387. Impianto bifamigliare "comunque complesso" e avventura. 
Sono alcuni giorni che il ch 21 da Barbiano è SPENTO e, ma lo controllo meglio stasera, non sembrano essercene accesi neanche a CASTELMAGGIORE, sia Ferretti che LA 9.
26 / 02 h.13:25.
Difatti oggi pomeriggio è stato spento il mux LA 9 sul ch 28, e acceso lo stesso mux sul ch 21 sia da Barbiano che da CASTELMAGGIORE, "via" Ferretti e ch 28 libero.



Grazie alla neve, sono stato chiamato, perchè durante il BIG SNOW era sparito SKY, poi dopo molto era ritornato, poi era ri-scomparso definitivamente ( ?!?! ).

Arriviamo là, e c'era ancora della neve sul tetto, la parabola che era a basso vicino ai coppi, si era spostata verso destra e pure un po' imbarcata meccanicamente ma con disco a posto, ne era venuta giù oltre mezzo metro ( Zola Predosa alta ), e scendendo lentamente aveva fatto una forza micidiale da disorientarla di circa 45°.

La palazzina era bifamigliare, l'antenna unica in casa dalla cliente, parabola unica nata per HOT BIRD e ASTRA con due LNB a due uscite e relativi switch DiSEqC, modificata in seguito abbandonando ASTRA, quindi entrambe le famiglie con sempre un cavo SAT di discesa solo per SKY dai 13° di HOT BIRD.

La cliente ha il MY SKY HD, ma non è mai riuscita a registrare ( per forza ), l'altra famiglia ha il decoder SKY normale ( magari HD ).

Allora ci siamo detti, ma se sostituiamo il vecchio ALPS bifamigliare di HOT BIRD, con un bel "SCR" + LEGACY, accontentiamo la cliente che finalmente registrerà, e all'altra famiglia diamo l'uscita LEGACY, così non le cambia nulla e rivede SKY.

Ho riorientato di precisione la parabola con degli 80 dBuV, detto dal tetto alla cliente in giardino che ci stava osservando, di andare a provare se il decoder avesse ripreso a funzionare . . . dalla risposta affermativa abbiamo capito che l'avevamo momentaneamente collegata all'uscita "LEGACY", così da definire, senza scendere, qual'era la SUA linea, e di metterla a questo punto di là nell'uscita "SCR", rifinire il tutto e scendere dal tetto.

ADESSO VIENE IL BELLO !


Entrambe le famiglie, vedono il loro canale di SKY in tutta la casa, ma sopratutto, vedono anche quale canale di SKY, sta guardando l'altra famiglia di là !!!

E' un caso di modulazione "incrociata": io vedo te, tu vedi me . . . non vediamo un granchè.

Tutto ciò è possibile, grazie all'impiego di 2 modulatori e 4 diplexer TV - SAT.

Un modulatore e un diplexer sono vicino ai rispettivi decoder di SKY, in casa dalle due famiglie.

I 2 diplexer rimanenti, sono su vicino al palo e al centralino TV.

In questa maniera, tramite lo stesso cavo di discesa SAT, mentre il segnale della parabola SCENDE, il segnale del modulatore SALE.

In zona centralino viene estrapolato il segnale RF, tramite i 2 diplexer, un modulatore da basso esce in un canale VHF, l'altro in UHF.

Il centralino è un Fracarro VHF - UHF - UHF.

Nel VHF, vi entra direttamente il segnale del modulatore, perchè è stata scollegata la banda III^ verticale di Barbiano, ma è lì pronta per un UP GRADE futuro.

In un UHF, vi entra il segnale dell'altro modulatore.

Nel rimanente UHF, vi entra l'uscita di un programmatore a 3 ingressi UHF, quelli che vanno a 5 volt con la manopola, e dalle due direzioni: BARBIANO e CASTELMAGGIORE verticale, hanno scelto programmando, quanti più mux potevano.

Alla nostra cliente abbiamo settato il decoder in impianto "SCR" porte 1 e 2, se l'altra famiglia passerà al MY SKY, basterà dividere il cavo SAT in zona centralino con uno splitter 5 - 2400 MHz, e andare a settare l'altro decoder su "SCR" porte 3 e 4.

Ho descritto l'impianto dal basso in alto, ma com'è fatto, penso si sia capito lo stesso.

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_Ahò! 'Ndò stà Barbiano? De qua o de là? Mettemose d'accordo.

Per me è lo stesso antennista che le ha fatte ( Offel trio ), solo che la prima volta, c'era un gran "nebbione" e non vedeva il traliccio di Barbiano, la seconda c'era il sole eeeh . . . siamo in via Liguria.


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Anno 1975, ultimi derivatori Elciv, installati nelle distribuzioni TV.

Poi in quell'impianto lì, ci sono pure dei derivatori FD Fracarro, quelli resistivi da - 20 dB.
L'antenna che rifaremo, era già un ROTTAME 20 anni fa, ci hanno chiamato perchè dopo la neve le cose erano peggiorate di molto, noi con aggiustamenti mirati sulla distribuzione, abbiamo fatto il miracolo di rivedere parecchia roba, ma appunto non finisce lì.

L'impianto serve la via San Leonardo dal 2 al 12, il rottame con il centralino sono al numero 6, ma aspetta che smetta di piovere, e finalmente sapremo cosa c'è rimasto su quel tetto, anzi c'è una malconcia 6 D, una 10 GAMMA ancora su Barbiano, un pannello di banda V^ senza coperchio verso l'Osservanza, un pannellino a basso "2 PU" sempre su Barbiano, e 3 scatolotti per "MEF" tutto Fracarro.

Siccome quando piove si bagnano gli interni dei dipoli, i mux meno potenti si perdono e la gente chiama ( ma solo quella dei numeri 100 e 100/2 di Via San Vitale ).

Ieri 20 febbraio, staffe nuove da 20 cm., coppia pali da 2 + 2 metri, Offel R 43 Z su Barbiano, e cavo nuovo.

Impianto del "Comune" passato in seguito all'ACER case popolari.

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23 - 02 -2015.

Ci siamo finalmente accorti che i numeri 100 e 100/2 di via San Vitale, avevano veramente un'antenna loro, che è venuta giù sotto il peso della neve.

L'abbiamo avvistata sdraiata salendo sul tetto di Via San Leonardo 2 . . . dal numero 6 non si vedeva, e puntualmente quando ha ricominciato a piovere, quelli di San Vitale si sono inalberati, e difatti c'è un pannello FR 2 PU che cadendo si è messo in verticale sempre su Barbiano, e si allaga puntualmente.

Non c'è un centralino e andava tutto con il segnale dell'antenna quando era in piedi.

Sono stati quelli del numero 100 che ci dicevano convinti di essere collegati all'antenna di San Leonardo 2 ---- 12, così ci hanno ancor più confuso le nostre di per se, già annebbiate idee.

Difatti, mentre rifacevo l'antenna al numero 6, mi chiedevo come facesse un cavo normale, a raggiungere il 100 e 100/2 là in fondo e funzionare bene ( in presa c'erano 60 dB in meno, rispetto all'uscita del centralino ).

Qualcosa di sospetto ancora non mi convinceva, solo che lo spettro nello strumento era praticamente uguale a quello che partiva dal centralino del N° 6, ma per forza, Barbiano è sempre lì. e la ricezione / copertura è la stessa.

Pazienza, adesso andremo a rifare pure quella.

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Eccoci al 25 febbraio, abbiamo rifatto l'antenna per quelli del 100 e 100/2, mettendo una R 43 Z su Barbiano, fatto scendere il cavo dal tubo sul tetto, dove prima ne scendevano 3, quelli delle 3 antenne vecchie del palo caduto.

Solo che io mi trovo sotto in casa di quella dell'ultimo piano ( e siamo usciti da una sua finestra / abbaino ), e precisamente nell'ingresso, dove in alto vi è ancora una tavoletta con coperchio forato, che fa capire chiaramente che una volta vi era un centralino TV.

E tolto il coperchio, ci sono 5 fori da trapano nel muro, con i 3 cavi vecchi che andavano di là e 2 cavi che ritornano di qua con del segnale (prima).

Cioè, chi abitava lì una volta, non ha voluto più il centralino nel suo ingresso, qualche antennista tanti anni fa, gliel'ha portato di là dal muro, nell'ingresso di quello che sta all'altro civico, il 100/2, che adesso è DISABITATO, quindi noi non potevamo in tempi brevi accedervi.

Allora ho collegato il cavo nuovo al vecchio che andava di là dal muro, perchè l'avevamo mosso prima da su a giù, ed era quello del pannello "2 PU" FR su Barbiano ( che aveva la scatola ovale del morsetto, ridotta a una vasca da bagno ), poi ho misurato cosa mi tornava di qua dai due cavi che anche prima mi davano misteriosamente del "segnale" . . .

Morale, mi sembrava di essere davanti a un BANCOMAT, mettevi degli 80 dBuV di là dal muro, e te ne tornavano di qua 100 su due cavi :-) . . .

Evidentemente c'è un centralino già attenuato in UHF per evitare saturazione, con un partitore a due vie in uscita, e dalla mia parte, andavano pure di là nei fori insieme ai cavi, i due filettini della 220 Volt e una specie di terra giuntata con due pezzi di piattina bianca . . .

Quindi, all'inizio, il "quadro della situazione" era alquanto incomprensibile: non vedevi l'antenna, non trovavi il centralino, ma del segnale ce n'era un po', quando pioveva non vedevano più una mazza, ti dicevano che facevano capo all'antenna di Via San Leonardo, non c'era un indizio logico . . .

Le due linee con i 100 dBuV sui mux più alti, scendono in una scatola più in basso nell'ingresso, una comincia con il derivatore di quell'appartamento, poi va a fare i tre appartamenti in linea di sotto, l'altra linea va di là a pavimento e arriva in una scatola del vano scala del numero 100/2, dove c'è un derivatore a un prelievo che andrà nell'appartamento disabitato, poi il montante va giù in verticale a fare gli altri.

Erano anni e anni che ci chiedevamo come potesse arrivare del segnale utile fino in Via San Vitale . . . . . . ah par forza, c'era un'altra antenna con tanto di centralino . . .

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6 Morsetti per . . .


. . . Una derivazione sola ?!?


DRP 5 / 1, è la sigla di questo modello, la resistenza è da 230 ohm, e attenua 10 dB.


L'ho smontato perchè uno "sveglione" vi aveva collegato altri cavi nei morsetti liberi, per dare prese aggiuntive all'appartamento.

E dato che gli altri morsetti erano "finti", perchè dietro non ci sono altre resistenze di prelievo, il segnale per induzione / vicinanza, arrivava molto più basso del dovuto.

Poi anche nelle altre colonne, si erano pure sbagliati già nel 1975 . . . come avranno fatto a vederci "bene" fino a adesso, Dio solo lo sa!

Io li ho rimpiazzati con dei gran CAD Fracarro.

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Antonio è semplice, un modulatore di una famiglia esce in un canale VHF, magari l'E7 o un "S" inferiore o superiore, l'altro dell'altra famiglia in UHF su un canale libero, forse il ch 25, o il 54, o il 65, o un "S" iperbanda, non lo so perchè non li ho controllati.

Quando arrivano su, entrano nel Fracarro, e tutta la casa si ritrova con 2 segnali analogici x i due canali di SKY.

Non ti sei concentrato nella lettura.

CIAO.

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Ciao Davide, grazie dell' "assist", non ti ho fatto rimpiangere, il tuo lavoro era perfetto, non ho variato nulla, ero lì come sai per la parabola.

Ti sei ritiratoooooo ???? Hai fatto bene !!!! Meno beghe e più giri in moto.

Comunque "Un agricoltore rubato all'antennistica" !!!

CIAOOOOOOOO.

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Davide, alla notizia 271 si parla dell'equalizzatore dell'Offel.

Qui nella colonna a destra, c'è scritto "CERCA", ho scritto equalizzatore, ho cliccato su "VAI", e son venute fuori le notizie dove ho nominato la parola "equalizzatore", lo possono fare tutti dal loro PC.

Ciao.

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Antonio, io potrei anche comprarne una di Offel trio gialla, ma poi che prove attendibili potrei fare.

Si dice che le due culle di elementi esterne, proteggano quella centrale nel caso l'antenna sia messa in verticale, e si guadagni in direttività rispetto a una normale Yagi con una culla sola.

E in orizzontale aiutino per le riflessioni dal basso, ma son problemi mai riscontrati, che posso saperne ?

Io da subito, pensai che stando in orizzontale un po' sotto a una montagna, e il trasmettitore in cima ad essa, avendo tre culle, fosse come avere una normale Yagi, ma con 3 orientamenti zenitali ( elevazione ), così da carpire più segnale utile finale, ma non ho mai potuto fare delle prove convincenti, poi per la verità non ci credo proprio.

Io gironzolo, con in mano o sul palo, con una R 43 Z, poi quello che arriva arriva, per la DAT 75 Televes che ha tre culle, bisognerebbe proprio vedere se guadagna di più della R 43 Z, ma a 'sto mondo, il guadagno non è il parametro assolutamente più importante per ottenere il massimo del risultato che ci serve ( qualità dei dati digitali ), quindi . . .

Mi sembra che le trio costino pure di più delle R 43 Z, e già lì partiamo male.

Pensa se fossi in pensione, quante antenne potrei provare sul mio tetto, che se fosse veramente mio, ci farei un 3 pali solo per fare delle prove, poi lo abbasserei, due fasciature nei pali se no piove di sotto, e arrivederci alla prossima antenna . . .

Certo che se mi faccio una struttura, facilmente asportabile, lì dal lucernaio aperto, che mi consenta di posizionare la scala a V, starmene con mezzo busto fuori, e mezzo in piedi sotto sulla scala, potrei alzare 6 metri di palo ( 28 e 35 ) che stanno dentro a un 42 di base poggiato e fissato al pavimento tramite staffa, e al travone in legno orizzontale che passa di lì, un pelo dentro al perimetro del lucernaio, mi potrei ancora "divertire".

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Antonio, più che "periscopico", telescopico.
Rapporto A / I di una "TRIO" migliore di una K 95 D ??? Non ci credo !!!
Allora vogliono proprio che faccia davvero una struttura "lucernaiesca" . . . :-))))).
Io ho la casa più bassa di quelle confinanti, sia a nord che a sud, ed è per questo che per fare delle prove, mi devo alzare di oltre 6 metri dal lucernaio.




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386. La neve e i suoi misfatti in R F. 
La neve pesante di venerdì alle 4 di mattina, ha fatto mancare l'energia elettrica anche sul colle di Barbiano.

Chi aveva i generatori funzionanti si è salvato, e a parte i mux 50, 52, 56 molto bassi per la solita acqua nel mio dipolo verticale dell'antenna verso Castelmaggiore, le frequenze assenti sul colle erano parecchie, 21, 22, 23, 27, 28, 29, 34, 35, 39, 41, 42, 43, 45, 46, 47, 48, 51, 53, 55, 59, 60, praticamente tutte, meno quelle RAI e Mediaset.

Al momento della foto, ( a destra ) reggevano anche i 3 mux LTE dai TX sulle case qua attorno.


Ma la ragione delle due foto è questa: mentre di solito il mux 49 sta intorno ai 61 dBuV come tutti gli altri pareggiati dell'impianto a moduli, com'è che l'ho beccato con sbalzi repentini e duraturi verso l'alto di 10 dB ?

Cosa riscontrata al volo, anche dalle mie altre due antenne fisse su Barbiano, LOG 3^ + UHF e K 95 D . . .

Alchè ho pensato: vuoi vedere che sapendo che quando si sommergono di neve le nostre antenne riceventi, il segnale cala di molto, quelli di Mediaset di Bologna, da remoto, per evitare una percentuale di mancate visioni in impianti vicino al limite di ricezione, hanno momentaneamente alzato la potenza del loro mux più importante, per limitarne la sua NON ricevibilità ?

Una "mossa" che in casi estremi come questo, sarebbe stata anche comprensibile.

Mettiamo che là alle "roveri", dove c'è il quartier generale dei tecnici dell'alta frequenza Mediaset ( EI TOWERS ), abbiano notato un discreto calo di potenza in ricezione dalle loro antenne . . . anche io, potendo, avrei fatto provvisoriamente un' "alzatina" di compensazione, per poi col tempo rimettere tutto a livello come prima.

Se non è andata così ( mentre gli "altri" calavano o erano completamente spenti, e solo questo 49 cresceva in maniera anomala ), come vi spiegate possa essere andata ? ? ?

Nel frattempo anche un LTE Vodafone si era spento, e se ne intravedeva un'altro più debole . . .

Qui invece c'è un giochino diverso, sto guardando un programma ( Magic TV ), trasmesso / ripetuto sul mux 23, ricevuto col mio decoder X - FAIT collegato al Samsung.

Ma il canale musicale è assente . . .



Appena va via la barra delle informazioni dell' X - FAIT, si scopre l'arcano: "quelli del 23" hanno un decoder SAGEM sintonizzato su un'emittente contenuta nel mux 43 ( LCN 671 ), che si chiama menSSana, la quale ripete sempre Magic TV, ma siccome il 43 è stato uno degli ultimi ad essere riattivato, ecco perchè sul 23 c'era il cartello generato dal SAGEM.

Sempre in attesa dell'alta definizione HEVC ( H 265 ) . . .

. . . E infine infine, controllate il vostro conto in banca, che è più importante !

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Otello, io da qui non posso assolutamente monitorare Monfestino, dovrei abitare da Anzola dell'Emilia in là, o nella "bassa" dove Barbiano come Mediaset non arriva più bene per scelta di progetto ( SFN ).

Comunque, qui è tornato tutto come prima della nevicata, stesse potenze, il tuo 44 non era una forza della natura neanche col sole, però dovrebbe traslocare sui trasmettitori di TIMB, perciò dovrebbe solo migliorare ( come ha fatto quello su a Monte Grande di Calderaro, ch 54, 33 in 54, dai pannelli Mediaset a quelli TIMB ), netto miglioramento, ma ci vuole del tempo per tutti questi "traslochi".

Ciao.

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Ermanno, guarda caso solo quella frequenza lì, il ch 49 con Retequattro, Canale 5, Italia 1 . . . . . tanti dB di botto, si hanno solo se vado sul tetto con le antenne COPERTE dalla neve, e tiro un violento CALCIONE al mio palo, da far venir giù tutta la coltre, allora sì che mi ritornano quasi tutti i dB mancanti al mio impianto.

Ma che nella nostra VASTA zona di miseria Mediaset, aumenti di colpo 11 dB un solo mux così, poi salendo e scendendo di potenza più volte, è molto dura da credere.

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Grazie Everardo del tuo apporto, adesso, come prima della neve, la K 95 D mi da sul 49, 66 dBuV, e sul 50 sempre da Barbiano, 63 dBuV, quindi i panettoni sono circa alti uguale, però mi ricordo che al momento dell'innalzamento del 49 c'era un bel divario fra i due . . .

Il 48 ne ha sempre quasi 80, ma in quelle ore era spento . . .

Dal canalizzato, passata la neve, è ritornato su i suoi soliti 61 - 62 dBuV ( semi quarzati :-). Sempre misurati qui dallo strumento in camera mia.

Ciao.

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Ciao Nicola, comincio un po' ad abbandonare la mia ipotesi, e forse la spiegazione del fenomeno, la sanno solo i tecnici dell'alta frequenza di Mediaset.

Dato che in effetti, a Barbiano ci sono dei TX da 200 W e qualcuno anche da 400 W, e come dice Everardo, per avere un aumento in antenna RX di 10 dB, bisogna veramente disporre di molti più watt che 200 . . . poi avrebbero rischiato con l'SFN su altre zone.

O la neve lassù ha procurato una momentanea diversa modifica / resa del TILT di progetto, facendomi veramente arrivare più segnale del solito, così da avvicinarsi alle potenze che mi arrivano in antenna dalla pannellatura di TIMB ( 80 dBuV su tutti e 4 i loro mux ), ma rimane sempre oscuro il perchè del solo ch 49.

Non sono stato io che ho alzato per scherzo il mio modulo del ch 49 HE . . . è al massimo da anni, appunto perchè il gruppo dei Mediaset mi arriva molto più basso della media.

Ciao.

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385. Prese passanti TV "SIEMENS & HALSKE AG" e "FUBA" ( vintage ). 
Entrambe marche tedesche.

Presa SIEMENS passante passo 13, per impianti TV centralizzati, di fine anni '60 - inizi anni '70, almeno io credo fosse quello il periodo.

Non ho mai visto una presa passante RESISTIVA fatta dalla Siemens, fatta dalla Fuba però sì, e ce l'ho, la fotograferò.

Eccoci qua con una semplicissima passante resistiva della Fuba, che ho "chiuso" a 75 ohm anche se non era quello il valore ottimale che vi andava nella terminale di una colonna di prese resistive di un tempo.

Così chiusa, l'attenuazione sul prelievo è di 10 dB tondi, quindi il disaccoppiamento fra due prese non era di certo elevato, poco più di 20 dB più 2 dB di cavo.

Non esisteva un'entrata e un'uscita da rispettare, perchè non vi era combinato alcun circuito che avesse bisogno di una direttività obbligatoria, c'era solo un semplice prelievo sul montante, tramite una resistenza tanto più "grossa", quanto elevata era la potenza del segnale in transito in quel punto dell'impianto.

La presa è sporca perchè l'appartamento era in ristrutturazione, allora se ne stava lì a penzoloni per non interrompere il segnale a seguire della colonna condominiale, così da poter riuscire a murare, rompendogli il di dietro, una bella scatola al suo posto, al fine di contenere in seguito un derivatore appropriato per più prese TV.

Questa resistenza è da 121 ohm, e misurandola me ne ha dati 117, ma però non vorrei che questa serie fosse stata fatta con tutte le resistenze uguali, così da fare meno confusione, e poi oramai la Fuba le stava abbandonando pure lei a favore di quelle più moderne induttive direzionali.

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C'erano una volta in casa Siemens, i derivatori a 1, 2, 3 prelievi resistivi, con attenuazione uguale per tutte le bande, un tipo da - 16 e un'altro da - 23,5 dB, col montante fatto da un lamierino sottilissimo lungo 2 cm., a forma di tagliatella ( esecuzione non schermata ).


Modello SAD 575, una "fede", l'ho provata e perde di passaggio poco più di 1 dB, in UHF circa 8, in banda terza VHF ( ch E6 ), 14 dB, in FM a 96,2 MHz, 20 dB, in banda prima, quando c'era, dichiarati 22 dB ( 40 ... 70 MHz ), come fino a pochi lustri fa, con le prese sempre di loro, ma più moderne.

Ma la cosa più incredibile, è l'elastico originale, che tira ancoraaaaa !
E non accusa la minima presenza di crepe. Ma che gomma usavano a quei tempi ???
Avrà quasi 50 ANNI ! E non è il primo che trovo così ben messo.



Il principio era già quello induttivo direzionale, il cavo d'arrivo col segnale, si collegava al morsetto d'ingresso EINGANG, il cavo d'uscita per la presa a seguire del piano di sotto, all'altro morsetto senza scritta ( AUSGANG ).

Anche sbagliandosi, e invertendoli, visto che era un ponte diretto, quello di sotto non ci rimetteva nulla, ma era il prelievo della presa lì in questione, che se ne usciva tutto "sbilenco" e pieno di "buchi", questo perchè, essendo un progetto "direzionale", si doveva rispettare la direzionalità del segnale: INGRESSO - USCITA.

Fra l'ingresso e l'uscita vi era un filettino rigido ricoperto di plastica ROSSA, che transitava nascosto sotto la plastica, e se ne vede un po' da i 2 quadratini aperti laterali, ed era il percorso del segnale montante della linea.

Parallelamente e attorcigliato al filo rosso, correva nello stesso senso di marcia del segnale, un filo sempre isolato BLU, che per induzione catturava un po' di segnale dal montante rosso, ad attenuazione differenziata a vantaggio delle frequenze più alte ( inevitabile ed utilissima ) , per fornirlo poi alla presa sul davanti.

Dall'altro capo del filo BLU, vi era una resistenza verso massa da circa 60 ohm, che adesso ho misurato e ne da 69, quindi ne 60 e ne per allora 75, perchè era tutto normalizzato ancora a 60 ohm.


I primi impianti centralizzati per condomini, si dice fossero della SIEMENS, con quei moduli a valvole per il primo e secondo canale . . .

All'inizio di via Zanardi, sulla destra, si vede ancora una di quelle antenne centrali con "D" e "28" giganti Siemens, con quei pali incastrati a pressione, neanche avvitati, senza viti e dadi saldati . . . ANNI '60 !

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Una volta andammo a rifare una di queste antenne, venuta giù su un terrazzo dopo una trombina d'aria, e siccome quella UHF dell'epoca della SIEMENS era sempre una ch 21 - 29 ( per la cronaca, esisteva anche la 30 - 37, ma non essendo vicino al Beigua ch 32, NERONE ch 33 o a COL VISENTIN ch 34, non se ne vedevano e veNdevano a BOLOGNA ), nel cadere rovinosamente, non faceva capire bene se era stata orientata verso Venda ch 25 o verso Barbiano ch 28, e invece di andare ad indagare presso il centralino valvolare, pensai, quasi sicuramente sarà stata su Venda ch 25, perchè un tempo "il Venda era il Venda", e si credeva pure che si vedesse meglio . . .

Finiamo, collego il cavo del "D", guardo, PERFETTO ( valvole docet ), collego il cavo "del secondo canale", e si vede un'immagine assolutamente priva di "nebbia" ( rumore video, effetto neve ) ma con una distorsione da riflessione "super abarth", che mi fa gelare la schiena, poi guardo bene e la frequenza dello strumento era quella del secondo RAI di BARBIANOOOOOOO 527,25 MHz ch 28 . . . nooooooo, ma porc, d'una pppp . . .

Mi toccò tirar giù tutto per girare la UHF da Venda a Barbiano . . . cappellata / leggerezza che ancora a tutt'oggi non dimentico !


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384. Mini amplificatore di linea da interno della N.E.L. 
Ho trovato questa "pulce" di amplificatore, in casa di un condomino, che al momento del rifacimento dell'antenna centrale, doveva ancora traslocare per andarci ad abitare.

Così, quando è arrivato, ci ha chiamato perchè non vedeva nessun canale TV.

Misuriamo da un cavo da 5 mm. esterno, proveniente da una scatola posta in alto nell'ingresso di casa, e aveva tutte le sembianze di un cavo da ex parabola . . . difatti, quello di prima aveva un "dish" in terrazza, con rimanenza di un cavo da 5 mm. che entrava in casa e si infilava sotto alla mascherina di una presa TV . . .

Il segnale TV era in una saturazione TOTALE - GLOBALE, tanto che ho detto, prova in banda SAT a vedere "cosa vedi", e anche lì spettro con RUMORE a 1000.

Allora, stacco di corrente, e spettro azzerato, tutti via a cercare l'ampli da interno . . . aperto diverse scatole, NIENTE.

Dato che sapevamo dove scendeva la montante storica delle prese passanti, mi sono avvicinato a una scatola "503" con coperchio bianco a 2 viti, ma l'avevo vista subito quando ero entrato, e ho pensato, ci sarà un derivatore al suo interno.

Invece c'era dentro una SPI05 della Fracarro da -5 dB di prelievo e forse anche di passaggio e uno spinotto a pipa, solo che di fianco c'era un'altra scatola "503", dove si capiva che vi era tempo addietro, una passante - 10 dB servita dallo spinotto, poi, il montante della presa in uscita, andava a fare il resto della casa.

Ma da questa mascherina senza presa TV, usciva un filo elettrico con spina, che si andava ad inserire in una TERZA scatola "503" con presa 220 volt . . . e dal "buco" della seconda si vedeva la dicitura "24 dB" ......... NAAAAAAAAAAH.

Ancora di 'sti "numeri", un ampli da appartamento dentro una scatola "503", incrediiiiibbile !!! ( Aldo Baglio ).

Con l'antenna a dir poco fatiscente che c'era prima, le avevano tentate tutte, e adesso che era arrivata la potenza con la qualità, di gran lunga più alte di prima, il povero ampli era dannosissimo oltre che superfluo.

Difatti abbiamo sistemato a dovere tutta la distribuzione interna, con l'abbondante segnale fornito dalla SPI05.

Tolto l'ampli, unito i due cavi, in "attesa" di una - 10 dB, che al momento lì non serviva, il montante va di sicuro in cucina dove ci sarà un'altra - 10 dB, poi si arriva nell'ingresso in alto, qui, messo un PP 13 tolto da una scatola più in là, un cavo è quello esterno ex SAT e ora TV DTT SONY in salone, un'altro gira intubato nel muro dell'ingresso e finisce in una scatola in basso dove c'era un nodo a 3 cavi nastrati, e vi ho messo un div 2 per due camerette, la terza uscita del PP 13 viaggia in alto, e va verso la scatola per le altre 2 camerette di fronte e che conteneva prima il PP 13 con anche il 5 mm. ex SAT che prima tornava indietro verso il SONY, e che ho sfilato perchè messo appunto il PP 13 nell'ingresso . . . così ho messo un'altro div 2 in alto per le due camerette, e dentro la scatola si vede il 5 mm. tagliato che era nel tubo che va alla presa dove sbuca per andare poi in terrazza . . .

In tutte le prese c'è del segnale da vendere, poi una delle 3 linee, quella col nodo, era staccata nella scatola in alto dell'ingresso adiacente alla cucina, allora è per quello che ci è andato il PP 13, se no rimaneva con due stanze scollegate, come quando eravamo arrivati.

Si poteva "chiudere" l'impianto in casa a 75 ohm, mettendo un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB al posto del PP 13, però so che il PP 13 non mi crea problemi apprezzabili, allora ho lasciato un "misto" prese - 10 dB e partitori, e non avendo "buchi" di sorta in giro sulle prese, l'ho lasciato così.

Allora, 2 derivazioni per le camere vicine, e una al SONY, montante al cavo "giro ingresso", e derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB chiuso a 75 ohm, dove c'era il nodo a tre cavi, per le rimanenti 2 camere.

Oppure, derivatore a due prelievi da - 10 dB, uno al SONY e uno verso le due camerette vicine più div 2 in scatola, poi montante "giro ingresso", e sempre derivatore finale a 2 prelievi da - 10 dB, chiuso a 75 ohm . . .

Rivoluzionando tutto, la soluzione migliore si trova sempre.


L'ho provato con i 60 dBuV di tutti i mux UHF del mio impianto, e non ha fatto una piega.

Ma siccome non ha i circuiti VHF - UHF separati, bisogna avere un segnale in banda terza, di livello simile all'UHF, se no i prodotti di intermodulazione che si vedono nello spettro di banda VHF, dovuti a tutti i mux dell'UHF, non ne permettono il funzionamento: provato a "chiudere" il VHF progressivamente, con conseguente peggioramento del mer e ber del mux uno ch D, fino a mancata visione.
Chiudendo allora l'UHF, il mux D tornava a vedersi.

I 24 dB e i 22 dB di amplificazione però dichiarati, hanno proprio coinciso con le prove fatte.

Meglio comunque non superare i 100 dBuV in uscita.

Si comporta proprio come il CB VICHY provato diversi mesi fa.

Entrando con il solo BARBIANO UHF, pieno di segnali molto alti, medi e bassi, è andato in saturazione avvertibile specialmente sui mux più deboli, come il 49 di Mediaset, il quale è riemerso attenuando lentamente dal registro UHF, fino a vedere appunto, che la barra del V-BER, piano piano, è scesa fino a scomparire, così da consentire una perfetta visione.

Il mux 48 di LA 7, che in antenna è mediamente forte, anche con l'attenuatore al massimo, ce la faceva, però mancava poco al "patatrac".

Il consumo dichiarato di 1,2 watt è incredibile, difatti col mio misuratore si legge 2,4/5 watt, giorni dopo ho riprovato e segna 1,1 watt, boh, e c'è pure un led rosso di funzionamento.

E' forte perchè sta nel pugno di una mano, è chiuso non da viti, ma da alcune gocce di super attack, perciò non l'ho aperto.

Mi manca solo di sentire quanto costa da Videocomponenti . . . 35 euro al pubblico.

Altra versione da 12 dB, ma con uscita più alta, 29 euro.


Il livello di uscita più alto di questo 12 dB ( 115 ), rispetto al modello da 24 dB (108 ), spesso lo si riscontra in questi minuti amplificatori di linea, e penso che dipenda dal tipo di progetto più semplice, che porta al vantaggio di avere una saturazione raggiungibile, a un punto di potenza richiesta più elevato.

Difatti, gli avevo messo davanti il pre UHF da 13 dB, e lui non si è scomposto più di tanto, segno che fa ben sperare, se lo utilizziamo in un appartamento dove proprio la distribuzione interna di cavi e derivatori, ci attenua il segnale disponibile all'arrivo in casa di circa 12 dB.

Questi ampli, servono appunto per recuperare ( compensare ), le perdite di segnale dell'impianto TV dell'appartamento realizzato con molte prese, avendo a disposizione una quantità e qualità di partenza, solitamente adatta per uno o due apparecchi.

Facendone uso, l'obbiettivo dev'essere quello di avere all'incirca lo stesso segnale alle varie prese, molto simile a quello che vi era nella presa o ingresso condominiale, e che andava bene su tutti i parametri forniti dall'antenna centrale ( o singola nostra che sia, è uguale ).


Telealimentazione automatica, in presenza di assorbimento da parte di un amplificatore.


Hanno scritto PAWER anzichè POWER, in compenso arriva solo a 2,5 watt anche con un pre a cubo davanti.


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Grazie ElectroHD per il link, così si può esplorare tutta la produzione N.E.L., e nel contempo si arricchisce il blog.

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383. Decoder TivùSat TOPFIELD HD. 
17 - 01, h 21: aggiunta seconda parte più in basso.

24 - 01, h 22: e c'è dell'altro.


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Decoder satellitare certificato per TivùSat HD, distribuito da Emme Esse S.p.A.

E' in grado di pilotare i motori "USUALS" e DiSEqc 1.2. Made in Indonesia.

Praticamente ricalca le prestazioni principali offerte dal mio HUMAX HD5400-S.

Un prodotto da "bollino ORO".

Per chi cerca un decoder TivùSat HD di buon livello, può andare sul sicuro.


Imballo del decoder.


Visione frontale con i lati smussati.


Pannello posteriore.


Telecomando all'altezza dell'apparecchio.


Guida tv di TivùSat.


Banner informativo.


alcune caratteristiche.


Televideo.


Menù principale.


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Seconda parte.



Spettro raffigurante l'insieme dei multiplex della banda bassa verticale ( 13 volt senza tono a 22 KHz ) di HOT BIRD 13°, direttamente dalla mia parabola da 100 cm., con LNB Sharp del 1997 e 40 mt. di cavo da 6,8 mm.


Spettro che fuoriesce dall'uscita "lnb out", dopo essere entrati nell' "lnb in" del decoder TOPFIELD.

Il problema è sempre quello, se collego in cascata un'altro decoder SAT ( in questo caso, lo strumento ), quest'ultimo viene influenzato dai comandi impartiti dal primo decoder, che possono essere: 13 o 18 volt, combinati con il tono a 22 KHz, si o no, perciò è un "LOOP - THROUGH" imperfetto.

Ho provato a cambiare canale col TOPFIELD, e ogni tanto lo spettro coincideva abbastanza con l'originale in entrata, ma succedeva solo quando si era su di un canale trasmesso da un trasponder situato in banda bassa verticale.

Questa è la banda bassa orizzontale, quindi 18 volt e senza tono a 22 KHz.


Qua, non so bene quali segnali pilota stesse impartendo il TOPFIEL, ma basta guardare lo spettro che ne esce . . .


Banda alta verticale: 13 volt e tono a 22 KHz acceso.


Anche qua, spettro inguardabile.


Ingresso banda alta orizzontale: 18 volt e tono a 22 KHz acceso, sempre dallo strumento diretto.


Per me ci sono sempre dei conflitti, tranne appunto, quando si è sulla stessa banda.


A questo punto, c'è da sperare che il LOOP - THROUGH del TOPFIELD, serva almeno se imposto a entrambi i decoder ( lui e un My Sky ), la configurazione dell'impianto SAT su "SCR", disponendo di un LNB "SCR" sulla parabola, così posso scegliere 3 indirizzi distinti, e non dovrebbero esserci più degli incasinamenti.

Scelgo le "porte" 1 e 2 per il decoder My Sky, e la porta 3 per il decoder TOPFIELD / TivùSat, e se non funziona ancora bene, ci metto un partitore a due uscite ( 5 - 2400 MHz ) che ha i diodi all'interno, e divido la discesa del cavo sat in due, dopo deve andare per forza !

Fare un "loop - through" che si comporta come quelli di 30 anni fa, che senso ha ?

Adesso che c'è l'SCR, ha un senso.

Poi, dire che è attivo, è un'altra fonte di confusione, tanto se lo metto in stand - by, rimane con i parametri impostati per la visione dell'ultimo canale selezionato, se stacco la spina, non esce ovviamente più un tubo, dove sta la novità ?

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24 - 01. Ho rifatto una prova del passato, e praticamente, solo se si mette in stand-by il Topfield, mentre si è su un'emittente situata in un trasponder di BANDA BASSA VERTICALE che va con i soli 13 volt ( per esempio quello RAI sui 10992 vert. ), il decoder che segue collegato al loop - through, avrà la possibilità di vedere tranquillamente i "verticali bassi" ( 13 volt ), gli "orizzontali bassi" per l'aumentare dei volt ( da 13 a 18 ), i "verticali alti" ( per i 13 volt più il tono pilota da 22 KHz ), e infine gli "orizzontali alti" ( per i 18 volt più il tono pilota a 22 KHz ).

Anche se i panettoni presentano dei dislivelli rispetto a come entrano nell'apparecchio, almeno adottando questa accortezza, il loop - through del Topfield serve a qualcosa, e lo si può sfruttare perchè spegnendo l'apparecchio ( stand - by ) sulla banda che richiede il controllo più semplice, le altre tre, per andare bene, AGGIUNGONO sempre voltaggi più alti o toni in più, e quindi un decoder SAT qualsiasi, può selezionare tutte e 4 le bande del sistema SATELLITARE, funzionando correttamente.



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