238. Mix / Demix TV / FM, storico cavo tv e pre. VHF Offel. 

Mix TV / FM


Storico miscelatore / demiscelatore volante Fracarro MTVFM, idoneo per estrapolare / separare la banda FM ( 87,500 - 108 Mhz ) dalla banda TV 40 - 860 Mhz.

Non molto idoneo per chi riceveva un tempo il Rai Uno sul canale "C" in II^ banda: limiti del canale = 81 - 88 Mhz, porzione di frequenza più che adiacente all'FM ( C + FM = II^ banda ). A Torino hanno ascoltato l'audio di Rai Uno per una vita, all'inizio della scala dei ricevitori radio in modulazione di frequenza.

Portante audio del canale televisivo italiano "C": 87,75 Mhz, cioè già dentro alla banda FM, quella video: 82,25.

Il contenitore azzurrino era quello del demiscelatore VHF - UHF a piattine bianche da 300 ohm, denominato "MVU 7".




A questo punto è d'obbligo raccontare quello che accadde nell'impianto di quartiere chiamato "Barca 1".

Quando all'inizio ( 1985 ) ci fu da scegliere le conversioni opportune da mettere in atto, la scelta per l'emittente Telesanterno ch 43 UHF analogico, cadde sul canale C, che per noi non aveva controindicazioni di sorta, e non avevamo scelto il B, perchè all'epoca era già occupato da trasferimenti radio delle emittenti libere in FM.

Ad un certo punto, cominciarono ad arrivare chiamate lamentando il fatto che Telesanterno si vedeva bene, ma si sentiva al posto dell'audio dell'emittente, l'audio di una radio, per la precisione Punto Radio.

Questo capitava in maniera più decisa, nei 3 grattacieli di via Achille Grandi / Rinaldo Rigola ( 4 scale da 9 piani ciascuno ).

Arrivavamo dal cliente, e nei casi più "pesi" si sentiva proprio la radio con una qualità "preoccupante". . . Più lui, NON aveva segnale a sufficienza e impianto con cavi e schermature appropriati, e più sentiva la radio bene !

Si provava con lo strumento subito nell'unica presa ufficiale fornita per contratto nell'alloggio, che doveva andare bene, e difatti per un pelo andava bene, l'audio era quello giusto, schermature vincenti, sul "C": 60 dB circa di segnale utile e 47 di portante audio.

Nei grattacieli, le prese erano tutte derivate dal vano scala, tramite derivatori a 2 prelievi da - 14 dB ad alta direzionalità dell'Helman schermati.

Dopo la presa, il cliente ne aveva "di ogni", POTEVA SOLO PERDERE . . . partitori non schermati, cavi sottili tristi, nodi a tre cavi, suddivisioni multiple, calze che non toccavano bene a massa, era una lotta impari per lui.

Ricordo che misi lo strumento sul tavolo del tinello, ci attaccai il mio cordone e ci infilai il cacciavitino per fare da "antenna", mi misi in spettro FM . . . Oh, il segnale più forte di tutta la banda FM, erano proprio gli 87,75 di Punto Radio, che un po' sapevo trasmetteva dalle colline sopra Riale, e che da lì era per giunta in ottica ! ! !

Ci saranno stati 80 dB uso ridere, il massimo della sfiga, e te credo che si sentiva "la radio" nei TV.


Immagini cliccabili.

Un lampante caso di "rapporto segnale / disturbo" da risolvere, e ribaltare a mio favore ( impresa ardua ).

Niente paura, si prende quel po' di buono che ancora ci fornisce l'unica presa primaria originale, a contatto diretto e perdita zero, esistente nell'alloggio ( in questo caso dicasi o chiamasi "derivata", cioè proveniente dal morsetto di un prelievo di un DERIVATORE ) , si entra in un' amplificatore da appartamento Offel da 25 dB autoalimentato, si riparte con la linea raggiungendo al limite anche un CAD 14 della Fracarro chiuso a 75 ohm sul montante in uscita, e si riparte con 4 linee di cavo buono fino ai televisori, montandoci 4 spinotti schermati.

Così facendo, abbiamo preservato la qualità che c'era in presa, l'abbiamo amplificata di 25 dB, ne abbiamo persi 27 col CAD, ma abbiamo schermato tutto "l'ambaradan" tassativamente fino ai TV.

In qualche caso più ostico, si avvertiva ancora un leggero ronzio / "zirlamento" ( termine bolognese ) sotto l'audio di Telesanterno, causato dalla non eliminazione TOTALE del segnale della radio, presente in etere veramente a un livello proibitivo per un impianto CATV comprensivo di un canale "C".

Certo, se al posto del CAD, uno ci avesse messo un buon partitore bilanciato a 4 uscite, avrebbe avuto ben 19 dB in più in banda I^ e II^ su ogni televisore, e il piatto della bilancia sarebbe venuto molto più dalla mia parte, ma così facendo, oltre ad avere magari segnali troppo forti, non ci sarebbe stato il giusto "disaccoppiamento / separazione" tra i 4 televisori !

Le conversioni di quell'impianto erano quarzate e del tipo a "doppia conversione", cioè il primo modulo faceva da canale a "media frequenza standard" 38,9 Mhz, il secondo modulo faceva da "media frequenza standard" 38,9 Mhz a canale effettivo che veniva distribuito nell'impianto ( più doppio CAG / AGC ).

I tedeschi della Bosch chiamano la media frequenza con l'abbreviazione "ZF", ed era scritta così sui moduli.

Quando ci arrivò la centrale tipo "frigo" della Bosch, c'era il D convertito in A e non ci andava a genio che anche il D venisse convertito ( sai il casino ) ci facemmo mandare il secondo modulo ZF in D per poter distribuire il D in . . . D per l'appunto.




Foto di Umberto Roli di Loiano ( BO ) fatte il 16 - 06 - 2012.

Le curiose conversioni furono:

Telecentro 44 in A
Telesanterno 43 in C
Rai uno D in D
Eurosport da Astra messo in seguito in E
Rai Due da Venda 25 in F
Italia uno 57 in G
Rete A 42 in H messo in seguito con mat. Helman.
E' TV Rete 7 21 in H 1 / E 11
Canale 5 23 in H 2 / E 12 con in alcuni casi "grana" sull'immagine dovuta al segnale DAB di Barbiano in H 2 in etere ( problema uguale a quello del C ).

Alcuni anziani dovettero gettare alle ortiche il loro vecchio TV B/N a valvole, perchè la manopola a scatti del VHF arrivava fino al canale H, o al massimo all'H 1, e poco prima dell'allacciamento all'impianto nuovo di quartiere, vedevano Canale 5 tranquillamente sul 23 UHF ! ! !

Sarebbe bastato invertire fra di loro la posizione di 2 moduli "ZF" canale, per avere magari Canale 5 sul 30 e 7 Gold sull'H 2, ma al momento non ci pensammo nemmeno.

KC Capodistria 40 in 22
MTV 51 dal Faeto in 24
Retequattro 45 dal Faeto in 26
TMC 55 in 28
7 Gold 37 in 30
32 libero, causa la presenza in etere del Rai Tre Veneto.
Rai Tre Emilia R. 48 in 34
TV 5 Francese da Hot Bird sul 36

Le conversioni erano obbligatorie negli impianti di vaste dimensioni, altrimenti con i canali distribuiti sulle loro frequenze originali, sarebbe successo che moltissimi utenti, avrebbero ricevuto il segnale direttamente "dalla finestra", in netto anticipo rispetto a quello del nostro impianto CATV, col risultato di vedere nel TV una netta riflessione a sinistra, tanto più distanziata dall'immagine primaria, quanto loro si trovavano lontani dalla "centrale pilota" di quartiere Bosch !

Con questo sistema, il problema veniva ovviato alla radice . . . ne sorgevano però altri di minore entità, come segnali un po' fortini su alcune frequenze scelte per la conversione dei canali in uscita, vedi C, H 2, 26 di MTV che era fortissimo in etere e ci rigava Retequattro in casa dalla gente . . . ( col 25 dB Offel però, migliorava poi anche quello ).

Poi fu aggiunto il 33 di Nuovarete diretto sul 33.
Un 43 di Telesanterno diretto in alternativa al C.
E del mux uno Rai sul G convertito in 21 da noi, che bisognava dire ai decoder che si trattava di un canale UHF a 7 Mhz se no non si vedeva, non ne vogliamo parlare ? . . . Che caséin ! ! !

E poi andrei avanti per ore . . .

Con questa notizia ho superato abbondantemente le 100.000 parole nel blog, hurrà !



A sinistra "passa FM", a destra, "passa tutto meno FM" ( e buona parte del canale "C" ).




Mitico cavo d'antenna tv, che ancora prima si chiamava "F.M.C. - MILANO - CAVO UHF TIPO 00399", un'espanso di qualità del passato.




Anima rassicurante, dielettrico espanso bianco, calza schermante sufficientemente fitta, foglio di cellophane detto "antimigrante", perdita in 100 mt. credo 20 dB a 800 Mhz.




Preamplificatore con attacchi "F" femmina / maschio da 15 dB per tutta la banda VHF ( 0 - 300 Mhz ), e ovviamente vi rientra anche l'FM, perciò attenzione se vi sono forti segnali radio in zona !

Telealimentabile via cavo o direttamente dagli ingressi di B.I^ + can. C , B.III^ o VHF dei centralini multibanda Offel, spostando l'interruttorino dedicato.




Veduta interna con componenti SMD ( surface mounting device )


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