146. Partitore autocostruito e altre curiosità. 

Qui vediamo uno stranissimo partitore autocostruito da un'antennista bolognese adesso 83 enne, lui comprava le rondelle, vi rivettava la bachelite rotonda ( ! ), calcolava le resistenze da mettervi secondo il calcolo delle attenuazioni, poi sul posto spellava il famoso cavo espanso FMC MILANO 00399, tirava indietro la calza e la fermava con un pezzo tagliato di guaina, allargandolo un'attimo prima dell'infilaggio, e con il saldatore e prolunga al piano, collegava tutti i cavi del caso . . . incredibile.
Ricordo di aver visto anche la versione a 8 morsetti con rondella molto più grande.
Nello spezzoncino di cavo, se ne scorge il modello citato, Fabbrica Milanese Conduttori, e tra calza e guaina esterna vi era il foglio di cellophane detto "antimigrante", un po' si vede.
Nel "fratello minore" FMC 00676 , un po' più sottile, non veniva messo.


In questo caso si trattava di 2 partitori resistivi sullo stesso componente ! Tutte resistenze uguali da 18 ohm.
Arrivavano 2 cavi come montanti dal sottotetto ( che partivano da un vecchio PP 2 FR. ) nella cassetta dell'ultimo piano, poi lì le 6 saldature per ottenere 4 montanti - quattro, in uscita dalle 4 resistenze, per le 4 colonne condominiali presumo di prese "in serie".

Io ero lì per fare l'impianto SAT, allora ho sfilato uno dei 2 montanti vecchi per liberarmi un tubo di "20", infilarci i 4 cavi SAT da 5 mm., e ho sostituito il vecchio resistivo in foto con un PP 14 FRACARRO, i cavi SAT hanno deviato il percorso nella vicina cassetta telefonica, e l'impianto SAT, scende da lì.


Giuntacavo con PRESA DI PROVA passo 13, anni '70 / '80, - 20 dB SIEMENS.


Senza coperchio.


Retro.


Zummato.


Partitore a due vie induttivo SIVA.


Veduta interna.


Partitore induttivo HELMAN con passaggio della c.c. su un'uscita.


Veduta interna con la c.c. che può transitare solo a sinistra perchè a destra c'è il condensatore di blocco.


Il vecchio "T" resistivo passo 13 mm. da - 6 dB.


Il partitore a 2 uscite "PA 2" Fracarro, adatto anche per frequenze SAT.


Veduta interna.


Altra veduta.


Ravvicinata.


"T" ultraventennale passo 9,5, ingresso maschio, uscite femmine, att. -4 dB.


Cosa massimo doveva contenere un "T SERIO" .


2 Filettini di rame bicolore con vernice trasparente isolante, arrotolati su di un nucleo di ferrite, saldati agli estremi sulle due uscite, resistenza di separazione / bilanciamento, e condensatore fra "centrale" e "massa" di cui ignoro l'utilità, forse microtensioni nel polo caldo fugate a massa, boh ?


Preamplificatore da palo o parete UHF da 20 dB SIEMENS S43699 VA, costruito dall'HELMAN, del 1980.
Un'ingresso UHF, mix VHF con possibilità ( grazie ad attorcigliamento dei due filettini presenti ) di fornire "telealimentazione" a "pre" di B^ I^, o III^, o VHF, posti a monte, USCITA ( da telealimentare a 12 V ).


Tutti i componenti sul retro.
Ottima "tenuta" a livello "saturazione" . . . come il "cubetto".

A questo punto, perchè non metterlo su in centrale al posto del terzetto "pre - att. - pre" a ponte, sui moduli di M. G. . . . ?

Già fatto con successo, stamattina 24 / 4 .
Nel pomeriggio l'é stiupé . . . bona lé, ho rimesso su tutto.

Grazie Everardo, lo sapevo che . . . NON lo sapevo, mannaggia ! ( figuraza )

E in dirittura d'arrivo, BUONA PASQUA A TUTTI ! ! !


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145 . . . Alla spicciolata . . . 
Habemus RAI 3 Emilia Romagnaaa ! ! !

M'immagino la scena di quella nonnina di Tolè ( Bo ) di 82 anni, che vedendo per la prima volta il TG dell' E. R. sul suo televisore ( e sentendone parlare da quando ne aveva 50 ), è uscita in strada gridando: MIRAAACOLO . . . AIUUUUTO, HO LE VISIOOONI . . . HO VISTO L' EMIIILIA R. COL SUO TGIII . . .

In quanti l'avranno detto ?

E non sto mica scherzando del tutto . . .

Tu, Stato ( Carlo Verdone ) , se hai un trasmettitore con primo e secondo canale per il servizio pubblico, situato in Veneto, che copre i 3 / 5 dell'Emilia Romagna, mi inauguri una terza rete nazionale con contenuti regionali nel 1979 / 80, e non mi irradi subito in parallelo il nuovo canale anche da lì, come puoi pretendere che io ne venga fuori contento ! Questo nel 1980 !

Adesso, dopo una lacuna durata 32 anni, e col DTT a disposizione, ci stavano ancora a pensare . . . meglio "(s)ardi" che mai ( Nanni Loy ).

E' vero che c'erano non pochi problemi, anche burocratici, da risolvere, ma quasi involontariamente farsi ridere ancora dietro NO, baaasta.

Visto ? . . . Ponte radio BAR - VENDA, e via , basta pigiare il 123 ( in seguito divenuto 101 ) e il gioco è fatto . . . spese per l'utente ? ? ?

A GRAAAAATIS ! ! ! ( Finchè lo lasciano acceso )

Saluti.

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Grazie ragazzi, proprio ieri sera sono andato su in centrale, e mi sono soffermato ad osservare attentamente nel Mivar 21" a tubo, i 3 RAI TRE adesso disponibili.

C'era quel telefilm di donne e mariti . . .
Ebbene, la visione sul RAI TRE Veneto era superiore come definizione ( fuoco ) a quella di RAI TRE E. R. di Barbiano, perfino i colori erano più carichi, e questo era riscontrabile in egual maniera giù dove ho il Technisat e l'altro Mivar.
Il rapporto schermo era sempre 720 x 576, ma non dico che Venda era "super", dico semplicemente che era "GIUSTO" ! Era Barbiano che all'occhio risultava indubbiamente inferiore . . . certo per chi ha un LCD forse non lo nota, perchè non è una differenza abissale come il nuovo RAI TRE E. R. proveniente da Venda . . . ma lì lo sappiamo tutti il perchè e non mi lamento assolutamente.
Praticamente avviene quello che si riscontrava in analogico, la visione era di serie A, lo "smalto" era lucido, visioni al TOP insuperabili.

( Un "centro trasmittente" è un CENTRO TRASMITTENTE, poi se è Monte Venda . . . )

Ieri sera si notava questo, e penso anche prima . . . non che non si dorma alla notte, ma per dovere di cronaca mi andava di dirlo.

I 2 RAI UNO e i 2 RAI DUE a confronto, non mi hanno dato segni di inferiorità come fra i 2 RAI TRE.

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Guardate che elenco canali mi dava giorni fa il Teleco del sottotetto, ideale per un'antennista !

1) Rai uno ( 5 )
1) Rai uno ( 24 )
2) Rai due ( 5 )
2) Rai due ( 24 )
3) Rai tre Veneto ( 5 )
3) Rai tre E. R. ( 24 )
4) RETEQUATTRO ( 36 )
4) Retequattro ( 49 )
5) CANALE 5 ( 36 )
5) Canale 5 ( 49 )
6) ITALIA 1 ( 36 )
6) Italia 1 ( 49 )
7) La 7 ( 48 )
8) MTV - 1 ( 48 )
9) DEE JAY TV ( 44 )
10) E' TV EMILIA ROMAGNA ( 10 )
10) E' TV Emilia Romagna ( 42 )
11) Canale 11 ( E 6 )
11) Canale 11 ( 34 )
11) Telenuovo Padova ( 51 )
11) Canale 11 ( 39 )
11) Canale 11 ( 63 )
12) Videoregione ( E 6 )
12) Videoregione ( 34 )
12) Videoregione ( 39 )
12) Videoregione ( 63 )
13) A3 - TVision ( 23 )
13) 7 GOLD Emilia Romagna ( 29 )
14) Teleromagna ( 46 )
15) TRC Telemodena ( 65 )
16) Telestense ( 41 )
17) TELE 1 ( 45 )
18) Telesanterno ( 35 )
19) Telecentro Emilia R. ( 62 )
20) Retecapri ( 57 )

Poi molto è cambiato . . . però per dire: conflitti ? Non ti conosco !
Uno dei 4 Teleco uguali giù in casa, me li metteva solo doppi, non quadrupli . . . alla faccia del decoder UNICO . . .

Difatti sono esemplari unici, fai fatica a trovarne due ( anche uguali ) che si comportino alla stessa maniera !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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144. Un caso più unico che raro. 
Mi chiama un cliente e mi fa vedere il problema . . .

Vede, se scollego lo spinotto d'antenna ( TV - RF ) dal decoder DTT Digiquest, smette di andare SKY dandomi il cartello: nessun segnale dalla parabola. Riattacco e ritorna Discovery Channel . . . DOV'E' IL PROBLEMA ???

Arrivano 2 cavi distinti da 5 mm. dal muro, dove c'è la mascherina Ticino a un foro senza alcun frutto - presa . . . mix / demix TV - SAT nei paraggi non se ne vedono, uno entra nel dec. di Sky, l'altro nel dec. DTT che funziona.

Io ci ho messo 5 secondi a capire cosa "succedeva" staccando quello spinotto e altri 5 ad individuare la probabile cappella ( fortunatamente lì vicino ), commessa da qualcuno a caso ( il cliente stesso, reo confesso . . . dopo ).

Adesso, a voi commentare, scrivendo cosa potesse aver combinato per creare una situazione così anomala.
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1) Grazie Lorenzo, almeno hai aggiunto anche un "boooh", non è un problema di commutazioni AV - SCART, lui può avere 2 prese SCART nel TV, oppure i collegamenti AV via SCART in "cascata" : DTT, SKY, e TV con una sola presa SCART . . . avanti il prossimo.

2) Grazie Vincenzo, no, il DTT non ha telealimentazioni in uscita inserite ( 5 Volt ), ampli non ce ne sono, forse una coppia di mix / demix nascosta sì, oppure a monte un'improbabile "sbarretta di terra" sulle calze dei due cavi . . . ciao.

3) Grazie Andrea, no, il DTT fa da "tramite" e la cappella del cliente è vicinissima ! Un'antennista anche un po' scarso, non la fa.
Ma quante ne abbiamo viste sul cavo TV . . . Forza che ci arrivate !

4) Sòccia Ermanno, per te non valeva, potevi mandarmi un' e - mail a parte, adesso hai tolto la possibilità ai "potenziali" antennisti o appassionati di fare un "figurone" . . . e vabbè, il cliente aveva montato un connettore "F" per cavo da 6 - 7 mm. dietro al dec. di SKY, fasciando il suo cavo da 5 mm. col nastro isolante per ingrossarlo, coprendo e non considerando la calza, ( che fa da polo negativo = massa ).
Allora grazie ai cavi scart che collegano tutti gli apparecchi ( chassis ), il polo negativo di massa veniva mandato su, solo quando si inseriva lo spinotto TV nel dec. DTT, poi da qualche parte, le 2 calze dei cavi saranno ( in chissà quale punto ) state per forza a contatto . . .
Se ti incontra Billy Clay, te lo da lui . . .

************************** 19 - 4 - h. 8, 30 Rispondo da qui:
Possibile presenza di "alternata" da parte dell'alimentatore della centrale TV, che alla sera aumentando un po', fa squadrettare tutti i canali.
E' una prima ipotesi . . .
Oppure, nello spettro si è vista un' "armonica" a "mille" ( segnale altissimo su una frequenza a caso ) in mezzo ai vari mux uhf, che alla sera mentre tutti guardano, aumenta un po' e "imballa" il finale al punto da far squadrettare i canali.

************************** 19 - 4 - h. 13
Grazie "Zàiser", ma ti devo dire che essendomi già capitato una volta, mi ero sforzato di osservare i panettoni se erano anormali, ma non mi ero accorto di niente, da adesso li osserverò più attentamente a vedere se scorgo l'ondulazione dovuta al ripple . . .
Visto che si impara sempre qualcosa ? ( GOSH ! )

Per il mongolino d'oro . . . ne ho già tanti, guarda se ne hanno uno di platino.

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143. Due pezzi due. 
Finalmente mi è capitato un demix ( o mix ) VHF - UHF dalla notevole separazione fra le due bande. Era infilato sopra i 2 finali separati V - U di una sottocentrale Befer, dismessa perchè tutto il fabbricato veniva ristrutturato dentro e fuori.
Nelle due celle di sinistra vi è il "PASSA UHF", nella sola cella di destra vi è tutto il "PASSA VHF".
L'ho messo subito al posto dell' "accrocchio" nell'armadietto togliendo i due Offel, che però "tosavano" di più del solo Befer ( il Technisat non ha più tutte le barrette rosse sui canali di banda III^ che aveva prima, ne ha alcune gialle ).
Oh, attenua 50 dB per davvero ! Ciao Vuff e benvenuto Ucff.

Qui si vede cosa ( minimo ) deve esserci all'interno di un "T" per dividere il segnale in due linee senza avere particolari problemi, ma in commercio si trovano purtroppo dei "T" che dentro hanno un vero e proprio T di ferro, e quindi equivale a un "nodo" fra tre cavi tv, il segnale non si sa dove vada, bilanciamento zero, separazione tra i due tv nulla.
C'è chi in casa ne ha addirittura due in serie per servire 3 tv . . . "un mazél" , vabbè, sorvoliamo.

Il divisore a "T" è direzionale !!! Il segnale entra dal centro e su due fili distinti si infila nei 2 nuclei di ferrite, i fili escono e rientrano nel nucleo a fianco e vanno alle due uscite . . .

C'è il "faidateista convinto" che non resiste, vede il cavo che passa a soffitto, gli serve una calata lì, e cosa fa, zac, taglia il cavo e ci mette il "T" a T, non girato a "respingente" di 90°, e si frega circa 20 dB sul cavo che prosegue, perchè appunto la separazione / attenuazione tra le due uscite è di 20 dB ( come un "PP 12" Fracarro o qualsiasi divisore serio induttivo ), per la calata nuova che ha ricavato, vi è la stessa perdita di 3,5 / 4 dB come se avesse messo il "T" nella maniera giusta.

Ma nella foto campeggia un "prezzo" di 5,90 Euro che dà da pensare . . . Ma tradotto in lire, non si prendeva una 4 stagioni, una birra media e se ti andava pure bene, un mascarpone ? Bah, altri tempi !
OCCIO ! Ieri 21 - 4 - 2011, ne ho visto un'altro uguale con lo stesso cartellino a 6,90 Euro ! ! ! Qui si che ci stava il mascarpone e forse pure "un nocino" . . . Ma va là, branc ed léder, 14.000 LIRE per un "T" !

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Per la cronaca, anch'io tempo addietro ho avuto problemi con il ch 44 quando stavano sistemando i livelli di guardia . . .
Son lì che faccio la mia solita sintonia serale con l'Humax, e vedo che non mi prende i canali del mux 44, provo col rotore e invece va, riprovo dal centralizzato e non va.

C'è da dire che ho il 44 da Barbiano, che in antenna non è fortissimo, ma da M. Grande ho il 45 per giunta preamplificato, che dal modulo a 4 celle dedicato, lasciava "passare" un po' del 44 di lassù quel tanto che bastava da sovrapporsi e non farmi funzionare bene la "storia".

Allora anche lì alla fine c'è finito un 6 celle, nel mentre "loro là" hanno finito ( forse ) di "sincronizzarsi" e tutto è ritornato alla normalità.
Questo per dire che se qualche MUX sempre andato bene, stranamente smette di funzionare correttamente, spesso si tratta di messe a punto da parte di chi trasmette . . . la storia infinita continua ! ! !

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Mi si fa notare che parlo solo di centrali a moduli dai costi faraonici e proibitivi, eeeeeh . . . è vero, ma è perchè se volevo ottenere il massimo e pure farvelo vedere, la strada era quella, non c'è pezza.

Io sono contrario ai vari MIX, TRAPP, AVV, PASS, MEF, FUS, CAG, SAL, CAZ, lo scatolame ha "rotto".

Antenna singola : 95 El. orizz. su rotore, 6 El. B. III^ FISSA, mix VHF - UHF, discesa cavo grosso att. 16 dB in 100 mt, discesa cavo elettrico 3 capi, al TV = BONA, lascia mò che spostino i ripetitori o le potenze, io me ne sto in poltrona . . . e smanetto ! ! ! ( Le facevo trent'anni fa agli amici, ci sono le fotoooo )

Antenna piccolo condominio ( ma anche grande . . . ) : il "semi - canalizzato", centralino multibanda VHF - UHF - UHF, individuare la direzione dalla quale arriva il maggior numero di canali utili e possibilmente di livello "pseudo pari", e immeterla nel primo ingresso UHF.
Convogliare i MUX utili NON presenti a livelli accettabili, o non presenti proprio dalla prima antenna, costruendosi un mini canalizzato con la seconda ( o terza - quarta antenna UHF ), per poi entrare nel 2° ingresso UHF del centralino.
I MUX Rai ( 24 ) 26 30 40 possono capitare nella prima antenna, oppure venire "canalizzati" insieme ad altri da un'altra direzione.

I passacanali da palo, coi tempi che corrono, durano da Natale a S. Stefano, mai usati in condominio, non sono espandibili, mentre i moduli si, poi è un lavoro più logico al fine di ottenere un risultato più sicuro e duraturo nel tempo !

Il mmittico ragiona così.

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142. Ulteriori delucidazioni in merito . . .  

In questa foto si vede a sinistra il "pre" sull'antenna di C. M. verticale ( Offel 47 Record UHF ) che entra sul modulo del ch. 27 e prosegue verso sinistra per servire gli altri moduli.

Tutto a destra, si vede lo spinotto dell'antenna su M. Venda ( Offel K 47 A ch. 21 - 32 ) che entra in un' altro "pre" da 13 dB per servire il solo modulo ch. 23 del MUX A3 TVISION proveniente dai colli Euganei.

E adesso veniamo al "CLOU" della "faccenda": la preamplificazione "strana" della K 95 su M.G. - Calderaro.

Da subito, vi era sempre stato un solo "pre" per il gruppo dei moduli di M.G., e tutti i mux presenti in centrale fino al momento dello switch - off, praticamente sui decoder Teleco si vedevano . . . è stato quando è arrivato l'"esercito" di tutti gli altri, che i mux che hanno oltre 10 dB di meno in uscita dalla centrale, non venivano più fatti vedere dai 4 Teleco, e ciò mi rugava specialmente lì nel sottotetto, era come se si fosse abbassato il "front - end" del ricevitore, difatti se inserivo un passacanale passivo, sintonizzato su di un mux incriminato, lungo il cavo prima di entrare nel decoder, PAF, la qualità passava da 30 a 75 e saltava fuori tutto il gruppo di canali che conteneva quel mux.

Allora che fare ? ? ? Quasi tutti i moduli di M.G. erano già al massimo, per alzare i livelli di ancora un po' ci sarebbe voluto un 2° "pre", col rischio che s'imballasse causa segnali di Barbiano già forti in antenna, poi con i moduli a 4 celle si sarebbe corso il rischio di deturpare ulteriormente i "panettoni" dei mux adiacenti.

La soluzione adottata ultimamente è stata quella di interporre tra i due "pre", un'attenuatore variabile che al momento è "chiuso" di 5 dB, il tutto entra nel modulo del ch. 28 che del segnale ne ho, poi, "finezza tecnico - estetica", esco utilizzando il secondo "pre" ( versione a ponticello di collegamento ), con caratteristiche identiche all'altro a forma di cubetto.

Col tempo ho recuperato dei vecchi "6 celle", e grazie al 2° "pre", sono riuscito ad alzare oltre la soglia del NON funzionamento tutti quei mux che il Teleco si "beveva", perchè i vari Humax, X - Fait, Technisat invece andavano bene lo stesso con un solo "pre", anche dopo l'arrivo della "rumba" di tutti i mux digitali.

Con i 6 celle vecchi "larghi" 6 MHz, ho i "panettoni" un po' smussati agli estremi, però funzionano benissimo lo stesso . . . mi scocciava non tener d'occhio nel sottotetto TRC Modena, Telereggio, TeleRomagna e Tele Faenza, per non parlare poi del "miracolo" Retecapri.


Il "51" è da solo: preamplificazione d'autore !


Visione nel dettaglio, di cosa si fa per fornire la "telealimentazione" di 12 volt ai "pre" posti sopra ai moduli o anche in posizione remota, ad esempio da palo: basta spostare la mollettina dalla posizione di riposo, e creare il contatto.
Entrambi i tipi di "pre", erano alla nascita, provvisti di filo blu con spinottino, ma non servendosene lo si tagliava via, per evitare corto - circuiti accidentali.


Qui abbiamo: ponticello semplice, preamplificatore a ponticello, a cubo, attenuatore coassiale dritto variabile e ponticello ad attenuazione fissa da -6 dB, che insieme ai "fratelli" da -12 e -18, serviva ad ottimizzare la resa dei moduli dotati di "controllo automatico di guadagno" CAG o in inglese AGC = Automatic Gain Control.

Si inserivano nella parte superiore di quei moduli i cui canali risultavano fortissimi già in antenna, così permettevano di portare il segnale in entrata, in maniera da essere pressochè al centro del "range dinamico" ( 20 dB ) favorendo l'accensione del led verde, a conferma di un giusto segnale in ingresso.

Sopra e sotto al led verde ve ne era uno rosso, il rosso superiore si accendeva se si entrava con troppo segnale o se agivamo sul presente attenuatore troppo verso al ribasso, viceversa si accendeva quello inferiore se aprendo troppo l'attenuatore vi era poco segnale in antenna e il led pareva dirci: Ciccio, mi devi precedere da un "pre" se vuoi più "birra", se no io, non sto "lavorando" nella zona ottimale ( led verde ) dei 20 dB !


Pochi centralini come il mio, si trovano preceduti da una preselezione di gran classe . . .


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