102. A volte si ritorna sui propri passi . . . vol. 2. 
Eravamo rimasti a un "tilt" di 12 dB, stranamente esagerato per mettere "in pari" (77 dB alla presa di prova) un'impianto così piccolo.

Fortuna ha voluto, che finalmente, "raspando" nei "bassifondi" del furgone, mi è capitato fra le mani, il partitore a 3 uscite "per eccellenza": il SIEMENS induttivo "differenziato" della serie 6000 (- 3,5 / - 7 / - 7 dB) S43121 KA 3, stretto "parente" di quello a 4, montato dietro l'impianto AV.

L'ho prontamente messo al posto del resistivo "stellare" del mio pianerottolo (- 9.5 dB), con l'uscita da - 3,5 dB verso il mio appartamento, perchè in casa m'aspettavano sempre al varco, gli altri - 3,5 dB, che mi perde, quel "famigerato" e/o "mangia segnale" del modulatore.

E già lì . . . si faceva strada, un probabile successo . . .



Derivatore chiuso

Aperto

Senza coperchietto serigrafato

Ravvicinato

Lato saldature del circuito stampato

Altra "chicca", è stata la sostituzione del derivatore CD 262 Fracarro da - 26 dB, con il "professional" BOSCH ATD 225 (che solo la sigla, incute un certo timore reverenziale), 2 prelievi da - 25 dB "secchi", poche "pippe" !

Il suo inserimento lungo la linea, comportava sulla presa di prova, un'aumento di 0,2 dB sul ch 69, con però un - 2 sul ch 63, fenomeni dovuti a una diversa reazione da parte dell'Offel, a seconda di questo o quel "componente passivo", inserito nelle immediate vicinanze dell'uscita.

A questo punto, dopo aver ritoccato alcuni moduli, ecco i risultati di questa felice accoppiata BOSCH - SIEMENS:

Uscita su gli analogici UHF = ch 22 = 99,5 (100) dB /// ch 69 = 105 dB, quindi, un più logico e rassicurante "tilt", di soli 5 dB !

Presa di prova (UHF) sottotetto = tutti a 80 dB (regolazione muduli docet)

Uscita dal prelievo BOSCH = ch 22 = 76 dB /// ch 69 = 80 dB.

Uscita dalla preselezione dei moduli di Barbiano = CH 22 = 68 dB /// CH 69 = 73 dB. Dalla preselezione di tutti gli altri canali = CH 23 = 68,5 /// CH 63 = 76 dB.

La presa di prova, fa capo a un CAD 11 inserito dopo un'uscita da - 7 dB (che risale per servire il 3° piano) del SIEMENS differenziato, sito al 2° piano (il mio).

Arrivo segnale dalla scala, misurato dall' "F" nell'armadietto in camera mia:
96 dB sul ch 69. "Nabbooomba" !

Misura, su una delle 8 prese dell'armadietto, proveniente dal 2° CAD dopo il modulatore: ch 22 = 75 dB /// ch 69 = 74 dB.

Tutto l'appartamento ha avuto un'aumento di segnale di + 7 dB (ch 69), pur uscendo con 5 dB in meno (110 = 105), rispetto a prima delle modifiche !

Il BOSCH ha il "montante" "diretto", e prelievi ben calibrati su di esso.

Giunti fin qui, la colpa di un "tilt" così elevato (12 dB), per arrivare "pari" (77 dB) alla presa di prova del sottotetto, era da attribuirsi un po' alla "reazione" dell'Offel, un po' al CD 262 FR, e un po' al "resistivo" SIEMENS, che probabilmente, attenuava troppo l'UHF "verso frequenza" (tilt al contrario).

Sembra quel fenomeno, che in campo HI - FI si chiama "FATICA D'ASCOLTO", cioè, un pessimo interfacciamento AMPLIFICATORE - CAVI DI POTENZA - DIFFUSORI, e che modificando "la catena" con sostituzioni ad hoc, fa ottenere sensibili miglioramenti sul risultato finale.
Qui la chiamerei: "Fatica dell'antennista a cavarci i piedi".

L'E5 di Venda (Rai uno, analogico . . . ancora per "poc"), l'ho "salutato" che era a 82 dB, sempre nella presa del sottotetto, in casa non supera i 78. GOSH, ho dimenticato di attenuare il VHF dell'Offel . . . (ciao Ezio !)

I digitali, li ho "piazzati" a - 12 dB (trattabili) dagli analogici = 68 dB, fin troppi !

Se in casa, attenuo anche fino a oltre 20 dB, li vedo tutti lo stesso (da sempre) !

Morale, è la "distribuzione" che deve essere fatta con tutti gli accorgimenti possibili . . . se da in alto "PARTIAMO BENE", poi, a valle del centralino, abbiamo l'impianto che "FA ACQUA DA TUTTI I CANTONI", avremo un bel "da rimescolare" stando in alto, ma giù, i grossi errori nelle suddivisioni del segnale, impediranno sempre un sicuro funzionamento del sistema (per non dire nullo), e questo sarà il "tallone d'Achille" del DTT, che non ne ha ASSOLUTISSIMAMENTE colpa ! E questo vale anche per gli analogici, che sarebbero stati parallelamente, "una ciofeca" dalla difficile digeribilità.

Claudio Bergamaschi.


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