SIEMENS - FUBA - GIUNTO. 
Ah, BUONA PASQUA a TUTTI !!!



La "Bibbia" secondo il mmittico.



Vecchio partitore a due vie Fuba per segnali solo terrestri.



Un div 2 fatto bene.



Il modello a 3 uscite "differenziato".



Un div 2, seguito da una parte da un'altro div 2, dall'altra, filo diretto ( grigio ) all'uscita dei - 4 dB.

.
Un giunto "F" femmina - femmina non chiuso a dovere, grazie al caso si è potuto verificarne il contenuto.
Vi è un pezzo unico di metallo che agguanta le due anime, e anche se queste sono un po' lunghe, si possono incontrare e affiancare stando a contatto ancor di più.

----------------------------------------------


Bèla sfoligno, ti interessa il paleolitico ? Qualcosa avevo già messo, è che sono a corto di spunti e di idee, mica sono infinito, poi qui va tutto bene, c'è un po' di calma, se non ci fossero i quesiti tecnici del dtt forum, sarei messo pure peggio.

Io insisto, Renzi torniamo ai 35 anni di contributi, me li avevano promessi i tuoi predecessori ladri nel '78.

-------------------------------------------------------


No Davide, la Siemens deve aver abbandonato il settore antenne da un bel pezzo. Qui da noi venivano acquistate solo dal consorzio CARIIEE, che riforniva i pochi antennisti che facevano le antenne centralizzate per le case popolari di Bologna e provincia.
Pensa un po', case popolari IACP, con i migliori e più vasti impianti per superfice servita, della città !!!
Anche a Milano le antenne Siemens erano in auge.

-------------------------------------------------


Ahhh, Andrea, pure io ho lasciato l'ennesimo Coppa Europa su di un albero ai Giardini Margherita, e quella siepe spinata del menga, tutta intorno al Campo Ippico, quanti me ne ha bucati, adesso pare non ci sia più da anni.
Io abito a 100 metri dai "Giardini", ma non ci vado mai ... è un peccato, ma senza figli, senza un cane ... ci finirò in pensione ... forse.
CIAO.



[ 3 commenti ] ( 80 visite )   |  permalink  |   ( 3.3 / 7 )
I palloni da calcio in gomma negli anni '60 - '70. 
NOTIZIA IN ALLESTIMENTO / MEN AT WORK / SCUSATE LA VARIANTE / TORNERO' SUL MONDO DELLE ANTENNE.

Immagine cliccabile.

La mia collezione di valvole, arrivata a quota 520 ( 500 nel 1980 ca. ).


La mitica "SICA" di Vermezzo ( MILANO ), ora da tempo trasferitasi a Bertinoro ( FORLI' ).

ALCUNI PALLONI STORICI DELLA CASA


TELE BALL SUPER
.......5...SICA...5 ( 1964, il mio 1° pallone bianco con stampo della gomma a finte sezioni e finte cuciture dal disegno tipo "COPPA EUROPA", a pentagoni neri stampati, con tappino, peso gr. 180 ca. ).

CHAMPION tele ball ( Il mio del 1965 era rosso a pentagoni neri, stampo in gomma come sopra con tappino arancione, peso gr. 180 ca. ).

JUNIOR ( n° 4, bianco a pentagoni neri con tappino, 250 LIRE ).

ELITE ( prima versione 1969 circa, con scritto sul pallone "gr. 185 con valvola", 350 LIRE ).

DERBY ( bianco a pentagoni neri, peso gr. 240 ca. , costava 500 LIRE ).

GRAN GARA ( molto simile al "DERBY", in vendita alla "UPIM" non marcato "SICA" ma della SICA ).

CAMPIONI ( bianco, gr. 220 ca. con le foto indelebili di 11 calciatori, ALBERTOSI, DE SISTI, MAZZOLA, RIVERA, BURGNICH, DOMENGHINI, ROSATO, BONINSEGNA, ANASTASI, FACCHETTI, RIVA . . . ).

SPORTING ( arancione verso il marrone, prima versione gr. 320, dopo più leggero, dal peso non dichiarato ).

COPPA ITALIA ( bianco a 8 esagoni neri, stampo a 32 sezioni, valvola in ottone in un pentagono non al centro di una semisfera, 420 grammi ).

COPPA EUROPA ( già presente dal 1965, mio quello quello in foto, 420 gr. del 1975, costo 1000 LIRE, con valvola in gomma nera brevettata, infilata da un'altra marrone usata come tappo perchè usurata perdeva . . . ).

DRIBBLING ( solo e tutto arancione, stesso stampo in gomma del "COPPA EUROPA", 420 gr. , 1000 LIRE ).

MATCH ( bianco, a sezioni tipo "COPPA EUROPA", ma di gr. 220 ca. ).

TACKLE ( gr. 420 credo, e non della "MONDO" spero ).



Superiormente, evoluzione dei "tappini" e valvole della "SICA", per i palloni fino a 320 grammi.
Sotto, l'evoluzione riguardante "I 420 grammi" ( scrivevano "regolamentare" ... ).

Le due marron in alto, hanno equipaggiato gli "ELITE" "DERBY" "CAMPIONI" e "SPORTING" che si sono "stancati", poi il "tappone" alla loro destra ha dilagato negli ultimi "ELITE" non più rigonfiabili ( se non togliendolo, gonfiandolo, e rimettendolo ).

La prima di metallo a sinistra, era formata da una molla in basso, che spingeva un pistoncino con in cima un "OR" in gomma, che a sua volta faceva la "battuta" in alto, a mo' di valvola da bici, e cedeva solo alla pressione esercitata dall'esterno, tramite pompa o compressore ( da me mai usato ).

Si poteva compiere la manovra di "sgonfiaggio", infilando il capo di un fermaglio di ferro dall'esterno dentro la valvola, vincendo la resistenza della molla più la pressione interna.

Semplice no ? E questo nel 1965, mentre la "Stroppiana MONDO" faceva i palloni pubblicitari per le caramelle "NATURELLA" della "FERRERO", con le prime valvole in plastica derivate dai loro "tappini".

Le due che seguono e quella cromata, seguivano un'altro principio di funzionamento: la pressione esercitata dall'esterno, vinceva la resistenza del cilindretto di gomma ( para ), che copriva il foro che si vede nella foto.

La funzione di sgonfiaggio vista sopra era evidentemente impossibile ( salvo l'estrazione della valvola stessa, tramite vite da tre mm. che si avvitava all'ingresso di questa e molte altre valvole in ottone ).

L'ultima in ottone, seguiva il vecchio principio della pressione esercitata dall'esterno: la valvola restava nella sua posizione e l'aria si faceva largo passando dai due fori, forzando la resistenza del "budello" in gomma che la tratteneva dal muoversi e dal far fuoriuscire l'aria dalla parte terminale conica .

Alla fine la "SICA" inventò e brevettò la "valvola in gomma" ( quella nera a destra ), da usarsi con l'ago, credo a punta.
La parte bassa della valvola è divisa in due da un taglio longitudinale, l'ago scendendo fa divaricare le due metà, poi quando viene estratto, le due metà si ricongiungono anche sotto la forza dell'alloggiamento di dove si trova, solo che dopo un po' di infilaggi, alla fine perdeva, e allora era più intelligente appoggiarvi la pompa e con forza e maestria, darci dentro e far entrare l'aria senza nessun ago dai fori aventi un po' di bava "lacera gomma".

----------


In colonia, nel '65, all'età di 6 anni, mi portai da casa un "COPPA EUROPA" da 420 grammi.

Un giorno dentro la colonia, nel fare qualche scambio a calcio con gli altri amici di sventura, il pallone finì su un muretto largo pieno di edera, e non venne più giù, chiesi aiuto in giro, ma dovetti abbandonarlo al suo destino.

L'anno dopo, che per fortuna mi ci rimandarono, tornai all'attacco per il recupero del mio pallone, e forse una suora impietosita, prese una scala e me lo ritrovò, era rimasto fermo e immobile per un anno.

Mi ricordo che lo riconobbi quasi al volo, e nella parte che era rimasta in alto, si era un po' scolorito causa la pioggia e il sole di un anno lassù, passato ad aspettarmi.

Si era pure sgonfiato un po', ma in realtà poco, roba da ridere per me.

La "SICA" resterà sempre la mia preferita !



----------------------------------------------------------------


L'eterna rivale della SICA : La "Stroppiana - MONDO" di Gallo d'Alba ( CUNEO ).


ALCUNI PALLONI STORICI DELLA CASA


TOTO BALL ( pallone marron anni '60, con tappino ).

ZEUS BALL ( pallone arancione anni '60 con tappino ).

Promozionale "Naturella Ferrero" ( pallone anni '60 raffigurante il prodotto, credo già con valvola ).

SUPER
...TELE
( pallone del 1967 circa, bianco con i 12 pentagoni neri, scritto nell'ipotetico esagono bianco: SUPER sopra e TELE sotto partendo dalla U, e finendo entrambi pari, prima di toccare perpendicolarmente un lato del pentagono, con tappino e poi valvola ).

Super Tele rigonfiabile / ( pallone anni '70 - '80, con punto nero "GIG": Gruppo Italiano Giocattoli, in vari colori e valvola nuova, prima serie corta, poi allungata ).

SUPERTELE made in italy ( Presente anche ai giorni nostri, con spessore della gomma ormai ridotto ai minimi termini possibili, con tappo gigante, vari colori, una longevità di vendita senza paragoni ),

EUROSPORT ( pallone anno 1969 meno leggero del SUPERTELE "volante", dotato di prima valvola evoluzione del tappino, vari colori, il mio era blu ).

Promozionale "AGIP" ( pallone giallo con cane a 6 zampe dell'AGIP Supercortemaggiore, anno 1969, tappino originale lungo e azzurro, usato solo per quel pallone lì, consegnato sgonfio ai benzinai in un discreto numero di esemplari, all'alba del primo luglio, da gonfiare sul posto col compressore e messa al volo del tappino ).

TELESPORT ( mi sembra esistesse, forse era un N° 4 ).

SUPER SANTOS ( Enorme successo di vendite per decenni, colore unico di un bellissimo arancione, peso gr. 280, rigonfiabile e corredato di una nuova valvola in ottone con cilindro in gomma rossa, a me pare lanciato nel 1972 e non nel 1962 come compare nel sito della "MONDO" ).
Nel '62, direi che non sapevano ancora, cosa fossero le valvole, semplicemente perchè non erano state ancora inventate.

STOPPER ( Incredibile esistenza di un "fratello maggiore" del SUPER SANTOS, di un arancione mi sembra più scuro, gr. 420, rigonfiabile, valvola in ottone come sopra, targhetta "Stroppiana MONDO" come nei primi SUPER SANTOS ).
Chissà se la "MONDO" si ricorda di averlo mai fabbricato . . .

RIVER PLATE ( Uno dei tanti 420 grammi, a metà degli anni '70, a 32 sezioni con 8 esagoni neri stampati, rigonfiabile con valvola in plastica lunga combinata intelligente dell'epoca, non usata purtroppo più avanti nel "TANGO" ).

TANGO hot play ( Anno 1978, grammi 420, la "mazzata" finale all'eterna rivale "SICA", una volta ottenuta l'autorizzazione dell' "ADIDAS" ... ciao SICA, ... ne sta vendendo ancora oggi, innarrestabile successo di vendite dal 1978, unici difetti: un inglorioso "TAPPO nero" al posto di una valvola seria, e abbassamento della pressione lievemente superiore alla media ).
Fortunato chi lo riesce ad acquistare, "tonicamente" GONFIO !

CORNER / EUROSPORT ( Varianti al nome del SUPER TELE ).

-----------


Io andai in colonia sia nel 1965 che nel 1966, all'età di 6 e 7 anni.

E tutto il giorno, nel '65, la "Publifhono" di Rimini, trasmetteva dai suoi altoparlanti posti in alto, il successo del momento: A TASTE OF HONEY di HERB ALPERT & THE TIJUANA BRASS ( del quale fino ad oggi, ho tutti i dischi e CD ).

Colonia Albertina, Viserbella di Rimini, con le suore.

In un sottoscala, trovai un palloncino sgonfio bianco a piccoli ESAGONI neri stampati, ma lo stampo della gomma bianca era già a 18 sezioni con le finte cuciture che si usava mettere a quel tempo, e ricalcava con le stesse proporzioni, il disegno delle righe nere del SUPER SANTOS che sarebbe uscito dopo nel 1972.

Non ne ricordo però il nome . . . era tipo "match", scritto come nel pallone da pallacanestro arancione della MONDO, il BASKET BALL match da 620 grammi dei primi anni '70.




Prima fila sopra da sinistra a destra.

Tappini dei primi anni '60.
Evoluzione dei tappini, con testa allargata e due forellini sotto ai lati, a formare il primo concetto di valvola della "Stroppiana MONDO".
Tappini lunghi azzurri 1969, per facilitare i benzinai dell'AGIP . . .
Disegno nuove valvole per i Super Tele rigonfiabili, le prime erano come la gialla, a punta arrotondata . . .

Seconda fila.

Prime valvole dei SUPER SANTOS ( invertite ), prima nacquero le corte poi le medie e infine le lunghe, che ne ho molte di più.
La quarta mi sembra loro, e venne fuori in seguito, e tutte avevano un cilindretto in gomma rosso a coprire il forellino laterale.
I SUPER SANTOS di adesso saranno più leggeri di 280 grammi, e avranno il tappone da anni . . .
La valvolona intelligente, formata da tre pezzi, quello sopra entrava in quello sotto a pressione, ma all'interno dove non si vede, si assottigliava come un tubino chiuso in fondo, e un foro laterale coperto da un'altro tubicino di gomma ( para ) che non faceva uscire l'aria . . . la parte in fondo che si vede, era poi aperta.
Ed eccoci alla genialata del TAPPO nero usato per la prima volta in un "420 grammi": il TANGO hot play . . . 1978, non ho parole !
Il TAPPO maggiorato.
Le valvole allungate della versione sopra, abbandonate credo appunto attorno al 1978.

--------------------------------------------------------



Signori, la VINI BALL di . . . non lo so, durata pochi anni.


ALCUNI PALLONI STORICI DELLA CASA


YASHIN, 1970, un "meteorite" a ciel sereno piombato sul mercato.
Fino a quel momento, non si era mai visto un pallone così perfetto . . . sfericità ai massimi livelli, valvola all'altezza della situazione, ottimo gonfiaggio, nelle sole due versioni, marron tendente al nocciola e in un più "semi-tranquillizzante" bianco.
Disegno tipo COPPA EUROPA , ma a tinta unita ( come il DRIBBLING della SICA ).
Se a quei tempi prendevi una pallonata in faccia dallo YASHIN , diventavi subito un "bimbo - minkia", senza aver fatto nessun corso di apprendimento . . .

DINAMO, lo ricordo bianco e marroncino, 240 gr. circa, tinta unita, lo YASHIN dei meno abbienti.

AMARILLO, 1971 circa, stupendo pallone color giallo a pentagoni neri, 32 sezioni, 240 gr. circa, ne avrò comprati due al massimo, ma era originalissimo.

JUNIORES, Il "super tele" della VINI BALL , leggero quanto basta, in diversi colori, a pentagoni stampati neri, comprati diversi.

SGARBI, non so se fosse il loro, era un pallone bianco, e la "LEDRAGOMMA" mi ha scritto, rispondendomi che non era presente nella loro produzione di quegli anni . . .




Le prime colorate in alto, di plastica dura e cristallina, erano in tutti gli JUNIORES .

I tappini dovrebbero esser stati di loro.

E a destra, due valvole in ottone, dal principio, molla, pistone, o-erre, una integra, l'altra un po' distrutta da me . . . e sono quelle dello YASHIIIINN originaliiii . . . pezzi rari !!!


----------------------------------------------------



La MAREL di VIGEVANO.


Il loro logo, era a forma di triangolo isoscele basso e largo, quindi la m era piccola a sinistra, poi la a, poi la R al centro, la e, e la elle di nuovo piccola come la m.

ALCUNI PALLONI STORICI DELLA CASA


NOTTURNO, anni '60, 200 gr. circa, pentagoni neri su pallone bianco.

TELEVISIVO, come sopra, forse già più leggero.

MATCH BALL NOTTURNO, anno 1970, 280 grammi rigonfiabile, bianco a 32 sezioni con 8 esagoni neri come il SAN SIRO, ( visto in rete ).

TELE FOOT, anni '70, credo fosse il loro, pentagoni stampati su vari colori della gomma, peso alla SUPER TELE .



Fila dei loro tappini tutti uguali, a destra la loro valvola dall'originale "perno" disassato rispetto alla testa, per fare passare l'aria nel gonfiaggio.

Finalmente, una valvola decente ( nera ).

------------------------------------------------------


La LEDRASINTEX ( oggi LEDRAGOMMA )


Ricordo solo un pallone ( che ovviamente comprai ).

MAJORFLEX, tutto bianco a sezioni tipo COPPA EUROPA , peso 200 gr. circa.

Più comprai una palletta forse chiamata MINIFLEX, colorata, di grandezza circa numero 3, stessa valvola . . .



Pochi palloni tutti con la stessa valvola, peraltro molto efficiente.

---------------------------------------------------------------


La FADIGATI di non so dove.


ALCUNI PALLONI DELLA CASA


SAN SIRO "Il pallone dei campioni", ho letto 1967, insieme allo YASHIN , un vero "BEST" nei campi da calcio, il pallone in "doppiopetto" visto l'eleganza, 32 sezioni, 420 gr. 8 esagoni neri indelebili sul resto delle 24 sezioni bianche, non terrificante come lo YASHIN , ma perfetto nel rimbalzo "morbidoso" e nella sua sfericità.
In vendita anche alla UPIM di allora.
Di collo pieno, essendo un po' arrendevole, non faceva per niente male . . . era un assoluto numero 1 pure lui !

DARDO ( DAR DO ), di gomma "rigidozza", molto leggero, 32 sezioni, disegno a 8 esagoni neri stampati su gomma rossa ( il mio ), stile SAN SIRO .

ARBITER ( ARB ITER ), pallone in gomma grigia morbida trasparente, molto leggero, 32 sezioni, e si vedeva dentro !!! Sempre a 8 esagoni neri come caratteristica della casa . . . mio anche quello !



La valvolina del SAN SIRO , troppo sottile . . . istruzioni per il gonfiaggio: appoggiare sul foro della valvola una pompa da bicicletta e gonfiare.
Istruzioni per lo sgonfiaggio: procurarsi un qualcosa di non appuntito, infilarlo nel foro della valvola, ed esercitare una leggera pressione, fino alla fuoriuscita dell'aria voluta.

Mio padre fece pressione, l'aria stava uscendo, poi la valvola finì sfortunatamente dentro, il SAN SIRO si sgonfiò, riuscì a tirarla fuori prendendola schiacciando il pallone in basso con le pinze, e indirizzando la punta dentro al budello d'uscita, solo che si "offese" quel tanto che la gomma si forò.

Io lo riparai col cacciavite scaldato sul fornello e alcuni pezzetti di gomma di altri defunti palloni, ma venne una "bogna" brutta e troppo alta, però non perdeva . . .

Riparai diversi palloni con quel sistema . . .

A destra le valvole a testa allargata ( troppo ) venute in seguito, ma molto fragili visto l'ultima . . .

-------------------------------------------------------------


Immagine cliccabile.


Rimanenti valvole, con parecchie sconosciute, quindi non associabili a palloni dal nome conosciuto, tranne quelle di ottone e alluminio con cilindretto di gomma, che forse equipaggiavano l' AMARILLO e il DINAMO della VINI BALL .

-----------------------------------------------------




Questo pallone preso dal tabaccaio l'anno scorso a pochi euro, serve per far capire dove era la scritta SAN - SIRO, nei due esagoni centrali bianchi . . . DAR - DO, ARB - ITER . . .




Il mio ultimo COPPA EUROPA del 1975, comprato per me da mio nonno "alla festa della Madonna", in Via Altabella, traversa di Via dell'Indipendenza a Bologna.
Ultimi esemplari già con la valvola in gomma nera . . .
Un decennio di successo sul mercato, 1965 - 1975 . . . quanti ne ho comprati !!!




Vista dall'altra parte, a volte la scritta COPPA EUROPA capitava dove c'era la valvola . . .



Curioso pezzo di un pallone SUPER TELE , con però in questo caso il nome EUROSPORT , scritto con gli STESSI CARATTERI usati negli anni '60 !!!

Mi son sentito tornare a quando avevo 10 anni !!!

Si vede che non avevano buttato via lo stampo . . .




Questo pallone regolamentare, poggiato su di una tastiera gigantesca . . . ci eravate cascati eh . . . si tratta di una pallina ( CHINA ) di 3 cm. di diametro, ma è il suo disegno che ci interessa.

Esso è pressochè uguale a un pallone della SICA di metà anni '70, da 420 grammi, di un arancione un pelo più scuro, e con una valvola nuova in ottone, che è quella che precede quella nera di gomma sulla destra.

Il pallone ha sempre fatto pensare al disegno originale di quello usato nelle gare di PALLANUOTO, ma nel nostro caso era assolutamente venduto per scopi calcistici.

Ne ho avuti più di uno, ma non ne ricordo il NOMEEEEE da una vita . . . adesso sto leggendo l'elenco telefonico, e con tutti quei cognomi, un suggerimento mi dovrà saltar fuori.




Qui siamo ai giorni nostri, il pallone dei mondiali, il BRAZUCA modello "TOP GLIDER", penultimo di una scala da 1 a 5, dove l'uno è l'"OFFICIAL MATCH BALL" da 130 Euro, il secondo è il "COMPETITION" da 45 Euro, il terzo è il "TOP REPLIQUE" da 30 Euro ( che era quello che volevo io, ma ho perso l'attimo ), il quarto è il "TOP GLIDER" da 22 Euro, e il quinto è il "GLIDER" da 17 Euro, a 32 sezioni ( come il "MONDO" made in CHINA del tabaccaio, sempre con lo stesso disegno.

Anche il mio è made in CHINA, però ha almeno le 6 sezioni a quadrifoglio stampate prima e cucite dopo.

Il "COMPETITION" ha di nuovo le 32 sezioni, però sarà di vero cuoio o comunque all'altezza dei 45 Euro, visto pure l'omologazione FIFA quasi come quella "PESA" del TOP DI GAMMA.

Il "TOP REPLIQUE" ha le 6 sezioni "termoincollate", perchè non si vedono le cuciture, e per mia fretta e distrazione nell'acquisto, ho preso erroneamente quello dei semi-poveri, mannaggia.

Va bèh che per far la foto va più che bene, però . . . non finisce qua !



E difatti, sono andato a farmi sostituire il "TOP GLIDER" con L'OMB, L' "OFFICIAL MATCH BALL", perchè il "TOP REPLIQUE" era introvabile.
Mi sono mezzo rovinato ma sono contento, poi è scattato un confronto al limite della ragionevolezza.


Il pallone "SUPER DERBY" della tedesca "JOHN" sports.




In questi giorni, al discount dove vado io, il "D PIU'", vi è uno scatolone di palloni di tre tipi: CALCIO, PALLAVOLO, e per bambini più piccoli ( di me ), tutti grandi uguali, ma dal peso ovviamente diverso.
Sono tutti venduti al prezzo unico di 3 EURO e CINQUANTA, perchè vi è uno sconto di oltre il 30% . . . ripeto 3,5 EURO !
Io avevo già soppesato due giorni prima questo "SUPER DERBY", e mi era parso niente male . . .

Allora oggi 19 - 4 - 2014 ne ho preso uno, scegliendolo accuratamente fra i 7 o 8 dello scatolone, cercando di prendere quello più perfetto sotto tutti gli aspetti ( impresa ardua vista la qualità ).
L'azienda che lo produce è TEDESCA, e si chiama "JOHN sports" GmbH, e c'è scritto made in W. Germany, marchio C E, art 50785, non è indicato il peso . . .

E' vero che non esistono più i palloni di una volta . . . ma dopo questo modello, dobbiamo tutti ricrederci.

Arrivato a casa, ho preso la bilancia da cucina "SOEHNLE" ( tedesca ), e ho cominciato a pesare i due palloni in foto.

Il BRAZUCA si attesta sui 420 grammi, il SUPER DERBY teutonico, 440 grammi !!!

Il mio COPPA EUROPA, 420 grammi pesato, ha ancora la gomma elastica, e offrirebbe quel rimbalzo tipo "boiiiiigg", forse più del SAN SIRO, quindi un po' fuori norma,

Questo invece sarebbe più contenuto e controllato, e il campo mi darebbe ragione.

I tedeschi, piuttosto che darti 10 grammi in meno, te ne danno 20 in più !

Ho provato a immettergli un po'd'aria con alcuni colpi di pompa, e si tratta di una valvola ( in gomma bianca ) VERAAAAAA, non di un "VOLGARE TAPPAZZO" all'italiana !!!

Si può usare l'ago a punta arrotondata, ma credo sia meglio quel piccolo "cono" d'invito di plastica che s'avvita alla pompa e si infila un po' nella valvola.

Secondo punto ai Tedeschi.

Maneggiando questo pallone, cioè parlando di sensazioni al tatto premendolo con i pollici, mi sento di classificarlo tra il "SAN SIRO" e lo YASHIN di 44 anni fa, però complessivamente un pelino indietro a entrambi, quindi siamo ai vertici.

Mi abbandono ad alcune considerazioni:

1) Può un pallone di 440 gr., "volare" più di uno di 420 gr. ? Io credo di no .

2) Con 130 Euro, si comprano in questo momento 35 palloni SUPER DERBY della "JOHN", non so se rendo . . .

3) Ai miei tempi, un 420 grammi costava 1000 LIRE, cioè 20 gelati da 50 LIRE.
Oggi, un 420 gr. ( pardon, 440 ), mi è costato 3 EURO e MEZZO, cioè come un gelato 5 volte più grande di quelli venduti a 50 LIRE, sempre di 44 anni fa . . .

4) In tutto questo tempo, i palloni professionali usati nei tornei più prestigiosi, si sono lentamente "avvicinati" nella somiglianza, ai palloni di gomma amatoriali, e i palloni come questo SUPER DERBY, non li vedo 35 volte più tristi del pallone che si userà ai mondiali, che è la versione uguale a quella che ho appena acquistato.

5) E' sempre chiaro però un fatto, un BRAZUCA da 130 EURO, andrà sempre "usato" su di un'erba "DA STADIO", un SUPER DERBY, in tutti gli altri posti che somigliano a un campo da calcio . . .

6) Venti grammi in più o in meno, su un etto di prosciutto, sono "schei" . . .

7) Vorrei vedere Messi e compagni, scambiare "due colpi" con questo "football" di gomma bianca, dipinto però con i disegni originali del BRAZUCA . . . per me, quelli con le "facce da svegli" ( e non solo ), ci cascherebbero pari pari.

8) Sembra assurdo, che per far correre 22 / 23 uomini in mutande su di un prato, si debba usare un pallone 35 volte più costoso ( e di 20 grammi più leggero ) . . . pensate a quante anime si darebbe da mangiare ridimensionando tutto il mondo del calcio.
Purtroppo però, questo pensiero passa per retorica.

Comunque sia, x 3 euro e mezzo l'uno, li avrei comprati tutti . . . per poi col tempo regalarli alle giovani leve dei miei conoscenti.

Fate i vostri conti.




[ 1 commento ] ( 59 visite )   |  permalink  |   ( 3.2 / 14 )
Argomenti vari. 

Il catalogo generale "antenne riceventi per radio e televisione" Siemens degli anni '70, alla voce "Derivatori speciali", descriveva questo componente come "2 derivazioni con accoppiatore direzionale non adatto per onde LMC" ( lunghe medie corte ).

Esso attenuava sul prelievo / transito, 22 / 0,3 dB in B^ I^, 12 / 1,2 in B^ III^ e 7,5 / 3 in UHF , e si usava prevalentemente per alimentare amplificatori secondari ( sottocentrali ), in impianti di grandi dimensioni.

Montante "chiuso" con resistenza in uscita da 75 ohm e prelievi 1 e 2 per servire le ultime due sottocentrali.


Immagine cliccabile.

L'interno è bellissimo e il principio è uguale a quello dei vecchi CAD FR, con però attenuazioni meno marcate, causa la maggior vicinanza ( presunta ) fra conduttore centrale isolato ( "montante" ) e conduttore adiacente di prelievo, rispetto alle "piste" ramate interne dei CAD.

Vi sono le resistenze verso massa sui prelievi da 62 ohm, per via della vecchia standardizzazione degli impianti TV ancora a 60 ohm.

La schermatura a "ferro di cavallo" è in piombo, però l'oggetto nel suo complesso non è schermato.

Prima che rivedessero tutte le sigle dei prodotti, chiamandole S 43...., il vecchio codice era SAD 581.



----- Cappa / coperchio di chiusura superiore ----------------------------- Veduta inferiore ---------------------


-------------------------------------------------




NOVITA' distribuita da AURIGA: conversa in alluminio plastificato arancione, molto facile da piegare, leggera, e che ricorda le bandinelle nere parapioggia davanti alle finestre a tetto VELUX.

Costo indicativo: 26 euro + IVA.



Sul frontale, vi è una paretina dove ci sono dei dischetti, che rompendoli consentirebbero ai cavi di usare quella strada per andare di sotto.



Qui non si capisce il perchè del nastro biadesivo su tre lati, dei quali uno INFERIORE, che se passa un po' di acqua sotto la conversa più verso i lati, non avrebbe sfogo finendo giù per il buco.

Semmai me lo metti su tutti e quattro i lati, o i due laterali, o sopra e ai lati, ma sotto che l'acqua va alla bassa, a che serve.

In un tetto di tegole pari, il lato senza nastro, si sa, deve andare obbligatoriamente sotto la fila di tegole superiore, ma su una superficie in pendenza piana o quasi piana, come una lastra ondulata dove ho il buco in mezzo, ho bisogno che si attacchi bene sopra, non sotto.

---------------------------------------------------------




Una buona antenna . . .


-----------------------------------------------------------




E' una vita che lo uso . . . larghezza 25 mm., una fede.



Una volta c'era anche il Pirelli con le protezioni circolari in plastica blu, che non era male.


------------------------------------------------------------




Cella Wind con LTE a 791 - 801 MHz in Via Capramozza 4 BOLOGNA, chissà come se la passa il centralino TV sul terrazzino.



Siamo in via de' Tessitori, l'antenna ha i minuti contati, oltre 30 anni e non sentirli, purtroppo non si scorgono più i modelli stampigliati sulle culle delle antenne Siemens, però se l'antenna del "D" non era una "K 5 PURA", non so proprio in quale altro posto, all'infuori di qui, posso mai averla montata.

Certo che vista da sotto, pensare che si possa trattare anche di una K 5-7, non si commette un grande peccato . . .




Dal mio palo d'antenna, ecco dov'era il traliccio RAI di Barbiano, e te credo che c'era un po' tanto segnale sui 791 - 801 mega di WIND, da "imballare" tutto l'UHF.



Particolare dell'elemento a X schiacciato, davanti al dipolo della 26 elementi Yagi 21 - 60 Siemens.



Quando la Siemens venne fuori con questa antenna UHF 21 - 69 ( S 43411 A-B 4 ), lunga UN QUARTO delle vecchie Yagi a 28 elementi ad alto guadagno e direttività a gruppi di canale ( nel nostro caso la "52 - 56" ), pensai rassegnato: E' LA FINE DI UN MITO !


Ed ecco l'antenna nuova ! La 5 - 12 è la Fagor.


---------------------------------------------------------




Trappola UHF costruita dall'HELMAN ELETTRONICA, per conto della Siemens.

Siccome questo impianto, era quasi l'unico in cui avevo "unito" nei due ingressi UHF, l'antenna di Barbiano con l'antenna di Castelmaggiore / Monte Venda, vi erano appunto due di queste trappole, una su ogni antenna per attenuare il più possibile le riflessioni sui canali importanti, che si venivano inevitabilmente a creare miscelando "alla brutta" 2 antenne UHF in due direzioni diverse.

Sono andati avanti così per molto tempo, fino a quando oramai avevano spento molti degli "orizzontali" da Castelmaggiore", allora avevamo abbandonato l'antenna corta perchè a Barbiano c'era tutto.

Quando c'è stato lo "switch off", i condòmini sono andati "a nozze", sintonie e via . . . e se non c'era adesso "la pacca" LTE, continuavano tranquilli a vedere, ma purtroppo qualcuno molto vicino alle "BTS" "ci casca dentro".


Vediamo l'intervento sul ch 55 UHF di solo un nucleo di sintonia, di questa trappola "made in HELMAN".



Ecco il risultato.



All'interno vi è un filettino bianco, che seguendo un percorso "a greca" sempre adiacente al "piano di massa", collega l'entrata con l'uscita, però i nuclei variabili fanno i loro 4 "notch".


----------------------------------------------------




Quattro spezzoni di cavo collegati a un partitore PP 14 Fracarro, entro e misuro al capo di uno dei quattro, con gli altri tre completamente "APERTI" ( stub ).


I 4 mux presi in esame, e inviati all'ingresso del partitore.



Ecco il risultato su una delle 4 uscite, non c'è un mux che si sia salvato dal peggiorare, rispetto a com'era in ingresso.

Le montanti devono SEMPRE essere "chiuse" con un carico resistivo da 75 ohm, se no l'impianto viaggia "ZOPPO" con tutte le impedenze "sballate".


CEAM cavi speciali.



C. C. S. = Ceam Cavi Speciali = "sagaci" ( Ci sono arrivato adesso, miiiii ).

Stesso cavo posato nel 1997, sostituito l'altro giorno perchè la signora in cucina col l'LG e 17 dBuV in presa sul mux 49, non vedeva più "i Mediaset" . . . ma tutto l'UHF era a terra.

22 Metri di "Messi e Paoloni" da 6,8 mm. eeeeeh ben 51 dBuV ( che son quelli che poco prima avevamo misurato dal div 6 in pressofusione dal sottotetto ) . . . ammazza che cavo ! Sembrava perdere "il nulla" . . . "me cojons" !

Il div 6 era già lì, e "sappiamo" che non porta a fare i "buchi" come il "PP 14" non "bilanciato" intrinsecamente, ha 6 prese, non ha mai fatto "degli atti", cosa vado a cambiarlo con dei derivatori, che il problema era solo il cavo in grossissima perdita . . . anche per questa volta ( la seconda ) ho sorvolato.

--------------------------------------------------------




I due splitter in foto vengono forniti con gli LNB "SCR", ed essendo il loro impiego prettamente "SAT", i costruttori si impegnano a scriverci sopra "950 - 2150 MHz" per non confondere le idee a chi dovrà usarli, ma in realtà sono dei 5 - 2150 MHz ( 2400 ), quindi vanno benissimo anche per le bande terrestri DTT ( 174 - 790 MHz ) .

Quello di destra che è il mio, ed è un INVERTO, ha scritto in ingresso ( bianco su giallino chiaro ... scaltri ): LNB/IF In, e sulle uscite c'è STB/IF Out, e la terminologia è giusta ( almeno si vedesse ... la prossima volta, fallo bene color OCRA su sfondo ARANCIO scuro o AMBRA, 'mmmmmbezéll ).

STB = Set Top Box = DECODER.

Ho provato a immettere il segnale terrestre in un'uscita, ed esce quasi lo stesso segnale sull'altra uscita, solo se metto la resistenza in ingresso, il segnale cala di 10 dB, questo significa che almeno uno straccio di splitterino vi è all'interno, perchè se entro in "IN", sull'"OUT" ho un po' meno, e se metto la resistenza sull'altro "OUT" non varia per niente.

Concludendo, è come col cavo TV del giorno d'oggi, arrivando a 3000 MHz, è abbastanza impensabile che non vada bene dai 5 MHz in su, ci mancherebbe.

E lo stesso vale per questi splitter qui, e sapendo che vengono impiegati solo per le 4 frequenze "IF" standard del sistema "SCR", deve esserci un minimo di separazione / partizione direzionale con i 2 diodi per il "power - pass" verso l'ingresso, come nel "PA 2" FR o similari.

----------------------------------------


Nicola, la mia loga rotante, quando passo da Venda a Barbiano ( 180° ), le potenze dell'E5 e dell'E8 ritornano pressochè le stesse, peggiorano un po' il MER e il BER finale, ed è a 90° che il segnale cala parecchio.

Io vedo bene solo le loga di B^ III^ a 8 elementi, uno per ogni canale europeo dal E 5 al 12, però non credo abbiano rapporti A/I tanto diversi dalle mie loga combi dell'Offel, e non mi sono comode da tenere in macchina perchè sono intere.

Mi tappo il naso e monto le Yagi E 5 - 12, che sul 5 tirano sempre poco e hanno il loro massimo guadagno sull'E 10.


----------------------------------------


frapenas, per l'acqua, se l'antenna è in orizzontale non ci piove, se è messa in verticale bisognerebbe mettere un filo di silicone nella fessura del dipolo che rimane in alto.

Ci vuole moltissima neve per piegare la culla anche dell'Offel, io sono tranquillo.

---------------------------------------------


Egregio gherardo, dopo il gruppo delle aziende tedesche, l'unica vera forza delle antenne in Italia era la Fracarro, io non l'ho mai snobbata e la considero ancora al primo posto, sempre sulla cresta dell'onda.

Ciao.

--------------------------------------------------


Ciao frapenas, la BLU 420 è un'ottima antenna ma pesa troppo, poi magari costa anche di più dell'Offel, stesso discorso per la Sigma . . .

Gli elementi dell'Offel sono diventati 43, ne hanno tolto uno ( K 47 D ) . . . a fine anno per l'Offel fanno una cifra . . .

Me l'hai fatto notare tu il "43" che mi era sfuggito.

Le 6 D STRATOS, col D analogico, hanno sempre "fregato" 7 dB sulla portante audio ( qui a casa ho quella ), e quando è arrivato il panettone digitale di Monte Venda, non si è smentita, lo spettro dei 7 MHz cala vistosamente sulla destra partendo dalla metà sui 177,50 MHz . . . . . con la loga fissa è invece pari come una tavola !!!



Loga III^ IV^ V^ Offel orizzontale su rotore, mux D -------- 6 D Stratos Offel sulla "quattro pali", mux D.


Loga III^ IV^ V^ Offel orizz. fissa su Venda, mux D -------------- Moduli per l'LTE e altri "allocchi".

Per me, un antennista di città, non deve tenere tanti tipi di antenne UHF in macchina, si affida a un modello medio - buono e bona . . . poi l'ho già scritto in passato.

Ho visto Offel con elementi a X, perderne qualcuno, ma anche le BLU 420 non sono state da meno, gli attacchi per il palo sono buoni per tutte e due, certo l'impermeabilità sul collegamento del cavo, giova a favore della Fracarro, ma il peso per me, rimane sempre immane.

Adesso è il momento delle Fagor, prima avevano le Teleco, io compro quel che c'è di discreto in scansia, i tempi delle vere antenne a 13 elementi per il "K 5" sono andati . . . ( La "11 D" che avevo io + la "20 BETA R" ... ).

Stiamo andando sempre peggio purtroppo.

Ciao.



[ 6 commenti ] ( 160 visite )   |  permalink  |   ( 2.9 / 45 )
Dipolo di una "7 BETA" Fracarro senza traslatore. 
Domenica 16 - 3, h. 00:35.
Noto un calo di 6 dBuV, alla misura qua in casa ( modulare livellato "pari" ), solo dei mux di Ferretti ch 21, 22, 29 dalla postazione di Barbiano, ed era già successo un altra sola volta tempo fa, prontamente ripresosi.
Sembra "in riserva".
Ore 8:30, ora sono già tornati a piena potenza.



Questa 7 BETA era insieme sul palo con una 4 D e un miscelatore per piattina a 300 ohm, con uscita per cavo a 75 ohm di marca Befer, quello che si metteva in alto fra le due antenne.

L'antenna penso sia stata fatta alla fine degli anni '60, primi '70.

Ero a Caselle di Crevalcore, via del Papa 1a ( con Google Maps ho trovato casa e antenna ), una casa abbandonata da Dio, ho tolto questa "due pali" e ne ho fatta una di tre, con "Velo" in alto e Barbiano a metà palo, poi ho miscelato con un MIX / TRAPPOLA Offel il 24, 26, 30, 40, e ho accontentato la famiglia di albanesi in casa ACER che vedevano solo i loro canali tramite parabola.

L'antenna del "primo" aveva il traslatore / adattatore d'impedenza / balun, incorporato nello scatolino verde, e la Fracarro si raccomandava, se veniva usata la piattina, di tagliare i 2 filettini che provenivano dal balun e collegarsi direttamente ai terminali del dipolo sotto ai dadini, ma lì non mi pareva fossero stati tagliati.

Invece per la beta, non si sa se sia stata prodotta così per un certo periodo, o se l'antennista abbia tolto tutto il trasfomatorino d'impedenza prima di collegarci la piattina.

Ma è difficile che sia andata così, una con e l'altra senza, non si capisce . . .





Parlando dei tempi andati, anche questa vale la pena di essere raccontata, perchè ai giorni nostri ha dell'incredibile.

Nel rifare la distribuzione delle 3 colonne dell'impianto TV, in una palazzina di tre piani di prese in serie in Via delle Tofane, mi capitò di sfilare oltre al cavo TV del montante vecchio, anche due o tre fili elettrici, non ricordo, che in parallelo vicino a tutte e 9 le prese degli appartamenti, consentivano, tramite un interruttore a levetta affiancato da una piccola lampadina rossa da 3 candele, di togliere e ridare corrente al centralino TV nel sottotetto, probabilmente a VALVOLE, visto il periodo.

Per me funzionava così: tutti e 9 i condomini avevano la possibilità di aprire e chiudere il circuito, così il primo che lo chiudeva, dava tensione al centralino, l'ultimo che lo apriva gliela toglieva.

Così succedeva che verso mezzanotte / l'una, quando la RAI finiva le trasmissioni, il nottambulo del condominio apriva il circuito, si spegneva la lampadina rossa, e il centralino si riposava fino alle ore 17 del giorno dopo, quando il primo dei condomini spostava la levetta, chiudeva il circuito, e faceva ripartire il centralino.

Se il nottambulo "staccava", mentre era ancora in onda la sigla di "FINE DELLE TRASMISSIONI" su una delle due reti ( mentre l'altra aveva già finito la programmazione ), poteva sincerarsi se era veramente lui l'ultimo a staccare la corrente, perchè avrebbe visto arrivare la "nebbia" quasi istantaneamente ( valvole ) sul suo televisore, mentre se continuava a vedere, vuol dire che un'altro o più condomini, dovevano ancora "tirare giù" il proprio interruttore.

Risparmiare le valvole di un centralino TV per circa 17 ore al giorno non era mica male, visto che andavano per esaurimento.

Verso le ore 17, il primo che voleva vedere la TV, aveva sempre la possibilità di "accendere" il centralizzato, e nessuno poteva impedirglielo ( se ero io, anche alle 10 di mattina, per vedere le prove tecniche per il "COLORE" ).

A volte poteva succedere che non tutti spegnessero quella luce rossa nel tinello prima di andare a letto, ma era difficile perchè si sapeva che sia lei che il centralino "consumavano" . . .


-------------------

Per risparmiare corrente in casa propria, non bisogna non accendere la luce quando si entra in una stanza scarsamente illuminata, bisogna spegnerla SEMPRE, anche quando la si lascia "per un attimo" pensando di ritornarci poco dopo . . . spesso a volte anche mai !!!

Il consumo in eccesso, non è dato dall'utilizzatore che si accende, ma da quello acceso inutilizzato CHE NON SI SPEGNE !!!

E' stato anche abbandonando questi sani principi di NON SPRECO, che ci ritroviamo così mal ridotti, sessant'anni dopo.




ALFA ( giallo 21, 22, 23 ), BETA ( rosso 24, 25, 26 ), GAMMA ( azzurro 27, 28, 29, 30 ), DELTA ( verde 31, 32, 33, 34 ).

Ecco come la Fracarro, suddivise in gruppi di canale la banda IV^, per servire al massimo, gli antennisti italiani alle prese con il "SECONDO CANALE" della RAI.

Questa azzeccatissima produzione, ci accompagnò per più di trent'anni, insieme agli altri 5 "gruppi", venuti fuori in seguito, fino al ch 69.

marrone 35-39, bianco 40-46, ? 47-53, ? 54-61, ? 62-69. Fu prodotta anche una lunga 20 elementi ch 38-64 R, che aveva il dipolo della 47-53, ma però me lo ricordo rosso.


Questa antenna aveva il coperchietto quadrato in plastica grigia, con sopra in rilievo alcune specifiche riguardo i quattro tipi di antenne, il gommino passacavo era nocciola, più tozzo e rigido, a differenza del suo successore che era un cono nero di gomma morbida . . .

In seguito, lo scatolino divenne rettangolare con coperchietto bianco di gomma morbida liscia e senza scritte.



Se come dicono, la potenza delle celle LTE in futuro, si alzerà ulteriormente ( visto che ne ho una qua fuori ), non garantisco la prossima volta di riuscire a reggere la fotocamera . . .


--------------------------


Davide hai ragione, ma se mi capita materiale vintage e contemporaneamente non ho di che parlare sui temi attuali, piuttosto che saltare un week, illustro il "vecchiume" per i nostalgici e i giovani in erba.

Ciao.

--------------------------



Vincenzo hai ragione, sono andato a vedere e il bulbo è uguale, ma l'occhio strabico mezzo chiuso e l'altro che guarda dritto, sono un mio "brevetto".
Pensa se "alzeranno" davvero, come mi dovrò ripresentare :-).

Ciao.

--------------------------


Ciao frapenas, la tua osservazione è giustissima, ma quante ne ho dette in proposito ?! Di tutti i colori !

Io uso "R 43 Z" 21-60 Offel, "oppppure" la loga UHF "LP 45 NF" Fracarro se ho fretta, BONA !!!

Le vecchie "10 BL 45" o "10 RD 45" col riflettore a diedro, erano delle 21 - 64, e avevano il dipolo della 40 - 46 che mi "suonava" male pensando ai ch 21 e 64, ma era più un pregiudizio, come tanti ne abbiamo noi antennisti.

Dove c'è tanta qualità e di conseguenza anche segnale, fai fatica a NON farlo proprio andare questo "digitale terrestre", pensaci mo' un po'.

E' dove non ce n'è, che invece di provare tante antenne, è meglio che ti lanci in fretta su TivùSat !

Io poi, sono un sostenitore delle loga UHF già da 20 anni, quando montavo le ottime Offel ( difatti a casa mia . . . ).

Io, abituato in città, vicino ai trasmettitori, pensavo prima dello switch - off : _ Dopo si monteranno solo delle gran "LOGA", tanto basterà meno segnale, il problema "nebbia" ( rapporto SN ) non esisterà più, cosa vuoi mai "guadagnare" . . .

E sono ancora di quel parere . . . quando "ne hai tanto" che lo regaleresti via, cosa stai a spendere in più da fare ?

Le "triplex" non le posso vedere.

In un posto, ne ho tolta una perchè squadrettava il 49, sostituendola con una LOGA FR messa alla stessa altezza, il ber finale che prima era sopra, è migliorato finendo sotto il "QEF", e l'impianto condominiale a larga banda UHF su Barbiano ( ero a Castelmaggiore ) ha detto GRAZIE ! BONA LE'.

Ciao.

--------------------------------


Gianluigi, io ne montai tante di 20 elementi 47 - 53 R e 54 - 61 R, però non mi ricordo un dipolo "BLU", mancherebbe un grigio, però dove lo collochiamo, sulla 47 - 53 R ?

Ciao.

[ 4 commenti ] ( 137 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 73 )
Bologna, la città delle tesate aeree per la distribuzione del segnale TV. 

Attraversamento del segnale da sx a dx di Via della Barca.



Dettaglio del tipo di fascette, alluminio e plastica.



Entrata in diagonale sotto la capriata.



Da grattacielo a grattacielo.



Da sotto la capriata a dx, a sotto la capriata a sx.



La diagonale vista prima con segnale dal manufatto sopra al tetto, da dx a sx.



L'altra tesata alta fra i primi due grattacieli ( che in totale sono tre ).

Le andai a restaurare tutte e due, sopra un cestello di un'autoscala di "Tagliavini" grande sempre, a un'altezza da decimo piano, da lassù l'autoscala sembrava quasi un modellino, ed eravamo in tre sopra, il manovratore e io con il collega di tutti i giorni.



Nodo di distribuzione con parabola abusiva.

Probabilmente, il segnale che arriva da sinistra ( montante ), scende giù, incontra un derivatore a due prelievi, uno rimane lì che alimenta l'amplificatore VHF - UHF Siemens da 45 dB del fabbricato, l'altro fuoriesce insieme al montante di uscita, il prelievo va a servire una casa vicina, il montante va oltre a incontrare altri derivatori BOSCH . . .


13 Canne da tre metri, per tre, due da 25 e una da 20, a spinta col grasso e manicotti saldati col mastice bianco, fascette "Legrand", anno 1985.



Purtroppo molte sono già saltateeeeeeee, bisogna arrivarci addosso con l'autoscala prima che si stacchino le ultime tutte in un colpo !!!





Via Gnudi ( BO ), fabbricato originale, con distribuzione TV orizzontale ! ! !


Ci sono 4 scale da 6 appartamenti ciascuna, ogni appartamento ha due prese TV in serie che lo attraversano, la partenza principale è nella scala 3 dove c'è la sottocentrale di fabbricato, l'uscita incontra prima un derivatore a due prelievi da - 10 dB ( CD 12 FR ) alloggiato sul pianerottolo del terzo piano, da lì le due linee vanno in orizzontale e servono i terzi piani, una a sx che fa 10 prese in serie ( 5 app. ), e una a dx che ne fa 6 ( 3 app. ).

Tutte le prese sono uguali: Siemens passanti da - 10 dB in UHF, la prima avrà senz'altro un segnale "robusto", e l'ultima, sicuramente sufficente.

L'uscita montante del CD 12 ( che perde 1,6 dB di passaggio ), scende al secondo piano dove c'è un PP 14 FR da - 7 dB con due linee che ripetono lo stesso schema per quel piano lì, le altre due scendono al primo piano e fanno uguale come sopra, di verticale c'è solo quel po' di cavo del montante e le 2 linee dal secondo e primo piano.

Se uno scollega una presa nel mezzo di una linea, quelli che seguono in orizzontale rimangono a piedi, le prese servono cucina e sala sempre in serie, poi il montante va da quello dopo, o di pianerottolo o del civico che segue, ma se l'antennista non sa che l'impianto viaggia in orizzontale, trovare quale sia l'appartamento con l'interruzione, sono "uccelli per diabetici" ! ! !

((( Specialmente se la chiamata la fa quello delle ultime due prese, la 10^ e la 9^ in scala 1, e chi ha interrotto il collegamento in casa sua, è quello all'inizio della catena delle prese 1 e 2 in scala 3, e ci sei arrivato dopo aver visitato quelli delle prese 8 - 7, 6 - 5, 4 - 3, e che non vede pure lui . . . così oramai sei sicuro che "lo stacco" è dal primo della scala 3, vai di là, suoni, e non c'è nessunooooo ...... ma porc ... d'una putt ... oh, non c'è quasi mai quello che crea il danno !!!!! Allora prendi il nome, chiedi all'ACER, cerchi il telefono, e ritornerai una seconda volta su appuntamento, se ti andrà fatta bene ! )))



Altra avventura.



Poco tempo fa, siamo andati ad Ozzano in un palazzo ACER di 3 piani su 3 porte, con l'antenna e la centrale nel mezzo.

Chi aveva chiamato stava al terzo piano di una scala laterale, e non aveva più segnale . . . misuriamo e niente, zero, smontiamo la presa e i due tubi arrivano entrambi dal pavimento ( ??? ), ha due prese HELMAN da - 14, infilo la sonda in un tubo dei due della presa della cucina, e si sente battere nell'altra presa della sala, molto scomoda se fosse stata da smontare.

Mi infilo nell'altro tubo per quasi 15 metri, e non si riesce a capire dove la sonda va a finire.

Andiamo dall'inquilina di sotto e il segnale è presente bello tonico, apro la presa, e anche lì due tubi che vanno a pavimento, gasp, mi sto perdendo . . . ma vuoi vedere che i cavi viaggiano in orizzontale come in Via Gnudi là alla "Barca" ?

Anche la dirimpettaia di pianerottolo di quello che ci aveva chiamato, non vedeva una mazza, allora siamo andati al terzo piano della scala di mezzo, e cercando di non "imbananarci", anche con l'aiuto del cliente, abbiamo suonato il campanello di quello che era confinante con loro due, e che oramai doveva essere il colpevole, la centrale era pure sulla sua porta.

Difatti, appena entriamo, nella sala c'era un frutto presa penzolante col cavo in arrivo staccato dalla presa, l'uscita scossando il cavo, andava in cucina ( altra presa penzolante ma con i cavi attaccati bene ), l'uscita di quest'ultima presa andava finalmente di là dagli ultimi due inquilini con le 4 prese.

Troviamo una presa passante da - 10 dB della Vimar "plana" in macchina, e con telaio e mascherina, gli facciamo la presa nuova . . . lui, bene o male, per induzione vedeva quasi bene lo stesso, stava in alto, e non si era nemmeno accorto del cavo staccato.

Finito il tutto, ho detto: adesso torniamo di là e vedrà che funzionerà alla grande, poi ho aggiunto scendendo le scale: ha visto cosa succede ? Lei e l'altra, dipendete da lui, se lui "stacca" siete a piedi un'altra volta, adesso lo sa come è fatto l'impianto.

Arrivati in casa andava tutto bene, abbiamo suonato da quella di fronte, che anche lei ce l'aveva col digitale terrestre . . .

Ah par f0rza, s'iv stàchen i "fil" ed là dal mur, xà vut ch'às vàdda ?

Ah per forza, se vi staccano i "fili" di là dal muro, cosa vuoi che si veda ?

E' sempre più un mondo difficile . . .

[ 2 commenti ] ( 137 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 102 )

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> >>