89. E per i fans . . . Ancora aneddoti ! 
Sempre ai miei inizi, prima dell''80, ci capitò di fare un'antenna per ricevere Svizzera e Capodistria in via Bergami a Bologna, alta sempre.

Allora, verso Corticella / via Byron, c'era l'ospedale Maggiore, quindi "miseria", dietro, verso "Monte Freddi" (Oggioli) c'era un po' di Svizzera (tsi) sul ch 50 (miseria 2).

Mentre eravamo lì che misuravamo con lo strumanto PreStel a lancetta (tipo tester o vu meter) 50 miseri microvolt (uV, non dB uV, che sarebbero stati 34), il grande Renzo, uno dei capi, mi disse:-Vuoi vedere come si fa a far crescere il segnale? -Vediamo (?) Prende il capo del cavo che andava sù all'antenna e ne taglia via un centimetro, poi lo rispela in fretta, e rimisuriamo ... era calato un pelo, ripete l'operazione, ancora un pelo in meno, così fino a che, a un certo punto comincia a ricrescere: 47, 49, 52, 55, 58, poi ricalava.

Morale, trovando un taglio di cavo dove quella frequenza "prendeva l'onda giusta di massima resa", si era propensi a pensare, che alla fine della fiera, si sarebbe pututa ottenere un'immagine meno annebbiata di quella riscontrabile, magari avendo proprio preso il taglio di cavo, sul minimo del segnale.

Alchè io, pignolo già allora, dissi: ALT ! E chi ci dice che dopo l'ingresso dello strumento, non vi sia (come sempre c'è) un "cavettino" schermato che collega l'entrata con "la faccenda" dello strumento dove l'onda proseguirebbe, sbugiardando il tuo "taglio top" . . . ehm, mmh, effettivamente . . .

Tello dicco iiio (Giorgio Bracardi) come bisognerebbe fare.

Prendi il tuo cavo, lo metti in un preamplificatore Teko 503, lo alimenti (ma siamo sui tetti), poi misuri a quanti uV sei arrivato, e infine fai i tagli di cavo entrando ogni volta nel "503", così sei sicuro di trovare il "taglio" giusto per il massimo del segnale.

Sì, ma come lo alimentiamo ? Ghe pensi mì (il premier).

Il giorno dopo, trovai un vecchio alimentatore retro - tv Fracarro, non quello grigio un po' spigoloso, quello stravecchio, più profondo e arrotondato col gancino in metallo.
Lo svuoto di tutto tranne il condensatorino fra i due morsetti, gli faccio star dentro 3 pile piatte da 4,5 Volt, che in serie fanno 13,5, lo doto di un microswitch di quelli tic - tic, che alla "pigiata", danno la tensione al morsetto con scritto "antenna", poi al rilascio, torna in posizione OFF, e lo completo con i due cavi, uno già spellato / pronto da collegare all'uscita del pre, l'altro, con lo spinotto adatto allo strumento.

Ed ecco l'alimentatore prova - preamplificatori "da tetto".

Lo usai per diverso tempo . . . Besstia, che mitico !

Poi a quei tempi, si usava anche portarsi un TV e prolunga luce sui tetti, ricordo un 20" BW Phoenix (industrie Formenti) e in seguito, un 14" Europhon rosso, alla fine comprammo l'UNA OHM col monitor (fantascenza !)

E un collega mi ha "confessato" di essersi trascinato in spalla, un 26" a colori LOEWE - OPTA . . . Ma come hai fatto a farlo passare dal lucernaio ? . . . . . . . ero su un terrazzo.

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