457. "Alla faccia della Croazia". 

E dopo il ch 53, anche il 29 mi è arrivato qui a casa, non c'è più ritegno.

Segnali trasmessi dalla Lombardia, che arrivano fin qui a rompere.

Al momento ci sono solo 3 emittenti all'interno del mux, se mi torna ad arrivare, fornirò più dati.

Ero già sotto le lenzuola, che ho "LANCIATO" l'ultima ricerca con il TECHNISAT, e si è fermato sul 29, dandomi le tre novità, allora mi sono alzato, riacceso tutto, e fatto le foto.

Era tardi, non mi è venuto in mente di accendere anche un Samsung per vedere meglio ai fini della foto . . . ma non dispero, tornerà.

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L'ho rivisto due giorni dopo, il 14, ma c'era un segnale bassiiiiissimo, altro che il 53, quello al confronto sembra "fuori porta".

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456. Canale Italia "resurrection". 



05 - 03: OCCHIO, NOTIZIONA, dalla Lombardia, ai confini col Veneto ( dicono ripetitori di Selvapiana <<< ??? >>>, via Castello, a nord di Villanuova Sul Clisi, a ovest del lago di Garda ( BS ), dall'alto su Google Maps si vedono 4 tralicci ) hanno RIACCESO a sorpresa il mux "Canale Italia" sul ch 53 orizzontale com'era prima, e mi arriva forte come quanto era il ch 32 di Velo Veronese, ma mi annulla il mux 53 croato, che ho appunto scoperto esserci poco più di 90° fra i due punti trasmittenti, grrrrr, e la loga non riesce ad attenuarlo abbastanza, doppio grrrrr.

Me ne sono accorto, perchè tutti i 4 mux croati erano come segnale in arrivo praticamente a zero, però da due giorni, solo sul ch 53 c'era sempre un qualcosa di costante, basso ma costante, allora oggi, insospettito dal fenomeno, ho fatto un giro d'orizzonte e ho scoperto chi era.

I croati li vedo alla mattina presto, poi calano progressivamente per poi riaffiorare verso le 17 - 18, con alti e bassi, e spesso col caldino e il sereno, mi fanno compagnia fino a quando vado a letto verso mezzanotte.

Il primo spettro è il 53 nel modulare trattato a dovere, il secondo da 47.9 dBuV è quello che mi arriva in casa dal rotore preamplificato nel sottotetto da un cubetto UHF da 13 dB, perciò sarebbero 34,9, il tutto risale poi su per servire i due gruppi di moduli per i mux croati nei due impianti.

C'è da dire, che un segnale debole come questo 53 dal lago di Garda, che fa un'angolo quasi retto con Ucka in Croazia, e me ne impedisce la visione, nonostante la mia loga di fianco "tiri" pochissimo, MI SECCA UN CASINO.

Se ne deduce che, anche un segnale proveniente da "CADDIO", del quale non se ne sentiva la mancanza, ti rompe i coglioni e basta . . .

Uno è lì che vuol fare un po' di ricezione "TV DX", NO, sei interferito addirittura da fuori regione, ma d'altronde, non mi meraviglio più di niente, e siamo ahimè sempre di più.

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455. Quel 25 da per solo. 
02 - 03: Oggi a BARBIANO sono finalmente passate a miglior ANTENNA trasmittente, i mux RETE A 1 ch 44 e il mux RETE A 2 ch 33 di PERSIDERA, traslocando da EI TOWER MEDIASET alla torre TIMB, difatti ora le potenze del 33, 44, 47, 48, 55 sono presso che uguali.



Il segnale su questi due MUX NAZIONALI, il 33 e 44, è aumentato qui da me come mi aspettavo, di 8 - 9 dB.

Grazie al modulare "piatto", si fa presto a vedere chi sale e chi scende dall'oggi al domani.

Dopo la foto, sono salito su a chiudere i "rubinetti" del 33 e 44, che erano finiti oltre gli 80 dBuV.

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28 - 02: Oggi hanno attivato il ch 60 orizz anche a Barbiano, potenza contenuta, in arrivo 57 dBuV, contro i 67 del ch 55 di TIMB 2.

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27 - 02: Oggi hanno potenziato il ch 60 verticale da Castelmaggiore, mi arrivano 10 dB in più di prima.
Ci sono 60 dBuV come il mux di ReteCapri ( 66 sul 25 di CAIRO DUE, e gli altri verticali ).



Un ultimo intervento ad Anzola Emilia, perchè non vedevano più LA7.

Arrivo là e avevano Barbiano in UHF, Serramazzoni in V^, la IV^ libera, e l'antenna di banda III^ in VHF.

Risultato: Totale mancanza del mux 25 . . . che però era fruibile dall'antenna FR BLU 42 puntata verso Serramazzoni.

Io ho fatto presto, con un diplexer SIEMENS del tipo dichiarato 21 - 30 / 40 - 69, ho biforcato il cavo di "Serra", il SIEMENS poi non è così drastico nel taglio, sembra un 21 - 35 / 35 - 69, così passa un po' di tutto.

Allora, 25 in IV^ a "manetta", V^ anche lei quasi, e l'UHF con i RAI forti e il resto "pulviscolo", attenuato sensibilmente, facendo attenzione a NON degradare la qualità TOP dei 4 MUX RAI.

Risultato: 24 e 26 con in mezzo il 25 un po' più basso ma perfetto, il 30 e 40 andavano pure loro, IV^ e V^ da "Serra" tutta FULL, tutti contenti . . . fino al prossimo "cambiamento di carte in tavola".

Il passabanda 21 - 40 esiste, e lo fa l'Offel.

Un 25 semi-irrinunciabile in quasi tutta Italia, ha creato in molti posti, quel disagio come il 40 RAI, che se fosse stato da subito un 34, sarebbe stato molto meglio.

Io, "per muovere la classifica", proporrei il 34 alla RAI, e qua da noi a chi è sul 34, gli diamo il 40 alla stessa potenza che aveva prima, bona, così cominciamo a sistemare qualcosa.

Sentite come suona bene: 24 26 30 34, aaah, che sollievo.

Se no, con la compressione nuova che verrà, RAI con solo tre MUX, 24 26 30, fine.

Ci stringiamo tutti = ci stiamo tutti . . . e i canalacci ? Andersen ! Fora di bal !

Max 120 - 150 emittenti fra free e pay e closed, rien ne va plus, les jeux sont fait, festa finita, "a casa, a casa" ( Ale & Franz ) !

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Aaah Davide, è roba buona di una volta, anni '80, e che dei colleghi non buttarono via quando smantellarono tante antenne centrali SIEMENS, a favore di impianti di quartiere.

Non ti ricordi il mix Fracarro di banda VHF+IV^ con V^, cioè l'M 45/38, morsetto blu, morsetto giallo, morsetto mix uscita.

MHz 40...590 circa, con 615...860, il mix "di IV^ e V^" classico, c'era di tre tipi con "buchi" diversi, andando indietro nel blog ne parlo.

E' l'uovo di colombo, perdere ZERO e ritrovarsi come avere due antenne, una di IV^ e una di V^.

Il diplexer non è un partitore, è un passa-basso combinato / affiancato con un passa-alto.

Ne venderanno anche adesso, basta sapere che esiste e chiedere.

La Fracarro a quei tempi faceva una CATERVA di miscelatori, per tutte le casistiche del mondo.

Se metti un MEF 25 rovesciato, potresti anche ottenere un risultato simile, perderesti solo i canali di quarta, e ti rimarrebbero quelli di V^ perchè entreresti nella V^ del centralino, in IV^ ci sarebbe "solo" il 25, con quello che ti rimane della IV^ che passa dall'UHF a destra nel disegno.

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454. Sono arrivati in scansia i decoder "T2 H265 HEVC".  
Scatola del decoder free.


Connesso al Samsung del 2011 con cavo HDMI d'obbligo.


Collegamenti posteriori con audio out digitale coassiale RCA.


Tutto acceso, perchè San Remo è San Se**.

Per servire un DEC e un TV in più, mi è toccato prolungare la linea del segnale d'antenna, che finiva qui con il CAD 14 chiuso, quindi ho aggiunto un CAD 12 e spostato la resistenza di chiusura su di lui, poi ho "pennarellato" nei due cavi, la scritta "5° CAD", e via.

Gli ultimi due CAD dell'appartamento, sono dietro la cesta tonda con sopra la scatola verde dell' Aspirina. In camera mia vi sono adesso 5 CAD FRACARRO, il primo serve le prese più lontane, e via via questi ultimi servono i TV e DECODER qui nelle vicinanze.

L'appartamento a derivatori è il massimo, e se uno ha tante prese, va fatto così.

L'ultimo impianto da appartamento che ho sistemato era: CAD 11, CAD 11, CAD 12 CHIUSO sul montante in uscita ( 4 punti di visione ), AMPLI PicoKom TELEVES da 10....20 dB con CAG fra presa TV condominiale e primo CAD, un successone !

Alla presa più lontana, c'era lo stesso spettro che si vedeva all'inizio nella presa principale, solo un pelo più alto, e tutta la linea di cavo, l'aveva già fissata il cliente con la colla calda.

Qualcuno è contro gli amplificatori di recupero segnale nell'appartamento, ma se io ho la mia scodella con 50 tortellini e si presentano altre 4 persone a mangiare da me, che faccio, distribuisco 10 tortellini a testa in parti uguali ?

Rimaniamo con la fame. Devo invece fare in modo che i tortellini diventino 250, così tutte le prese, pardon i commensali, si sazino come io se fossi rimasto da solo con i miei 50 . . . è matematico: 50 dB in presa, + 20 del PicoKom = 70, - 14 del CAD = 56, - 6 dB di cavo e transiti = 50 dB, ed ecco la stessa potenza.

Se non metto l'ampli, quei 50 diventano 30, e siamo nel fango fino al ginocchio.

Dal mio "semicanalizzato" / "larga banda" su BARBIANO, ho in arrivo sul mio montante qui in camera, prima di entrare nel primo CAD, 82 dBuV sull'E6, 85 sul 24 della RAI, 88 sul 40 e solo 70 sul 49 di MEDIASET.

Ebbene, con i 5 CAD servo 16 LINEE di TV / DECODER in casa, e qui al prelievo del 5° e ultimo CAD, ho 47 dBuV sul ch 49 di MEDIASET, che va ancora ovviamente a PALLA.

Il "segreto" è avere del buon cavo da 6,8 al di sopra di ogni sospetto, di quello che sembra sempre perdere meno del previsto ( ragionando a un tanto al palmo ), ma 16 dB di attenuazione in 100 metri, sono sempre una tranquillizzante partenza.

Rammento che il buon cavo da 5 mm. FMC ( Micro Tek ) H 121 che uso io, a 800 MHz perde 23 dB, e per me, da 16 a 23 è sempre un bel salto . . . . quindi ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIABILE nel cablaggio di un grosso cantiere in costruzione ( condominio in genere ).

Perchè perdere potenza "GRATUITA" prima, che dopo ti vuole un ampli più potente per recuperare, questo per me è assolutamente da ALLOCCHI !

Poi non è sempre detto che ce le fai, metti che hai un mux debole in mezzo alla mischia UHF, ma di una certa importanza, e hai già l'ampli "tirato per il collo" . . . ti attacchi a "ER CA" ).

Se avessi infilato il cavo giusto da 6,8 mm. . . . ( 'MBEZéLL d'un SUMARNàZ ta ni èter ), ce l'avresti fatta !!!

Il TLC è lungo come la larghezza del DEC, 15 cm., la profondità è 10.


L'indicazione della potenza varia di molto da canale a canale, pur essendo entrato con tutti i livelli quasi pari, dati dal modulare.

Non segna potenza con i segnali LTE.

Dopo anni di decoder, questo è il primo che in assenza del mux ( canale vuoto ), non da la scala della potenza lo stesso ( perchè influenzata dai mux presenti adiacenti ).

Sarebbe il tipo di decoder ideale, da fornire al seguito di TV nuovi ma in rimanenza, e perciò sprovvisti di tuner con T2 HEVC, poi generosi, gli hanno messo anche la presa SCART.

Scalda un po', e qui in camera ci sono 18 - 19 gradi, chissà in luglio.

I canali del tuner vanno dal 5 al 12 e dal 21 al 70 ( che non esiste ).

Comincia a fare il mosaico con potenze al di sotto dei 25 dBuV, e che nello strumento manco si vede affiorare il panettone.

Sintonia notturna in standby escludibile, registrazione da penna USB, TTX, auto standby di 3 ore o "spento", menù USB: applicazioni rete ( ? ).

Peccato che la sintonia automatica ESCLUDENDO l'ordine LCN, non funziona come dovrebbe, non mi mette tutte le emittenti per ordine di MUX, dall'E5 al 60, cosa che mi serviva proprio per capire chi si era aggiunto o chi si era tolto dalla mischia.
L'ordine TV numerico è da 1 a 368, ma l'ordine delle emittenti è quello della LCN, insomma UN CASINO.
E' strano, perchè nel decoder free precedente H264 AVC, si poteva passare da LCN a NO LCN anche in un secondo tempo re-impostando nel menù "NO", senza ripetere la ricerca automatica, una magia, bah.

Se uno non è veloce a fare 501, o viene il 5 o il 50, cambio canale: 2,82 sec. all'arrivo dell'immagine.

Questo decoder poi mi serve, perchè con due Samsung vicini, è durissima NON pilotarli contemporaneamente col TLC della casa, allora col DEC nuovo, almeno il cambio canali non mi stressa.

Il decoder T2 di Europa 7, preso nel 2011 come "definitivo", adesso me lo attacco al . . . . . e non costò poco, 150 euro !

Questo gli ho dato 48 euro, un salasso, pesa come 2 pacchetti di sigarette, un furto.

Sono riuscito a memorizzare il mux 39 croato, quindi riceve anche il T2 prima maniera.

Per non deludermi, visto che siamo in Italia, mi aspetterei che prima del 2023, 23, 23, "forsemaffforse", 4 gatti accendessero qualcosa in T2 HEVC, intanto per adesso a Bologna, il NULLA assoluto.

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453. Il "multibanda" con le "stampelle". 


99 Volte su 100, tutti i mux non ci arrivano bene e all'incirca di pari potenza da un'unica direzione, però disponendo di un centralino multibanda, con almeno i tre ingressi di IV^, V^, un bel UHF, e alcuni moduli di preselezione, si è sicuri di "cavarci i piedi".

Io mi sono trovato questo "multingresso", in cui il solito 25 trasmesso da Barbiano, in zona Bologna ovest, aveva bassa potenza e dei dati insufficienti ( dai 15 ai 20 dB di potenza in meno che i mux RAI 24 e 26 ).

Allora, sfruttando la già buona idea, messa in pratica dall'antennista precedente, non ho fatto altro che aggiungere un modulo per il 25 di CAIRO DUE, prendendolo dall'antenna verticale di Castel Maggiore, che insieme al 33, sono migliori da là.

Quando un mux buono "X", supera all'interno del centralino di 25 dB lo stesso mux "X" proveniente da un'altra direzione ( e per giunta tristo ), quello buono vince, facendosi vedere da subito "alla grande" all'uscita del centralino.

Stessa cosa anche in antenna, 25 dB in più del segnale co-canale tristo e indesiderato.

Poi, dato che in Italia, il ch 40 è per tutti non in banda IV^, bisogna preselezionarlo e farlo entrare in UHF, all'occorrenza con altri "sventurati".

E visto gli ingressi 21 - 32, 34 - 60, più un risolutivo, quanto mai indispensabile UHF, chi sposa l'installazione di questo centralino, sa che difficilmente, non riuscirà ad accontentare qualsiasi richiesta di un mux "trasversale" ma anche al limite, ricevuto molto meglio da una terza antenna UHF posta defilata un po' più in là dal palo principale.

Si può fare anche la soluzione dei tre moduli RAI, 24, 26, 30, che entrano in IV^, il 40 RAI con modulo da solo che entra in V^, e tutto l'UHF 21 - 60 verticale di Castel Maggiore, che entra in UHF.

Sta nell'antennista "ACCCQQUORRT", evitare sovrapposizioni di bande altamente pericolose, e poi tutto funziona.

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Certo che guardando il disegno, se quei moduli fossero "telealimentabili" come i vecchi SIEMENS ( fatti dall'HELMAN ), potrebbero funzionare azionando l'interruttore che è presente su ogni ingresso dei centralini Offel ( e quasi mai usato ), fornendo i 12 volt c.c..

I moduli assorbono 15 mA, progetti l'Offel per reggerne 150 mA, e metti sul mercato dei 4 celle onesti assemblabili fra loro senza base, con un jumper interno per eventuale "pre" sul bocchettone davanti come erano i SIEMENS di 35 anni fa, e si risolverebbe la ricezione da due o più direzioni UHF, una diretta con la maggioranza dei mux senza filtri, l'altra secondaria "preselezionata" per i mux mancanti dalla direzione primaria.

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Che poi ad Anzola Emilia con le programmabili, si è costretti a sovrapporre il 25, programmato da solo da Serramazzoni, in conflitto con la prog. 21-----27 fatta da Barbiano, e i dati fuoriescono alla grande lo stesso, in maniera incredibile.

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I modulini di preselezione usati negli impianti "canalizzati" ( modulari ), hanno in linea di massima un transistor al loro interno, per recuperare le perdite introdotte dal circuito delle 3 / 4 / 5 celle di risonanza, con le quali si è tarato il modulo per il solo multiplex da 7 / 8 MHz che ci interessa.

Quasi sempre, se si entra con un segnale X, all'uscita si ha lo stesso segnale dell'entrata, poi l'attenuatore può portarlo anche a zero.

Quindi, se entro con 70 dBuV, e all'uscita ho sempre 70 dBuV con attenuatore al massimo, si dice che quel modulo ha un guadagno pari a 0 dB.

I moduli della serie "KF" Fracarro, guadagnano invece 11 dB, quindi presumo abbiano al loro interno due transistor.

Se il ch 40 della RAI da Barbiano mi arriva con 84 dBuV dall'antenna orizzontale dedicata, vogliamo pensare che dall'altra, messa in verticale e che punta a quasi 90° di differenza, ce ne siano tanto più di 55 dBuV . . . è difficile, ma comunque si tratterebbe dello stesso segnale ricevuto molto più basso e non dovrebbe costituire un eco di ritardo, perchè siamo sempre lì sullo stesso palo.

Discorso diverso se è il 40 di Monte Venda ad arrivarmi forte in zona, ed è orizzontale anche lui, quindi sarà solo un po' meno facile sovrastarlo col nostro 40 BUONO.

Le trappole dei vari "mix MEF", hanno un nucleo per canale ( 2 nel circuito passacanale ), tarato nel centro, e qualcosina fanno, ma fra quel qualcosina, e io che entro con un modulo che posso anche precederlo da un 10 dB di preamplificazione, preferisco la versatilità del modulo, ed è poi un sistema facilmente espandibile con altri moduli.

I centralini che io chiamo "personalizzati", non gli ho mai retti, perchè le cose col tempo cambiano.

Una volta c'erano qua da noi i "IV^ V^ e ch 48 a parte" per RAI TRE, e quando c'è stato lo switch-off e il 48 è diventato quel mux nazionale che tutti conosciamo, in molti hanno cambiato il centralino, quando invece bastava aprirlo e svitare l'unico nucleo trappolino oltre il ch 69, adesso 60, e non usare più quell'ingresso "48" ( o rifarsi un'altro mef/canale lì vicino ). . . il centralino con il MEF incorporato . . . ma va làaaaaaa.

Adesso saranno tornati all'attacco con il ch 25, allora era meglio il principio "MODULI", che aggiornavi man mano che ti chiamavano i condòmini, perchè cambiavano le cose importanti via etere ( vedi CAIRO DUE ).

Comunque, ogni zona ha le sue realtà ( vasta zona ), perciò il mercato è quanto mai variegato, ma non posso tenere in macchina TUTTO il campionario che ha il mio fornitore sulle scansie, devo avere un "qualcosa" di valido per risolvere qualsiasi questione di mal funzionamento, perchè se devo ritornare, la cosa mi secca e mi aumentano i costi.

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Beh, sì Davide, bisogna che ci sia un prodotto ad hoc, per fare presto e non spendere una fortuna, ciao.

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Sì Cesare, hai ragione in tutto, ho in tasca l'inseritore della TEKO che abbassava pure la tensione da 24 V a 12, allora ho ponteggiato la resistenza di caduta per avere ovviamente i 12, se no mi diventavano 6.

So che capovolto estrapolo "la scossa" per i moduli che vanno a 12, ma non mi è ancora capitato un caso estremo, dove ci vorrebbe un modulo per il 25 in zona Rastignano zona via Valverde: i RAI 24 e 26 a PALLA con 90 dBuV, e un 25 da 55 dBuV in verticale . . . ma sono "a tiro" . . .

Ci sono andato e ho dato tutto con un'antenna verticale TELECO, e si vedono lo stesso i 4 mux RAI, addirittura il mux 42 di E' TV, e il 25 per il quale ci avevano chiamati.

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