240. Antenna singola nuova e PP 13 difettoso. 


Giovedì mattina ho fatto quest'antenna nuova in via Buon Pastore 1, prima a destra di via Dell'Angelo Custode, lì da via Toscana prima di San Ruffillo, una posizione a dir poco FAVOLOSA.

Stando sul tetto si vedeva solo l'estremità di Barbiano con tutta la pannellatura nuova, verso C. M. l'orizzonte era praticamente sgombro da ostacoli e i segnali arrivavano tutti forti e chiari ( max. 74 dBuV ).

Da Barbiano, lo spettro mi dava i 4 MUX Rai tutti a 86 dBuV più il 31 di Studio 1, degli altri canali di via Santa Liberata, uno "scarsume" inenarrabile !

Siccome le 2 antenne puntano in 2 direzioni molto differenti, con un'angolo di circa 90° e per giunta con polarizzazioni opposte, così che una non "tira" quasi niente di quello che tira l'altra ( e viceversa ), cos'altro vuoi fare se non metterci un partitore rovesciato, usato come miscelatore universale ?

E difatti ci ho messo un div 2 in pressofusione con attacchi "F", giù in casa ho misurato in arrivo 81 dBuV sul 26 della Rai, i mux funzionavano tutti, il cliente voleva 50 mt. di cavo per farsi l'impianto lui e andare a servire 3 stanze sfruttando le canaline esterne esistenti, allora gli ho lasciato un bel "PARTITORE / SPLITTER / DIVISORE" a 3 uscite da - 6 dB in pressofusione della MITAN, sulle 3 uscite lo spettro è calato di 6 dB, i mux sono gli stessi di prima e lui è a posto così, BOOONA ! ! !

Non esistono più quei televisori che se tu andavi sull'E5 di Rai Uno, di là in camera non vedevano più una beata "FAVA" sull'E10, e che ci volevano ben oltre 50 dB di separazione / disaccoppiamento per farli funzionare bene senza che si disturbassero a vicenda ( il caso spiegato nel mio sito ) !

In oltre trent'anni, son migliorati i tuner dei televisori, svegliaaaa . . . non vedo più disturbi a ritroso da una vita ( anche perchè in digitale, 'zzo vedo ? Comunque erano problemi del passato analogico ) !

Il povero neofita / profano sul forum è ancora lì che si chiede: Ma perchè non posso mettere un "T serio" vero ( con dentro lo splitter di ferrite, che raggiunge la separazione / attenuazione fra le 2 uscite di 18 dB, quando metto un carico di 75 ohm nell'ingresso, senza attenua solo 8 ) in presa, per far andare 2 "innocenti" televisori, boia d'un mònd lèder ?

______________________________

Parentesi.

Il "T" non è a norme per un pelo, causa scarsa separazione fra le due uscite, non arriva ai 20 / 22 di un derivatore a 2 prelievi da meno 10 dB.

Non avendo un PP 12 per le mani, ho provato la separazione fra le uscite di un vecchio IP 2 che ha lo stesso circuito interno, sono entrato col segnale in un'uscita poi ho misurato cosa usciva dall'altra ( separazione / attenuazione ), e già ero a 13 dB di meno, poi ho messo una resistenza da 75 ohm nell'ingresso rimasto libero e sono arrivato agilmente ai 18 e passa che dichiara la Fracarro, credo di aver fatto la prova come andava fatta.

Una cosa sicura, è che un pp 12 è meglio che un "T", e un "T" è migliore che un "T cinese" che ha dentro proprio un "T" di ferro, come i contatti di una "tripla" elettrica . . .

Quello si che è una ciofeca ! Non il povero / modesto, ma onesto "T" che usiamo da quasi quarant'anni.

____________________________


O se ne ho 3, e ho un segnale sufficiente, un partitore ( sempre serio ) da - 6 dB ?

E proprio al limite-limite, anche 4 con un buon div "4" bilanciato ?

Tanto perdo al massimo 7 / 8 dB, vuoi che non vadano ? !

Non piglieranno mica fuoco, se non c'è un derivatore che ha più "separazione" di un partitore !

Perchè mi consigliate per forza un derivatore da - 12 / 14 dB, che magari ho un mux deboluccio ma che mi interessa molto, e alla fine me lo perdo per la strada, mentre invece con i - 4 / 6 / 7 / 8 del partitore lo "agguantavo" visibile in tutti e 2, 3 o 4 i TV che possiedo ? !

Se a uno in casa, gli arriva una media di 60 dBuV sui vari mux, e ne toglie 14, va a 46, in più con la perdita del cavo, arriva ai TV con meno di 45 di sicuro !

Poi che i 60 gli arrivino dalla sua antenna singola o dal derivatore del piano condominiale, non cambia, non può mettersi in casa un'altro derivatore, senza un'ampli di recupero.

Bei consigli vengono dati sul forum, tenendo presente che bisogna "dare in presa" di norma da 45 a 74 dBuV .

Se uno ha 60 dBuV ( o meno ) in arrivo, e vuole farsi 4 prese, gli si deve consigliare un'amplificatore autoalimentato da appartamento da 15, 20, max 25 dB ( a secondo di che potenza reale ha nella presa condominiale ), poi può montare anche 3 derivatori in serie da - 14 dB per farsene addirittura 12 di prese, così avrà di sicuro più dei 60 dBuV iniziali in ogni punto / presa !

Oltre le 4 prese, è di prassi installare ampli e derivatori al seguito, con chiusura a 75 ohm sul montante in uscita dell'ultimo derivatore, bona lè !



Io in casa ho 8 linee / prese, ottenute con 2 cad 14 in serie, ma in arrivo ho degli 88 dBuV in B^ III^ e da gli 80 a gli 83 in UHF, ( provenienti dall' unico partitore / splitter induttivo in pressofusione Katrhein a 3 uscite da - 5,5 dB, per i soli 3 appartamenti che siamo, posto sul mio pianerottolo ) non dei 60, allora l'ampli non mi occorre.

Gli altri 2 appartamenti, sono "terminati" in casa entrambi con 2 cad 12 a testa ( chiusi ) . . .

E' proprio vero che "Val più la pratica che la grammatica" !

__________________________________________________________________________________

Cosa ci vuole a spiegare la differenza che c'è fra un "derivatore" e un "partitore" ?

( Uno "deriva", l'altro "partitorizza", "ripartisce", "partorisce", divide, suddivide, moltiplica le uscite . . . oh, come si dice ? )

Uno effettua una derivazione / prelievo, di solito su di un cavo principale detto "montante" ( dove transita "il grosso" del segnale ), che magari passa in verticale nella cassetta del vano scale lì dal pianerottolo ( se si tratta di un condominio ), poi prosegue al piano di sotto e così via.

In digitale, se sul montante che mi arriva da sopra, ho 78 dBuV, e al piano ho un derivatore a 2, 3, 4 prelievi ( secondo quanti sono gli appartamenti da servire ) da - 14 dB, parto già da lì con 64 dB, poi c'è il cavo che va in casa, poi c'è una suddivisione magari a 4, poi c'è ancora del cavo per arrivare a ciascuna delle 4 prese "dirette" a perdita 0 ( dette anche "derivate", ma che non sempre devono essere per forza servite, dal segnale proveniente da un derivatore . . . ci può essere anche la propria antenna singola ).

Se la suddivisione in casa per le prese, la faccio come andrebbe fatta con un derivatore da - 14, mi trovo a 50 dB, - 5 della perdita di tutto il cavo da fuori a dentro, ecco che mi ritrovo con dei miseri 45, mentre invece se ci fosse stato un buon partitore da - 7, ecco che avrei avuto dei più rassicuranti 52 dBuV !

Io sono allergico ai derivatori, messi su di un cavo proveniente da un prelievo di un'altro derivatore che lo precede, sarà sempre un'impianto con segnali tendenti allo "SCARSO", e in cima, ci sarà un finale "tirato per il collo" in odore di saturazione !

__________________________________________________________________________________

Ho solo un raro caso di un palazzo / condominio isolato di 8 piani, 32 appartamenti, 4 per piano, costruito nel 1983 a "Le Mura San Carlo" ex "La Pulce", che per farlo andare bene come si deve, ha richiesto ( come da progetto calcolato a tavolino non da me, che ero troppo giovane, ma che lo misi però bene in opera ) ben 3 finali di potenza SIEMENS da 45 dB di una volta, al posto di uno solo come si fa di solito.

L'uscita della preselezione a moduli incontra 2 derivatori in serie ( con montante "chiuso" ) da 2 prelievi ciascuno, di cui uno dei 4 chiuso, di quelli ad "accoppiamento direzionale" e attenuazioni differenziate per banda ( solo 7,5 dB in UHF, 12 in B. III^ e 22 in B. I^ ), quindi separazione / disaccoppiamento fra i 3 finali RISPETTATO, ed è lì che rigorosamente non ci va mai un partitore !

I 3 cavi così ottenuti vanno appunto ai 3 finali, 2 dei quali incontrano in uscita un div 2 induttivo Siemens da - 3,5 dB, il terzo invece va a un div 4 da - 7 dB che ha un'uscita "chiusa" ( ed è il finale riservato ai piani più alti ), i 7 cavi montanti ottenuti vanno in 7 partitori resistivi schermati a 3 uscite da - 9,5 dB, uno dei quali però ha un'altra uscita chiusa che non serve, così i montanti sono 7 X 3 = 21 - un'uscita che è chiusa = 20 montanti che partono da lassù.

Il palazzo ha le colonne montanti tutte verticali, "spezzate" in 3 "tronconi" / "gruppi" ( piani alti, medi e bassi ), in scatole accessibili situate nei tinelli in casa dai condomini, se un finale si guasta, un terzo circa del palazzo "rimane a piedi".

Tutti gli appartamenti hanno dalle 2 alle 6 prese derivate dalle scatole, contenenti 1 o 2 derivatori resistivi Siemens a 2 o 3 prelievi l'uno da - 16 dB, inseriti sempre su 1 o 2 montanti differenti ( ecco il motivo perchè ce n'erano 20, e di quel modello di derivatori, sul listino Siemens era espressamente dichiarato di montarne max. 5 per linea ), e ricordo pure che alcuni appartamenti avevano la 6^ presa in terrazza.

Il totale delle prese è di 107, il palazzo ha quasi trent'anni, ed è ancora lì che va, ovviamente con sempre 3 finali "grossi", non c'è "pezza".

__________________________________________________________________________________


. . . Il partitore invece, divide il segnale in più "linee" / "montanti" / "uscite" / "vie", solitamente con potenza uguale fra di loro, ma progressivamente inferiore su 2, 3, 4, 5, 6, 8 attacchi / morsetti d'uscita . . .

E non si può fare un condominio tutto solo a partitori, per il motivo che ci sarebbe chi ha troppo segnale e chi invece quasi nulla , e non solo . . .

__________________________________________________________________________________

Una volta mi capitò una casa di campagna, che aveva diverse stanze al piano di sopra, poi di sotto ancora stanze, su c'era "del segnale", giù invece, le ultime stanze avevano quasi "un ( pulcino ) pio".

Seguo il montante che parte dal centralino, e va in una scatola con all'interno un PP 12, una linea va a far la presa nella stanza e l'altra riparte arrivando al secondo PP 12, e stessa storia così fino alle ultime 2 stanze ( la metà della metà della metà . . . ).

Sapendo di non avere con me dei derivatori "differenziati" sull'attenuazione di prelievo, andai in furgone a "ramgare" tutti i cad 11 e 12 possibili, e riuscii a dare giustizia anche alle ultime 2 stanze con l'ultimo cad 12 chiuso, certo una linea di credo 7 / 8 cad più il cavo, avrà avuto un dislivello fra la prima e l'ultima presa, di 15 dB come minimo, ma sempre meglio di quasi 40 come c'era prima.

Non comprai PP 12 per non so quanto.

_______


Volete venire ancora a parlarmi di partitori e derivatori ?

Io ne so qualcosa.







Partitore a 3 vie / uscite, Fracarro PP 13




Lato morsetti con freccia d'ingresso segnale.




Saldatura falsa, che ho distanziato per rendere visibile.
Più che un - 6, era un - 30 . . .




Saldatura ripristinata.
Oooh ! Chi paga lo stagno ? ? ?




Vista dal lato opposto.

Le 3 resistenze da 220 ohm, credo servano a bilanciare le 3 uscite del partitore mantenendo al contempo l'impedenza attorno ai 75 ohm.

________________________________________________________

Grazie Andrea, mi dai la forza per continuare.


[ 3 commenti ] ( 3447 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 2192 )

<< <Indietro | 59 | 60 | 61 | 62 | 63 | 64 | 65 | 66 | 67 | 68 | Altre notizie> >>