Parata di realizzazioni. 

Via Guardassoni 10 Bologna, 4 K 47 D, una 6 D COAX, 5 pali extra.

Antenna fatta il 7 febbraio 1989, cioè 25 anni fa, ed è ancora su ( un quarto di SECOLO ), Seguirà scheda tecnica presa dall'archivio.



Chiesa del Ghisello, 5 pali extra, antenne FM Elettronica.



Tutte Cober.




Antenna "magra", sempre per diversi palazzi collegati.




Antenna su terrazzo abitabile, 6 pali da 2 metri, antenne Fracarro.




Antenna per 8 palazzi ACER, con verticale Teleco antiacqua.




Solo le 5 in cima sono le Cober messe da me.




Se avete ancora antenne ridotte così . . . andate al cinema !




Una grande accoppiata: Alimentatore da 1 A, 24 volt e Amplificatore Multibanda Siemens, con attenuatori e amplificazione separata V - U.

Guadagno in VHF 43 dB e in UHF 45 dB, assorbimento 400 mA, costruito dall'Helman, e usato nei grossi impianti ACER come sottocentrale di fabbricato.


Il solo fermo immagine di Magic TV lcn 190 ricevuto a Bologna da alcuni giorni


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Fino a 5 pali per il mitico. 
Gli ostacoli erano molto alti.


Quando si sa di dover fare un'antenna alta, perchè la casa è bassa, e i ripetitori non sono di certo in ottica, si ipotizza un numero tot di pali da 3 metri, per arrivare a un'altezza si spera sufficiente.

Piazzati i pali uno dentro l'altro, si monta una UHF orizzontale con un pezzo di cavo lungo tanto che arrivi di sotto comodamente ad altezza totale presunta finale, o anche tutta la matassa nuova, tanto so che perde 16 dB.

Poi si comincia a salire, fermandosi ogni tanto a controllare se il segnale sta sempre aumentando o se ci sono delle sorprese per le quali, un certo orientamento verso una postazione conosciuta, richiederà un'altezza intermedia ( questo poi, spesso in aperta campagna dove non ci sono ostacoli ).

Quando uno ha esplorato tutte le direzioni e le altezze che dovranno essere impostate lassù a lavoro finito ( sviluppo totale dei 5 pali ), comincia da basso a fissare una dopo l'altra le antenne, ricordandosi i riferimenti di direzione e di altezze che aveva sondato prima durante le prove di elevazione e orientamento preventivo.

Qui era quella in cima verso Barbiano che aveva i palazzoni di via Saffi molto alti, e non si vedeva di certo il trasmettitore, per le altre 2 piccole a nord c'era il muro della casa confinante più una più in là ancora più alta, la 6 G verso le torri che più alta stava e meglio era, e infine se si può, è sempre meglio piazzare le antenne tutte sopra gli ancoraggi di testa, così dopo si va su spediti.

Ma se dalle prove, risultava che un'antenna riceveva veramente meglio a metà dei 5 pali, bisognava metterla lì, perchè più in alto il segnale calava e allora non era più la posizione di massimo risultato ottenibile.

Di solito, in presenza di un'ostacolo, si alza l'antenna fino a quando il segnale non cresce più, sia che sia vicinissimo, sia che sia a 2 Km quando il trasmettitore e a 4 sopra la collina, e non lo vedi.

Più l'impedimento è vicino a dove stai operando, e più ti devi dar da fare per installare un'antenna ALTA, se il trasmettitore è nascosto da un palazzone in lontananza, le prove di altezza / stratificazione ( che si fanno sempre ), ti diranno dove piazzare l'antenna per avere il massimo del segnale.

Tutto questo ai tempi dell'analogico, adesso si fa uguale, solo che se qualche mux non va per il meglio, o si cambia casa, si guarda il PC, un DVD, SKY, TivùSat, la Play Station, il tablet, lo smartphone, si cambia nazione . . . ce ne sono dei modi di perdere del tempo davanti a uno schermo . . . io per esempio, lo faccio per tener aggiornata la lista delle emittenti di Bologna . . .




4 Pali e 6 ancoraggi . . . "sempreteeeeesi" ( Il "comizio" di Carlo Verdone ).

Questa antenna centrale e quella della foto sotto, sono state fatte in tempi relativamente brevi in due punti di Via Gaspare Ungarelli, perchè l'ACER doveva demolire 6 case molto vecchie, e su una di loro vi era l'antenna centrale unica per tutto l'insieme di fabbricati, a nord e a sud di via Beroaldo nel quartiere San Donato.

Barbiano è in alto perchè se mi ricostruiscono la casa un po' alticcia, dove hanno demolito l'altra . . . "non voglio noie nel mio locale" !

L'intero impianto era fatto a forma di gigantesca H, composta da tutti i palazzi collegati, solo che l'antenna era circa nel mezzo della "H", e hanno tirato giù la casa che la ospitava e che aveva la centrale di testa con anche le due tesate, una verso nord e l'altra ( che attraversava via Beroaldo ) verso sud.

Così, quella in foto, serve a nord i 6 fabbricati più nuovi rimasti, 4 dei quali sono dei civici di Via Lyda Borelli, con tesate autoportanti ( CATV 11 AP CAVEL ) rifatte tempo fa e non visibili dall'alto di Google Maps.

Ma la comica fu quando, nonostante le nostre raccomandazioni, quelli dell'ACER riuscirono a murare la casa da demolire, e un bel giorno l'ENEL a togliere l'energia elettrica a tutto il fabbricato, con conseguente spegnimento della centrale di testa Helman a moduli CAG serie M 50, che stava dando il segnale TIVI' a tutte le oltre 20 case lì intorno.

Apriti cielo, siamo corsi là con matassa di cavo elettrico, ci siamo presi con una spina nel sottotetto dove poi ci sarebbe venuta l'antenna a nord, buttato di là in pseudo tesata provvisoria il cavo per la 220, demolito un pezzo di muro posticcio giù dov'era il portone, per accedere al vecchio sottotetto e ridare la "current par impizàr l'impiànt" e "tener a bàd gl' inquilìn imbestialìt", per poi in fretta, fare 2 antenne centrali . . . maiàl.


L'antenna UHF su Barbiano sta sotto e non si vede, l'avevo tenuta in basso perchè più in alto c'era meno segnale.

Quest'altra antenna centrale, serve 10 fabbricati dalle tesate ben visibili anche dall'alto di Google Maps, fino ad arrivare all'ultima casa che è il numero 48 di Via dell'Artigiano ( verso ovest ).

Entrambe le antenne, servono una centrale a moduli Tekmedia a regolazione manuale, e dove ci sono le nuove centrali di adesso, vi sono anche le sottocentrali di fabbricato che vi erano prima, alimentate da derivatori appropriati, per entrarvi circa con la giusta potenza che gli arrivava prima dalla vecchia centrale pilota, tramite tesata aerea.


ACER Via Magazzari. Qui fu dura e impegnativa.

Le 3 UHF Offel K 47 D che guardano verso di noi, sono nell'ordine: dall'alto Barbiano, sotto Osservanza, e sotto ancora Serramazzoni, poi di là c'è la 6 D COAX Offel, quell'altra su Venda, e la verticale su Castelmaggiore ( che con niente davanti, si vedevano da basso, tutti e tre i tralicci interi ).


Un'antenna, una centrale modulare Helman, 3 palazzi, 2 tesate, 2 sottocentrali.



Mi toccò farla alta, per via di quel palazzone marron sullo sfondo, che mi copriva Barbiano.



E feci pure questa.


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Davide, se ho un palo esistente un po' corto, e devo mettere in alto entrambe le due antenne di banda UHF logaritmiche, una orizzontale a sud e una verticale a nord, sono arrivato a montarle tutte e due a contatto fra loro, cioè a zero mm. di distanza, quindi come vedi, in questo caso limite, la distanza fra le antenne mi preoccupava molto . . .

In tutti gli altri casi, più le antenne sono piccole e più mi azzardo a tenerle vicine fra loro, più sono grandi e più le distanzio, ma più che altro per un discorso di estetica, piuttosto che di una reale attenuazione di segnale reciproca, dovuta alla troppa vicinanza delle stesse.

Direi che, più le antenne guardano nella stessa direzione, e più bisogna cercare di non avvicinarle troppo, se no una influenza l'altra più facilmente, abbassando un pochino il segnale.

Dalle foto si vedono quanto sono distanti, e direi quanto basta.

Noi usavamo il filo di ferro zincato, poi uscì in versione ricoperto di plastica verde ( migliore ), e anche bianca che però si crepava presto.

Adesso abbiamo un filo più sottile ma d' acciaio.

Per le antenne extra, si usava la cordina d' acciaio ricoperta con quella plastica trasparente morbida, e si serrava con i morsetti tipo filo da stendere più tenditore su ogni filo e redance in ogni curva.

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Mi son dato alle lampadine . . . e al cavo. 
Oggi 11 - 10 - 2014, h 16:00, illustro un fenomeno NON nuovo.

Qua a Bologna, il programma "sportelevision" ( LCN 214 ) è trasmesso su due MUX: il 23 di "canale 9", e il 39 di "Telepace Emilia", entrambi di Suzzi.

Si da il caso che quello sul ch 23 vada bene . . . ( bene a "cubettivision", cioè ORRENDO . . . "peggio di lui, solo l'Uganda" - Giorgio Gaber - ), mentre quello inserito sul ch 39 squadretta solo in alcuni TV o decoder.

Qui in postazione, dove posso monitorarlo in 4 modi diversi, quello sul ch 39 squadretta di brutto sullo strumento PROMAX e sul tuner del TV Samsung 21", mentre sul TV 7" e nel decoder X - FAIT collegato al Samsung NO.

Poi, a prescindere dal problema, il programma NON è trasmesso nel formato giusto ( 16 : 9 ), ma in 4 : 3, così mi tocca metterlo in 16 : 9 a mano, anzichè lasciarlo in "auto wide", che è fatto apposta per vedere chi trasmette in 4 : 3 in 4 : 3, e chi trasmette in 16 : 9 in 16 : 9 ( con "Regolazione schermo" su Formato immagine: 16 : 9 ).

Elio che in casa lo stava guardando sul ch 39, tramite un vecchio decoder HUMAX e anche con un'altro X - FAIT, diceva che andava tutto bene, ma se andava in cantina dal Samsung, magari gli squadrettava, il trasmettitore è sempre il 39 di Barbiano.

E' andato in cantina e il suo Samsung squadretta pure lui.

Anche il ch 39 di Castelmaggiore, verticale e orizzontale, presenta lo stesso "scherzo", gli altri programmi contenuti nel mux vanno benissimo, solo sportelevision incespica con "nervose squadrettature", quello sul ch 23 non fa una piega.

Qui siamo davanti al solito caso, in cui un decoder da 20 euro sembra migliore di un TV magari da 1000 . . . o del PROMAX da 4000 !

Penso si tratti di un parametro errato, maldigerito da alcuni tuner, cose già viste spesso, su nuove emittenti appena inserite nei mux, aspettiamo che lo sistemino.

Squadrettature "gratuite".


Trappola Offel sintonizzata su i tre mux LTE.


Le emittenti non calano.


Quando feci l'antenna vent'anni fa, l'albero era lontano.


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Ho aiutato un'amico mal messo, nel sostituirgli delle lampadine prima che anche l'ultima rimasta lo lasciasse al buio = volontariato.

Adesso sono raffreddato e con poche idee, bisogna che me ne faccia venire anche se leggo sempre il DTT Forum, ma oramai si è detto di tutto e anche in ottima maniera, quindi è sempre più difficile trovare spunti nuovi.

Io e Elio facciamo fatica a star dietro al proliferare dei canalacci, la lista cerchiamo di non farla rimanere indietro, ma è sempre più dura.


Cominciamo a riprenderci, e visto che è finito il "Messi e Paoloni" che prendevo io, ho cambiato "parrocchia", sicuro di prendere un cavo "serio".



Misura sul ch 40.



Interponiamo 100 bei metri di cavo da 6,8 mm. della F.M.C. made in Germany, tipo H 325A.


F.M.C. = Ex Fabbrica Milanese Conduttori ( cavo TV modello 00399 da 6,8 mm. ).

Inutile, il cavo per eccellenza usato dagli antennisti più esigenti, è sempre il "6,8 mm.", le misure inferiori si usano solo dove NON PASSA il "professional" 6,8.

E le misure superiori, si usano dove sono richieste perdite sensibilmente inferiori ai 16,5 dB su 100 metri ( tesate aeree, linee sotto terra, lunghe linee sotto tetto, lunghe tratte, etc etc ).

Ho usato cavi con perdite di 11 dB in 100 m. e quelli rigidi con dielettrico a dischi e camere d'aria che arrivavano a 7 dB.


Sul ch 40, lo spettro è sceso di circa 16,5 dB, quindi cavo eccellente.



Qui si vede fin dove avvito il connettore "F", mi piace proprio far andare dentro la guaina esterna avvitando a fondo.

Mi sono capitati attacchi "F" CRIMPATI da altri, ho tirato e mi sono rimasti in mano, quindi ... per favore ... basta !

Quelli avvitati da me, stanno lì.



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Il cavo del rotore . . . nel modulare. 
Oggi 25 - 9, al rientro a casa, mi son trovato aumentato di parecchio il mux LTE di WIND, quindi non hanno aumentato la potenza di quello di Piazza Trento e Trieste, ma hanno attivato quello vicino a casa mia, sul primo palazzo che sta fra viale 12 giugno e viale Panzacchi, che da me si trova circa come orientamento fra Barbiano e Osservanza a 300 metri, e lo prenderò con la stessa verticale che prende l'LTE di TIM.

Adesso vado su a cambiare antenna in ingresso e ponteggiatura sui moduli LTE "dedicated".

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........ Maaaiàl, c'è più segnale su WIND che è più lontano, che su TIM che è qua fuori, con la stessa antenna FR loga con gli elementi a <<<<< in verticale ( che non si può guardare . . . però dal rotore lassù in alto, le potenze si equivalgono ).

Ci saranno quasi 8 dB di più, tanto che sono passato da una loga Offel con preamplificatore puntata altrove, a questa, mettendo come ponticello superiore di collegamento fra TIM e WIND, uno di quelli dell'Helman ad attenuazione fissa da - 6 dB ( ma anche quello da - 12 non era esagerato ), altrimenti mi toccava tenere il modulo al minimo.

E ho dovuto pure sostituire quello a 4 celle per TIM con un 6 celle, se no mi alzava / tirava dentro, la parte destra del panettone di WIND ( che si trova alla sua sinistra ).

Prima il problema era inverso, preamplificando per portare a livello un WIND debole e lontanuccio, mi si alzava la parte sinistra del mux di TIM ( pur avendo già un 6 celle ).

Adesso ho i 6 celle su tutti e tre i gestori, e mi manca solo un VODAFONE vicino a casa come gli altri due, così non avrò più bisogno di preamplificarlo.



In casa i dati sono di tutto rispetto.



Mai dire mai.

Tanti mesi fa feci a meno dell'antenna K 95 D orientata su Monte Grande, a favore di un "super" Barbiano, tanto oramai cosa mi sarebbe potuto arrivare di utile ?

Difatti, da un po', da lassù arriva l'unico ch 54 ( mux rete A 2 sul trasmettitore di TIMB ) nel raggio di Km e Km, quindi, come fare per far si che nel modulare vi sia questo 54 per riempire il "buco" e incrementare il totale dei canali del Technisat senza aggiungere l'antenna mancante ?

Semplice, si adotta una soluzione "ibrida", l'aiuto di un sistema ( rotore ) a favore dell'altro ( il canalizzato ).

Ho aggiunto in centrale un modulo Helman ch 54, vi sono entrato col cavo proveniente dalla loga orizz. del rotore, poi sono fuoriuscito dall'altro bocchettone superiore, collegandogli la discesa del rotore di prima, allungando il cavo e perdendo 1 dB e mezzo, fra transito del modulo e 5 mt. di cavo in più.

Qui da basso, tolgo e metto la resistenza di chiusura, a seconda di cosa faccio.

In condominio, a rotore fermo su M. Grande, vi è sempre il mux 54 presente, peccato che abbia lo stesso contenuto del mux 33, quindi nessuna emittente nuova, però fa numero.

E' ovvio che quando muovo il rotore, il mux 54 scende "sottoterra".

Non dovevo però mettere un pre UHF a cubo telealimentato dal modulo stesso, se no mi perdevo la ricezione della banda III^ orizz. da rotore, e in più mi arrivavano anche i 12 volt giù dal cavo di discesa, ma se fosse servito, la soluzione c'era . . .



Adesso, col mux 54 e il mux uno RAI da Col Visentin ( agganciato qui per i capelli ), ho raggiunto un nuovo "record stagionale".

In Italia, anche se dovessero dar via le frequenze dal ch 51 al 60, sta tranquillo che riuscirebbero a superare questo "422 canali" lo stesso ( con la prima tranche 61 - 69, invece di calare, sono sensibilmente aumentati ), basta in alcuni mux infilarci 25 emittenti, alla faccia delle 5 e non una di più, e alla miglior visione che davano d'intendere all'inizio ! ! !

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Due interventi del Mmittico. 
Antenna di 3 pali, 60, 50, 42, sviluppata poco, resasi insufficiente per quanto riguarda la ricezione dei mux di Mediaset ( ma và ? ), 49 in primis con vistose squadrettature, poi il cliente aveva la CAM per Mediaset Premium . . . auguri.

Zona via Tolmino incrocio Montefiorino.

In direzione di Barbiano vi era una casa più alta, alla quale era stato fatto quel ponteggio anticaduta tutt'intorno, tassellato al muro, per i muratori che dovevano far dei lavori al tetto, perciò ho l'idea che tutta quella ferraglia, abbia dato il colpo di grazia alla già flebile visione del mux 49, che quest'inverno ce la faceva . . .

Segnale sul ch 49, 38 dBuV e barra del BER finale ben oltre il QEF, ahi, ahi, ahi.

Amplificatore da palo Offel con 2 ingressi, VHF e UHF da 20 dB regolabili, alimentatore nel sottotetto seguito da un partitore a due uscite dell'Offel, per servire i 2 appartamenti.


Modifiche del Mmittico: abbassamento dell'antenna con eliminazione della 6 elementi del ch "D", riposizionamento più in alto dell'antenna UHF sul palo di testa, che era un 42 prolunga con bulloni, chiuso in cima da un bel tappone in plastica, aggiunta di un'antenna Offel R 43 Z in verticale su Castelmaggiore, subito sotto a quella di Barbiano, i due cavi che arrivano nel sottotetto , vicino a botola per salirvi e non scavalcare più delle travi con passaggi scomodissimi.

Pali sviluppati del tutto, 15 cm. in più del 42, e oltre un metro il 50, che si vedono essere più lucidi nella foto.

Nel sottotetto viene il bello: Barbiano entra nei soliti 4 moduli, 24, 26, 30, 40, l'uscita si miscela tramite uno splitter a due uscite rovesciato, con l'altra antenna verticale di C.M., l'unico cavo ottenuto entra nell'ampli dell'Offel da 20 dB in UHF, e il gioco è fatto, funziona tutto e siamo a posto.

L'uscita dell' Offel si attestava sugli 80 dBuV sui più alti.

E' ovvio che a suo tempo, l'antenna non l'avevamo fatta noi . . . però alla fine mi son scordato di vedere se il segnale del 49 di Barbiano, andando più in alto, era migliorato come qualità . . . peccato.

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Qui ci hanno chiesto una soluzione per poter eliminare quel traliccio alto e pericoloso.

Abbiamo fatto accurati rilievi e preventivato un paletto con 2 antenne: Barbiano, del quale praticamente se ne vedeva il traliccio anche da basso, e una verticale "verso" C.M. per acchiappare un sufficiente ch 36, perchè "stranamente", di funzionare da Barbiano, non ne voleva sapere . . . i "TIMB" ch 47, 48, 55, 60, belli come il sole, I Mediaset NO, BOIA !

Subito dopo la RAI, vengono gli apparati di TIMB . . . MER in antenna, sempre "alla grandissima" !

Quindi, di nuovo centrale a moduli, quasi tutti su Barbiano, e alla fine mi sembra, i ch 36, 37, 38, presi alla bene meglio verso Castelmaggiore, con un pre d'aiuto e il segnale che si insinua fra i palazzoni di Via della Salute.



Dettaglio della testata, che avrà dai 20 ai 25 anni ... prima del traliccio, alla fine degli anni '70, facemmo noi un palone alto quasi così composto da credo 6 pali: 80, 70, 60, 50, 42, 35, che tirarono poi giù quelli che fecero questa imponente struttura.

L'antennista in questione fu Isano Cesari, installatore "super" di materiale esclusivamente HELMAN ELETTRONICA, di cui era mi sembra, pure il rappresentante.

Coppia di pali neanche sviluppata del tutto, con in cima una TELECO a più elementi del solito ( 63 ) su Barbiano, per vedere se il 36 ce la faceva, ma quando un MUX ti arriva "idiota", non c'è antenna che tenga, e sotto un'altra TELECO normale ( 43 ) in verticale verso C.M., anti acqua nel dipolo, per un 36 dal panettone tutto frastagliato, ma con dei dati sufficienti per un discreto funzionamento ( un raro vantaggio del DTT ).

Il "D" di Monte Venda l'abbiamo salutato, così non se lo ritrovano più fra i piedi durante le sintonie, e per adesso vanno avanti così.

Lo stabile è lungo e basso, rispetto ai palazzoni circostanti di 8 piani.

Questo è di 3 più il rialzato, ci sono 5 civici, 1, 3, 5, 7, 9, l'antenna è sopra al N°5, ogni porta ha 8 appartamenti, quindi 40 in tutto.

La distribuzione è in orizzontale a prese in serie Helman differenziate da - 22, 18, 14, 10 dB, e quando rifacemmo l'antenna con i 6 pali e la distribuzione noi, il tutto funzionava con 2 centralini multibanda da 36 dB della FUBA.

Adesso sono pronti per lo smontaggio del traliccio, tramite grossa autogru piazzata dalla strada, e se ci andassi io sul cestello, mi porterei attrezzi, sega, fune per calare i pezzi, e partendo dall'alto, penserei proprio ancora di farcela.

A rompere siam buoni tutti.

Adesso le antenne in cima al traliccio sono abbandonate, funziona tutto con un modulare servito dalle due antenne a basso, su altro palo . . . quando vogliono, possono far venire l'autoscala e qualcuno che smonti il catafalco.

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Giovanni, ai tempi dell'analogico avevamo molti punti dove indirizzare delle antenne VHF - UHF.

1 ) RAI Barbiano UHF-o. per i ch 31, 28, 48 + i privati, i quali erano ANCHE in verticale solo verso SUD.
2 ) Castelmaggiore UHF-o. e v. ( 2 antenne ).
3 ) Monte Venda VHF ch D-o. per RAI UNO e UHF ch 25-o. per RAI DUE e 32-o. per RAI TRE Veneto. ( 2 antenne ).
4 ) Osservanza UHF-o.
5 ) Torre degli Asinelli per RAI UNO ch G-v.
6 ) Bologna est, Monte Grande di Calderaro UHF-o.
7 ) Bologna nord - ovest, Monte Faeto / Monfestino / Serramazzoni ( Modena ) UHF o., praticamente solo ch di banda V^.
8 ) Bologna ovest, Grattacielo di Casteldebole, 2 gap - filler UHF-v. per RAI TRE EM. R. ch 65-v. e LA 7 ch 30-v.
9 ) Velo Veronese - Monte Stoze ( VR ) UHF-o., che col DTT è ritornato in auge.

Appena a sud di Bologna:

10 ) San Luca UHF-v. per i privati.
11 ) Cà Nova - Musiano ( Rastignano ) RAI UNO ch H-v., RAI DUE 47-v. ( all'inizio 31-v. ), RAI TRE EM. R. 60-v. ( all'inizio 41-v. ) ... ( 2 antenne ).

Oggi non esistono più le postazioni 4 e 5, ma la 7 è UHF, e la 1 ha la RAI con una potenziale banda III^ verticale da "accendere".

Giovanni, per i tempi di allora, su quel traliccio ci volevano proprio quelle 6 antenne . . . dalle quali si sceglievano i canali migliori, e si canalizzavano quelli.

Esempio: i Mediaset arrivavano da 4 o 5 postazioni, retequattro era sul 45, 50, 54, 64, 69, canale 5 era sul 23, 24, 36, 39, 59, italia 1 era sul 35, 50, 57, 61, 63, si guardavano nello strumento i più belli, su tutti i canali UHF, da tutti i trasmettitori, e questo richiedeva tempo.

I "trittici" R 4, Can 5, Ita 1 erano: Barbiano 64, 24, 35, Monte Grande 50, 39, 63, Castelmaggiore 54, 23, 57, Serramazzoni 1, 45, 59, 61 ( Serramazzoni 2, 45, 56, 49 su Modena ), Monte Stoze 69, 36, 50, San Luca 50-v. 39-v. 63-v.
E all'inizio dall'Osservanza 36/41, 58, 31. Questa è storia!

Il ch 50-o. se lo dividevano ( conflitto ) Retequattro da Monte Grande di Calderaro e Italia 1 da Velo Veronese.

Se Mediaset avesse progettato meglio la pannellatura per il DTT da Barbiano, oggi in più zone, sarebbe bastata UN'ANTENNA SOLA.

In Bologna, nei modulari, è capitato anche di montarne 6 e lasciarne staccate 3 . . . erano tempi di vacche grasse e grasso che colava . . .

A Imola, si vedevano anche pali con 10 antenne in linea, e io dicevo . . . per veder bene 8 canali . . .


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