Un giorno a casa. 
Era martedì 21 . . .


La giro verso la Croazia e aspetto la sera . . .



Non resisto, la tiro giù e ci metto la mia LP 45 NF . . .



Vecchio derivatore resistivo Siemens da - 16,5 dB a due derivazioni . . .



Con anche le resistenze verso massa, per prelievi più accurati . . .



Coperchietto posteriore . . .



Dal lucernaio . . .


Dal tetto del numero 65, dove ho abitato fino al 1981 . . .



Panorama verso EST ( Rtv Slo e HTV ) . . .



Particolare del grattacielo UNIPOL con davanti quello di San Vitale, chissà per dove "passano" UCKA e il NANOS . . .


Quando uno abita nel palazzo più basso del circondario . . .


Alla mattina del 21, ore 9:30, c'era propagazione doc, per questo son "partito" . . .

Adesso la loga entra da sola nel modulo ch 28, preceduto da un pre, e il rotore splittato in 2, serve il solo modulo ch 32 con altro pre, e una linea vien giù da me.

Se spegneranno anche il ch 27, farò 27 e 28 fissi per quando arriveranno . . .



A nord, un pelo verso est, ho questo 3° "trespolo" che potrebbe essere un VODAFONE, visto che il segnale più "forte" del gestore viene in quella direzione.

L'ho zummato perchè non mi è vicino come gli altri due, ma non sono sicuro che sia già attivo come LTE, anche perchè il segnale è debole e l'ho preamplificato da tempo.

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397. Presa Derivata Perdita - 10 dBiiiiiii ???!!!??? 

Io monto queste prese al posto delle vecchie e malconce Siemens PASSANTI da - 10 dB, e qui la Telewire le chiama "derivate" . . .

Ma le derivate sono quelle a perdita ZERO e che accettano un solo cavo proveniente da un morsetto di prelievo di un DERIVATORE, oppure ( in casi da appartamento semplici "quasi a norme" ) proveniente da un partitore moderno in pressofusione, a 2, 3, o anche a 4 USCITE.


L'entrata è a destra, l'uscita a sinistra, più passante di così si muore.

Vabbè che al suo interno vi è un derivatore a un prelievo a tutti gli effetti, ma il segnale che lo attraversa è appunto PASSANTE, arriva, entra, percorre gli avvolgimenti del trasformatorino, ed esce andando a servire o un altro derivatore o un'altra presa passante fino alla fine della "catena", dove incontrerà la resistenza di chiusura da 75 ohm sul morsetto "out" dell'ultimo componente che metteremo ( o presa passante o derivatore, ma MAI un partitore che NON abbia le sue linee di cavo "CHIUSE" a 75 ohm ).

La Fracarro potrebbe nei suoi schemi, mettere al posto di quei PP 14 in fondo, un DERIVATORE da - 10 dB a 4 prelievi con resistenza di chiusura, così saresti sicuro che in casa NON ti "aprirebbero" l'impianto !

Tanto, fra perdere 8 e perdere 10, che differenza abissale vuoi che faccia ?

Come perdita è come se ci fossero 12,5 Metri di cavo in più.

E' peggio dare la possibilità di "andare a pistolare" l'impianto TV "terminato" in casa propria, a pochi giorni dal collaudo e dalla consegna degli appartamenti . . . come è successo a me anni fa ! ! !

Se i derivatori ai piani sono nelle scale, perchè non chiudere l'impianto in fondo sempre lì nelle scale ? Non ci vuole un'ingegnere, basto io che sono "beyond".


La presa con frontalino tipo "MAGIC BTicino".



La presa, completa di supporto da incasso, per il fissaggio con graffette in scatole tonde da "65".


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Il "disaccoppiatore" SDS80 della Fracarro.


Descrizione Fracarro: "Serve per lasciar passare il segnale R.F. su una linea a 75 ohm bloccando la corrente continua".

Siccome nella vecchia serie "80", vi era l'alimentatore ( SAL 600 o SAL 1000 ), che dava tensione ai vari moduli di preselezione tramite i ponticelli sottostanti di automiscelazione, poteva succedere di non aver bisogno del finale di potenza, usufruendo dei quasi 90 dBuV che potevano esserci già così all'uscita dei moduli, quindi, bisognava neutralizzare i 12 volt prima di collegare la discesa per quei pochi o unico appartamento che c'era.

Ecco che allora entrava in gioco questo "blocca C.C".

I moduli della serie SAU ( verdi ) erano di tre tipi: SAU 1, SAU2, SAU3 a secondo dell'amplificazione che fornivano, e penso avessero al loro interno, 1, 2, o 3 transistor . . . e mi sembra ci fosse anche "un discorso" di controllo automatico di guadagno in ogni modulo ( CAG / AGC ).


Quello che blocca la C.C. è quel piccolo componente che sembra una resistenza ma appunto non lo è.

Il segnale in transito praticamente non cala.



Ingrandimento.



AMICI ANIMALI . . . mai visto, però è in MPEG-4 AVC . . .



E nei decoder solo MPEG-2, dice: video non compatibile / supportato.



7 Gold in Emilia Romagna ( ch 29 LCN 13, sbagliamo i formati eh ... ).



7 Gold in Veneto, da Velo Veronese ( ch 32 LCN 17 ).


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Grazie Everardo, contavo su chi ne sa di più.

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Oooh, finalmente Gherardo ti sei fatto vivo, sei sempre sul forum a tutti gli orari, ma come fai, sarai in pensione, e hai anche una gran pazienza con certi "soggetti" che io non avrei.

La Telewire chiama le semplici da 0 dB: "dirette", e almeno qui ci siamo.

Visto che approvi la mia disapprovazione sulla terminologia errata adottata dalla casa, vado a letto tranquillo, ciao.

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396. Aiuto, l'antenna spiritata che gira da sola. 
Direzione Monte Grande di Calderaro.


Direzione Barbiano.


Direzione cella LTE WIND di Viale XII Giugno 2.


Direzione cella LTE TIM molto vicina ( Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza ).


Direzione cella LTE VODAFONE non ben identificata ( Via della Torretta ).
Ma non erano antenne anti-LTE ?



Immagine cliccabile.

Croazia aspettami sul ch 28.

Con la pioggia, il vento, il sole, la neve, il ghiaccio, di giorno, di sera, questa antenna si può orientare stando comodamente sotto il tetto a coperto.

Quando l'ho puntata su Monte Grande, c'era solo un dB e mezzo in meno, rispetto alla K 95 D, che è più bassa, ha più elementi, cavo diverso, diversa posizione . . . tanti fattori diversi, però nel complesso, buona prova.

Grazie al paletto verticale stretto coi dadi, una volta allentato leggermente le staffe, si è potuto girare il palo perfino spingendolo verso l'alto, così lo si è visto salire leggermente.

Direi che tutto si è concretizzato, come da idea-progetto iniziale: poter girare il palo a conversa immobile, senza infiltrazioni di sotto . . . brrrr, occio ai fantasmi . . .

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E la Croazia arrivò subito ( basta un po' di caldo ).


Il 28 croato deve "battere" il 28 del mux "LA 9" che mi arriva dal monte Ventolone ( Arquà Petrarca ) in Veneto, e grazie al rotore si riesce meglio nella discriminazione fra un mux e l'altro.


Ondata di solita propagazione.



I croati in un mux ci mettono 4 emittenti, la qualità è da broadcast di alto livello, non hanno l'LCN e l'SFN, non ci mettono 10 emittenti trash . . . ma siamo noi che siamo "Beoti" o loro che sono normali, mi sembra di sognare !


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395. dBuV non superati ? Niente 2°rotore ! 
Nuova vista dalla finestra della cucina.

La Teleco è costata 47 euro con scontrino a me come antennista, troppo cara in relazione al peso e alla R 67 Z dell'Offel . . . al pubblico viene di più.

( Il parallelismo visivo non è un'opinione, si ottiene girando il rotore . . . )



Immagine cliccabile.

C'è poco da fare, ho sviluppato tutti i pali, puntando su Velo, ma sul ch. 32 ero sotto di 4 dB rispetto a quella del rotore che si trova due metri più in alto e due e mezzo più a est, e allora nisba.

Più avanti verso Verona, c'è una casa veramente alta, e si vede che sono più basso e ci sbatto ancora contro, la loga sul rotore ( se la ) passa meglio.

Allora piano "B", riappropriamoci di un Barbiano al TOP, visto che la K 95 D è tornata su Monte Grande, e a me a volte serve un segnale alto per provare gli amplificatori qui a banco.

Per un "Barbiano" ai vertici ho dovuto abbassarmi un po' rispetto alla massima altezza, perchè in cima c'erano "solo" 77 dBuV sul ch. 40 della RAI, e più in basso ho trovato un punto da 87,3, e per fortuna che tutti gli altri non si sono "offesi" più di tanto ( circa 2 dB in meno sui RAI 24, 26, 30; 83 invece di 85 che c'erano stando ancora più sotto ).

L'ostacolo casa alta + la chiesa sconsacrata di Santa Lucia, verso Velo Veronese, che è proprio in direzione dove il rotore punta la torre degli Asinelli, io sono in piedi sul tetto più alto adiacente, con Barbiano alle spalle e il palo della Teleco sulla destra.

La vite che si vede è quella del secondo palo, quindi ci sono ancora 3 metri del primo palo, poi c'è l'antenna, ma il terzo palo è dentro quasi un metro per avere il miglior segnale sul ch 40.

Oggi sab. 18 - 4 ho ritentato, anche aiutato da un ch 32 costante nel tempo, ma mentre dal rotore troneggiavano degli irritanti 50 dBuV, dalla mia Teleco anche alzata ulteriormente, non si andava oltre i 46, e la direzione fine di puntamento per il massimo del segnale, me la dava di poco a destra della Torre, quindi sopra al tetto della chiesa . . . si vede che la loga che è ancora più a destra come palo, riceve un segnale più forte, e per la Teleco . . . diamo la colpa alla Torre là in fondo ( provo anche a salire e il segnale non si muove, se l'ostacolo è verticale e alto 98 metri, hai voglia ad alzare il palo ).

Quello che mi ruga, è perdere con un'antenna comprata apposta per avere almeno un pelo di più, e mi ritrovo con 4 dB di meno . . . è come avere il suo cavo, 25 metri più lungo dell'altro, sgrunt !

Però il giorno 15 alle ore 18, mentre la gironzolavo su VODAFONE e faceva caldo, mi son detto: e la Croazia ?

Giro ancora un po' eeee, oltre 45 dBuV di ch 28 e visione immediata nello strumento . . . a questo punto, antenna promossa, poi vedrò cosa farne.

Il parco antenne, comprensivo di "4 FM COAX" Offel + dipolo COAX verticale sotto.

Antenne di qua, antenne di la, tutto 'sto casino, CHE per vedere la TV ne basterebbe UNA, ma allora poi non sarei io.

Con gli stessi pali di "Venda Show" messo in pensione, ora c'è "Barbiano TOP".


Spettro della Teleco direttiva = poca LTE.


Spettro della loga fissa full, per niente direttiva = + LTE di Wind che ha il TX più a destra di Barbiano ( vicino a casa fra Barbiano e l'Osservanza ).


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La vera presa "TERMINALE" Siemens, "passo 13", 60 ohm, di 40 anni fa.

Difatti, essa accettava un solo cavo nell'ingresso "eingang", il quale era ovviamente provvisto di mollette schiaccia-calza e "ghigliottina" blocca-anima, mentre sull'uscita "ausgang" erano invece giustamente assenti, perchè la "colonna" finiva lì e ci voleva in qualche modo una "chiusura", in questo caso incorporata all'interno della presa stessa ( terminata dalla casa costruttrice ).

Il coperchio posteriore nero, la distingueva dal modello "PASSANTE".



Immagine cliccabile.

La resistenza verso massa ( in aggiunta rispetto alla "passante" ) in primo piano da 62 ohm, era quella che chiudeva il circuito delle prese passanti in uscita del "montante", dopo il circuito di prelievo induttivo, ottenuto in senso contrario alla direzione del segnale in arrivo, composto delle due serpentine adiacenti sovrapposte ma non a contatto fra loro, all'interno di quel blocchetto bianco schermato.

L'altra resistenza in verticale è sempre da 62 ohm, e serve per chiudere il circuito del prelievo induttivo tramite serpentina, dall'altra parte esce il segnale perfetto che tramite saldatura, va a fare la presa sul davanti.

Una volta, prima della standardizzazione a 75 ohm, gli impianti TV "viaggiavano" su di un'impedenza di tutta la componentistica, adattata a 60 ohm.


La vecchia ( 60 ohm ) presa da incasso TV Veto "passo trediciiiii" !


Manca lo schiaccia calze, ma dalla spiaggetta con filettatura centrale, si capisce che andava lì a sinistra.

Poi si lasciava il dielettrico lungo, e le anime di rame si fissavano sotto le due viti a destra che facevano da ponte per la presa "passante" da condominio.

Fra le due viti spunta un'appendice con forellino, che insieme all'altra appendice del "centrale" della presa, consentiva di saldarvi una RESISTENZA del valore appropriato, per effettuare la giusta attenuazione di prelievo sul segnale in transito.

Se serviva come presa semplice, l'anima del cavo andava subito sotto la vite centrale della presa stessa.

Cavo F. M. C. di oltre 30 anni fa, con dielettrico COMPATTO tipo 00399 CR.


Calza fitta, anima più sottile dello 00399 tradizionale con dielettrico espanso, per raggiungere l'impedenza giusta di 75 ohm per via del dielettrico compatto, e foglio antimigrante.


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Grazie ragazzi per gli auguri.

E allora . . . Buona Pasquetta soleggiata!

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Pensa Davide che le foto le ho fatte stamattina 6, e ne apprenderai delle belle, appena becco Elio per inserirle.

La loga dà di più perchè è in un punto complessivamente più avvantaggiato, ma la Teleco e ovvio che tira di più.

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Ermanno, ci casco sempre, e dire che l'avevo scritto bene in un primo tempo, poi preso dal dubbio ho aggiunto i uV . . . più avanti però avevo scritto bene "2 dB in meno".
E' lo strumento che indica sempre la misura in dBuV, allora io "m'imbanano".
Poi lo so che 4 dB in meno, sono meno di metà potenza ( metà potenza = - 3 dB ).
Me l'avevi già detto in passato, ma non ho più 18 anni.

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Ma si Francesco, costa un tot, però io cercavo un'antenna che si collocasse fra la loga UHF dell'Offel, quella storica, e una R 95 Z o R 67 Z, dal buon guadagno in alto, leggera, poco carico al vento ( visto che vado senza tiranti ), poi l'avevo già montata in un posto.
E' bilanciatissima, sta in equilibrio perfetto orizzontale mettendo un dito al centro del gancio . . . però costa sempre "botto": quasi 100 mila lire per del lamierino leggero . . . per stavolta è passata perchè volevo tornare ai fasti della K 95 D quando era su Barbiano che tirava una cifra !
Adesso avrò un dB in meno maaaaa ... effettivamente, hanno contato 4 elementi per ogni "bacchetto" ?
E' vero che ogni elemento isolato e "lontano" dalla culla, mi sembra valga per due, però . . . vabbè poi funziona benone . . . oramai "ce la teniamo".

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394. Signori . . . Giotto . . . ( "cocomeri" in ghiaccio ). 
"Bona" Pasqua "ragàz" !


Fatto foro grezzo di 42, col paletto stretto alle staffe e pennarello, trapano con punta di 5 lungo il segno, e raspato da sopra al tetto per allargarmi, ( ma non verso il basso che era "il piombo" con la gola delle staffe ) fino ad ottenere per tentativi, un passaggio diritto del palo base di 50.


Ho preferito fare il "cocomero", piuttosto che montare e smontare 4 pali pesanti, tutte le volte che volevo fare delle "prove", così ho la mia bella postazione fissa e non ci piove.

Fuori esco esattamente fra due coppi raccogli acqua, quindi il coppo sopra è la conversa in plastica morbida ( long life ) della Hertz, che avvolge il palo senza stringerlo troppo, poi vi è un primo cono di gomma, per adesso non fasciato, poi ancora un cono in gomma, questa volta fasciato col nastro.

Con questo "sagace" sistema, io posso dopo aver allentato i dadi, stare seduto di sotto e far girare tutto il palo a mo' di "the human rotor", e l'acqua non vien giù per via del cono ombrello che gira insieme al palo, mentre invece la conversa non fasciata, lo accarezza non spostandosi.

Le viti delle staffe, sono infilate da dietro e controdadate a massima forza, così io posso allentare comodamente i 4 dadi sul davanti, senza che mi girino facilmente le viti e usando una chiave sola.

La mossa iniziale di tutto il lavoro, è stata quella di fare un forellino da sopra nel foglio catramato più asse, con un cacciavitino, al centro perfetto fra due coppi raccogli acqua, alla latitudine del tetto dove circa doveva poggiare nell'asse verso il basso il palo di 50, per stare poi tutto dentro all'asse stessa, e contemporaneamente essere in dritto con le due staffe a legno che avrei messo dopo ( lungo la linea tracciata dal filo a piombo, tenuto fermo partendo in alto dal forellino ), sui travoni orizzontali sfasati in verticale!

Esecuzione da catalogo patinato.


10 Metri di palo a disposizione . . .

Adesso la prossima mossa, sarà vedere se la Teleco 66 El. là per aria su Velo, catturerà più potenza della loga rotante puntata anche lei su Velo, tanto avrò entrambi i cavi a portata di mano, e potrò fare un confronto immediato.

Se ci sarà di più, si potrà pensare a un rotore ( che ho già visto il negozio che me lo venderebbe a 135 euro uguale al mio ), se ci sarà meno, allora tanto vale continuare a girare le due loga-full, che sono pure più in alto di un metro e mezzo circa.

Se non pioveva lo sapevo già ( 4 Aprile ), governo sempre più LADRO !

Quando ho smontato la 4 pali con in cima la 43 El. 21 - 32, ho allentato le prime 4 viti del palo base, usando la quinta d'appoggio per poter vedere cosa guadagnavo in più sul ch 32, orientandomi verso sinistra, da Venda che era a Velo . . . invece con mia meraviglia, il segnale non è cresciuto per niente, eppure non mi pareva proprio di essere fra i due, o che con quegli elementi così larghi, l'Offel non fosse molto direttiva, bah, non lo sapremo mai . . .

Col rotore, se vado su Velo ho 2 o 3 dB in più che se sto dritto su Venda ( potenza degli "alberi di Natale" Offel III^ + UHF ).

Il quasi-record ce l'hanno le Yagi di Banda III^ a 6 El., le punti su Venda e il segnale ti cala quando oramai sei arrivato a girarti su Brescia, a destra comincia a calare quando sei sulla Croazia, e sull'E5 non "tirano un tappo", poi ci sono le 4 elementi che se le confronti con un rastrello, forse quest'ultimo "tira" di più.

Poi vengono le antenne per l'FM 87,5 - 108 MHz a 2 elementi, e infine le dismesse per i ch "A", "B" e "C" italiani di Banda I^ ( E2, E3, E4 a standard europeo ).

Più la frequenza è bassa, e ricevuta con pochi elementi, più la direttività è blanda ( angolo di apertura orizzontale ).

La 11 elementi per il canale "D" è molto più direttiva della piccola 4 elementi dello stesso canale ( antenne oramai di una volta ).

Una fortuna sfacciata a capitare proprio in mezzo alla lunghezza della tegola superiore, poi praticamente obbligatoria, visto che dovevo scegliere il punto più largo fra le due tegole raccogliacqua sottostanti, altrimenti non passava il palo proprio di misura, evitando così di assottigliarle un po' entrambe vicino al palo con il flessibile.

Una fortuna multipla data da diversi fattori, tutti in contemporanea: combinazione tegole che consente il foro passante nell'assicella, con sotto le due travi staffabili, tutto in linea verticale.

Visto che per adesso non metterò controventature, per avere meno oscillazione del palo base, dovevo riuscire a centrare l'asse come "terza staffa".

Da staffa inferiore a foro in alto = 70 cm.


Fetta di trave ASPORTATA perchè in eccesso.

Qui con la sega, ho fatto in verticale alcune incisioni profonde circa un centimetro, poi ho scalzato con cacciavite e martello i vari pezzetti di legno in parte tarlato, quindi spugnoso e nullo ai fini della tenuta strutturale.

Il palo di 50 . . . . . . "BASE".


A 'sta Teleco 66 elementi 21 - 60, manca solo un rotore.


Non vedo l'ora di "matcharla" con la loga LP 45 NF e la loga-full Offel che è sul rotore.


Cartone della confezione.


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Grazie Andrea, grande esperto al di là dell'appennino FI - BO.
Passa una buona Pasqua anche tu.
Salutoni, Claudio.

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Sì Francesco, ti ho confuso con Davide, le foto arriveranno.

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Grazie Sgargi.

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