244. Gli importanti cavi dello strumento, e vecchi ricordi. 


Lo strumento di riserva che tengo a casa, ha un'appendice di cavo, fatta da me, con terminazione "F femmina", che fuoriesce a 90°.

Quello HD che uso in ditta, l'ho fatto uscire invece "dritto".




Il cordone autocostruito che lo equipaggia, deve essere di assoluta qualità, e avere alle 2 estremità, uno spinotto "femmina" IEC passo 9,5 e un raccordo "F femmina" / maschio "F" rinforzato con due fascettine da elettricista poi ricoperto con del nastro, avvitato a un attacco "F", e deve perdere il meno possibile ( zero virgola ).




Distesa di cavetti adattatori, per districarsi in qualsiasi situazione di misurazione del segnale.

1 ) Maschio / femmina "F".
2 ) Maschio / maschio "F".
3 ) Maschio / maschio IEC 9,5.
4 ) Maschio / giunto Siemens ( femmina ).
5 ) Maschio / attacco Siemens ( maschio ).
6 ) Maschio / cavo spellato.
7 ) Femmina IEC 9,5 / maschio "F", ( cordone "short" ).
8 ) Maschio / spina a pipa passo 13.
9 ) Maschio / spina a pipa passo 9,5.
10 ) Maschio / presa a pipa passo 9,5.

I primi 3, sono anche doppi e tripli "in saccoccia" ( per trovarli prima, e se ne va perso uno ).

Il giunto Siemens ( femmina ), è stato usato per anni, per infilarci ( a pressione ) al volo, il cavo spellato proveniente dall'antenna che si stava installando sul palo, per misurarne il segnale.

Io ero terrorizzato all'idea di perderlo . . . poi sono arrivate tonnellate di giunti "F" / "femmina - femmina", e adesso basta l'appendice dello strumento.

Quelli con gli spinotti a pipa, servono per quelle "faine", che lasciano "2 dita" di spazio fra il mobile e la presa TV . . .

La "RRROGGNA" gli deve venire !




Quasi 40 anni fa, mi disegnai mentre aggiungevo l'antenna di banda V^, per ricevere Svizzera e Capodistria.

Io abitavo al N° 65, e chiesi il permesso di passare a quelli del N° 63, che è proprio dove abito dal 1981 . . . i casi della vita.




Antenna "tipo" per "primo" e "secondo" da Monte Venda.





Sempre dal "quaderno dell'antennista" ( 1974 ), un'altro esempio di antenna singola, diversa dalla mia.


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243. L'ultima presa passante ULB - 7 dB della Helman. 
Ultima perchè, oggi in scansia da "Video" c'era solo lei e tre - 22 dB . . .

Stamane ne ho montata una con resistenza in uscita, ero in fondo alla colonna, e non avevo del segnale da vendere, ero di 4 scale in quella più lontana dalla centrale, che era nella seconda, di sopra avevano messo un PP 13 per farsi 2 prese e il montante giù con - 6 dB, div 3 che ho tolto sostituendolo con un CD 12 = 2 prelievi da - 10 dB e 1,6 di passaggio . . . . . tutta la vita così, a rimettere le cose a posto . . . chiiii dopo di me ? ? ?



La scatola.




Come si presenta.




Nuda per il montaggio.




Cosa c'è dentro.




Cosa attenua veramente: di prelievo = - 6 / 7, di passaggio - 3 dB.




Il "T" della Corel. Per aprirlo ci vuole la forza del pensiero.

Cioè, se sei intelligente, non ti "freghi" una mano !




Partitore Auriga a 6 uscite.


L'attenuazione / separazione fra due uscite a caso, diventa molto alta quando inserisco la resistenza nell'ingresso . . . sembra un derivatore.

Come attenuazione di partizione, lo strumento dice - 10 dB, anche se il dichiarato parte da 11,5 e finisce a 14,5, poi sono riuscito a chiudere le 5 uscite rimaste aperte ed è arrivato proprio attorno agli 11,5 . . .




Interno zeppo di splitter e diodi con misure sulle uscite praticamente tutte uguali.


Il PA6 cod. 280704 Fracarro è uguale.


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242. Ultimi spettri e ancora prove. 


Il discount ci ha riprovato . . . un bel 22" Samsung Monitor Full HD, ingresso USB per chiavetta con contenuti "movie" etc. etc., no LED a un "prezzaccio" che non si poteva lasciarlo lì !

Cen - to - tren - ta - no - ve - euro in offerta / saldo.

Arrivo a casa eee, dove lo metto - non si sa . . . "questa casa, non ha più pareti, ma, moonitorrsss" . . .

Allora l'ho portato nel "cantinaz" di Elio, e gli ho pure collegato il decoder X - FAIT retro TV con un "T" Corel di metallo in presa e due cordoni TV "SERI" fatti da me, così abbiamo 2 tuner da confrontare, siamo a cavallo, poi gli ho detto: Scuci "la settanta" che sono a corto di grano . . . ( ahò, so' comico ).

E' il modello uguale, che lui ha in casa in camera di sua madre, e l'aveva vinto più di un'anno fa, così gli ho detto: visto, non devi neanche scervellarti su come usarlo, ah, ah . . .

Va là che siamo a posto noi due !

Oh, in cantina ci sono 26 gradiii, non si sudaaa ! ! !

"Nu' freschiiine" . . . ma quando si risale a livello strada, CALDIII !





Barbiano UHF orizzontale dal rotore, col 28, 51, e 65 spenti.




Banda III^ da una presa in casa.




Il 45 dal rotore, ultimo arrivato a Barbiano.




Spettro UHF del canalizzato, visto su una presa di casa.




Castel Maggiore UHF orizzontale dal rotore.




Castel Maggiore UHF verticale dal rotore.




Segnale del ch 40 Rai, prima di entrare SU UN'USCITA del partitore.




Collegamenti e resistenza da 75 ohm IN INGRESSO.




Segnale che fuoriesce dall'altra uscita, drasticamente ridimensionato ( separazione ), solo se vi è un carico all'ingresso: impianto TV col cavo d'arrivo collegato, o come in questo caso, resistenza a 75 ohm.

Ho fatto la stessa prova con un PA 2 Fracarro + un'altro sempre in pressofusione ( 5 - 2400 MHz ) e lo spettro si è abbassato ancora di più !



Un normalissimo splitter all'interno, con un condensatore di blocco su un'uscita, per far passare la c.c. solo sull'altra.


Cercherò di spiegarlo in un'altro modo, per vedere se vengo "imparato":

La - 4 dB ( 40 / 860 MHz ), o la - 5 dB ( 5 / 2400 MHz ), SEGUITE da una ZERO dB, rappresentano un'impianto A SE STANTE ! ! !

Non c'entrano una "fava" con una colonna montante di prese passanti tutte uguali ( - 10 dB ) o differenziate ( - 26, - 22, - 18, -14, - 10, - 7 ), dove nell'ultima passante della catena / colonna, ci va obbligatoriamente la resistenza di chiusura a 75 ohm ! ! !

La - 5 dB e la 0, te le metti in casa tua, se hai bisogno solo di 2 prese incassate nel muro, con tubazione sotto traccia, e il cavo che ti arriva proviene dalla tua antenna singola o dal prelievo di un derivatore magari situato sul pianerottolo del tuo condominio.

Le hanno "inventate" tanti anni fa, per non vedere dei "T" in giro, o dei partitori a 2 uscite volanti, quando uno voleva solo le 2 prese con il "partitore" a scomparsa e neanche la scatola con il partitore a 2 uscite all'interno.

Tè capì ? ? ?

La serie ULB ( ultra larga banda 5 - 2400 MHz, adatta per IF / IF SAT condominiale ) di prese passanti HELMAN, comprende anche una - 7 dB, da usarsi o nei casi di basso / bassissimo segnale all'ultima presa della colonna, oppure se l'ultimo della catena ristruttura e avendo sempre avuto una sola presa da - 10 dB "chiusa" come finale, toglie la resistenza, prolunga il montante, e si va a fare una 2^ presa IN CAMERA DA LETTO da - 7 dB rimettendoci ovviamente la resistenza.

La - 7 dB, perde di passaggio almeno 2,5 dB ( come il partitore / derivatore BOSCH " VTD 207 / 2 " = due linee, - 7 e - 2 ).

Essa prese il posto della - 6, che serviva per la sola banda 40 / 860 MHz.

Con le frequenze in gioco fino a 2400 MHz, la perdita di 1 dB di più, si riferisce alle frequenze della banda I.F. satellitare 900 / 2400 ( quella che esce dal convertitore della parabola, e viaggia in tutto l'impianto SAT, fino in casa al decoder di SKY ).

La Fracarro e l'Offel, ti fanno i loro "schemini" ( senz'altro giusti dal punto di vista RF ) per il "tuo" appartamento, ma non ti dicono dove andare a prendere il segnale, allora, se in presa condominiale c'è un segnale "tostarello", ce la puoi anche fare, infili lo spinotto e vai.

Ma se ci sono 50 / 55 dB, è meglio che "spingi" un po', prima di alimentare l'impianto consigliato nello "schemino", perchè potresti finire sotto i 45 dB minimi previsti dalle norme . . .

Son buoni tutti di fare gli schemi, senza sapere se c'è appena "il giusto" ( segnale ) in casa dalla gente !




Il segnale entra nell'ingresso, e la resistenza su una delle uscite rimasta libera, è quasi ininfluente: - 1 dB sull'uscita col cavo collegato allo strumento ( cioè, dato che è un partitore, a uscita chiusa ho - 4 dB rispetto a quello che entra, se tolgo la resistenza vado a - 3 dB ).




Il derivatore FUBA a 2 prelievi da - 15 dB "GLA 615", entrata del montante INDIFFERENTE, stamm = colonna montante, stich = derivazione.

Sono entrato in un'uscita e ho misurato sull'altra, il segnale calava drasticamente SOLO se caricavo i 2 morsetti "stamm" con 2 resistenze da 75 ohm.



Bella veduta interna.


Ermanno, questo derivatore un po' resistivo e un po' induttivo, si può definire "IBRIDO" ? Illuminaci tu !

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241. Sempre dal mio sito . . . "Le prese TV". 
E adesso parliamo di prese TV all'interno dell'appartamento . . . esse si dividono in PASSANTI, TERMINALI, DERIVATE, e DERIVATE PER 2 TV.

Le passanti si montano concatenate l'una all'altra, e possono avere attenuazioni differenti, a seconda dell'utilizzo: meno 26 dB, 22, 20, 18, 14, 10, 7.

Esse richiedono un segnale un po' robusto, quindi, un amplificatore "da appartamento" sui 25 dB, è praticamente obbligatorio ( per una catena / impianto, che attenui nel punto più disagiato, circa 25 dB ).

L'ultima presa deve essere una passante con resistenza di chiusura in uscita, oppure una terminale ( VERA ), cioè, una meno 10, con solo le viti d'ingresso e resistenza di chiusura da 75 ohm al suo interno, invisibile e non misurabile perchè isolata, dal condensatore apposito ( vedi norme ).

Le "derivate" ( dette anche dirette / semplici / a perdita zero ), praticamente non perdono segnale e devono far capo a un morsetto di prelievo di un derivatore tipo CAD Fracarro, oppure a un PARTITORE a 2 / 3 uscite tipo PP 12 o PP 13.

Il PP 14 ( - 8 dB ) è fortemente sconsigliato . . . provate a collegarci 4 spezzoni di cavo e misurare i segnali in presa, fa buchi di frequenza ovunque, perchè si tratta di 4 linee "aperte". . . molto meglio impiegare un CAD 104 ( derivatore a 4 prelievi, meno 10 dB ), con montante "chiuso" in uscita con resistenza 75 ohm.

Invece i PP 12 e 13 non fanno questo odioso scherzo.

Alcuni partitori a 4 vie, sempre da meno 8 dB, hanno invece 3 resistenze che io chiamo "di bilanciamento", una sul primo "split" a 2, e una per uno, sugli altri 2 che seguono, e NON FANNO "BUCHI" !

Le derivate per 2 TV, sono quelle che hanno all'interno, un partitore a 2, e ovviamente perdono 4 dB sia in prelievo che in passaggio . . . ovvio che l'altra presa collegata, dovrà essere una "derivata"! Ma il cavo che le alimenta dovrà provenire da tutto, TRANNE che da un montante di un derivatore, o come conclusione di una catena di prese PASSANTI.

Quindi NON si può chiudere una "catena" o "colonna" o "montante" con una derivata per 2 TV mettendo una resistenza nel morsetto in uscita della stessa, o anche proseguire col cavo fino alla derivata 0 dB!

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Quindi non capisco la sequenza di prese " - 10 dB, - 5 dB ( a partitore ), 0 dB " come ultima.

Dov'è la chiusura a 75 ohm ? ? ?

E sono Fracarro e Offel che propongono questa " triade " . . .

Offel poi ha 2 terminali, la OPT "isolata" che perde 1,8 dB e la OP "diretta" senza condensatore di blocco C.C, da 0,4 dB ( perdita di contatto ).

Poi fa un'interessante OP7 da - 7,5 dB e - 2 di passaggio e la OP4/2 ( a partitore ) da 4,5 dB e 3,8 di passaggio.

E vi ricordate le - 20 dB resistive della Vimar, che un bel giorno vennero riviste con un circuito interno uguale al CAD 11 Fracarro ?

Vi erano stampate fuori le 4 attenuazioni differenziate per banda, 27, 18, 13, 14, pazzesco, arrivarono tardi e durarono poco . . . peccato.

E la Gewiss "derivata per 2 TV" anche lei a partitore, con attenuazione dichiarata 3,5 dB, grandiosa !

Oh, ne abbian viste di prese !


La Teko, ora Tekmedia, faceva la "T 4" ( tipo frutto Ticino magic ) che era una presa a partitore da - 4 dB, e la "TT 4" chiaramente terminale da usare in coppia con la T 4, solo che si trattava di una "diretta" con all'interno una resistenza ( non so il valore ) saldata, che dal polo centrale andava verso massa, così ( credo ), se non si collegava nessun TV alla TT 4, la T 4 che la precedeva "trovava" un "carico" resistivo sul cavo che andava alla terminale e faceva funzionare meglio il segnale verso il TV collegato, poi se uno collegava anche un TV alla TT 4, non succedeva granchè ( ? ? ? ).

7 / 7 / 2012
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Io, ai clienti, monto l'ampli Offel 25 dB, e vado via di CAD, per quanti ne occorrono . . . con 2 CAD fai 8 prese . . . mi collego alla presa condominiale, e via, ma se il segnale del montante è abbastanza forte ( 80 - 85 dB ) e ho una scatola da incasso a disposizione, metto il CAD o i CAD al posto della presa vecchia o derivatore che sia, e via con del cavo GROSSO a bassa attenuazione ( - 16 dB in 100 m. ) .

Scritto il 27 - 06 - 2009.

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Una volta venni chiamato per terminare l'impianto tv interno, in un'appartamento in ristrutturazione.

L'elettricista capitatomi, ebbe la brillante idea di inglobare la presa originale tv, in una bella e grande cassetta a muro Gewiss, portandoci anche la tensione 220 V. per un eventuale centralino di spinta, e fin qui tutto bene, però dalla scatola partiva un solo tubo corrugato del 20 . . . mmh . . . infilo la sonda e sbuca nella prima presa, o meglio, scatola 503 Ticino, poi il tubo riparte e va nella seconda, poi nella terza, poi nella quarta, poi . . . ahò, ne aveva fatte 9, tutte in serie, il giro dell'appartamento ! ! !

A questo punto mi chiesi, quali fossero state le prese "passanti" sul mercato, che avessero perso meno in UHF, sia in prelievo che in passaggio, e la scelta cadde subito sulle Ticino passanti, ( quelle con le 4 viti, induttive - direzionali ) meno 10 dB di attenuazione in uhf, e 1 dB all'incirca di passaggio ( transito ).

Tanto, mica ci saranno stati più di 50-60 metri di cavo da infilare ( -8/9 dB ), 8 "passaggi", -8 dB, con il solito ampli da 25 dB ce la devo fare, vuoi che non arrivi con 60 dB di segnale all'ultima presa ?

Difatti, cavo impiegato, lo storico FMC 00399, un "espanso" "state of the art" dell'epoca, 82 dB alla prima presa, 62 all'ultima, un successone!

Il progetto di quella presa Ticino ( ad accoppiamento induttivo direzionale ), pare fosse il frutto delle "menti" della SIEMENS, grossa azienda, espertissima del settore ( come tutte le tedesche di quel glorioso periodo, anni '60 '70 '80 ), essa attenuava 23 dB in banda prima, 14 in terza, e 10 in uhf, così compensava, in qualche modo, l'attenuazione del cavo, verso frequenza.

La stessa SIEMENS, aveva a catalogo un derivatore a 2 prelievi ( per servire le sottocentrali disaccoppiandole a dovere ), dove la perdita di passaggio era 0,2 . . . . 2 dB, quella di prelievo 8 . . . . 23 dB, era la serie 6000, schermatura 85 dB, un gioiello quella serie!

Attenzione a denigrare quelle prese, esse erano un concentrato di ingegnerizzazione, atte a far star dentro, in un frutto Ticino, un'ottima presa, con tutti i vantaggi che ne derivavano, potendo appunto, fare una buona catena di prese passanti ben disaccoppiate tra loro.

Se uno monta, qualsiasi prodotto di qualità, non idoneo allo scopo, non deve prendersela col medesimo se poi l'impianto non funziona a dovere.

Dobbiamo metterci in testa, che bisogna amplificare, quando quello che segue attenua, e attenuare, quando quello che ci precede è troppo forte, ( sembra una massima alla Catalano ) però è la verità.

Saluti a tutti i collaboratori del DTT FORUM, che consulto assiduamente, anche perchè c'è sempre da imparare ( non ditelo in giro ), quello dove "regala" perle di saggezza, il mitico AG-brasc, tanto per intenderci.

Scritto il 19 - 07 - 2009.

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240. Antenna singola nuova e PP 13 difettoso. 


Giovedì mattina ho fatto quest'antenna nuova in via Buon Pastore 1, prima a destra di via Dell'Angelo Custode, lì da via Toscana prima di San Ruffillo, una posizione a dir poco FAVOLOSA.

Stando sul tetto si vedeva solo l'estremità di Barbiano con tutta la pannellatura nuova, verso C. M. l'orizzonte era praticamente sgombro da ostacoli e i segnali arrivavano tutti forti e chiari ( max. 74 dBuV ).

Da Barbiano, lo spettro mi dava i 4 MUX Rai tutti a 86 dBuV più il 31 di Studio 1, degli altri canali di via Santa Liberata, uno "scarsume" inenarrabile !

Siccome le 2 antenne puntano in 2 direzioni molto differenti, con un'angolo di circa 90° e per giunta con polarizzazioni opposte, così che una non "tira" quasi niente di quello che tira l'altra ( e viceversa ), cos'altro vuoi fare se non metterci un partitore rovesciato, usato come miscelatore universale ?

E difatti ci ho messo un div 2 in pressofusione con attacchi "F", giù in casa ho misurato in arrivo 81 dBuV sul 26 della Rai, i mux funzionavano tutti, il cliente voleva 50 mt. di cavo per farsi l'impianto lui e andare a servire 3 stanze sfruttando le canaline esterne esistenti, allora gli ho lasciato un bel "PARTITORE / SPLITTER / DIVISORE" a 3 uscite da - 6 dB in pressofusione della MITAN, sulle 3 uscite lo spettro è calato di 6 dB, i mux sono gli stessi di prima e lui è a posto così, BOOONA ! ! !

Non esistono più quei televisori che se tu andavi sull'E5 di Rai Uno, di là in camera non vedevano più una beata "FAVA" sull'E10, e che ci volevano ben oltre 50 dB di separazione / disaccoppiamento per farli funzionare bene senza che si disturbassero a vicenda ( il caso spiegato nel mio sito ) !

In oltre trent'anni, son migliorati i tuner dei televisori, svegliaaaa . . . non vedo più disturbi a ritroso da una vita ( anche perchè in digitale, 'zzo vedo ? Comunque erano problemi del passato analogico ) !

Il povero neofita / profano sul forum è ancora lì che si chiede: Ma perchè non posso mettere un "T serio" vero ( con dentro lo splitter di ferrite, che raggiunge la separazione / attenuazione fra le 2 uscite di 18 dB, quando metto un carico di 75 ohm nell'ingresso, senza attenua solo 8 ) in presa, per far andare 2 "innocenti" televisori, boia d'un mònd lèder ?

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Parentesi.

Il "T" non è a norme per un pelo, causa scarsa separazione fra le due uscite, non arriva ai 20 / 22 di un derivatore a 2 prelievi da meno 10 dB.

Non avendo un PP 12 per le mani, ho provato la separazione fra le uscite di un vecchio IP 2 che ha lo stesso circuito interno, sono entrato col segnale in un'uscita poi ho misurato cosa usciva dall'altra ( separazione / attenuazione ), e già ero a 13 dB di meno, poi ho messo una resistenza da 75 ohm nell'ingresso rimasto libero e sono arrivato agilmente ai 18 e passa che dichiara la Fracarro, credo di aver fatto la prova come andava fatta.

Una cosa sicura, è che un pp 12 è meglio che un "T", e un "T" è migliore che un "T cinese" che ha dentro proprio un "T" di ferro, come i contatti di una "tripla" elettrica . . .

Quello si che è una ciofeca ! Non il povero / modesto, ma onesto "T" che usiamo da quasi quarant'anni.

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O se ne ho 3, e ho un segnale sufficiente, un partitore ( sempre serio ) da - 6 dB ?

E proprio al limite-limite, anche 4 con un buon div "4" bilanciato ?

Tanto perdo al massimo 7 / 8 dB, vuoi che non vadano ? !

Non piglieranno mica fuoco, se non c'è un derivatore che ha più "separazione" di un partitore !

Perchè mi consigliate per forza un derivatore da - 12 / 14 dB, che magari ho un mux deboluccio ma che mi interessa molto, e alla fine me lo perdo per la strada, mentre invece con i - 4 / 6 / 7 / 8 del partitore lo "agguantavo" visibile in tutti e 2, 3 o 4 i TV che possiedo ? !

Se a uno in casa, gli arriva una media di 60 dBuV sui vari mux, e ne toglie 14, va a 46, in più con la perdita del cavo, arriva ai TV con meno di 45 di sicuro !

Poi che i 60 gli arrivino dalla sua antenna singola o dal derivatore del piano condominiale, non cambia, non può mettersi in casa un'altro derivatore, senza un'ampli di recupero.

Bei consigli vengono dati sul forum, tenendo presente che bisogna "dare in presa" di norma da 45 a 74 dBuV .

Se uno ha 60 dBuV ( o meno ) in arrivo, e vuole farsi 4 prese, gli si deve consigliare un'amplificatore autoalimentato da appartamento da 15, 20, max 25 dB ( a secondo di che potenza reale ha nella presa condominiale ), poi può montare anche 3 derivatori in serie da - 14 dB per farsene addirittura 12 di prese, così avrà di sicuro più dei 60 dBuV iniziali in ogni punto / presa !

Oltre le 4 prese, è di prassi installare ampli e derivatori al seguito, con chiusura a 75 ohm sul montante in uscita dell'ultimo derivatore, bona lè !



Io in casa ho 8 linee / prese, ottenute con 2 cad 14 in serie, ma in arrivo ho degli 88 dBuV in B^ III^ e da gli 80 a gli 83 in UHF, ( provenienti dall' unico partitore / splitter induttivo in pressofusione Katrhein a 3 uscite da - 5,5 dB, per i soli 3 appartamenti che siamo, posto sul mio pianerottolo ) non dei 60, allora l'ampli non mi occorre.

Gli altri 2 appartamenti, sono "terminati" in casa entrambi con 2 cad 12 a testa ( chiusi ) . . .

E' proprio vero che "Val più la pratica che la grammatica" !

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Cosa ci vuole a spiegare la differenza che c'è fra un "derivatore" e un "partitore" ?

( Uno "deriva", l'altro "partitorizza", "ripartisce", "partorisce", divide, suddivide, moltiplica le uscite . . . oh, come si dice ? )

Uno effettua una derivazione / prelievo, di solito su di un cavo principale detto "montante" ( dove transita "il grosso" del segnale ), che magari passa in verticale nella cassetta del vano scale lì dal pianerottolo ( se si tratta di un condominio ), poi prosegue al piano di sotto e così via.

In digitale, se sul montante che mi arriva da sopra, ho 78 dBuV, e al piano ho un derivatore a 2, 3, 4 prelievi ( secondo quanti sono gli appartamenti da servire ) da - 14 dB, parto già da lì con 64 dB, poi c'è il cavo che va in casa, poi c'è una suddivisione magari a 4, poi c'è ancora del cavo per arrivare a ciascuna delle 4 prese "dirette" a perdita 0 ( dette anche "derivate", ma che non sempre devono essere per forza servite, dal segnale proveniente da un derivatore . . . ci può essere anche la propria antenna singola ).

Se la suddivisione in casa per le prese, la faccio come andrebbe fatta con un derivatore da - 14, mi trovo a 50 dB, - 5 della perdita di tutto il cavo da fuori a dentro, ecco che mi ritrovo con dei miseri 45, mentre invece se ci fosse stato un buon partitore da - 7, ecco che avrei avuto dei più rassicuranti 52 dBuV !

Io sono allergico ai derivatori, messi su di un cavo proveniente da un prelievo di un'altro derivatore che lo precede, sarà sempre un'impianto con segnali tendenti allo "SCARSO", e in cima, ci sarà un finale "tirato per il collo" in odore di saturazione !

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Ho solo un raro caso di un palazzo / condominio isolato di 8 piani, 32 appartamenti, 4 per piano, costruito nel 1983 a "Le Mura San Carlo" ex "La Pulce", che per farlo andare bene come si deve, ha richiesto ( come da progetto calcolato a tavolino non da me, che ero troppo giovane, ma che lo misi però bene in opera ) ben 3 finali di potenza SIEMENS da 45 dB di una volta, al posto di uno solo come si fa di solito.

L'uscita della preselezione a moduli incontra 2 derivatori in serie ( con montante "chiuso" ) da 2 prelievi ciascuno, di cui uno dei 4 chiuso, di quelli ad "accoppiamento direzionale" e attenuazioni differenziate per banda ( solo 7,5 dB in UHF, 12 in B. III^ e 22 in B. I^ ), quindi separazione / disaccoppiamento fra i 3 finali RISPETTATO, ed è lì che rigorosamente non ci va mai un partitore !

I 3 cavi così ottenuti vanno appunto ai 3 finali, 2 dei quali incontrano in uscita un div 2 induttivo Siemens da - 3,5 dB, il terzo invece va a un div 4 da - 7 dB che ha un'uscita "chiusa" ( ed è il finale riservato ai piani più alti ), i 7 cavi montanti ottenuti vanno in 7 partitori resistivi schermati a 3 uscite da - 9,5 dB, uno dei quali però ha un'altra uscita chiusa che non serve, così i montanti sono 7 X 3 = 21 - un'uscita che è chiusa = 20 montanti che partono da lassù.

Il palazzo ha le colonne montanti tutte verticali, "spezzate" in 3 "tronconi" / "gruppi" ( piani alti, medi e bassi ), in scatole accessibili situate nei tinelli in casa dai condomini, se un finale si guasta, un terzo circa del palazzo "rimane a piedi".

Tutti gli appartamenti hanno dalle 2 alle 6 prese derivate dalle scatole, contenenti 1 o 2 derivatori resistivi Siemens a 2 o 3 prelievi l'uno da - 16 dB, inseriti sempre su 1 o 2 montanti differenti ( ecco il motivo perchè ce n'erano 20, e di quel modello di derivatori, sul listino Siemens era espressamente dichiarato di montarne max. 5 per linea ), e ricordo pure che alcuni appartamenti avevano la 6^ presa in terrazza.

Il totale delle prese è di 107, il palazzo ha quasi trent'anni, ed è ancora lì che va, ovviamente con sempre 3 finali "grossi", non c'è "pezza".

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. . . Il partitore invece, divide il segnale in più "linee" / "montanti" / "uscite" / "vie", solitamente con potenza uguale fra di loro, ma progressivamente inferiore su 2, 3, 4, 5, 6, 8 attacchi / morsetti d'uscita . . .

E non si può fare un condominio tutto solo a partitori, per il motivo che ci sarebbe chi ha troppo segnale e chi invece quasi nulla , e non solo . . .

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Una volta mi capitò una casa di campagna, che aveva diverse stanze al piano di sopra, poi di sotto ancora stanze, su c'era "del segnale", giù invece, le ultime stanze avevano quasi "un ( pulcino ) pio".

Seguo il montante che parte dal centralino, e va in una scatola con all'interno un PP 12, una linea va a far la presa nella stanza e l'altra riparte arrivando al secondo PP 12, e stessa storia così fino alle ultime 2 stanze ( la metà della metà della metà . . . ).

Sapendo di non avere con me dei derivatori "differenziati" sull'attenuazione di prelievo, andai in furgone a "ramgare" tutti i cad 11 e 12 possibili, e riuscii a dare giustizia anche alle ultime 2 stanze con l'ultimo cad 12 chiuso, certo una linea di credo 7 / 8 cad più il cavo, avrà avuto un dislivello fra la prima e l'ultima presa, di 15 dB come minimo, ma sempre meglio di quasi 40 come c'era prima.

Non comprai PP 12 per non so quanto.

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Volete venire ancora a parlarmi di partitori e derivatori ?

Io ne so qualcosa.







Partitore a 3 vie / uscite, Fracarro PP 13




Lato morsetti con freccia d'ingresso segnale.




Saldatura falsa, che ho distanziato per rendere visibile.
Più che un - 6, era un - 30 . . .




Saldatura ripristinata.
Oooh ! Chi paga lo stagno ? ? ?




Vista dal lato opposto.

Le 3 resistenze da 220 ohm, credo servano a bilanciare le 3 uscite del partitore mantenendo al contempo l'impedenza attorno ai 75 ohm.

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Grazie Andrea, mi dai la forza per continuare.


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