Amplificatore di linea, nuova versione. 

Evoluzione dei tempi, 125 dBuV contro i vecchi 117 dichiarati, ma penso che si riferiscano a dati "in potenza", rispetto a prima con l'analogico che erano "in tensione", correggetemi se sbaglio.



Con filtro LTE incorporato, e consumo max 16 watt.



Spettro all'ingresso.



I tre gestori con i loro "panettoni" LTE, non ci sono più, lo spettro in uscita, presenta a centro banda un guadagno anche superiore ai 40 dB, però sul ch 60 ne ho pure 7 in meno sui 40 che mi servivano.

A questo punto, mi chiedo a cosa serva avere un centralino di linea ( che io uso come sottocentrale di fabbricato ) con filtro incorporato all'interno, non escludibile, quando dalla centrale di testa del quartiere, ho già provveduto ad annientare in antenna i dannosi e/o potenziali segnali "LTE".

Che poi ho un modulare fino al ch 60, ma ho due "pre", che per adesso non sono in saturazione da LTE, ma se alzano, ci penso io.

E se avessi una conversione in ch 65 UHF ?

O non avessi già provveduto al montaggio del modulo per il ch 55 di TIMB, per ovviare all'indesiderato calo del ch 60, che faccio sempre una fatica boia per farlo arrivare in casa da tutti . . .

Vabbè che fra un po' il 60 lo spengono.

L'Offel stessa fa un filtrino ad innesto rapido; se ne ho bisogno glielo metto, ma mi scoccia avere una limitazione di resa, verso la fine della banda utile televisiva attuale, mah.

Si vede che le norme sulla fabbricazione dei centralini di adesso, impongono questo tipo di approccio per quanto riguarda un qualsiasi amplificatore UHF.

Tanto il futuro ci riserverà la sparizione anche dei canali televisivi dal 51 al 60 UHF, perciò ...



---- Ricevo e pubblico ----



Quando dico che se c'è un segnale appena decente, le "LOGA full" come questa vanno benissimo.
Solo che bisogna sapere che guadagnano dai 7 ai 12 dB in meno, rispetto a un'antennona UHF da 95 elementi, cioè ad alto guadagno.



Ciao Claudio, in spiaggia ad Alghero abbiamo trovato questa baracchina con TV ed antenna incorporata; una bella loga III^ , IV^, V^, della Fracarro, se ritenete le foto interessanti potete pubblicarle.

A Presto

Fabrizio Barattini
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Grazie Stefano, io ne so fino a un certo punto.

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Nel caso qualcuno si chiedesse ancora: ma perchè ho sempre dei problemi con l'antenna . . .

Il "DIGITALE TERRESTRE" ( in tecnologia "SFN" ) è un sistema che "si è avvalso della facoltà di non rispondere" ... a parecchi italiani, sul fatto di NON avere un perfetto e duraturo funzionamento dei loro televisori . . . ( com'era molto meno riscontrabile ai tempi dell'analogico ).


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Centralino Mitan ad ingresso unico. 
ATTENTION !

Comunico che oggi 24 - 7 alle h,13 : 30, mi trovo aumentato di 8 dB, il segnale del mux TSM TV ch 43 da Barbiano.
Ora in antenna mi arriva forte come il 40 della RAI e il 45 di Start Up, ben 82 dBuV qui in casa con la K 95 D Offel fissa su Barbiano.
Ecco, anche a cosa mi serve un "modulare" tenuto il più possibile controllato e livellato pari.
Adesso vado su e lo attenuo dal modulo dedicato.
Se aumentassero anche un po' il ch 44, che in questa vasta zona è "sotto" di 12 dB dai due 43 e 45, sarebbe solo un bene.




Amplificatore ad ingresso unico, mirato per le tre bande: III^, IV^ con ch 38, e V^ meno ch 39.



Tre regolazioni separate, e dentro, porta la data di fabbricazione del 28 - 09 - 2005.



IV^ aperta e V^ chiusa.



IV^ chiusa e V^ aperta.



Tutto aperto, con "buco di fabbrica" che cade fra il 38 e il 39.



Come prima su, visione espansa.



Come prima su, visione espansa.



Immagine cliccabile.

Parte del circuito, dove si vede a destra l'ingresso, i tre attenuatori, e le 5, induttanze? Bobinette? Dette anche "choke" ( al singolare ).



Lavorando di fino con cacciavitino in vetroresina, sono riuscito a modificare leggermente i 5 "chokes", fino a ottenere con tutto aperto, un bel "notch" sul 39.
Se chiudo la IV^, il "notch" si sposta più sul 38, se chiudo la V^, va a finire sul 40, ma visto che qui servirà per tutto l'UHF di Barbiano ( più la terza in verticale ), gli attenuatori viaggeranno circa di pari passo, e ci salvaguarderanno di più il ch 38 e il ch 40 che sono mux "nazionali".


Dove c'era questo centralino, sul tetto vi era un'unica antenna logaritmica, con la parte iniziale di banda III^ in VERTICALE e la restante in punta, incrociata in ORIZZONTALE per l'UHF 21 - 69 di Barbiano, lavoro "entry level" da cantiere".

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Antonio, l'argomento degli attenuatori o trimmer per diminuire il segnale all'uscita di un centralino TV, l'ho già trattato in passato qui sul blog.

L'attenuatore classico 0 - 20 dB, è una resistenza variabile che azioniamo noi col cacciavite, al fine di regolare / attenuare la potenza del segnale che ci fornisce l'antenna.

Come nel campo AUDIO, i transistor finali sono sempre pronti a dare il massimo, solo che con la manopola del volume, che altro non è che un attenuatore, possiamo regolare tra il minimo e il massimo, il segnale che dopo andrà ai finali.

Per esempio, alcuni ampli audio avevano la manopola del volume graduata in dB, dove lo "0" dB corrispondeva al volume massimo, il - 63 dB corrispondeva il volume minimo, cioè meno del silenzio assoluto ( - 60 dB ).

Alcuni ampli da palo hanno invece i trimmer, e questi abbassano la tensione di esercizio ai transistor da 12 volt in giù, cosi loro amplificano meno e il segnale si abbassa.

I trimmer sono sempre presenti nel moduli di preselezione, perchè sarebbe impensabile metterci degli attenuatori 0 - 20, senza incasinare l'impedenza della tratta di autodemiscelazione superiore dei moduli stessi, che è mantenuta abbastanza costante fra l'ingresso sul primo modulo e la resistenza di chiusura sull'ultimo.

Con il trimmer su ogni modulo non si altera il livello del segnale che entra negli altri ( adiacenze RF di canali / mux escluse ).

La Fracarro ha fatto ampli da palo sia con attenuatori classici 0 - 20, che modelli invece con solo trimmer.

Il Mitan qui presente, che ha una sola entrata, subito dopo incontra sullo stampato una demiscelazione a tre vie / bande: B. III^., B. IV^, B. V^, seguita dai tre attenuatori 0 - 20 dB, l'amplificazione è sempre di 36 dB, ma se teniamo chiusi del tutto gli attenuatori, magari con segnali medio bassi, diventa un 16 dB "rumoroso" perchè il segnale è arrivato sotto la soglia del corretto funzionamento, per via del rapporto segnale - rumore fortemente degradato da noi chiudendo del tutto gli attenuatori, non in presenza invece di un segnale esagerato IN ANTENNA.

Se io ho degli 80 dBuV in antenna, posso anche chiuderli del tutto gli attenuatori ( anche perchè tutto al massimo si saturerebbe ).
Ma se ho dei 55 / 60, sarà meglio stare da metà corsa in su.

Un buco nei centralini fra IV^ e V^ ci scappa sempre, se no quando alzi o abbassi una banda, vai ad interessare troppo l'altra che è nelle immediate vicinanze / adiacenze.

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Antonio, quel 4 - 24 è probabile si riferisca a un centralino con 2 ingressi UHF, allora il segnale dopo i due attenuatori, incontra uno splitter capovolto per unire i due segnali UHF, e perde proprio 4 dB, che più 20 dell'attenuatore fanno 24.

La stessa Offel che al tempo dell'analogico faceva un 30 dB, adesso con i segnali digitali che sono diversi, indica 32 dB di amplificazione, però nel modello a due ingressi UHF, ne dichiara correttamente 28, perchè c'è all'interno quello split che ne perde 4 d'ufficio, e l'attenuatore è sempre uno "0 - 20".

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Antonio, hai espresso quasi lo stesso concetto, ma ho capito cosa intendevi dire.

Pensa che la TEKO faceva anche una versione del multibanda Croma 30 dB a 5 ingressi: VHF - IV^ - IV^ - V^ - V^, così all'interno c'erano 2 splitter rovesciati ( - 4 dB ) e un mix ( diplexer ) di quarta e quinta ( - 0,5 dB ) , per andare con una sola linea UHF alla sezione finale UHF.

Quando ci sono IV^, V^, e UHF, c'e prima una miscelazione ( diplexer ) fra i due ingressi distinti di banda ( - 0,5 dB ), che diventano così un UHF, poi vi è lo splitter rovesciato ( - 4 dB ) per "unire" i due UHF che diventano uno solo da mandare al finale UHF ( che è sempre uno e mai due ).

Quando ci sono gli ingressi di I^ e III^, vi è dentro il mix apposito ( diplexer - 0,5 dB ) che gli unisce in una sola linea che va al finale VHF.

Poi all'uscita dei due finali, vi è un mix VHF - UHF ( passa basso e passa alto - 0,5 dB ) come i mix da palo passivi di oggi come di 50 anni fa, e l'uscita diventa UNICA come sempre.

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OP - OPT - OP 4 / 2 . . . e altro. 
Ieri 10 - 07, sono andato a San Giovanni in Persiceto, per un chiamata causa cessata visione dei canali RAI.
Arrivo là e misuro dalla presa monitor - 30 dB della programmabile Fracarro SIG 8008, e vedo che mancano proprio i MUX della RAI, provo dall'antenna su Barbiano e porca zozza non dà niente.
Serramazzoni invece andava.
Probabile interruzione del cavo in cima, che dal dipolo entra nel buco del palo con gommino passacavo, facendo un ansa grandina non più fascettata.
Erano due pali a bandiera, tiro giù e sbaracco tutto, Barbiano UHF, Venda 5 - 12 già scollegata la volta prima, Serramazzoni UHF, Barbiano 5 - 12 vert già scollegata la volta prima.
Proprio in cima non vi era più la guaina bianca del cavo Siemens ( Cavel CS 75 ), la calza argentata stava ancora resistendo, ma il politene COMPATTO color silicone, si era crepato a dischetti, e col vento si era interrotta l'anima interna sottile in rame . . .

( Non mi rompa l'anima !!! )

Dopo oltre trent'anni che 'sta struttura è su, vorrai farmi mettere delle antenne nuove, o NO !

Palo con viti in acciaio INOX pulito per "altro giro", un' Offel R 43 Z in cima per Barbiano, perchè c'erano gli alberi e anche più segnale, tutti i 4 mux a 74 dBuV.
Su Serramazzoni, altra Offel 3 metri più in basso perchè a salire il segnale calava, e il ch 36 già non uno splendore, peggiorava.
Programmazione della "SIG" ancora un pelo ottimizzata.

Configurazione scelta: 5 + 3 cluster.

Barbiano 3 cluster:
1) dal 21 al 24
2) dal 26 al 31
3) dal 40 al 42

Serramazzoni 5 cluster:
1) dal 33 al 38
2) dal 44 al 48
3) solo il 49
4) dal 50 al 53
5) dal 55 al 60
FINE.

Uscita MAX 107 dB sul ch 35 di Serramazzoni . . .

Suzzi, "abàsa càl tràntazéncq cl'é trop èlt" !!!

Così non si perderanno le 2 finali dei mondiali.



Adesso ho visto che esiste anche una "OP - C" . . . dovrò informarmi.

Fatto, è la stessa OPT, OP - C era la sigla vecchia, l'ho aperta.



Immagine cliccabile.


La OP, semplice, diretta, derivata, a perdita 0,4 in TV e 1,1 in SAT ( per impianti IF - IF ), con condensatore blocca tensioni indesiderate nei due sensi.



Immagine cliccabile.

La OPT, "terminale secondo Offel" a bassissima attenuazione ( 1,8 dB ), non dà i 75 ohm di una "chiusura" standard resistiva, e penso vada messa solo dopo la OP 4 / 2.


Immagine cliccabile.

La OP 4 / 2, la presa passante "quasi partitore", difatti si vede lo splitter, che attenua 4,5 su tutto dalla presa frontale e 3,8 / 4,8 di passaggio.



Il centralino, che l'elettricista del padrone di casa, mise nel sottotetto a mia insaputa, togliendo il mix M 54 V, prendendo i cavi delle tre antenne ( 6 G - 20 BL 4 - 20 BL 5 ) e inserendoli nel centralino, poi l'uscita di nuovo nel div 3 Teko SP 375, per i tre appartamenti.
Io non mi accorsi di nulla per anni.



Forte propagazione domenica sera 6 / 7 da via Palmanova ( UD ), si vedeva benissimo, neanche un quadretto.



Immagine cliccabile.

Oooooh, adesso che ho visto questo monoscopio, sto proprio meglio.



Qui ho ricostruito un mini impianto con centralino e derivatore chiuso in fondo.
L'uscita del Fracarro fa la matassina e termina nel CAD 14 chiuso a 75 ohm.
Allora sono entrato con l'antenna tosta di Barbiano in un prelievo, e sono uscito dall'altro prelievo vicino, per andare allo strumento, controllare i panettoni, e misurare quale calo sulle potenze si era andato a creare.

Ebbene, a impianto diciamo chiuso a monte e a valle, i panettoni che in antenna erano tutti pari ( anche se di livello diverso ), all'uscita dell'altro prelievo avevano tutti degli avvallamenti più o meno pronunciati, con riduzione della potenza di oltre 22 dB ( attenuazione mutua ), ed è così che si devono presentare.
Il fatto di collegare o non collegare la spina dell'alimentazione del centralino, portava a uno "spostamento" degli avvallamenti dei vari mux, tutti da una parte, ma sempre brutti uguale.
Ciò si spiega perchè, accendendo l'elettronica del centralino, si va a variare un po' l'impedenza della linea che va dal Fracarro alla resistenza di chiusura.
L'attenuazione mutua fra due morsetti lontani, cioè opposti e incrociati, aumentava di altri 10 dB.
Un buon derivatore con queste prove, deve proprio restituirci dei panettoni orrendi e molto meno potenti di come lo erano in origine, così ci rendiamo meglio conto di come un segnale disturbante proveniente da un TV ( tramite il cavo d'antenna ), faccia una bella fatica a disturbarne un' altro collegato allo stesso dispositivo.

Però, è da mò che gli splitter pressofusi raggiungono i 22 dB di "separazione / attenuazione mutua" fra due uscite, e non fanno "scherzi" se si lasciano uscite "aperte", o impegnate da linee di cavo NON "terminate" a 75 ohm, o linee su prese "libere" / "dirette" / "semplici", o con TV collegati accesi o spenti . . . lo strumento non fa una piega.



Sono passati diversi anni, da quando mi arrivò una bolletta invernale di EnelGas di ben 1001 euro ( milleeuno solo di gas ), quando di solito erano di 7 - 800 euro.
Ho voluto fotografare questa di GAS + LUCE estiva, perchè non mi par vero, in piena crisi, esser riuscito ad arrivare a questo minimo storico.

Autolettura del gas per evitare il più possibile casini, si cucina poco, lampade a basso consumo a partire da 5 e 11 watt, 4 luci notturne blu a led da 1 watt per non accendere quelle 3 del lungo corridoio, spegnere la luce prima di accenderne un'altra, girare anche in penombra senza appicciare alcunchè, frigo su "min" tutto l'anno, spegnimento router quando non vado su internet sia di giorno che di notte, peretta sul mio letto per spegnere TV a tubo e decoder DTT in un sol colpo, ciabatte con interruttore generale.

Poi che la lavatrice va, viene una a stirare, la donna si addormenta subito alle 21, e il Samsung 32" va per l'anima del caxxo fino all'una inoltrata se io non lo vado a spegnere ( 50 watt ), e se si ricorda di impostare il timer, lo mette per 3 ore, che dopo poco ronfa di brutto.

Ma perchè non fanno un TV con una funzione impostabile da menù, che se uno non cambia canale o pigia un tasto qualsiasi entro un tempo determinato da noi, si SPEEEEGNEEEE !!!!!!!!!!! Ci vuole tanto ? Ci saranno 50 funzioni che nessuno va a variare o non sa che esistono, PORCA ZOZZA !!!!!!

Viva questa bolletta, mia unica consolazione d'esistenza.

P. S.:"Mani bucate" è stata via un mese e mezzo in quel periodo.

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Attento Davide, che la resistenza da 75 ohm esistente all'interno del CAD FR su ogni prelievo, fa parte del progetto del CAD stesso, e non centra con i 75 ohm che vado a misurare col tester in ohm sul cavo montante, per vedere se vi è la resistenza da 75 ohm di chiusura messa da qualcuno, sull'uscita del montante dell'ultimo CAD ( o dell'ultima presa passante, che diventa così terminale di colonna ).

La presa OPT dell'Offel, non ho ancora ben capito, cosa mi vuol rappresentare, non lo so.

Fanno bene sul forum a dire che ci vogliono sempre dei derivatori per servire le prese TV ... era sempre quello che sostenevo categoricamente anch'io, prima però di verificare veramente il contenuto ! ! !

Può darsi che dopo la comparsa di questi componenti pressofusi, abbiamo continuato a ragionare in un modo inutilmente troppo prudenziale ( derivatori ovunque ), che era più obbligatorio un tempo, piuttosto che da 20 anni a questa parte ( derivatori SERI fuori e splitter altrettanto SERI in casa ).

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Proprio ieri, ho fatto un'impiantino per aggiungere 3 prese TV esterne con cavo inchiodato a parete, all'unica che c'era.

Era una terminale resistiva di colonna al piano terra, un nostro vecchio condominio con colonne esterne e prese passanti a scalare a montaggio con zoccolo in superficie.

Allora, comprato 4 scatole da esterno, telai, tappi, mascherine Vimar PLANA, un derivatore Offel a due "tap" da - 9 dB, una presa derivata, una - 14, una -10, e una - 7 da chiudere con resistenza.

Cavo che arriva, chiuso dal derivatore con resistenza, un prelievo fa la presa derivata lì, l'altro prelievo va dentro un centralino da 20 dB regolabile, l'uscita va alla prima - 14, poi alla - 10. poi alla - 7.

Ho chiuso oltre 10 dB il centralino, per avere dei 65 dB alle tre prese nuove Telewire con frontalino plana.

Ce n'era d'avanzo, e la colonna condominiale è sempre chiusa nel derivatore da - 9 dB dell'Offel, che era un bel po' che mi girava in macchina . . . fra l'altro.

Semplice no ?

Col segnale che arrivava da sopra, sarebbe andato anche senza centralino: - 14, - 14, - 10, - 7.

Tanto, 9 li ho persi col derivatore e 10 gli ho chiusi dal centralino, fanno 19, il centralino è da 20 dB, sarebbe stato un valido prolungamento di colonna . . . è solo che quando uno usa del cavo buono da 6,8, sembra che non perda mai segnale . . . e te ne accorgi sempre al collaudo finale.

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Stefano, hai ragione, ma dalle prove che ho fatto, siamo sempre sopra i 20 dB di separazione anche con gli splitter.
Ma i dBi gli antennisti non li usano, si parla sempre di dBuV.
Di derivatori di piano attivi per equalizzare lungo la montante, conosco solo i multiswitch per il SAT, per segnali TV da 177.5 a 791 MHz, non ne ho mai sentito parlare.

Io ho avuto la fortuna di fare impianti nei cantieri, anche con materiale di una sola marca, tutto Siemens dalle antenne alle resistenze di chiusura, il massimo per l'epoca, quindi so cosa vuol dire un impianto d'antenna TV fatto come si deve, con "lunghe passeggiate" a collaudare tutte le prese . . .

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Forse scatenerò un vespaio . . .  

Ottimo multiswitch "SCR", montato ieri in un sottotetto, splitter a 2 vie per due decoder SKY HD, tutti voti 7 e 8, tutto perfetto al primo colpo, cliente soddisfatto.


Immagine cliccabile.

Interno dello splitter / partitore a 4 vie M Vision, - 7 / 8 dB, con i 4 diodi per far transitare la tensione verso l'ingresso ( la parabola SAT con LNB "SCR", o multiswitch moderno "SCR / LEGACY" sul pianerottolo ).

L'entrata è in basso al centro, e si vede benissimo che si tratta di uno splitter a 2, a sua volta splittato in 2 a sinistra e a destra, per fornirci le 4 uscite.


PROVE


Attenuazione in banda TV = 7 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due porte vicine dello stesso splitter = 22 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due porte lontane, cioè non dello stesso splitter a 2 interno = 30 dB.

Ho fatto la prova delle 4 matassine di cavo, simulando le 4 prese a contatto diretto di una casa "tipo" con lunghezze differenti dei 4 cavi, così da vedere se faceva qualche "buco" strano, macchè, tutto invariato tranne la potenza del segnale, ma lo spettro rimaneva fedele a quello in ingresso, anche toccando con le dita, calza e centrale della fine di due matassine, con strumento collegato su una terza porta.


Splitter a 4 vie per frequenze TV e SAT.



Il CAD 14 Fracarro SI', che è ancora formato da QUATTRO derivazioni singole distinte, a prelievo direzionale per induzione su di una linea passante, che al suo interno, viaggia per oltre 15 cm.



Derivatore a 4 prelievi da - 22 dB ( TV e SAT ) dell'Auriga.


Immagine cliccabile.

L'interno del derivatore a 4 prelievi da - 22 dB, è fatto praticamente con lo stesso principio di quello da - 10 dB, solo che nel - 10 vi è un prelievo incredibilmente basso di circa 4 dB, e dopo incontra uno splitter da circa - 7, che sommati fanno 11 dB.

Nel - 22, c'è un prelievo più impegnativo da circa 15 db, sempre seguito dallo stesso splitter da - 7, allora arriviamo ai - 22 dB che attenua in totale il dispositivo.

PROVE


Attenuazione di prelievo = 22 dB.
Attenuazione di passaggio, poco più di 1 dB ( ch 40 UHF ).
Attenuazione mutua / separazione fra due prelievi vicini ( stesso split a 2 ) = 27 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due prelievi lontani ( split a 2 opposti ) = 31 dB.
Attenuazione inversa ( da prelievo a ingresso ) = 22 dB.

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Parlando con un collega che ogni tanto fa qualche cantiere, lui mette rigorosamente nelle scale i derivatori a scalare, cioè ad attenuazione differenziata per piano chiudendo ovviamente a 75 ohm l'ultimo in fondo, poi negli appartamenti "va via di splitter a tutto spiano".

Alchè io ho avuto uno sbandamento . . . però a pensarci bene, sembra non essere sbagliato, perchè viste le prestazioni di un - 22 e di un - 10, che sono gli estremi di una colonna montante, e visto che alla fine della fiera, dentro questi derivatori c'è un prelievo solo seguito da uno splitter a tutti gli effetti, buono finchè si vuole, ma sempre splitter, che va a servire i 4 appartamenti del piano, in definitiva, NON sembra la fine del mondo se in casa mi metto uno splitter a 4 vie al posto di un derivatore da - 10 dB, che al suo interno ha sempre uno splitter a 4 vie, e le mie 4 prese avrebbero più o meno, la stessa attenuazione mutua / separazione fra di loro.

Allora cos'è che cambia fra mettere un derivatore in casa al posto del partitore / splitter di qualità ???

Cambia che col derivatore avrò 3 dB in meno su tutte le mie 4 prese TV ( l'ultimo dei problemi ), ma sopratutto avrò un disaccoppiamento maggiore fra le mie 4 prese e le prese degli altri 3 appartamenti di piano, perchè con 12 dB di attenuazione inversa, sono 5 in più di uno splitter che si ferma per forza a 7 dB.
Quindi se tutti e 4 al piano, abbiamo i derivatori da - 10 dB in casa, abbiamo fra di noi 10 dB di disaccoppiamento in più, rispetto a se avessimo tutti e 4 degli splitter a 4 vie.

Ma siccome oggi, un alto disaccoppiamento fra prese dello stesso appartamento, o prese di appartamenti diversi allo stesso piano, da tempo non è più richiesto, vedo molto più valida la soluzione: derivatori a scalare BUONI fuori nel vano scala ( intoccabili, grazie ), e splitter moderni BUONI negli appartamenti.

Che poi sono 20 anni che ci sono questi componenti in pressofusione . . . solo che io vado sempre avanti a CAD Fracarro, e allora . . . non mi evolvo.

Tempo fa, ho rivisto una distribuzione fatta da elettricisti, perchè lo so, ed era tutta a partitori . . . TUTTA !
Partitori nel sottotetto, giù un montante per ogni piano, al piano, partitore a 3 per i tre appartamenti, in casa partitori PP 12 e PP 13, a seconda di quante prese avessero.

Io ho cambiato politica, montante unico, 5 derivatori per banda TV della NEL a scalare, - 18, 18, 14, 14, 10, e in casa ho lasciato i PP Fracarro, e andava benissimo.

Se uno avesse avuto 4 prese, mi sarei procurato un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB, perchè come sappiamo, il vecchio PP 14 non va bene per niente per alimentare 4 prese dirette TV.

Ma oggi ci metterei sicuramente questi onesti splitter a 4 vie, perchè ho finalmente provato che non hanno tremende controindicazioni, anche se non metto una resistenza in un'uscita quando mi servono solo 3 prese ( tanto lo splitter non fa più "l'effetto stub" del PP 14 con linee aperte monopresa collegate ).

E d'altronde, la SPI 05 della Fracarro, cos'è in definitiva ?

Uno splitter di qualità, perchè se fosse un derivatore dolcissimo, dove la faremmo la chiusura a 75 ohm ? Nella SPI 00 ? Non mi risulta, a meno che non sia come la OPT dell' Offel.

E lo stesso splitter, usato per fare 4 punti presa SAT, quando a monte abbiamo una parabola con LNB "SCR" ? Va pur bene.

Ripetendomi, un posto dove non ci va assolutamente uno splitter a 4 vie, anche di qualità, E' al posto dell'ultima presa passante, che era stata "trasformata" in "terminale di linea" con apposita resistenza, perchè la colonna montante di prese passanti FINIVA LI', e allora, bisogna che finisca sempre lì su di un "carico" resistivo da 75 OHM, tramite un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB "terminato" sull'OUT.

Non va neanche messo nel vano scala, in sostituzione del derivatore di colonna montante terminale da - 14, - 12, o - 10 dB, che dovrà rimanere sempre lì, ( fino a che non intervengano nuove norme sull' impiantistica TV, o si decida per assemblea . . . la DEMOLIZIONE del fabbricato ).

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Oggi, venerdì 4, sono andato da una signora, che dopo il "passaggio" dell'elettricista, improvvisatosi antennista, aveva riscontrato il seguente problema: quando aziona con i due pulsanti la tapparella elettrica della cucina, il TV LG 19" messo lì vicino in angolo squadretta di brutto.
E prima che l'elettricista gli accorciasse il cavo TV, facendoglielo entrare da un brutto foro praticato in un tappo di fianco alla presa, perchè il tavolo di cucina sbatteva proprio contro lo spinotto ... non l'aveva mai fatto.

Proviamo ad azionare i comandi della tapparella, e il TV fa il mosaico su tutti i mux UHF, allora io apro la presa, vedo che vi è la solita giunta con i cavi in parallelo calza calza e centrali arrotolati insieme, il tutto fasciato col nastro nero.

I centrali nudi non schermati, fanno da antenna e creano anche un po' di dispersione, l'impedenza "inciampa", e i disturbi impulsivi trovano terreno fertile.

Ho fatto una bella giunta con "F" - barilotto - "F" tutta in metallo, poi non contento ho sostituito anche lo spinotto rosso TEKO anni '80 che andava al TV con uno schermato dei giorni nostri, richiuso il tutto, e il disturbo sulla radio frequenza era stato annientato come prima dell'intervento maldestro.

Aaah, la categoria degli antennisti esiste . . . ditelo ai vostri amici, quando devono ristrutturare casa . . .

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Si si Alex, hai ragione, ho proprio 2 OPT dell'offel sul furgone, devo verificare cosa c'è dentro e se mi segnano 75 ohm, nelle vecchie TEKO, le TT 4 terminali avevano un contatto diretto e una resistenza fra centrale e massa, la T 4 che la precedeva era uno split a 2, definita da alcune case "derivata per 2 TV", ed era un partitore fatto a presa, come mettere un buon "T" inserito in una presa TV qualsiasi.

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No Vincenzo, i CAD trentennali che uso io hanno il centrale schermato, sono le giunte al vento che non si devono fare.

Sì, la vitina del centrale è visibile ( ancora per qualche anno, poi non vedrò manco quella ), però risulta molto protetta rispetto a un segnale che potrebbe investirla tanto da creare qualche problema, altro che potenze LTE a 800 Mega ci vogliono per entrare in quel foro e causare noie ( o motorini di tapparelle "scintillanti" nelle vicinanze ).




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Derivatore a 4 prelievi da - 10 dB, e . . .  

Il derivatore marcato MVision, distribuito da AURIGA, perciò VALIDO.


L'ho provato in lungo e in largo:
di passaggio attenua 3,5 dB circa,
la C.C. passa solo sul montante ( come è evidenziato ),
con resistenza messa in uscita, all'ingresso si misurano i 75 ohm come deve essere,
dai prelievi si passa dai - 9 dB sul ch 21 ai - 12 sul ch 60, e ci sta,
l'attenuazione fra due prelievi presi a caso ( attenuazione mutua ), si attesta sui 26 dB ( + o - 1 dB ),
L'attenuazione inversa, cioè da prelievo a ingresso, è di 12 dB ( ch 40 ).


E' assolutamente "direzionale", perchè mi sono azzardato ad entrare nell'OUT, mettere la resistenza sull'IN, e dai prelievi uscivano circa 40 dB di meno !

Immagine cliccabile.


L'ingresso è in basso a sinistra, l'uscita è in alto a sinistra, il prelievo è induttivo direzionale e si dirige verso destra, dove per segue un partitore a 4, cioè uno splitter, però appunto discretamente disaccoppiato dalla linea montante.

Il prelievo sarà "dolcissimo", come l'attenuazione di passaggio ( 3,5 dB ), e il presunto partitore che segue attenuerà circa 7 dB come un PP 14, così 3,5 + 7 fa 10,5, che è circa l'attenuazione media che si ha su ognuno dei 4 prelievi.

Un derivatore a 4 prelievi da - 8 dB NON può esistere ! Già questa soluzione è al limite.

Difatti il loro impiego è FORTEMENTE CONSIGLIATO come "terminale di linea".

Come ultimo derivatore di piano BASSO ( 1° piano / ammezzato / rialzato / piano terra / interrato - 1, etc. etc. ).

Oppure negli appartamenti che hanno 4 prese ( ma anche 5: 4 + una - 10 passante terminata a 75 OHM, risultante la presa più VICINA al derivatore ), serviti dal vano scala, ove vi sono, piano per piano, derivatori lineari "A SCALARE" con l'ultimo in fondo SEMPRE "chiuso"!

In questo caso, tutti gli appartamenti, possono tranquillamente avere al loro interno questi - 10 dB, ovviamente terminati a 75 ohm ( perchè sono derivatori ).

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Mi sono trovato in un appartamento ristrutturato al 1° piano, che mi avevano tolto l'ultima presa Siemens passante con resistenza di chiusura, fatto scatola grande contenente il "solito" PP 14 Fracarro ( che poi vi erano 5 prese ), quindi, o ulteriore div 2 "imboscato", o molto più probabilmente una passante - 10 dB e quattro prese "dirette".

Io non avendo ( stranamente ) questo derivatore basilare in macchina, ho dovuto ripiegare con 2 "CD 12" Fracarro in serie, con resistenza sull' uscita del secondo.

Soluzione direi, ugualmente professionale.

Però, non mi voglio trovare un "pellegrino", che mi va a mettere un "- 10" a 4 prelievi, a ridosso dell'uscita del centralino condominiale . . . perchè così mi va a togliere quasi 4 dB a tutto il condominio !!! ( PER DIO ! )

Ma mettici un - 26 dB, che per lì sotto è anche poco . . . ci saranno sui 100 dB in uscita . . . almeno mi togli sì e no 1 dB di passaggio, e così ti fai anche perdonare.


Anche guardando negli anfratti di Bologna, si possono scorgere le inconfondibili antenne centrali "extra" fatte dal mitico.

Sarebbe bello indire un premio, a chi riesce a dirmi da che punto esatto è stata scattata la foto, se lo meriterebbe.


Dettaglio che un po' aiuterebbe l'occhio di un vero antennista bolognese.




Quando "dettavo legge" in quartiere.

In quella di sinistra direi che montai tutte Fuba, escluso il "G" messo anni dopo.



Oh, non mi son mosso, ce ne sono altre 2, fine di via Pasubio ( Bologna ), e ne ho tante altre in giro.



Queste erano antenne ! . . . Il "G" l'abbiamo "impattaccato" dopo.


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frapenas, c'è un po' di tutto, un tempo andavo molto di K 47 D, Fuba, Cober, poi F M Elettronica, poi R 47 D, e dalle foto non le distinguo fra loro, escluso quelle con i riflettori più piccoli che saranno R 47 D.

Adesso vado solo di K 43 Z.

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Antonio, dalle sigle si direbbero, un derivatore 5 - 2400 a 2 prelievi da - 11 dB e l'altro a 4 prelievi.

Bah, cosa vuoi che ti dica, se li provi poi li apri, saranno uguali, l'importante è impiegarli nei punti giusti.

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Vincenzo, ero stato chiamato perchè di punto in bianco, si era staccata l'anima dalla vite di uscita della presa passante Ticino ( quella vecchia magic a 4 viti ) al piano di sopra, che aveva rimontato il mio collega alcuni mesi fa, dopo che avevamo sostituito il vecchio montante che partiva dal partitore a 4 nel vano scala, allora mancando circa 30 dB all'appello, quello di sotto non vedeva quasi più nulla.
E' un fabbricato lunghissimo chiamato "treno", e non ci sono più di 2 piani, quindi ci sono solo 2 prese in serie, con la metà tutte chiuse con la resistenza, allora quando vedo una "non chiusura", devo ripristinare l'impianto.
Si parte dal N° 2, 4, 6, fino al N° 34, e tutta la distribuzione con 5 finali è nel lunghissimo sottotetto.
Lui abitava nella staccata "locomotiva" al N° 42 ( 36, 38, 40, 42, 44 ) = un finale Siemens da 45 dB x 40 prese, sempre 8 alloggi x numero civico.

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Davide, i - 26 dB li facevano in diversi, Helman, FR, 3B.
La Fracarro aveva i CD 262 e 264, a 2 e 4 prelievi, poi anche i - 20 dB, CD 202 e 204, i - 14 dB, CD 142 e 144, e i - 10 dB, CD 12 e CAD 104 che questi ultimi non li fanno più.

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Antonio, quell'elemento piccolo ha una posizione di buco obbligata, a cosa serva di preciso non lo so, lo avevano anche le storiche FUBA e SIVA, sembra faccia "da collegamento" / "guida" tra la sequenza di elementi davanti sopra la culla e il dipolo che sta sotto la culla . . . qualcuno lo sa di preciso di sicuro, forse me l'avevano detto, ma chi si ricorda.



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