461. Una ridda di discese opzionali. 
27 - 04: Aggiunto POP e Fine Living sul mux TIMB 3 ch 48 e una copia di E'TV Rete 7 sul mux TRC ch 34.


Immagine cliccabile.

I cavi d'antenna che scendono dalla canna fumaria, sono arrivati a 14 più due elettrici ( 220 V e tripolare del rotore ) , compreso quello che risale, perchè è staccabile da qui.

Allora, 4 dei sei ottenuti dai due CAD 13 nel sottotetto, all'uscita dell'Offel 30 dB del modulare, arrivano qui ( uno è sempre collegato al decoder DTT DiGiQuest HD, gli altri tre disponibili ), i rimanenti due stanno su per le misure e la visione contemporanea tramite decoder X-FAIT e TV Mivar 12".

1 Per la discesa più corta del segnale SAT.

1 Per Monte Grande di Calderaro UHF orizz. fissa K 95 D Offel, preamplificata + 13 dB nel sottotetto e splittata in due ( HELMAN - 3,5 dB ), una linea giù a me e l'altra per i moduli delle due centrali ( 50, 52, 56 per il modulare e 50, 54, 56 per il semi-canalizzato.

1 Per l'E9 del Mux Uno RAI Veneto da Col Visentin ( quando arriva con 15 dB in più del solito ), con antenna lunga dedicata COBER di canale.

1 Per l'FM orizz. su Barbiano RAI ( 4 FM COAX Offel ).

1 Per l'FM vert. ( solo il dipolo di una COAX Offel, quindi omnidirezionale )

1 Per la loga vert. full ( III^ + UHF ) del rotore.

1 Per la loga orizz. full fissa su Barbiano.

1 Per la loga orizz. full del rotore, diplexata nel sottotetto ( UHF ), preamplificata + 13 dB e scollegabile da qua sotto.

1 Per la loga orizz. full del rotore, diplexata nel sottotetto ( VHF ) per avere la banda III^ sempre controllabile da qua.

1 E' quello del "rotore orizz." che risale ad alimentare i tre moduli RAI da Monte Venda 26, 30, 40, più i quattro HRT 28, 29, 39, 53 del modulare, e i tre HRT 28, 29, 53 del semi-canalizzato.

Lo spezzoncino che sbuca da sinistra, è il cavo dello strumento pronto a connettersi.

I moduli di Venda incontrano solo il pre iniziale ( sempre alimentato con un alimentatore a parte ) lassù prima di scendere giù da me, mentre gli HRT ne hanno uno aggiuntivo sopra i moduli sempre da 13 dB, dopo che il cavo è risalito ( poi splittato in due ) e dopo l'auto - demiscelazione dei tre moduli 26, 30, 40.

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Quello con lo spinotto rosso, è un "ritorno" verso il pannello di tutte le prese, così una di loro diventa un jolly per veicolare un segnale su un determinato TV di casa, o anche tutti insieme con i - 14 dB tolti dai CAD Fracarro.

Quello con scritto "COND" e il nastro nero sul raccordo, viene da una delle prese del pannello ( CAD FR ), che adesso fa fede al semi-canalizzato condominiale.

Sulla FM vert. vi è un' attenuatore regolabile 0 - 20 dB, perchè se no, con le stazioni un pelo deboli contro quelle fortissime, si satura il tuner Technics, e affiorano fruscii non trascurabili.

Sulla FM orizz., prima di entrare nella radio TIVOLI, ci sono due attenuatori coassiali fissi da 10 dB della Promax, che sono quelli che danno a corredo nei due strumenti che abbiamo.

Quelli con scritto 4 CAD o 5 CAD, provengono dai due ultimi CAD Fracarro nelle vicinanze, e alimentano TV e decoder qui vicino.

Vi è anche un cavo SAT di "ritorno" verso il pannello delle prese, perchè una volta il cavo SAT arrivava lì, e da lì ripartiva alla volta dell'impianto HI - FI, dove c'è il decoder HUMAX per TivùSat, e allora devo poter prontamente veicolare anche il segnale SAT, da qui dove sta di solito per il SAT DiGiQuest, a là per l'HUMAX.

Da seduto, controllo tutto quello che passa sopra casa mia, perfino il DAB + sull'E12 verticale ( banda III^ rotor ).

Se trovavo un'altro rotore, dismettevo l'antenna per l'E9, e su di un traversino orizzontale, ci piazzavo in verticale una 6 elementi E 5 - 12 per il DAB +, e di là un'altra 4 FM COAX Offel verticale, così gironzolavo a caccia di qualcosa nel campo radio in prospettiva futura.

Invece macchè, anche dove gli avevo fortunatamente visti ( 3 ), gli hanno finiti e non li tengono più, motivo: pare non li producano per gli scarsi numeri di vendita . . . peccato.


Non sembra, ma ci sono davvero 16 cavi, e nelle canne ce ne stanno ancora . . .


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460. Venda: "Riserva Reale", e vecchio partitore smart EP2. 

Dopo il black-out di Barbiano con il temporale, durato quasi tre ore, mi son detto:

Ma un sistema che da quaggiù, attivi in pochissimo tempo, la possibilità di rivedere tutti i mux RAI anche con Barbiano spento, DEVE essere possibile nel mio impianto.

Difatti qui vediamo a destra un modulo E6 e un E5, che "accendendoli" da qua, mi si aggiungono al semi-canalizzato condominiale, e corrispondono a un mux locale irradiato da nord in orizzontale e il mux UNO RAI di monte Venda.

Sotto questi due moduli, transitano tutti i segnali VERTICALI di Banda III^, provenienti da Barbiano ( loga fissa full vert ), che sono sempre il locale E6 e l'E12 del DAB+.

Quindi, se viene a mancare anche l'E6 vert., vedo al volo l'altro in orizz. da nord ( Castel Maggiore ) grazie al modulo che "accendo".


Ma questo è niente, confronto all'attivazione dei moduli 26, 30, 40 per i tre mux RAI di monte Venda che prendono provvisoriamente il posto dei tre SPENTI di Barbiano.

Anche loro si attivano quando accendo la centrale "tutto a moduli", solo che non la interessano perchè sono interconnessi al semi-canalizzato prima dei tre "parenti HRT".

Essi sono sempre serviti dall'antenna LOGA che rotea, e che si orienta rapidamente spostandosi dalla Croazia a Venda, compiendo un'escursione di circa 55°.

Sotto questi tre moduli vi entra adesso l'antenna UHF di Barbiano, poi il tutto esce e torna a rientrare nei rimanenti moduli della foto sotto.

C'è da dire che i RAI di Barbiano 26, 30, e 40 che sono perfettamente pari come panettoni, dopo che sono transitati SOTTO ai moduli 26, 30, 40 messi per Venda, in uscita subiscono una leggera distorsione, per il fatto che il nucleo di taratura in basso di ognuno, è proprio sintonizzato sulla stessa frequenza, e questo si traduce in una leggera alterazione a mo' di notch, ma per fortuna, poco influente sotto il profilo di perdita di dati utili.

Ho fatto la prova ad accenderli quando l'antenna è su Venda, allora "s'inzuccano" ( si sovrappongono ) i due gruppi 26, 30, 40 col risultato che i soliti 26 e 30 nello strumento erano oltre il QEF, ma i TV reggevano alla grande.


Qui ci sono sempre i tre croati, il 58 CRNE dal Veneto, i 50, 54, 56 da monte Grande, e l'irriducibile 57 di Retecapri da C.M. vert.

Adesso aspetto il prossimo "BOTTO" nei paraggi del TX RAI, così da far mancare la corrente, la riserva loro che non parte, così, la mia "riserva reale", potrà farla da padrone.

Io poi ero riuscito a vedere lo stesso ( 5, 26, 30, 40 ) nel momento di OFF, ma ho voluto sempre misurarmi nel sottotetto, alla ricerca di un sistema più "professional", per dare a tutte le prese del condominio i 4 mux quasi al volo ( previa sintonia dell' E5, di solito mancante ).



Immagine cliccabile.

La centrale non è più ordinata ( cablaggio ) come un tempo, ma qui non è un problema di estetica per me, molto meglio riuscire nella tecnica di portare a compimento le mie idee.

A destra ho diplexato l'antenna loga verticale fissa che punta a nord, quindi UHF per il 57 di Retecapri e l'LTE di Vodafone, e il VHF per i mux DAB sull'E12 sempre da nord, block A e D Veneti con anche il B e C da dietro sul TX di Barbiano, nel modulare.

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Lo storico EP2 eeeeeee



Più che miscelatore induttivo, era un PARTITORE A DUE VIE DA PALO.

La separazione tipica di 20 dB, è utile e logica se parliamo di partizione / divisione / splittaggio del segnale, e quindi parliamo del classico partitore a due vie, ma non possiamo pensare che un'antenna collegata a questo pseudo-mix, disturbi 20 dB di meno l'altra antenna collegata dall'altra parte del componente, non è così che succede.

Il buono che riceve un'antenna, viene "inquinato" dallo stesso segnale ricevuto MALE dall'altra antenna, e VICEVERSA, poi peggiora l'SFN causa echi più incisivi, e invece di perdere solo 0,5 dB come con un più idoneo diplexer, questo articolo / partitore ne perde 4 !

Il circuito è quello del vecchio PP2, oggi PP12, con l'aggiunta di due condensatori blocca c. c. e uno verso massa.

Un miscelatore serio è sempre un diplexer, questo si spacciava da mix universale "alla bruta", una "bruta scivolata" all'epoca da parte della Fracarro.

Andava giusto bene, per unire un modulatore con 95 dBuV di uscita, con l'uscita di 95 dBuV di un centralino d'antenna, così andavano giù insieme a 91 dBuV . . .

Magari il modulatore su di un canale "S 35" analogico, lontano da potenziali armoniche date dal centralino . . .


Morsetto bianco = solo RF, morsetto marrone = RF + passaggio di tensione sul morsetto grigio del "mix".

Il bello del prodotto, era quello che si prestava a diversi impieghi:

partitore da palo, da sottotetto, ovunque, partitore con passaggio della c. c. solo su un'uscita, partitore con due passaggi di c. c., qualora ci si fosse trovati in una villetta bifamigliare, con due alimentatori da 12 volt, uno per villetta, della serie, se vado via io e stacco la corrente, tu in casa tua continui a vedere, e viceversa.

In ultimo, se proprio non si aveva altro, "miscelatore alla speraindio" per due antenne qualsiasi, ma fortissimamente SCONSIGLIATO, specialmente fra due antenne UHF usate nella stessa POLARITA' e direzioni differenti !

Al limite, se una era una 6D orizzontale ( VHF ) e l'altra una UHF in verticale, ecco, appunto, in mancanza del classico mix VHF - UHF, poteva anche "passare" la prova indenne, guardando il risultato giù da basso e non sapendo che mix c'era a monte.




Veduta interna

Un prodotto quasi equivalente schermato e con attacchi "F" da palo, la Fracarro lo produce anche adesso.




Eccolo qua.

Isolamento c. c. solo su un ingresso, ma è giusto lo stesso, rispetto all'EP2 del passato, che poteva isolarne 2 senza un motivo apparentemente irrinunciabile.
( Ma avrò scritto bene ? )


"Pieno stipato di componenti", un condensatore in meno e uno nascosto verso massa come l'EP2, dietro allo split in primo piano.


Lo chiamano ancora miscelatore, bah.


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Andrea, esatto, difatti l'aveva usato come PARTITORE a due vie.

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Nicola, da un PEZZO !

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459. Vade retro ... "SARTANA". 




Oggi 7 - 4, h.22, vedo un Teleromagna sul mux 23 con identificativo "Service:192", nei TV Samsung NO, X-FAIT NO, nello strumento si vede però dice "non titolato", ASPETTERO'.

Quello della foto è l'lcn 14, che era uguale.

Attenti all'esorcista !

Oggi domenica 9 - 4 ho visto che hanno messo l'ID, perciò c'è Teleromagna in più, poi oggi 12 - 4, hanno tolto Telesanterno.

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458. Pure il DAB+ dalla Slovenia. 



Qui abbiamo un bel blocco "10 D" che ho scoperto oggi, ma chissà da quando è stato attivato.

Se esistesse un bel tuner da impianto HI-FI che mi attizzasse, a questo punto lo piglierei, così anche lì farei "collezione" di blocchi DAB trovati, oltre a sentire finalmente le radio con un audio numerico.


Fra livelli alti e medi, poco fa l'ho visto arrivare a 50 dBuV, e oggi era una delle tante "giornatine" favorevoli anche per i soliti 4 mux croati.

Con la loga 5 - 12 / 21 - 69 verticale rotante, si riesce un po' a capire la direzione di trasmissione, anche se come direttività in verticale, siamo al limite della effettiva sicura individuazione del luogo di provenienza.

Difatti avevo abbozzato il Friuli Venezia Giulia, perchè non pensavo che dalla Slovenia si potesse arrivare qui da me così agilmente, ma se mi arriva sempre l'E9 del Visentin con 36 dBuV, effettivamente . . .

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Stamattina ore 9 tutto scomparso, sui 215.05 MHz lo strumento dice < 25 dBuV, e non affiora nulla, quindi ieri sera era stato un ottimo momento di propagazione VHF ( il che è anche molto più raro rispetto all'UHF ).

E' come accadeva in passato con L'E6 e l'E11, le due TV di stato analogiche in B^ III^, sempre della Slovenia.

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457. "Alla faccia della Croazia". 

E dopo il ch 53, anche il 29 mi è arrivato qui a casa, non c'è più ritegno.

Segnali trasmessi dalla Lombardia, che arrivano fin qui a rompere.

Al momento ci sono solo 3 emittenti all'interno del mux, se mi torna ad arrivare, fornirò più dati.

Ero già sotto le lenzuola, che ho "LANCIATO" l'ultima ricerca con il TECHNISAT, e si è fermato sul 29, dandomi le tre novità, allora mi sono alzato, riacceso tutto, e fatto le foto.

Era tardi, non mi è venuto in mente di accendere anche un Samsung per vedere meglio ai fini della foto . . . ma non dispero, tornerà.

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L'ho rivisto due giorni dopo, il 14, ma c'era un segnale bassiiiiissimo, altro che il 53, quello al confronto sembra "fuori porta".

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Oggi 24 - 03, ho visto che hanno aggiunto un'emittente che si chiama "RETE 7", nel mux "SUPERTV" ch 29.

Adesso sono le 13, qui giù dietro il PC mi arrivano 32 dBuV ( oggi 25, 39 dBuV ) con già 17 di preamplificazione nel sottotetto, dati da un pre MITAN con figura di rumore di 1 dB, poi il segnale da qui torna su, viene splittato in due, altro pre a cubo da 13 dB inserito nel modulo del ch 29 a 4 celle dell'HELMAN del modulare, che è lo stesso che fa andare pure il 29 croato quando muovo il rotore.

Si vede un po' disturbato a mosaico, però è proprio dal modulare super pareggiato che si vede qualcosa, dal cavo del rotore qui, senza che ritorni su, non ce la fa, neanche se attenuo qualcosa per paura che si imballi il decoder X - FAIT, non è lì il problema.

Dal modulare arrivano qui giù sul ch 29, direzione Lombardia - Lago di Garda, soltanto 47 dBuV ( oggi 25, 54 ), contro tutti gli altri che si attestano da sempre sui 72 regolati ad hoc.

Sul ch 53 di "Canale Italia" lombardo, sempre dal modulare ne ho ben 69 ( oggi 25, 78 ), quindi in antenna arriva ben di più che quel ch 29, ed è per quel motivo che il ch 53 croato deve arrivarmi più forte del solito per farsi vedere, cosa che prima non era necessaria, c'era solo lui.

In conclusione, tramite un modulare al TOP, 'sto 29 si vedicchia; dal semicanalizzato, trattato alla stessa maniera con pre a cubo e modulo dedicato, non ce la fa, arriva qui giù troppo ma troppo basso, rispetto alla "mucchia" di Barbiano ( oggi 25 con un po' di più, ce l'ha fatta ).

Non c'è storia, il modulare a filtri attivi vince sempre.

Oggi 28 - 3: RETE 7 lcn 110, RETE 7 lcn 252, SUPERTV Ch 29 lcn 286, VIDEOBRESCIA Ch 29 lcn 555, BRESCIA INFO24 Ch 29.

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Spettro del modulare con i croati staccati da qui ( rotore ), e i rimanenti attorno ai 72 dBuV.

Mancano il 28, 29, 39, 53, il solito poker.


Qui invece li vediamo qualche sera fa, in un momento di massima propagazione, tanto che il ch 53 era arrivato a segnare ben 82 dBuV.

Quindi uno è portato a pensare che in inverno, quando non arriva da là praticamente un tubo, ci sia adesso un'aumento di 82 dB, ma non è così, risultano tanti per via delle preamplificazioni un po' spinte che ho adottato nel sottotetto.

In questo momento sul ch 53 ho 76 dBuV, scollego il rotore qui e me ne rimangono misurandoli qua 57, meno i 17 del pre MITAN lassù, fanno 40 dBuV in antenna ( sottotetto ), quindi quella sera degli 82, saranno stati 46 dBuV.

Portare poi il segnale del rotore qui, e rispedirlo su collegandolo tramite spinotti IEC maschio-femmina 9,5 mm., ho misurato nel sottotetto, si perdono quasi 6 dB, e saranno circa 27 metri di cavo in più fra pezzo in discesa e pezzo in risalita.

Questo per dire che, quando la propagazione "dice sul serio", vi è un incremento di segnale di quasi 50 dB, rispetto al quasi nulla del periodo invernale ( salvo rarissime occasioni proprio d'inverno ) . . . . . sono le 20, e qui si sono toccati gli 81 dBuV di nuovo anche adesso.

Il segnale è sempre incostante visto la distanza, e tutto questo discorso serve per capire che con un certo tipo di clima, si scombussolano certe ricezioni normalmente prive di "non visione", proprio per colpa di segnali spesso "nostri", che si pestano i piedi l'un l'altro.

Poi succede che mentre aumenta "Tizio", da noi sulla stessa frequenza, cala pure "Caio", e allora la frittata è al completo, e non vediamo per un tempo interminabile.

Utenti che in zone lontane ( 50 Km. e oltre ) dai ripetitori, tremano quando vedono alzarsi di molto le temperature, perchè si erano già accorti negli anni passati, che col caldo avevano avuto interruzioni nella visione.



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