211. La selettività, questa sconosciuta, e quizzettino di fine anno. 
SIG 8008 con solo il ch 32 selezionato, a destra, "Rocco ( 32 ) e i suoi fratelli".

Esempio di non selettività presente nelle "programmabili", che per me, sembrano state progettate ai tempi dei soli analogici, o al massimo, nel lungo periodo ( 6 / 7 anni ) della convivenza con i pochi mux digitali presenti.
Dopo lo switch off, è arrivata l'isofrequenza ( SFN ) con nuovi problemi come gli "echi" fuori dall'intervallo di guardia, che abbiamo imparato a conoscere e a cercare di eliminare il più possibile.

Se poi ci aggiungiamo l'impossibilità di far funzionare 2 MUX adiacenti, presi da due direzioni diverse, es. il 48 di TIMB e il 49 di Mediaset, perchè tutti e due, da una sola direzione NON VANNO ( e ci mettiamo pure tutto il "quadrio" 47-48-49-50 ), come facciamo a non pretendere minimo, la selettività di un buon modulo a 4 celle, in queste centrali programmabili !? ( Serie "SAF" Fracarro escluse ! )

Perchè ci troviamo spesso, che ci possono funzionare da subito nello strumento il 48 e 49, poi il 47 e 50 invece ce li dà "out" ( per via dei cosidetti "echi" ), e ci rendiamo allora conto, che dall'altra direzione, i due 47 e 50 vanno invece "bene a palla", cosicchè se tentiamo qualsivoglia programmazione, ci veniamo a creare, appunto sovrapposti, un " 4 + 4 di Nora Orlandi ", "can's vàdd piò un caz sò tòtt quàtér", 47-48-49-50, va mò là, che bel interés ed cazàtt ka io fat !

E son quelle situazioni in cui ti vien da dire:

Oh, quand it al volen cazér in tal cul, anch'al vàint at aiuta a tirer sò la camisa !

Scusate il "francesismo", ma penso si sia capito il significato di questa "massima".

Esempio di selettività di un vecchio modulo a 6 celle Helman, con adattamento interno per una larghezza di banda di 6,5 MHz ( canale analogico senza televideo ), contro gli attuali moduli, che invece devono considerare tutti gli 8 MHz di cui si compone il panettone digitale situato in UHF.
A destra, modulo ch 32 a 4 celle con adattamento interno più largo, per far passare il televideo di una volta, e praticamente già idoneo per una frequenza DTT da 8 MHz.
Ovviamente, il segnale d'ingresso ( presa di prova ), era comprensivo di tutti i mux presenti nell'impianto e adiacenti al 32.

Spettro super affollato, che si ottiene anche usando un "filtrino" a 2 celle passivo della Teko ( 2 nuclei di taratura ) sintonizzato sul solito ch 32 . . . ma qui ci può stare la spropositata larghezza.
Interno di tale filtro passacanale = ( uno ? E i "fratelli Karamazov", dove li mettiamo, in tasca per un'altro impianto dove non arrivano ? ).

Convertitore da palo Offel, della prima metà degli anni '70, rimasto da un "centrale" da sottotetto del periodo.
Forse tutti non sanno che . . . Il nome Offel nacque prendendo l'inizio delle tre parole OFFicine Elettromeccaniche Lughesi, e quando ci fu il boom della televisione, si misero a costruire delle antenne, e da allora, via via, sono ancora lì sulla cresta dell'onda ( hertziana ).
Almeno così mi sembra di ricordare.

Logo dell'epoca e conversione curiosa, per favorire la discesa dei segnali di Capodistria 52 e Svizzera 54 su frequenze più dolci ( banda IV^ ) rispetto alla banda V^, dove i cavi vecchi erano più ostici, oppure costruiti per essere idonei, fino alle frequenze dell' allora sola banda IV^ utilizzata dalla Rai.

Eccoci al "quizzettino" di fine anno facile facile ( almeno per gli antennisti stagionati come me ).
Visto anche le cose dette in precedenza ( che sono d'aiuto ), come faccio io a ricevere un MUX di Canale Italia, a Bologna, sul ch 34, e perchè con un cavo giuntato in tal modo nelle vicinanze dello strumento ? ? ? Dovete rispondere esattamente a queste 2 domande ( senza barare, aggiunge Elio qua in ditta ).
FORZA !

Bravo Fabrizio !
Oltre ad aver risposto esattamente, è lodevole il tipo di spiegazione che ha dato, bisogna ammettere che la competenza antennistica di Barattini, nonostante non lo faccia di professione, ma per hobby, per me è superiore alla media, lo si è capito subito dall'altro quiz del "treno".
Certo, io contavo sul fatto che chi era più giovane di me, non sapesse che l'Offel in quegli anni, era praticamente l'unica ad avere il positivo a massa, ma questo Barattini l'aveva letto ( e se avesse telefonato all'Offel ? ah, ah ), comunque sono quelli che leggono e si formano un "bagaglio cultural-tecnico", che possono insegnare qualcosa agli altri !
Ma uno come lui, anche se non l'avesse letto o saputo, l'avrebbe sicuramente supposto, perchè è uno che elettronicamente ne sa "a pacchi" ( al contrario di me ).

P.S. Il segnale nella giunta, avrà avuto senz'altro un tracollo, però passandone quel po' per induzione, bastava per un pelo, a farsi ricostruire dallo strumento in maniera credibile per proporre il quiz.

E adesso, a tutti . . . BUON ANNOOOOO ! ! !

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