramente interessante intendo.

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L'avviso di inizio programma sull'altro canale, era dato da un triangolino equilatero bianco con un vertice verso destra, che appariva e scompariva mi sembra per tre volte, in basso a destra . . . io me lo ricordo, c'ero.



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