Presa passante SIEMENS & HALSKE AG ( vintage ). 
Presa SIEMENS passante passo 13, per impianti TV centralizzati, di fine anni '60 - inizi anni '70, almeno io credo fosse quello il periodo.

Non ho mai visto una presa passante RESISTIVA fatta dalla Siemens, fatta dalla Fuba però sì, e ce l'ho, la fotograferò.

C'erano una volta in casa Siemens, i derivatori a 1, 2, 3 prelievi resistivi, con attenuazione uguale per tutte le bande, da - 16 e - 23,5 dB, col montante fatto da un lamierino sottilissimo lungo 2 cm., a forma di tagliatella ( esecuzione non schermata ).


Modello SAD 575, una "fede", l'ho provata e perde di passaggio poco più di 1 dB, in UHF circa 8, in banda terza VHF ( ch E6 ), 14 dB, in FM a 96,2 MHz, 20 dB, in banda prima, quando c'era, dichiarati 22 dB ( 40 ... 70 MHz ), come fino a pochi lustri fa, con le prese sempre di loro, ma più moderne.

Ma la cosa più incredibile, è l'elastico originale, che tira ancoraaaaa !
E non accusa la minima presenza di crepe. Ma che gomma usavano a quei tempi ???
Avrà quasi 50 ANNI ! E non è il primo che trovo così ben messo.



Il principio era già quello induttivo direzionale, il cavo d'arrivo col segnale, si collegava al morsetto d'ingresso EINGANG, il cavo d'uscita per la presa a seguire del piano di sotto, all'altro morsetto ( AUSGANG ).

Anche sbagliandosi, e invertendoli, visto che era un ponte diretto, quello di sotto non ci rimetteva nulla, ma era il prelievo della presa lì in questione, che se ne usciva tutto "sbilenco" e pieno di "buchi", questo perchè, essendo un progetto "direzionale", si doveva rispettare la direzionalità del segnale: INGRESSO - USCITA.

Fra l'ingresso e l'uscita vi era un filettino rigido ricoperto di plastica ROSSA, che transitava nascosto sotto la plastica, e se ne vede un po' da i 2 quadratini aperti laterali, ed era il percorso del segnale montante della linea.

Parallelamente e attorcigliato al filo rosso, correva nello stesso senso di marcia del segnale, un filo sempre isolato BLU, che per induzione catturava un po' di segnale dal montante rosso, ad attenuazione differenziata a vantaggio delle frequenze più alte ( inevitabile ed utilissima ) , per fornirlo poi alla presa sul davanti.

Dall'altro capo del filo BLU, vi era una resistenza verso massa da circa 60 ohm, che adesso ho misurato e ne da 69, quindi ne 60 e ne per allora 75, perchè era tutto normalizzato ancora a 60 ohm.


I primi impianti centralizzati per condomini, si dice fossero della SIEMENS, con quei moduli a valvole per il primo e secondo canale . . .

All'inizio di via Zanardi, sulla destra, si vede ancora una di quelle antenne centrali con "D" e "28" giganti Siemens, con quei pali incastrati a pressione, neanche avvitati, senza viti e dadi saldati . . . ANNI '60 !

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Una volta andammo a rifare una di queste antenne, venuta giù su un terrazzo dopo una trombina d'aria, e siccome quella UHF dell'epoca della SIEMENS era sempre una ch 21 - 29 ( per la cronaca, esisteva anche la 30 - 37, ma non essendo vicino al Beigua ch 32, NERONE ch 33 o a COL VISENTIN ch 34, non se ne vedevano e veNdevano a BOLOGNA ), nel cadere rovinosamente, non faceva capire bene se era stata orientata verso Venda ch 25 o verso Barbiano ch 28, e invece di andare ad indagare presso il centralino valvolare, pensai, quasi sicuramente sarà stata su Venda, perchè un tempo "il Venda era il Venda", e si credeva pure che si vedesse meglio . . .

Finiamo, collego il cavo del "D", guardo, PERFETTO ( valvole docet ), collego il cavo "del secondo canale", e si vede un'immagine assolutamente priva di "nebbia" ( rumore video, effetto neve ) ma con una distorsione da riflessione "super abarth", che mi fa gelare la schiena, poi guardo bene e la frequenza dello strumento era quella del secondo RAI di BARBIANOOOOOOO 527,25 MHz. . . nooooooo, ma porc, d'una pppp . . .

Mi toccò tirar giù tutto per girare la UHF da Venda a Barbiano . . . che ancora a tutt'oggi non dimentico !


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Mini amplificatore di linea da interno della N.E.L. 
Ho trovato questa "pulce" di amplificatore, in casa di un condomino, che al momento del rifacimento dell'antenna centrale, doveva ancora traslocare per andarci ad abitare.

Così, quando è arrivato, ci ha chiamato perchè non vedeva nessun canale TV.

Misuriamo da un cavo da 5 mm. esterno, proveniente da una scatola posta in alto nell'ingresso di casa, e aveva tutte le sembianze di un cavo da ex parabola . . . difatti, quello di prima aveva un "dish" in terrazza, con rimanenza di un cavo da 5 mm. che entrava in casa e si infilava sotto alla mascherina di una presa TV . . .

Il segnale TV era in una saturazione TOTALE - GLOBALE, tanto che ho detto, prova in banda SAT a vedere "cosa vedi", e anche lì spettro con RUMORE a 1000.

Allora, stacco di corrente, e spettro azzerato, tutti via a cercare l'ampli da interno . . . aperto diverse scatole, NIENTE.

Dato che sapevamo dove scendeva la montante storica delle prese passanti, mi sono avvicinato a una scatola "503" con coperchio bianco a 2 viti, ma l'avevo vista subito quando ero entrato, e ho pensato, ci sarà un derivatore al suo interno.

Invece c'era dentro una SPI05 della Fracarro da -5 dB di prelievo e forse anche di passaggio e uno spinotto a pipa, solo che di fianco c'era un'altra scatola "503", dove si capiva che vi era tempo addietro, una passante - 10 dB servita dallo spinotto, poi, il montante della presa in uscita, andava a fare il resto della casa.

Ma da questa mascherina senza presa TV, usciva un filo elettrico con spina, che si andava ad inserire in una TERZA scatola "503" con presa 220 volt . . . e dal "buco" della seconda si vedeva la dicitura "24 dB" ......... NAAAAAAAAAAH.

Ancora di 'sti "numeri", un ampli da appartamento dentro una scatola "503", incrediiiiibbile !!! ( Aldo Baglio ).

Con l'antenna a dir poco fatiscente che c'era prima, le avevano tentate tutte, e adesso che era arrivata la potenza con la qualità, di gran lunga più alte di prima, il povero ampli era dannosissimo oltre che superfluo.

Difatti abbiamo sistemato a dovere tutta la distribuzione interna, con l'abbondante segnale fornito dalla SPI05.

Tolto l'ampli, unito i due cavi, in "attesa" di una - 10 dB, che al momento lì non serviva, il montante va di sicuro in cucina dove ci sarà un'altra - 10 dB, poi si arriva nell'ingresso in alto, qui, messo un PP 13 tolto da una scatola più in là, un cavo è quello esterno ex SAT e ora TV DTT SONY in salone, un'altro gira intubato nel muro dell'ingresso e finisce in una scatola in basso dove c'era un nodo a 3 cavi nastrati, e vi ho messo un div 2 per due camerette, la terza uscita del PP 13 viaggia in alto, e va verso la scatola per le altre 2 camerette di fronte e che conteneva prima il PP 13 con anche il 5 mm. ex SAT che prima tornava indietro verso il SONY, e che ho sfilato perchè messo appunto il PP 13 nell'ingresso . . . così ho messo un'altro div 2 in alto per le due camerette, e dentro la scatola si vede il 5 mm. tagliato che era nel tubo che va alla presa dove sbuca per andare poi in terrazza . . .

In tutte le prese c'è del segnale da vendere, poi una delle 3 linee, quella col nodo, era staccata nella scatola in alto dell'ingresso adiacente alla cucina, allora è per quello che ci è andato il PP 13, se no rimaneva con due stanze scollegate, come quando eravamo arrivati.

Si poteva "chiudere" l'impianto in casa a 75 ohm, mettendo un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB al posto del PP 13, però so che il PP 13 non mi crea problemi apprezzabili, allora ho lasciato un "misto" prese - 10 dB e partitori, e non avendo "buchi" di sorta in giro sulle prese, l'ho lasciato così.

Allora, 2 derivazioni per le camere vicine, e una al SONY, montante al cavo "giro ingresso", e derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB chiuso a 75 ohm, dove c'era il nodo a tre cavi, per le rimanenti 2 camere.

Oppure, derivatore a due prelievi da - 10 dB, uno al SONY e uno verso le due camerette vicine più div 2 in scatola, poi montante "giro ingresso", e sempre derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB, chiuso a 75 ohm . . .

Rivoluzionando tutto, la soluzione migliore si trova sempre.


L'ho provato con i 60 dBuV di tutti i mux UHF del mio impianto, e non ha fatto una piega.

Ma siccome non ha i circuiti VHF - UHF separati, bisogna avere un segnale in banda terza, di livello simile all'UHF, se no i prodotti di intermodulazione che si vedono nello spettro di banda VHF, dovuti a tutti i mux dell'UHF, non ne permettono il funzionamento: provato a "chiudere" il VHF progressivamente, con conseguente peggioramento del mer e ber del mux uno ch D, fino a mancata visione.
Chiudendo allora l'UHF, il mux D tornava a vedersi.

I 24 dB e i 22 dB di amplificazione però dichiarati, hanno proprio coinciso con le prove fatte.

Meglio comunque non superare i 100 dBuV in uscita.

Si comporta proprio come il CB VICHY provato diversi mesi fa.

Entrando con il solo BARBIANO UHF, pieno di segnali molto alti, medi e bassi, è andato in saturazione avvertibile specialmente sui mux più deboli, come il 49 di Mediaset, il quale è riemerso attenuando lentamente dal registro UHF, fino a vedere appunto, che la barra del V-BER, piano piano, è scesa fino a scomparire, così da consentire una perfetta visione.

Il mux 48 di LA 7, che in antenna è mediamente forte, anche con l'attenuatore al massimo, ce la faceva, però mancava poco al "patatrac".

Il consumo dichiarato di 1,2 watt è incredibile, difatti col mio misuratore si legge 2,4/5 watt, giorni dopo ho riprovato e segna 1,1 watt, boh, e c'è pure un led rosso di funzionamento.

E' forte perchè sta nel pugno di una mano, è chiuso non da viti, ma da alcune gocce di super attack, perciò non l'ho aperto.

Mi manca solo di sentire quanto costa da Videocomponenti . . . 35 euro al pubblico.

Altra versione da 12 dB, ma con uscita più alta.


Telealimentazione automatica, in presenza di assorbimento da parte di un amplificatore.


Hanno scritto PAWER anzichè POWER, in compenso arriva solo a 2,5 watt anche con un pre a cubo davanti.


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Grazie ElectroHD per il link, così si può esplorare tutta la produzione N.E.L., e nel contempo si arricchisce il blog.

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Decoder TivùSat TOPFIELD HD. 
17 - 01, h 21: aggiunta seconda parte più in basso.

24 - 01, h 22: e c'è dell'altro.


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Decoder satellitare certificato per TivùSat HD, distribuito da Emme Esse S.p.A.

E' in grado di pilotare i motori "USUALS" e DiSEqc 1.2. Made in Indonesia.

Praticamente ricalca le prestazioni principali offerte dal mio HUMAX HD5400-S.

Un prodotto da "bollino ORO".

Per chi cerca un decoder TivùSat HD di buon livello, può andare sul sicuro.


Imballo del decoder.


Visione frontale con i lati smussati.


Pannello posteriore.


Telecomando all'altezza dell'apparecchio.


Guida tv di TivùSat.


Banner informativo.


alcune caratteristiche.


Televideo.


Menù principale.


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Seconda parte.



Spettro raffigurante l'insieme dei multiplex della banda bassa verticale ( 13 volt senza tono a 22 KHz ) di HOT BIRD 13°, direttamente dalla mia parabola da 100 cm., con LNB Sharp del 1997 e 40 mt. di cavo da 6,8 mm.


Spettro che fuoriesce dall'uscita "lnb out", dopo essere entrati nell' "lnb in" del decoder TOPFIELD.

Il problema è sempre quello, se collego in cascata un'altro decoder SAT ( in questo caso, lo strumento ), quest'ultimo viene influenzato dai comandi impartiti dal primo decoder, che possono essere: 13 o 18 volt, combinati con il tono a 22 KHz, si o no, perciò è un "LOOP - THROUGH" imperfetto.

Ho provato a cambiare canale col TOPFIELD, e ogni tanto lo spettro coincideva abbastanza con l'originale in entrata, ma succedeva solo quando si era su di un canale trasmesso da un trasponder situato in banda bassa verticale.

Questa è la banda bassa orizzontale, quindi 18 volt e senza tono a 22 KHz.


Qua, non so bene quali segnali pilota stesse impartendo il TOPFIEL, ma basta guardare lo spettro che ne esce . . .


Banda alta verticale: 13 volt e tono a 22 KHz acceso.


Anche qua, spettro inguardabile.


Ingresso banda alta orizzontale: 18 volt e tono a 22 KHz acceso, sempre dallo strumento diretto.


Per me ci sono sempre dei conflitti, tranne appunto, quando si è sulla stessa banda.


A questo punto, c'è da sperare che il LOOP - THROUGH del TOPFIELD, serva almeno se imposto a entrambi i decoder ( lui e un My Sky ), la configurazione dell'impianto SAT su "SCR", disponendo di un LNB "SCR" sulla parabola, così posso scegliere 3 indirizzi distinti, e non dovrebbero esserci più degli incasinamenti.

Scelgo le "porte" 1 e 2 per il decoder My Sky, e la porta 3 per il decoder TOPFIELD / TivùSat, e se non funziona ancora bene, ci metto un partitore a due uscite ( 5 - 2400 MHz ) che ha i diodi all'interno, e divido la discesa del cavo sat in due, dopo deve andare per forza !

Fare un "loop - through" che si comporta come quelli di 30 anni fa, che senso ha ?

Adesso che c'è l'SCR, ha un senso.

Poi, dire che è attivo, è un'altra fonte di confusione, tanto se lo metto in stand - by, rimane con i parametri impostati per la visione dell'ultimo canale selezionato, se stacco la spina, non esce ovviamente più un tubo, dove sta la novità ?

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24 - 01. Ho rifatto una prova del passato, e praticamente, solo se si mette in stand-by il Topfield, mentre si è su un'emittente situata in un trasponder di BANDA BASSA VERTICALE che va con i soli 13 volt ( per esempio quello RAI sui 10992 vert. ), il decoder che segue collegato al loop - through, avrà la possibilità di vedere tranquillamente i "verticali bassi" ( 13 volt ), gli "orizzontali bassi" per l'aumentare dei volt ( da 13 a 18 ), i "verticali alti" ( per i 13 volt più il tono pilota da 22 KHz ), e infine gli "orizzontali alti" ( per i 18 volt più il tono pilota a 22 KHz ).

Anche se i panettoni presentano dei dislivelli rispetto a come entrano nell'apparecchio, almeno adottando questa accortezza, il loop - through del Topfield serve a qualcosa, e lo si può sfruttare perchè spegnendo l'apparecchio ( stand - by ) sulla banda che richiede il controllo più semplice, le altre tre, per andare bene, AGGIUNGONO sempre voltaggi più alti o toni in più, e quindi un decoder SAT qualsiasi, può selezionare tutte e 4 le bande del sistema SATELLITARE, funzionando correttamente.



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Rilievi a Casalecchio, in verticale verso San Luca. 
Ore 0:40 del 7 - 1.

Un pensiero per Pino Daniele.

Io compirò 56 anni a febbraio, e nella mia nastro-discoteca di oltre 5000 brani, ne figurano diversi di Pino Daniele:

I say i' sto cca', je so' pazzo, Yes i know my way, A me me piace 'o blues, Ma che ho, Musica musica, Nun me scoccià', Bella 'mbriana, Tutta 'nata storia, Cumbà, 'O scarrafone, Che Dio ti benedica.

Quindi Pino Daniele è stato un grande fin da subito, la sua scomparsa mi ha gelato quasi quanto quella di Mia Martini di cui sono un'amante.

Pensando ai napoletani, da bolognese, questo lutto mi ha colpito di più del concittadino Lucio Dalla, arrivare neanche a 60 anni sono pochi, però essere cardiopatici è un bel problema, io poi non lo sapevo . . . abbiamo tutti perso un grande cantautore ancora "giovane", peccato.

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Prima di andare a Casalecchio, mi ero fermato in Via Masaccio, strada semi chiusa adiacente alla rotonda Malaguti, zona Barca, quartiere Reno, ancora "sotto" a Bologna.

Puntando San Luca, c'erano segnali complessivamente inutilizzabili, quindi un eventuale ch 46 verticale non c'era, e non poteva fare da eco disturbante a un ch 46 ricevuto da altra direzione in zona Via Battindarno.


Mi trovo nel parcheggio di Casalecchio, quello tra la rotonda Biagi e il ponte sul fiume Reno.


Il ripetitore è in ottica.


Il 34 è ancora più basso del 33.


Il 46, anche se di poco, è il più alto di tutti, ma 47 e 48, che siamo di lato, sono ancora molto bassi.


Il 51 è come 49, 50, 52.


Qui sono più a sud, oltre il ponte dell'autostrada, di fronte a dove c'era la Moto Morini sulla Porrettana.


Spettro di San Luca con 29 e 34 molto alti, 39, 42, 43, 47, 48, 55, 59, 60 seguono a ruota.

Per capire meglio chi manca dallo spettro, elenco le seguenti frequenze: 21, 24, 25, 26, 27, 28, 30, 31, 32, 40, 45, 53, 54, 57, 58, l'ultimo "cespuglietto", è un po' di LTE non in zona.


Il 46 quasi come i TIMB 47, 48, che già venendo qui, son saliti alla grande.


Il 51 sempre alto come gli adiacenti visti al parcheggio di prima.


Si voleva verificare, se il terzetto di frequenze 34, 46, 51, su Casalecchio "centro", era più "tonico", rispetto a tutte le altre frequenze irradiate dal trasmettitore di San Luca, che di solito non "spara a mille" lì in centro, perchè siamo quasi di lato ai pannelli trasmittenti, i quali sono invece quasi tutti sempre direzionati a sud verso la valle del Reno ( come i TIMB 47, 48, 55, 60 ).

Diciamo che, solo il 46 su Casalecchio centro, ha un segnale corposo rispetto agli altri 2, il 34 e il 51, quindi per "nettunotv" che è nel mux di Teleromagna ch 46, non dovrebbero esserci problemi nel riceverlo.

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BUON ANNO A TUTTIIIIIIIII !!!!! 
WWWWWWW IL 2015 !!!!!!

04 / 01 - Notizia regionale:

Il programma "Teleromagna", infilato / ripetuto sul mux ch 23 da Suzzi, 490 MHZ, LCN 606, è trasmesso super compresso e si vede molto male a quadrettoni.

Invece i 2 TELEROMAGNA ( 1 e 2 ), inseriti nel mux omonimo originale ch 46, 674 MHz, LCN 14 ( 2 ) e 605 ( 1 ), vanno benissimo . . . meglio . . . ci si accontenta . . . chi si accontenta del DVB T, VEDE MALE, molto meglio L'HD VERO.

E' un problema non di Teleromagna, ma del mux 23.

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