241. Sempre dal mio sito . . . "Le prese TV". 
E adesso parliamo di prese TV all'interno dell'appartamento . . . esse si dividono in PASSANTI, TERMINALI, DERIVATE, e DERIVATE PER 2 TV.

Le passanti si montano concatenate l'una all'altra, e possono avere attenuazioni differenti, a seconda dell'utilizzo: meno 26 dB, 22, 20, 18, 14, 10, 7.

Esse richiedono un segnale un po' robusto, quindi, un amplificatore "da appartamento" sui 25 dB, è praticamente obbligatorio ( per una catena / impianto, che attenui nel punto più disagiato, circa 25 dB ).

L'ultima presa deve essere una passante con resistenza di chiusura in uscita, oppure una terminale ( VERA ), cioè, una meno 10, con solo le viti d'ingresso e resistenza di chiusura da 75 ohm al suo interno, invisibile e non misurabile perchè isolata, dal condensatore apposito ( vedi norme ).

Le "derivate" ( dette anche dirette / semplici / a perdita zero ), praticamente non perdono segnale e devono far capo a un morsetto di prelievo di un derivatore tipo CAD Fracarro, oppure a un PARTITORE a 2 / 3 uscite tipo PP 12 o PP 13.

Il PP 14 ( - 8 dB ) è fortemente sconsigliato . . . provate a collegarci 4 spezzoni di cavo e misurare i segnali in presa, fa buchi di frequenza ovunque, perchè si tratta di 4 linee "aperte". . . molto meglio impiegare un CAD 104 ( derivatore a 4 prelievi, meno 10 dB ), con montante "chiuso" in uscita con resistenza 75 ohm.

Invece i PP 12 e 13 non fanno questo odioso scherzo.

Alcuni partitori a 4 vie, sempre da meno 8 dB, hanno invece 3 resistenze che io chiamo "di bilanciamento", una sul primo "split" a 2, e una per uno, sugli altri 2 che seguono, e NON FANNO "BUCHI" !

Le derivate per 2 TV, sono quelle che hanno all'interno, un partitore a 2, e ovviamente perdono 4 dB sia in prelievo che in passaggio . . . ovvio che l'altra presa collegata, dovrà essere una "derivata"! Ma il cavo che le alimenta dovrà provenire da tutto, TRANNE che da un montante di un derivatore, o come conclusione di una catena di prese PASSANTI.

Quindi NON si può chiudere una "catena" o "colonna" o "montante" con una derivata per 2 TV mettendo una resistenza nel morsetto in uscita della stessa, o anche proseguire col cavo fino alla derivata 0 dB!

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Quindi non capisco la sequenza di prese " - 10 dB, - 5 dB ( a partitore ), 0 dB " come ultima.

Dov'è la chiusura a 75 ohm ? ? ?

E sono Fracarro e Offel che propongono questa " triade " . . .

Offel poi ha 2 terminali, la OPT "isolata" che perde 1,8 dB e la OP "diretta" senza condensatore di blocco C.C, da 0,4 dB ( perdita di contatto ).

Poi fa un'interessante OP7 da - 7,5 dB e - 2 di passaggio e la OP4/2 ( a partitore ) da 4,5 dB e 3,8 di passaggio.

E vi ricordate le - 20 dB resistive della Vimar, che un bel giorno vennero riviste con un circuito interno uguale al CAD 11 Fracarro ?

Vi erano stampate fuori le 4 attenuazioni differenziate per banda, 27, 18, 13, 14, pazzesco, arrivarono tardi e durarono poco . . . peccato.

E la Gewiss "derivata per 2 TV" anche lei a partitore, con attenuazione dichiarata 3,5 dB, grandiosa !

Oh, ne abbian viste di prese !


La Teko, ora Tekmedia, faceva la "T 4" ( tipo frutto Ticino magic ) che era una presa a partitore da - 4 dB, e la "TT 4" chiaramente terminale da usare in coppia con la T 4, solo che si trattava di una "diretta" con all'interno una resistenza ( non so il valore ) saldata, che dal polo centrale andava verso massa, così ( credo ), se non si collegava nessun TV alla TT 4, la T 4 che la precedeva "trovava" un "carico" resistivo sul cavo che andava alla terminale e faceva funzionare meglio il segnale verso il TV collegato, poi se uno collegava anche un TV alla TT 4, non succedeva granchè ( ? ? ? ).

7 / 7 / 2012
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Io, ai clienti, monto l'ampli Offel 25 dB, e vado via di CAD, per quanti ne occorrono . . . con 2 CAD fai 8 prese . . . mi collego alla presa condominiale, e via, ma se il segnale del montante è abbastanza forte ( 80 - 85 dB ) e ho una scatola da incasso a disposizione, metto il CAD o i CAD al posto della presa vecchia o derivatore che sia, e via con del cavo GROSSO a bassa attenuazione ( - 16 dB in 100 m. ) .

Scritto il 27 - 06 - 2009.

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Una volta venni chiamato per terminare l'impianto tv interno, in un'appartamento in ristrutturazione.

L'elettricista capitatomi, ebbe la brillante idea di inglobare la presa originale tv, in una bella e grande cassetta a muro Gewiss, portandoci anche la tensione 220 V. per un eventuale centralino di spinta, e fin qui tutto bene, però dalla scatola partiva un solo tubo corrugato del 20 . . . mmh . . . infilo la sonda e sbuca nella prima presa, o meglio, scatola 503 Ticino, poi il tubo riparte e va nella seconda, poi nella terza, poi nella quarta, poi . . . ahò, ne aveva fatte 9, tutte in serie, il giro dell'appartamento ! ! !

A questo punto mi chiesi, quali fossero state le prese "passanti" sul mercato, che avessero perso meno in UHF, sia in prelievo che in passaggio, e la scelta cadde subito sulle Ticino passanti, ( quelle con le 4 viti, induttive - direzionali ) meno 10 dB di attenuazione in uhf, e 1 dB all'incirca di passaggio ( transito ).

Tanto, mica ci saranno stati più di 50-60 metri di cavo da infilare ( -8/9 dB ), 8 "passaggi", -8 dB, con il solito ampli da 25 dB ce la devo fare, vuoi che non arrivi con 60 dB di segnale all'ultima presa ?

Difatti, cavo impiegato, lo storico FMC 00399, un "espanso" "state of the art" dell'epoca, 82 dB alla prima presa, 62 all'ultima, un successone!

Il progetto di quella presa Ticino ( ad accoppiamento induttivo direzionale ), pare fosse il frutto delle "menti" della SIEMENS, grossa azienda, espertissima del settore ( come tutte le tedesche di quel glorioso periodo, anni '60 '70 '80 ), essa attenuava 23 dB in banda prima, 14 in terza, e 10 in uhf, così compensava, in qualche modo, l'attenuazione del cavo, verso frequenza.

La stessa SIEMENS, aveva a catalogo un derivatore a 2 prelievi ( per servire le sottocentrali disaccoppiandole a dovere ), dove la perdita di passaggio era 0,2 . . . . 2 dB, quella di prelievo 8 . . . . 23 dB, era la serie 6000, schermatura 85 dB, un gioiello quella serie!

Attenzione a denigrare quelle prese, esse erano un concentrato di ingegnerizzazione, atte a far star dentro, in un frutto Ticino, un'ottima presa, con tutti i vantaggi che ne derivavano, potendo appunto, fare una buona catena di prese passanti ben disaccoppiate tra loro.

Se uno monta, qualsiasi prodotto di qualità, non idoneo allo scopo, non deve prendersela col medesimo se poi l'impianto non funziona a dovere.

Dobbiamo metterci in testa, che bisogna amplificare, quando quello che segue attenua, e attenuare, quando quello che ci precede è troppo forte, ( sembra una massima alla Catalano ) però è la verità.

Saluti a tutti i collaboratori del DTT FORUM, che consulto assiduamente, anche perchè c'è sempre da imparare ( non ditelo in giro ), quello dove "regala" perle di saggezza, il mitico AG-brasc, tanto per intenderci.

Scritto il 19 - 07 - 2009.

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