MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO 20 febbraio 2003
Modifica del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze. (GU n. 50 del 1-3-2003)




                   IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
  Visto  il  testo  unico  delle  disposizioni legislative in materia
postale,  di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;
  Visto  il  decreto ministeriale 8 luglio 2002 con il quale e' stato
approvato il piano nazionale di ripartizione delle frequenze;
  Visto  il  decreto-legge  12 giugno  2001,  n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n.
447,  recante  disposizioni  in  materia  di licenze individuali e di
autorizzazioni  generali  per  i  servizi di telecomunicazioni ad uso
privato;
  Riconosciuta  la  necessita'  di  modificare  il Piano nazionale di
ripartizione  delle  frequenze  al  fine di adeguarlo ai piu' recenti
sviluppi nel campo delle applicazioni Wireless-LAN;
  Sentito    il   Consiglio   superiore   tecnico   delle   poste   e
telecomunicazioni;
  Sentiti  gli  organismi  di  cui  all'art.  3, comma 3, della legge
6 agosto 1990, n. 233;
  Udito  il parere dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni
ai  sensi  dell'art.  1,  comma  6,  lettera  a), punto 1 della legge
31 luglio 1997, n. 249, espresso in data 23 dicembre 2002;
                              Decreta:
                               Art. 1.
  A) L'allegato  "Note"  al  vigente  Piano nazionale di ripartizione
delle frequenze e' cosi' modificato:
    la nota 158 e' sostituita dalla seguente: "158. In accordo con la
decisione CEPT ERC/DEC/(01)07 frequenze della banda 2.400-2.483,5 MHz
possono  essere  impiegate  ad  uso collettivo per usi civili da reti
locali mediante apparati a corto raggio per la trasmissione di dati a
larga  banda  con tecniche a dispersione di spettro (R-LAN) aventi le
caratteristiche  tecniche  della  raccomandazione  della CEPT ERC/REC
70-03   (annesso   3).   Tali   utilizzazioni   non  debbono  causare
interferenze  alle utilizzazioni dei servizi presenti in tabella, ne'
possono   pretendere   protezione   da   tali   utilizzazioni.   Tali
applicazioni, relativamente all'uso privato, rientrano negli scopi di
cui  al  decreto  del  Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n.
447,  art. 5, comma 1, lettera b), numero 2.2) ad eccezione di quanto
disposto  dall'art. 6, comma 1, lettera b). Per quanto riguarda l'uso
pubblico,    lo    stesso    sara'   disciplinato   con   un'apposita
regolamentazione.";
    la nota 184 e' sostituita dalla seguente: "184. In accordo con la
decisione   ERC/DEC/(99)23   della   CEPT,   frequenze   della  banda
5.150-5.350  MHz  possono  essere impiegate ad uso collettivo per usi
civili  da  apparati  a corto raggio per la trasmissione dati ad alta
velocita'   all'interno  di  edifici  (sistemi  Hiperlan)  aventi  le
caratteristiche  tecniche  della  raccomandazione  della CEPT ERC/REC
70-03  (annesso  3).  Nel  loro  esercizio  tali  sistemi non debbono
causare  interferenze  alle  utilizzazioni  dei  servizi  previsti in
tabella,  ne'  possono  pretendere  protezione da tali utilizzazioni.
Tali  applicazioni,  relativamente  all'uso  privato, rientrano negli
scopi  di  cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre
2001,  n.  447, art. 5, comma 1, lettera b), numero 2.2) ad eccezione
di  quanto  disposto  dall'art.  6,  comma  1, lettera b). Per quanto
riguarda l'uso pubblico, lo stesso sara' disciplinato con un'apposita
regolamentazione.";
    la  nota 190A e' sostituita dalla seguente: "190A. In accordo con
la  decisione  CEPT  ERC/DEC/(99)23 la banda di frequenze 5.470-5.725
MHz  puo'  essere  impiegata,  ad  uso collettivo, per usi civili, da
apparati  a  corto  raggio per la trasmissione dati ad alta velocita'
(sistemi   Hiperlan)   aventi   le   caratteristiche  tecniche  della
raccomandazione  della  CEPT  ERC/REC  70-03  (annesso  3).  Nel loro
esercizio   tali   sistemi  non  debbono  causare  interferenze  alle
utilizzazioni dei servizi previsti in tabella, ne' possono pretendere
protezione da tali utilizzazioni.
  Inoltre  l'impiego  delle Hiperlan puo' essere autorizzato soltanto
se sono garantite le seguenti prestazioni:
    a) il trasmettitore deve essere dotato di un sistema di controllo
di potenza che assicuri un fattore di mitigazione di almeno 3 dB;
    b) la   selezione  dinamica  della  frequenza  associata  con  il
meccanismo  di  scelta  del  canale deve assicurare una distribuzione
uniforme del carico sui 255 MHz della banda in questione.
  Tali  applicazioni,  relativamente all'uso privato, rientrano negli
scopi  di  cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre
2001,  n.  447, art. 5, comma 1, lettera b), numero 2.2) ad eccezione
di  quanto  disposto  dall'art.  6,  comma  1, lettera b). Per quanto
riguarda l'uso pubblico, lo stesso sara' disciplinato con un'apposita
regolamentazione.".
  B) Errata  corrige:  l'allegato  "Tabella di attribuzione del Piano
nazionale  di ripartizione delle frequenze" e' cosi' modificato nelle
colonne "Utilizzazioni" e "Normativa internazionale":


---->  Vedi Allegato  <----

                               Art. 2.
    Il  testo  di cui all'art. 1 integra quello approvato con decreto
ministeriale   dell'8 luglio  2002.      Il  presente  decreto  sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
      Roma, 20 febbraio 2003
                                                Il Ministro: Gasparri




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