Il cavo del rotore . . . nel modulare. 
Oggi 25 - 9, al rientro a casa, mi son trovato aumentato di parecchio il mux LTE di WIND, quindi non hanno aumentato la potenza di quello di Piazza Trento e Trieste, ma hanno attivato quello vicino a casa mia, sul primo palazzo che sta fra viale 12 giugno e viale Panzacchi, che da me si trova circa come orientamento fra Barbiano e Osservanza a 300 metri, e lo prenderò con la stessa verticale che prende l'LTE di TIM.

Adesso vado su a cambiare antenna in ingresso e ponteggiatura sui moduli LTE "dedicated".

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........ Maaaiàl, c'è più segnale su WIND che è più lontano, che su TIM che è qua fuori, con la stessa antenna FR loga con gli elementi a <<<<< in verticale ( che non si può guardare . . . però dal rotore lassù in alto, le potenze si equivalgono ).

Ci saranno quasi 8 dB di più, tanto che sono passato da una loga Offel con preamplificatore puntata altrove, a questa, mettendo come ponticello superiore di collegamento fra TIM e WIND, uno di quelli dell'Helman ad attenuazione fissa da - 6 dB ( ma anche quello da - 12 non era esagerato ), altrimenti mi toccava tenere il modulo al minimo.

E ho dovuto pure sostituire quello a 4 celle per TIM con un 6 celle, se no mi alzava / tirava dentro, la parte destra del panettone di WIND ( che si trova alla sua sinistra ).

Prima il problema era inverso, preamplificando per portare a livello un WIND debole e lontanuccio, mi si alzava la parte sinistra del mux di TIM ( pur avendo già un 6 celle ).

Adesso ho i 6 celle su tutti e tre i gestori, e mi manca solo un VODAFONE vicino a casa come gli altri due, così non avrò più bisogno di preamplificarlo.



In casa i dati sono di tutto rispetto.



Mai dire mai.

Tanti mesi fa feci a meno dell'antenna K 95 D orientata su Monte Grande, a favore di un "super" Barbiano, tanto oramai cosa mi sarebbe potuto arrivare di utile ?

Difatti, da un po', da lassù arriva l'unico ch 54 ( mux rete A 2 sul trasmettitore di TIMB ) nel raggio di Km e Km, quindi, come fare per far si che nel modulare vi sia questo 54 per riempire il "buco" e incrementare il totale dei canali del Technisat senza aggiungere l'antenna mancante ?

Semplice, si adotta una soluzione "ibrida", l'aiuto di un sistema ( rotore ) a favore dell'altro ( il canalizzato ).

Ho aggiunto in centrale un modulo Helman ch 54, vi sono entrato col cavo proveniente dalla loga orizz. del rotore, poi sono fuoriuscito dall'altro bocchettone superiore, collegandogli la discesa del rotore di prima, allungando il cavo e perdendo 1 dB e mezzo, fra transito del modulo e 5 mt. di cavo in più.

Qui da basso, tolgo e metto la resistenza di chiusura, a seconda di cosa faccio.

In condominio, a rotore fermo su M. Grande, vi è sempre il mux 54 presente, peccato che abbia lo stesso contenuto del mux 33, quindi nessuna emittente nuova, però fa numero.

E' ovvio che quando muovo il rotore, il mux 54 scende "sottoterra".

Non dovevo però mettere un pre UHF a cubo telealimentato dal modulo stesso, se no mi perdevo la ricezione della banda III^ orizz. da rotore, e in più mi arrivavano anche i 12 volt giù dal cavo di discesa, ma se fosse servito, la soluzione c'era . . .



Adesso, col mux 54 e il mux uno RAI da Col Visentin ( agganciato qui per i capelli ), ho raggiunto un nuovo "record stagionale".

In Italia, anche se dovessero dar via le frequenze dal ch 51 al 60, sta tranquillo che riuscirebbero a superare questo "422 canali" lo stesso ( con la prima tranche 61 - 69, invece di calare, sono sensibilmente aumentati ), basta in alcuni mux infilarci 25 emittenti, alla faccia delle 5 e non una di più, e alla miglior visione che davano d'intendere all'inizio ! ! !

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Due interventi del Mmittico. 
Antenna di 3 pali, 60, 50, 42, sviluppata poco, resasi insufficiente per quanto riguarda la ricezione dei mux di Mediaset ( ma và ? ), 49 in primis con vistose squadrettature, poi il cliente aveva la CAM per Mediaset Premium . . . auguri.

Zona via Tolmino incrocio Montefiorino.

In direzione di Barbiano vi era una casa più alta, alla quale era stato fatto quel ponteggio anticaduta tutt'intorno, tassellato al muro, per i muratori che dovevano far dei lavori al tetto, perciò ho l'idea che tutta quella ferraglia, abbia dato il colpo di grazia alla già flebile visione del mux 49, che quest'inverno ce la faceva . . .

Segnale sul ch 49, 38 dBuV e barra del BER finale ben oltre il QEF, ahi, ahi, ahi.

Amplificatore da palo Offel con 2 ingressi, VHF e UHF da 20 dB regolabili, alimentatore nel sottotetto seguito da un partitore a due uscite dell'Offel, per servire i 2 appartamenti.


Modifiche del Mmittico: abbassamento dell'antenna con eliminazione della 6 elementi del ch "D", riposizionamento più in alto dell'antenna UHF sul palo di testa, che era un 42 prolunga con bulloni, chiuso in cima da un bel tappone in plastica, aggiunta di un'antenna Offel R 43 Z in verticale su Castelmaggiore, subito sotto a quella di Barbiano, i due cavi che arrivano nel sottotetto , vicino a botola per salirvi e non scavalcare più delle travi con passaggi scomodissimi.

Pali sviluppati del tutto, 15 cm. in più del 42, e oltre un metro il 50, che si vedono essere più lucidi nella foto.

Nel sottotetto viene il bello: Barbiano entra nei soliti 4 moduli, 24, 26, 30, 40, l'uscita si miscela tramite uno splitter a due uscite rovesciato, con l'altra antenna verticale di C.M., l'unico cavo ottenuto entra nell'ampli dell'Offel da 20 dB in UHF, e il gioco è fatto, funziona tutto e siamo a posto.

L'uscita dell' Offel si attestava sugli 80 dBuV sui più alti.

E' ovvio che a suo tempo, l'antenna non l'avevamo fatta noi . . . però alla fine mi son scordato di vedere se il segnale del 49 di Barbiano, andando più in alto, era migliorato come qualità . . . peccato.

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Qui ci hanno chiesto una soluzione per poter eliminare quel traliccio alto e pericoloso.

Abbiamo fatto accurati rilievi e preventivato un paletto con 2 antenne: Barbiano, del quale praticamente se ne vedeva il traliccio anche da basso, e una verticale "verso" C.M. per acchiappare un sufficiente ch 36, perchè "stranamente", di funzionare da Barbiano, non ne voleva sapere . . . i "TIMB" ch 47, 48, 55, 60, belli come il sole, I Mediaset NO, BOIA !

Subito dopo la RAI, vengono gli apparati di TIMB . . . MER in antenna, sempre "alla grandissima" !

Quindi, di nuovo centrale a moduli, quasi tutti su Barbiano, e alla fine mi sembra, i ch 36, 37, 38, presi alla bene meglio verso Castelmaggiore, con un pre d'aiuto e il segnale che si insinua fra i palazzoni di Via della Salute.



Dettaglio della testata, che avrà dai 20 ai 25 anni ... prima del traliccio, alla fine degli anni '70, facemmo noi un palone alto quasi così composto da credo 6 pali: 80, 70, 60, 50, 42, 35, che tirarono poi giù quelli che fecero questa imponente struttura.

L'antennista in questione fu Isano Cesari, installatore "super" di materiale esclusivamente HELMAN ELETTRONICA, di cui era mi sembra, pure il rappresentante.

Coppia di pali neanche sviluppata del tutto, con in cima una TELECO a più elementi del solito ( 63 ) su Barbiano, per vedere se il 36 ce la faceva, ma quando un MUX ti arriva "idiota", non c'è antenna che tenga, e sotto un'altra TELECO normale ( 43 ) in verticale verso C.M., anti acqua nel dipolo, per un 36 dal panettone tutto frastagliato, ma con dei dati sufficienti per un discreto funzionamento ( un raro vantaggio del DTT ).

Il "D" di Monte Venda l'abbiamo salutato, così non se lo ritrovano più fra i piedi durante le sintonie, e per adesso vanno avanti così.

Lo stabile è lungo e basso, rispetto ai palazzoni circostanti di 8 piani.

Questo è di 3 più il rialzato, ci sono 5 civici, 1, 3, 5, 7, 9, l'antenna è sopra al N°5, ogni porta ha 8 appartamenti, quindi 40 in tutto.

La distribuzione è in orizzontale a prese in serie Helman differenziate da - 22, 18, 14, 10 dB, e quando rifacemmo l'antenna con i 6 pali e la distribuzione noi, il tutto funzionava con 2 centralini multibanda da 36 dB della FUBA.

Adesso sono pronti per lo smontaggio del traliccio, tramite grossa autogru piazzata dalla strada, e se ci andassi io sul cestello, mi porterei attrezzi, sega, fune per calare i pezzi, e partendo dall'alto, penserei proprio ancora di farcela.

A rompere siam buoni tutti.

Adesso le antenne in cima al traliccio sono abbandonate, funziona tutto con un modulare servito dalle due antenne a basso, su altro palo . . . quando vogliono, possono far venire l'autoscala e qualcuno che smonti il catafalco.

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Giovanni, ai tempi dell'analogico avevamo molti punti dove indirizzare delle antenne VHF - UHF.

1 ) RAI Barbiano UHF-o. per i ch 31, 28, 48 + i privati, i quali erano ANCHE in verticale solo verso SUD.
2 ) Castelmaggiore UHF-o. e v. ( 2 antenne ).
3 ) Monte Venda VHF ch D-o. per RAI UNO e UHF ch 25-o. per RAI DUE e 32-o. per RAI TRE Veneto. ( 2 antenne ).
4 ) Osservanza UHF-o.
5 ) Torre degli Asinelli per RAI UNO ch G-v.
6 ) Bologna est, Monte Grande di Calderaro UHF-o.
7 ) Bologna nord - ovest, Monte Faeto / Monfestino / Serramazzoni ( Modena ) UHF o., praticamente solo ch di banda V^.
8 ) Bologna ovest, Grattacielo di Casteldebole, 2 gap - filler UHF-v. per RAI TRE EM. R. ch 65-v. e LA 7 ch 30-v.
9 ) Velo Veronese - Monte Stoze ( VR ) UHF-o., che col DTT è ritornato in auge.

Appena a sud di Bologna:

10 ) San Luca UHF-v. per i privati.
11 ) Cà Nova - Musiano ( Rastignano ) RAI UNO ch H-v., RAI DUE 47-v. ( all'inizio 31-v. ), RAI TRE EM. R. 60-v. ( all'inizio 41-v. ) ... ( 2 antenne ).

Oggi non esistono più le postazioni 4 e 5, ma la 7 è UHF, e la 1 ha la RAI con una potenziale banda III^ verticale da "accendere".

Giovanni, per i tempi di allora, su quel traliccio ci volevano proprio quelle 6 antenne . . . dalle quali si sceglievano i canali migliori, e si canalizzavano quelli.

Esempio: i Mediaset arrivavano da 4 o 5 postazioni, retequattro era sul 45, 50, 54, 64, 69, canale 5 era sul 23, 24, 36, 39, 59, italia 1 era sul 35, 50, 57, 61, 63, si guardavano nello strumento i più belli, su tutti i canali UHF, da tutti i trasmettitori, e questo richiedeva tempo.

I "trittici" R 4, Can 5, Ita 1 erano: Barbiano 64, 24, 35, Monte Grande 50, 39, 63, Castelmaggiore 54, 23, 57, Serramazzoni 1, 45, 59, 61 ( Serramazzoni 2, 45, 56, 49 su Modena ), Monte Stoze 69, 36, 50, San Luca 50-v. 39-v. 63-v.
E all'inizio dall'Osservanza 36/41, 58, 31. Questa è storia!

Il ch 50-o. se lo dividevano ( conflitto ) Retequattro da Monte Grande di Calderaro e Italia 1 da Velo Veronese.

Se Mediaset avesse progettato meglio la pannellatura per il DTT da Barbiano, oggi in più zone, sarebbe bastata UN'ANTENNA SOLA.

In Bologna, nei modulari, è capitato anche di montarne 6 e lasciarne staccate 3 . . . erano tempi di vacche grasse e grasso che colava . . .

A Imola, si vedevano anche pali con 10 antenne in linea, e io dicevo . . . per veder bene 8 canali . . .


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Quando WIND accende l' LTE a 800 MHz al civico 4, e tu sei di fronte al 9 . . .  
E' successo proprio così, all'inizio di via Toscana non si vedeva più un TUBO, saturazione RECORD !

La centrale era una programmabile SIG 8008 FR, che ha tutti e tre gli ingressi UHF con preamplificatori all'interno di serie non escludibili, quindi intanto, saturazione assicurata per quel motivo lì, poi c'era pure l'ultimo cluster programmato per i ch dal 60 al 66, "auguri vivissimi".

Ho sprogrammato i suddetti canali e provato a interporre il filtro LTE a innesto dell'Offel, fra l'antenna UHF verticale ( che cozzava contro il palazzo due piani più alto con sopra WIND, proprio in direzione di Castelmaggiore, quindi segnali TV bassissimi e WIND a 1000 ) e l'ingresso 1 della programmabile, ma l'attenuazione dell' "intruso" non era sufficiente e si "ubriacava" lo stesso.

Per contro, l'altra UHF su Barbiano mi dava i 4 mux RAI "a palla" e gli altri canali inservibili, e tempo fa ero stato costretto a programmare quel poco di utile che c'era verso Castelmaggiore, perchè il 49 andava per un pelo solo da là.

E il pensiero fu: speriamo che un domani non ci accendano un segnale LTE proprio in direzione di Castelmaggiore . . . se no, con la programmazione canali "a manetta" che abbiamo fatto da C. M., chissà cosa succede . . . DIFATTI, NOTTE FONDA !

Ho ragionato un po', poi ho detto: vai a prendere il TELECO 34 dB VHF - UHF - UHF "LTE" che vediamo di farcela, abbassiamo Barbiano quasi del tutto, poi vediamo come si comporta l'altro ingresso col jumper su "LTE" ( che agisce dopo la miscelazione dei 2 ingressi UHF ), e alziamo al massimo il segnale proveniente dall'antenna verticale di C. M.

Col jumper inserito, che sappiamo "fare qualcosa", anche lì la sua azione non era sufficiente e saturava lo stesso, ah si, vuoi la guerra . . .

Lo tolgo per vedere se agiva, e l'LTE effettivamente si alzava rispetto a prima, bene, qualcosa fa, ma da solo non basta, è un caso "PESO".

Me ne accorgevo perchè tenevo d'occhio il MER del ch 49, che in antenna era discreto, ma in uscita dal centralino ciaooooooo.

Allora, ulteriore filtro a innesto ( quello di prima ), messo prima di entrare nell'UHF della verticale, e finalmente ho avuto ragione del problema, MER salvato, i MEDIASET visibili, i RAI pure ( ovviamente ), e nessuno del condominio si è visto all'orizzonte, abbiamo "operato" indisturbatiiiii fino alla fine.

Che poi l'antenna l'avevano fatta degli altri, mica noi, il mmittico, se c'è una cosa che odia, è montare antenne basse contro un palazzo 2 piani più alto . . . un giorno o l'altro la rifaremo alta "da cristiani".

In VHF c'era un "G" verticale su Barbiano, che abbiamo ricollegato . . .

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I filtrini LTE sono dei "passa basso", e passa tutto dal ch 02 al ch 60 UHF, poi scendono sulle frequenze di down - link dei tre gestori LTE, e tutto quello che c'è oltre su frequenze in salita.

Ma un LTE WIND FORTISSIMO di là dalla strada, che come frequenza è all'incirca dov'era il ch 61 UHF di una volta, come lo annienti se vuoi anche conservare un discreto ch 60 ???

Senza filtri costosi a forte pendenza, è impossibile !

Ma fra non tantissimo, toglieranno pure le frequenze 57, 58, 59, 60 circa, per darle ai telefonici, quindi tanta selettività non servirà più, e allora ?
Ce ne vorrà dell'altra 4 ch più sotto, con filtro nuovo ad altro taglio . . . e il filtro costoso messo la prima volta, diverrà inutile se non sarà facilmente "abbassabile".

I filtrini semplici, sono facilmente "aggiust - tarabili" per farli diventare dei "02 - 59, o 02 - 58, è roba da ridere, di conseguenza, ciao WIND.

Sono già pronto per i prossimi eventi LTE WIND, non ce la faranno a mettermi in buca . . . dopo questo "caso estremo" poi . . .


Lo spettro ci mostra i ch UHF 59, 60 larghi 8 MHz, e i tre gestori di telefonia larghi 10 ( impegnati a occhio 9 ), regolati a pari livello, tramite l'impianto modulare.

Adesso ripetiamo cosa fa un filtro per segnali "LTE a 800 MHz".

Esso toglie tutti i segnali al di sopra dei 791 MHz, perchè è un filtro "passa basso", e cioè lascia passare tutte le frequenze da 40 a 790 MHz.

Siccome prima la banda TV in UHF terminava a 862 MHz, i centralini d'antenna TV amplificavano fino a lì e anche un po' oltre.

Adesso che abbiamo dei trasmettitori in città e non solo, che operano su questa porzione di frequenze ( 791 ... 821 MHz ), per il sistema 4 G per servire smartfhone e tablet che ritrasmettono a loro volta da 832 a 862 MHz, se ce li troviamo accesi vicino a casa, vi sono serie probabilità di ritrovarci con i centralini TV a larga banda ( o canalizzati con ancora dei moduli attivi sui vecchi ch 61, 62, 63, 64 ) saturati, e di conseguenza non vedere più bene come prima della loro ravvicinata accensione.




Ho interposto questo filtrino LTE a innesto rapido, fra l'arrivo del cavo d'antenna e lo strumento, per vedere il suo intervento.




Filtrino che ho leggermente corretto internamente a favore di una risposta 02 -
59, piuttosto che 02 - 60 com'era prima, così ho fatto abbassare ulteriormente il segnale di WIND rispetto a come usciva in origine, cioè somigliante al 60 che ho ottenuto adesso . . .
Tanto quest'ultimo lo spegneranno e c'è già il ch 55 acceso al suo posto con le stesse emittenti.


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Davide, non posso andare oltre, si fa come ho fatto x creare il buco in pieno sul 39 qualche notizia fa, poi ci vuole lo strumento con lo spettro sott'occhio, senza non si può fare.

Fino adesso non gli andavo a variare nemmeno, ma con WIND fortissimo, un colpetto glielo do anch'io all'occorrenza.

Che poi si fa in casi estremi, e là non l'ho manco fatto ... lo farò se mi ricapiterà in un'altra zona un WIND altissimo.


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La "messa a terra" nelle antenne. 
Ecco lo schema di un'antenna centralizzata SIEMENS negli anni '70.


Quando iniziai a lavorare, nelle case popolari erano già state fatte praticamente tutte le TERRE, a suon di corda NUDA di rame rigido ma un po' pieghevole, da 50 mm. quadri, una trecciolona con un conduttore interno al centro e i rimanenti 6 tutt'intorno.

Venivano usati capicorda con montaggio a pressione, e partendo dal bullone della staffa di sotto, la si collegava giù a un picchetto di 2 metri, piantato nel terreno, un po' lontano dal marciapiede, in un pozzetto dedicato.

Nel sottotetto, la corda era dentro un tubo corrugato di 40 mm., murato saldamente al "pavimento" fino a dove poi in parete, veniva murato in tagliola verticale su di una facciata del fabbricato, lontano dalle finestre.

Se la misura ohmmica sul picchetto non era abbastanza bassa, bisognava piantarne un'altro diversi metri più in là, e collegarli insieme con un altro pezzo di corda nuda a contatto col terreno stesso, al fine di trovare sempre meno resistenza.

Abbiamo ancora il misuratore di terra, che funzionava piantando altri due picchetti corti in dotazione e fili lunghi, e servivano allo strumento come riferimenti per le sue misure . . .

Una volta facemmo una terra portando la matassa di cavo giallo e verde flessibile da 50 mm. quadri nel sottotetto, un peso della Madonna, forse la portammo su in 2 con un paletto dentro alla bobina, poi la calammo giù per il tubo verticale in parete, perchè tirarla su dal basso con la molla, non ci sembrava una "mossa" molto intelligente . . .

Nel sottotetto, si partiva poi con un pezzo flessibile di terra gialla e verde da 6 mm. quadri dal capicorda della terra GROSSA, e si andava dietro alle tavolette, per mettere a terra tramite le apposite sbarrette, i cavi in ARRIVO dalle antenne e i cavi in USCITA dal centralino, destinati alla distribuzione del segnale TV negli appartamenti, come si vede chiaramente dallo schema.

Quindi, per mia esperienza, devo dire che praticamente quasi SOLO le antenne dello IACP - oggi ACER Azienda Case ( popolari ) Emilia Romagna, erano le uniche a possedere un vero impianto di messa a TERRA, anche in palazzine di 2 piani con 4 appartamenti, che per me a momenti, andava a costare più l'impianto d'antenna complessivo, che l'impianto elettrico.

Ma l'ente autonomo case popolari non poteva rischiare di non fare le cose a norme ... se ci scappava "il morto" erano guai.

Poi i picchetti delle varie terre nei pozzetti, andavano collegati fra di loro . . . ( equipotenziale ? )

Adesso, io sono rimasto, che per stabilire se ci vuole "la terra" o no, c'è da fare "il calcolo delle probabilità", e lo deve fare un ingegnere o un perito, non mi ricordo.

Credo lo si debba portare sul tetto, da lassù si vede quanti fabbricati sono più alti del nostro, se non ve ne sono, quanto sono distanti da noi, campanili, alberoni, torri, se vi sono costruzioni con parafulmine già in funzione . . . qua fuori da me c'è il traliccio TIM che ce l'ha, poi io ho 4 strutture di palificazioni . . . non sono tranquillissimo.

Alla fine, l'addetto preposto al calcolo delle probabilità, tramite dei tabulati prestampati, si ritirerà per deliberare ( forum ), e ci dirà SI' bisogna farla, oppure NO, perchè siamo già "protetti" da diversi fattori che sommati, scongiurano il pericolo di fulminazioni.

E io dico, ma sei sicuro di aver visto il film giusto . . . certo se succede qualcosa, il responsabile è lui.

Però, io non so a che punto siano arrivate le ultime norme in materia, so solo che ultimamente mi ritrovo spesso un "rozzo" di filettini gialli e verdi, che mi mettono a terra i cavi d'antenna, prima e dopo il centralino TV, messi da un elettricista nel sottotetto, e fanno capo all'impianto elettrico del fabbricato.

Soluzione che, in mancanza di una "TERRA SERIA" all'antenna per i fatti suoi, non è neanche malvagia, almeno si cerca di annullare quelle tensioni parassite, che quasi sempre si formano con tutti i televisori collegati in un condominio.

A me sembra che l'accendigas piezoelettrico, sia un generatore di fulmini in miniatura.

La terra dell'impianto elettrico del mio condominio, è giù in un pozzetto nel corridoio delle cantine, ma che offra una resistenza bassissima ( - di 3 ohm ), chi me lo garantisce ? Poi sarà poco più di 10 anni che l'anno ricavata, prima non c'era.

Io ho sempre pensato che mettere "A TERRA" un palo d'antenna, fosse praticamente come avvicinare il terreno ( polo negativo - ground ) al nuvolone ( caricato positivamente + ), e da lì, favorire lo scoccare dell'immensa scintilla elettrostatica ( fulmine ), quindi è molto meglio fare solo le terre sulle costruzioni più alte già di loro, e non anche sulle "casette dei cani" ( sempre che non abbiano un'antenna con palo da 30 metri ).

Non parliamo poi dei fulmini a ciel sereno in mezzo a un campo da calcio . . .
Che probabilità potevi mai calcolare . . .

In conclusione, dico che quando ci sono dei fulmini, l'importante sarebbe esserne lontani, e se proprio ci tocca, non ci resta che fare "la conta dei danni" e cercare di ritornare alla normalità che vi era in precedenza.



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Super propagazione da Col Visentin ( e Monte Venda ). 

Avevo appena messo ieri in funzione il modulo dell'E 9 in centrale e tolto l'E 8, per vedere se in un raro momento di gloria, il segnale RAI sarebbe arrivato tanto più forte da farsi identificare, e stasera con una dozzina di dB in più del solito, il miracolo si è ri - avverato.
Mux 1 Rai Veneto senza Emilia Romagna, ch E 9 orizzontale ai massimi.



Per un attimo, era balzato a fondo scala pure l'X - FAIT.



A sinistra Monte Venda, a destra Col Visentin in leggero ritardo.



In un tempo non breve, ho visto la qualità partire da ZERO ( rosso ), e piano piano, a balzelli avanti e indietro ( giallo ), arrivare incredibilmente a CENTOOOOOOOO ( verde ).



Se era a 100 nel Technisat, figuriamoci nei Samsung ( Venda - Visentin ).



Sia l' E 5 che l'E 9 molto più alti del solito ( sono in linea con Bologna ).

Quando cessa la propagazione, il segnale qui in presa nel centralizzato, rimane attorno ai 40 dBuV, dal rotore ce n'è 37, qualità assente, se non torna un po' di "caldaccio", ci "rivedremo" quest'altr'anno di questi giorni.



Il massimo della qualità a cui l'E 9 è arrivato, e sul modulo TEKO MN 44 non vi è preamplificazione.
Immagini scattate in data 20/08/2014 alle ore 19:30 circa.




Canale "E 12" riservato al DAB, adesso si contano tutti 4 i blocchi che può contenere in quei 7 MHz: 12 A, B, C, D, però l'antenna è orizzontale e puntata a nord di Bologna, e in verticale non vedo il "12 D" forse perchè si satura lo strumento con Barbiano "12 B" verticale che è forte.
A Monte Venda ci risulta un "12 D" + l'E 5 e l'E 8, e guarda caso, questi due ultimi sono orizzontali.

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Davide, il mio palazzo ( che non è mio ), è normale, me c'è un'impianto d'antenna, che solo per la centrale c'è metà di un alto sottotetto, 4 sedie, una tavola "apparecchiata" e 2 TV.
Bandito il cavo da 5 mm., pali antenne e moduli a volontà, e poi giù in camera mia, posso "armeggiare" comodamente in zona PC, con strumento, rotore, diversi TV e discese d'antenna . . . il "paradiso dell'antennista".
Se mi chiedono: il tal canale è acceso ? PRONTO ! Ho la possibilità di verificare subito, senza neanche alzarmi dalla sedia.

Ciao e grazie.


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