435. Quando una volta . . . si lavorava. 
429: Emittenti DTT a Bologna.

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Questo lo disegnai io, ma non mi ricordo il posto in questione.
A sinistra ho scritto SP invece che PS: perdevo colpi anche allora.


Giù e su con derivatori a scalare: -20, -20, -15, -10.




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Le prese passanti Fracarro PD 80, avevano il circuito del CAD 11, quindi perfettamente adeguate al resto della distribuzione a derivatori CAD.


Fino a 9 prese in serie in verticale.



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Colonne "spezzate" di derivatori nelle scale.


Tubazioni da ubriachi.


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Quattro civici, un'antenna, 3 sottocentrali, disegno mio tratto blu.



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Anche qui di fronte uguale.



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CD11 seguito da un CAD11: 10 + 14 dB di attenuazione per la farmacia in fondo, non avevo un -26 al volo.





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Centralino a basso.



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Due colonne parallele nel vano scala.


Derivatori nel sottotetto e tubi indipendenti.


Scala A e scala B.


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434. Schemini da appartamento. 
429: Emittenti in DTT a Bologna.

Appartamento con 5 prese TV in serie / concatenate.

Il cavo di segnale proviene dal derivatore di piano, le 5 prese sono nate col palazzo, quindi la potenza in gioco deve essere sufficiente, e a grandi linee ricalcare i valori presenti nel disegno.

Il cavo deve essere del tipo SAT, da 6,8 mm., e perdere circa 16 dB in 100 metri, a 800 MHz.

Le prese da -14 dB, perdono circa 1 dB di "passaggio", quelle da -10, circa meno di 1,5.

La -7, circa 2,5, ma essendo l'ultima, ci va la resistenza, e la perdita di passaggio ovviamente non ci interessa.

Se il CD 11 Fracarro, derivatore a un prelievo da -10 dB per le frequenze terrestri, perde di passaggio 0,8, e quello a due prelievi 1,6, è improbabile che una presa passante da - 10 dB perda tanto più di 1 dB . . . non arriverà a 1,5 se è costruita bene.


Qui abbiamo una soluzione mista: derivatore più prese passanti.

Al derivatore vanno allacciate prese dirette, che possono arrivare anche a perdere 1,8 dB, come certe "terminali" dell'Offel, ma il problema non esiste.

Perdere 0, o 0,5, o 1, o 1,8, sempre di "pulviscolo" si tratta . . . della serie "non ti percepisco" . . .


Qui abbiamo l'appartamento ristrutturato con 8 prese TV, partendo dall'unica vecchia presa condominiale presente da 50 anni.

Se in presa abbiamo in media dei 55 dBuV, e ci va anche "grassa", NON possiamo pretendere di ricavarne 8 ( o 12, o 16 ), senza prevedere un'amplificatore "di linea" da 20 dB, inglobato in una bella scatola, contenente anche la vecchia presa originale dell'impianto TV.

I due derivatori potranno essere un -14 il primo, e un -10 il secondo ed ultimo.

Però se si opta per due -14, non cade il mondo, ci saranno sì e no 3/4 dB in meno sulle prese dell'ultimo derivatore.

A mettere un -18 e un -14, si andrebbe a perdere segnale per niente, per il motivo che magari c'è già poco in presa condominiale ( che è sempre meglio non andare a sostituire se non è rotta ), e se è rotta, almeno sostituirla con una di valore uguale, se si riesce a risalirne ( o un derivatore a un prelievo equivalente ).

L'amplificatore dovrà avere le due regolazioni per VHF e UHF, così da pareggiare meglio i segnali dei due gruppi.

Da non dimenticare una presa volante con la 220 Volt, all'interno della scatola dove verrà collocato il centralino di linea.

Per 16 prese si può fare un -18, -14, -14, -10, oppure un div 2 da -4 dB e due linee con un - 14 seguito dal -10 sempre chiuso dalla resistenza da 75 ohm.


Questo caso si trova spesso, e lo si può anche lasciare senza tante controindicazioni oramai . . .


Se si arriva sul posto, e all'epoca della ristrutturazione, era stata massa una scatola talmente piccola, che ci stava dentro solo un PA 6 della Fracarro o equivalente, nel breve periodo c'è poco da fare, tanto se ci sono dei problemi, non saranno certo causati da questi moderni PARTITORI, i quali hanno raggiunto una buona separazione fra le uscite, le 6 linee di cavo non fanno l'effetto "STUB" come i vecchi partitori PP 4 o equivalenti nella circuitazione, e non importa chiudere le porte inutilizzate se se ne usa meno di 6, i televisori moderni non causano i casini che facevano quelli di 40 anni fa . . . etc, etc, e sottolineo etc.

E' ovvio che potendo preventivamente progettare una distribuzione migliore, e in più a norma, ci si dovrà attenere agli altri 3 schemi, i quali ci danno un maggior "disaccoppiamento" fra presa e presa, cioè fra TV e TV, garantendo ulteriormente il NON insorgere di strani disturbi di visione ( oramai però non più riscontrabili anche con divisione del segnale, tramite il tanto denigrato partitore, utilizzato nel proprio appartamento ).

Io comunque, come tutti sanno, ho 4 derivatori CAD Fracarro in serie, ravvicinati in camera mia ( CAD 14, CAD 14, CAD 12, CAD14 chiuso ), con le linee lunghe collegate nel primo e quelle corte nell'ultimo, e si può dire che il segnale è quasi uguale in tutte le 14 prese ( spinotti sui cavi pronti all'uso ).


Ed eccoci alla famigerata "presa passante -5 dB", che per essere passante lo è, ma viene impiegata spessissimo pensando che di "passaggio" perda poco, invece essendo praticamente un partitore a due vie CAMUFFATO da presa passante, si incorre nell'errore, e diventa impossibile chiudere la linea correttamente a 75 ohm.

Quindi il suo utilizzo va limitato alle sole due prese: la -5dB e la 0 semplice/derivata.

Una volta erano da -3,5 / -4dB, poi con la circuitazione fatta per segnali SAT fino a 2400 MHz, si è arrivati a dichiarare giustamente -5dB.

La passante più "dolce" dell'Helman era da -6 dB ( 40-860 MHz ), poi diventata -7 nel modello "ULB" (ultra larga banda 40-2400 MHz, adatta anche per frequenze SAT in 1^ IF ).

Se uno deve fare tre prese in serie, e se ne ritrova in mano due da -5dB e una da 0, può al limite mettere in serie le due da -5 con sempre la zero come ultima.

Se ha 70 dBuV in arrivo dal cavo, ne avrà 65 dBuV alla prima presa, 58 alla seconda, e 56 alla terza ( se il cavo che le collega perde circa 2 dB al pezzo ), e la 0, PERDE ZERO.

E' quasi come avere in casa un partitore a tre vie, con però diversa attenuazione sulle tre uscite ( che non esiste ) destinate alle tre prese, in questo caso dirette / semplici / derivate / a perdita 0 ( che sono la stessa cosa !!! ).

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433. A volte ritornano. 
429: Emittenti in DTT a Bologna
Oggi 13 - 5 venerdì, il mux 7 gold bologna ch 39 trasmesso da Barbiano è tornato alla potenza di prima, è il ch 59 che è stato aumentato un po', d'altronde il "gruppo" è sempre quello.


4 - 5 - 2016, acceso anche da Barbiano l'E8 in verticale ( spento dopo un giorno ), sempre senza dati . . .



Hanno riacceso l'E8 probabilmente da Monte Venda, ma non vi sono emittenti di alcun tipo ( spento il 13-5 ).

Un tempo l'E8 di Europa 7 acceso da Venda era più basso del D, qui è ( quasi ) uguale, mmmh qui gatta "cicogna".

E si vedono da nord con il rotore: 5, 6, 8, 9, 10, e il segnale DAB sull'E12, block 12B e 12C forte da sud ( block 12A e 12D presenti in verticale da nord ).



Non sarà mica un vero T2 H265 HEVC, e con il decoder di Europa7 non riesco a visualizzare 'na fava, perchè le specifiche dicevano H 264 . . .


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Ermanno, ho la loga di III^ + UHF dell'Offel, il D è + alto di un dB e lo spettro lo fa vedere.

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Grazie Giorgio, si brancolava nel buio !

Ma poi, riaccendere producendo inquinamento elettromagnetico, per tenere occupata una frequenza come l'E8, ma chi la vuole o chi la vorrà in futuro ?
Che l'Enel nel cambiare tutti i contatori, porterà la fibra ottica dentro ai condomini . . . il progresso viaggia in quella direzione . . . torniamo alle antenne di banda III^ ? . . . ci eravamo finalmente liberati di quelle di I^ e dei canali dal 60 al 69 !

Io è da mo che non le monto più, e con la crisi, manco me le chiederanno.

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432. Finalmente presento "roba nuova" ( by LEM ELETTRONICA ). 
429:Emittenti in DTT a Bologna.


Sostituzione dei vecchi centralini sat radiali a 12 uscite l'uno, più ingresso "terrestre" per avere tutto sullo stesso cavo.
24 Appartamenti serviti su 3 numeri civici adiacenti di 8 appartamenti l'uno, su tre piani più il rialzato.
4 Splitter che dividevano i 4 cavi della parabola, perdendo 4 dB per l'aria che tira . . . e un PP 12 per dividere pure il segnale terrestre proveniente dal finale UHF.
Una volta si faceva così.


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Visione d'insieme all'interno dell'armadietto, con forse anteprima nazionale del modello in questione SCX52/... LEM ELETTRONICA ( intendo con installazione funzionante ).



Ultimo derivatore con resistenze isolate e alimentatore obbligatoriamente dedicato.



NUOVISSIMO multiswitch della LEM ELETTRONICA "ibrido", con solo due frequenze per l'SCR, quelle più basse, e funzionamento "legacy" AUTOMATICI, a seconda di quale tipo di decoder ha in casa l'utente.
Prezzo interessante rispetto a quello a tre o a quattro frequenze.
Prima vi erano già 4 condomini che avevano 4 multiswitch SCR singoli, messi in serie prima dei 4 partitori SAT, con anche i rispettivi diplexer al seguito.
Abbiamo sperato che non avessero in casa un MY SKY e un'altro decoder, e ci è andata bene . . . 4 MY SKY e BONA !!
Se no mi toccava rimetterci il loro Switch SCR + diplexer TV - SAT per prendere il segnale terrestre dal nuovo LEM, e ridargli sempre la loro vecchia situazione precedente.
ADESSO, chiunque in condominio può procurarsi il decoder MY SKY o due decoder normali, senza che alcuno vada su nell'armadietto ad aggiungere i multiswitch SCR singoli in cascata.
Impianto SAT "IBRIDO - smart - trasparente", "SCR o LEGACY" alla bisogna, un prodotto veramente AZZECCATO !
Collaudato lì, con decoder SKY HD, cavo scart e strumento Promax = tutto OK al primo colpo, sia configurato "impianto SCR" che "un lnb universale" ( legacy ).


Preselezione TEKO 5 celle e finale UHF da 40 dB "tosto".



Primo multiswitch con segnale all'ingresso terrestre di oltre 100 dBuV, e attenuazione di 20 sui prelievi.



Antenna rivista con "Serramazzoni", "Castelmaggiore verticale" un po' dietro all' Ospedale Maggiore, e "Barbiano" dietro la collina non a vista.

In centrale, preso niente da Castelmaggiore, troppo brutti rispetto a quelli provenienti dal modenese.

Antenne R 43 Z ( 21 - 60 ) Offel.

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Ciao Stefano.

I connettori a crimpare, richiedono una pinza apposta che non va d'accordo con il mio marsupio, poi non li puoi riutilizzare, recuperare, perciò, non facendo cantieri di una certa importanza, e con una certa frequenza ( in pratica MAI ), non è il caso di elevare la mia modesta professionalità.

Protezioni sulle sovratensioni ? . . . Ma chi le sta a mettere ? Gli antennisti no di sicuro, semmai, un'elettrico se ne ha voglia.

I connettori rapidi neri brevettati, chiamati CAP, li misi la prima volta, ma adesso prendo molti attacchi "F" per il cavo da 5 e per il 6,8.

Un capo scala, vedendo "l'albero di Natale" che era diventato l'impianto TV, ci aveva chiesto se si poteva fare un po' di pulizia, razionalizzando meglio la sezione satellitare, evitando che a turno, arrivassero sempre antennisti nuovi ad aggiungere dispositivi SCR ( dato che ce n'erano già 4 di 4 marche diverse ), quindi, con i "passaggi" e i partitori, il segnale SAT calava sempre di più.

Ma potevano anche farne a meno, tutti vedevano, ci sono molti anziani che hanno solo bisogno del segnale TV, importava ben a loro se nell'armadietto vi era un po' di casino . . .

La parabola è una vecchia 85, l'Inverto BLACK PREMIUM, l'abbiamo messo che è poco,
Facemmo uscire 24 cavi in una tubazione esterna di 40, con 6 cassette stagne, in coincidenza dei 6 granai che avevano il tubino del vecchio montante, infilato a fatica 4 cavi da 5 col liquido al silicone, uno x ogni appartamento in colonna a scalare, con giunzioni nella scatola fuori con i cavi orizzontali, 16 più grossi per le scale lontane e 8 da 5 mm. per quella di centro dove ci trovavamo.

Eliminato tutte le prese TV, perchè erano passanti, prese TV-SAT a quelli che al momento volevano il segnale SAT . . . si andava a casa con le mani rotte, causa infilaggi verticali al limite del passaggio, oggi metteremmo magari due cavi da 4 mm. per i due più in alto.

Tubazione esterna sul terrazzo lungo come il palazzo, riparata dalla capriata dell'unico pezzo di tetto a un'acqua sola.

Fu un grande impianto, che si è potuto "upgradare" dopo anni, mettendo derivatori ibridi nuovissimi, che neanche la LEM li ha a catalogo su internet.

Ciao.





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431. Il semi-canalizzato "Abarth". 
429:Emittenti in DTT a Bologna.


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Avendo recuperato moduli A.G.C. dell'HELMAN, ho "abarthizzato la questione" col vantaggio di avere un po' più alto il livello dei mux selezionati, che con i moduli a regolazione manuale ( pur rimanendo perfettamente funzionanti ) rimanevano all'occhio sempre un po' più bassi.

Dal 50 al 56, Monte Grande aiutami tu . . . il 57 è sempre a Castelmaggiore.

Il problema del degrado ( echi ) sugli adiacenti interessati dai moduli, è rimasto lo stesso dei moduli manuali, ma più per circostanze di ricezione ( fortuna ), che per altro.

Il controllo automatico di guadagno, serve a mantenere costante il livello di uscita al variare del segnale in ingresso, e siccome in analogico, il livello di uscita medio-ottimale di questo tipo di moduli si attestava sugli 80 dBuV, in DTT saranno circa 68, e allora mi vengono buoni per avvicinarmi alle "sberle" di Barbiano date dall'antenna Teleco che entra sotto al primo modulo di sinistra.



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Il led verde sta a significare, che in base alla regolazione del livello che mi vuole in uscita ( soglia CAG ), io mi trovo circa a "centro classifica", cioè, se chiudo mi si può accendere il led rosso superiore, dicendomi che il segnale in ingresso è troppo alto, viceversa se apro tutto, si accende quello inferiore segnalandomi che è troppo basso ( per le mie pretese in entrambi i casi ).

Qui sono tutti verdi per un pelo, in antenna non ci sono di certo delle alte potenze, difatti ci sono da anni i pre a cubo da 13 dB, e comunque sono i led inferiori che sono i più facili all'accensione ( basta che alzi un po' . . . ).

Il controllo però, funziona lo stesso indipendentemente dall'indicazione dei tre led, ma è sempre meglio raggiungere l'accensione del led verde con pre o attenuatori ( un tempo a ponticello ad attenuazione fissa -6, -12, -18 dB ), per una dinamica del C.A.G. ottimale.



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La banda III^ + UHF verticale fissa su Barbiano non è amplificata, anzi è divisa col PA 2 perchè serve anche il modulare con ch E6 e ch E12 DAB+.

Qui dal PC, sul ch E6 arrivano dei modesti 48 dBuV, però averne . . . il rotore e la loga fissa me ne danno 77 . . . schhhhh ( sob!).


Qui si vedono il 50 e il 52, più alti del 49, 51, 53, mentre da Barbiano sono invece più bassi.

Grazie a questi moduli ho potuto "sovrascrivere / asfaltare" i mux tristi a favore di una qualità catturata da altro sito più lontano e preamplificata ad hoc per il corretto funzionamento della dinamica del C.A.G.


Qui vediamo un bel 55 dato dalla Teleco su Barbiano, con un 54 "facile", ma un 56 tonico e alto che da Barbiano non esiste, e un 57 facile pure lui.


Il raro PP12 DC Fracarro


Difatti viene bloccata la c.c. in due punti precisi, per lasciarla passare nell'unico terzo punto rimanente, cioè sul morsetto dalla freccia in uscita.

Viene utile quando vi è un centralino da palo e dal sottotetto si vuole disporre di una seconda discesa di cavo, oppure in casa prima dell'alimentatore.


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Sì Ermanno hai ragione, non ci avevo pensato, ma si tratta di mux sempre accesi, compreso il 57, quindi problemi zero, poi gli ho messi anche per far vedere ai ragazzi che roba c'era negli anni '80, il mio sottotetto è un campionario del top di quegli anni, in condominio ci sono praticamente solo io, l'antennista è sempre pronto a intervenire gratis, i 5 moduli manuali sono ancora lì su una sedia, la situazione è sempre monitorata da "remoto" ( camera mia ).
Speriamo che il sottotetto, che non è mio, non me lo tassino come seconda casa, ah, ah.
Anche perchè sono in affitto ! Che seconda casa d'Egitto.

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Stefano, i moduli UHF di una volta, venivano ottimizzati internamente per il passaggio circa di 6,5 MHz, contro gli 8 del canale intero che oggi è diventato un multiplex DTT, questo perchè i confini fra inizio portante video e fine portante audio, stavano dentro a quei 6,5.

Difatti i panettoni che escono da questi moduli non sono pari superiormente, ma vengono giù prima e dopo formando una curva, e si vede bene per il 54, 56, 57.

Però, anche se il segnale mi si abbassa agli estremi del mux, la qualità non mi scende di quel tanto da non farmi andare quei canali scelti, quindi me li posso tenere accesi per un po' di tempo.

Avendo dei moduli "stretti" del passato, ho meno problemi con gli adiacenti in libertà presi da Barbiano, vengono interessati meno che se fossero proprio dei moduli moderni con banda passante da 8 MHz piatta, con quasi mezzo canale adiacente che "passa" a "rompere le scatole" a quelli belli e quasi perfetti, che si miscelano da sinistra, sotto alla bruta/spera in Dio.

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